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Annullamenti a raffica di rally in Italia: dal Friuli al Piemonte

Annullamenti a raffica di rally in Italia: dal Friuli al Piemonte, passando per la Lombardia e la Toscana. Il giorno che segue la pubblicazione dei calendari rally si registra il previsto – anche se per nulla auspicato – stillicidio di gare. Salta il Reggello in Toscana, il Camunia e il Laghi in Lombardia, il Valli del Carnia in Friuli. Senza parlare del Valli Cuneesi e del Grappolo, in Piemonte, non annullati dagli organizzatori ma d’ufficio da AciSport, considerata l’impossibilità di trovare una giusta collocazione temporale nel nuovo calendario rally. Tutte gare che, per fortuna, rivedremo nel 2021 e con la stessa validità che avrebbero dovuto avere se si fossero svolte nel 2020.

Stillicidio previsto, dicevamo. Era inevitabile. Sono rimasti cinque mesi per chiudere l’anno. Le gare mai rinviate non possono essere toccate e conserveranno la loro data. Il CIR ha sette prove ravvicinate, in pratica si correrà ogni mese. Di conseguenza, i rally rinviati che non hanno trovato posto nel calendario sono state fatte fuori con la scure. “Eravamo disponibili ad organizzare il Grappolo e il Valli Cuneesi – spiega Piero Capello, molto amareggiato – ma non c’erano date in cui collocare le nostre gare”.

Il Rally del Reggello-Città di Firenze passa direttamente al 2021
Il Rally del Reggello-Città di Firenze passa direttamente al 2021

Rally del Reggello-Città di Firenze al 2021

Dopo aver analizzato a fondo le prospettive e le eventuali possibilità, Reggello Motor Sport ha preso la sofferta decisione di fermare, per il 2020, il rally riproponendolo per la prossima stagione, mantenendo la validità assegnata quest’anno. Una decisione valutata a seguito dell’imprevedibile situazione venutasi a creare con l’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha cambiato radicalmente lo scenario sportivo.

Un contesto che avrebbe costretto ad un ridimensionamento della manifestazione, peraltro difficile da rimodulare. La particolare conformazione logistica della gara, nel valdarno fiorentino attraversando il territorio di diversi Comuni, anche l’impossibilità di avere luoghi idonei ad ospitare la gara ed i suoi partecipanti dovendo osservare i rigidi protocolli sanitari previsti, sono condizioni che a livello organizzativo Reggello Motor Sport ha ritenuto di non poter sostenere. A questo si aggiunge anche la difficoltà di trovare una ricollocazione nel nuovo calendario senza andare a sovrapporsi con appuntamenti già inseriti nei pochi mesi che resteranno a disposizione.

“Ci abbiamo pensato tanto – commenta il presidente di Reggello Motor Sport Mauro Cannoni – ma purtroppo non ci sono le condizioni per confermare l’appuntamento. Condizioni su vari argomenti, da quello economico, per il reperimento di sponsor e la collaborazione con i partner del territorio, anche loro messi in ginocchio dalla crisi, condizioni anche sotto l’aspetto logistico, con la difficoltà di poter trovare luoghi per ospitare la gara per Partenza/Arrivo, Parco Assistenza e Riordinamenti”.

“Chi ci conosce sa bene con quale passione e dedizione abbiamo sempre organizzato il “Reggello” dal 2008, come sempre abbiamo lavorato cercando di rispettare le prescrizioni e non disattendere le aspettative di tutti. Stavolta, però, saremmo stati davanti ad una vera e propria corsa ad ostacoli, piena di incertezze, che abbiamo pensato mettesse in grande difficoltà la macchina organizzativa, per cui saltiamo all’anno prossimo. Desidero, a nome del sodalizio, ringraziare tutti coloro che in questi mesi hanno dimostrato la loro vicinanza alla gara, dalla Federazione, alle autorità del territorio che ci avrebbero dato supporto nel caso avremmo deciso di farla. Ed anche a diversi sponsor che comunque pur con grandi sforzi ci avrebbero seguiti. E’ un momento triste, ma guardiamo avanti con ottimismo, torneremo più forti per un “Reggello 2021” d’effetto!”.

L’edizione del 2019 vide siglare il poker di successi del pisano Senigagliesi (Skoda Fabia R5), davanti alle due VolksWagen Polo R5 del valtellinese Gianesini e del fiorentino Cavalieri. Tra le “storiche” si impose il senese Pierangioli con una Ford Sierra Cosworth.

Ilario Bondioni al comando del Camunia Rally
Ilario Bondioni al comando del Camunia Rally

Camunia Rally 2020 annullato va al 2021

Il Camunia Rally 2020 è stato annullato. Per vedere nell’alta bresciana la corsa organizzata dalla New Turbomark bisognerà attendere il prossimo anno. Questa è la decisione degli organizzatori che, nonostante il manifestato supporto di enti locali e sponsor, ha deciso di rimandare tutto a tempi migliori.

“La ValleCamonica appartiene a quei territori fortemente colpiti del Coronavirus; le cicatrici sono ben evidenti e pensare di organizzarvi un rally nel breve periodo non è certo semplice né rispettoso nei confronti dei parenti di tutte le numerose vittime che la pandemia ha causato – spiega Claudio Zagami. Ci pare decisamente più opportuno rimandare tutto al prossimo anno quando il territorio sarà ripartito con decisione. Ora la situazione è ancora fragile per pensare di arrivare a proporre una manifestazione motoristica”.

Zagami aggiunge poi un dettaglio: “la federazione ci ha comunicato che non c’era più spazio in calendario a causa del sovraffollamento delle gare titolate ma ci ha anche garantito il congelamento della titolazione CRZ per la prossima edizione. Lavoreremo per un Camunia 2021 coi fiocchi!”.

Freguglia con la Ford Fiesta R5 al Rally Internazionale dei Laghi 2018
Freguglia con la Ford Fiesta R5 al Rally Internazionale dei Laghi 2018

Rally Internazionale dei Laghi salta un anno

Il Rally Internazionale dei Laghi annuncia che l’edizione 2020 non si farà. La gara varesina è stata infatti una delle prime a subire le conseguenze dell’emergenza Coronavirus e dall’iniziale data del 28 e 29 marzo, gli organizzatori avevano optato per un rinvio provvisorio in vista degli sviluppi legati alla pandemia. Ora, con la sempre più imminente ripartenza delle attività sportive, l’Asd Rally dei Laghi comunica che la corsa nel 2020 non si farà e passerà direttamente al 2021.

“Non avevamo altre scelte – commenta patron Andrea Sabella – perché la concentrazione delle gare nei soli sei mesi finali di questo 2020 rendeva difficile se non impossibile una nuova calendarizzazione per una gara come la nostra. Le nuove norme, inoltre, ci obbligavano a concentrare tutto l’evento nella sola area Colacem di Caravate rinunciando al pubblico sulle prove, alle fasi di partenza ed arrivo di Varese e a tutto il contorno che rende particolare il nostro rally”.

“Ciò non significa che stiamo con le mani in mano: stiamo già imbastendo l’edizione del marzo 2021 per la quale abbiamo già ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia. Intendo però ringraziare ancora tutti i nostri partner che erano pronti a sostenerci per quest’anno e che mi auguro possano continuare a farlo anche per il prossimo.

Il Rally Valli della Carnia è di Marco Signor e Patrick Bernardi
Il Rally Valli della Carnia è di Marco Signor e Patrick Bernardi

Rally Valli della Carnia, arrivederci al 2021

Prima una ovvia richiesta di rinvio a data da destinarsi, con la precisazione di Acisport: “La Giunta Sportiva ha disposto che gli Organizzatori possano richiedere il congelamento delle loro gare, conservandone la validità per il prossimo anno”. Poi gli incontri con la Prefettura per vagliare la situazione e verificare le condizioni di fattibilità. Infine la decisione definitiva, il Rally Valli della Carnia tornerà nel 2021.

Il motivo principale lo riassume bene Matteo Bearzi, presidente di Carnia Pistons: “La nostra non è solo una corsa, ma un’autentica festa popolare per Ampezzo e dintorni che richiama grande pubblico. Un evento, insomma, che piace alla gente, mette allegria e scatena entusiasmo soprattutto con la prova speciale di “Voltois”, dal centro del paese fino all’abitato della frazione collinare.

Quest’anno l’emergenza Covid-19 ci avrebbe costretto ad organizzarla “a porte chiuse”, schierando, secondo le prescrizioni della Prefettura, centinaia di controllori lungo il percorso per impedire l’accesso alla gente. Al di là che un simile schieramento di “marshal” possa davvero ottenere il risultato richiesto, per il Rally Valli della Carnia sarebbe una contraddizione in termini. Questa manifestazione è nata proprio per richiamare gente ed esaltare la bellezza del nostro territorio, che merita di essere valorizzato.

Senza pubblico non si fa la gara, pazienza, vorrà dire che il prossimo anno torneremo ancora con maggiore entusiasmo e una riserva straordinaria di allegria”. Decisione condivisa con tutto il comitato organizzatore, nel quale è confluita North East Ideas allargando la base operativa e gestionale di Carnia Pistons. “Ringraziamo i Comuni e la Regione Friuli Venezia Giulia – conclude Bearzi – per il sostegno che ci hanno accordato, unitamente agli sponsor e ai volontari che dal canto loro stanno affrontando la difficile fase di ripartenza. L’auspicio per tutti è quello di un 2021 alla riscossa, rombando più forti di prima!”.

Il Rally della Carnia è di Marco Signor e Patrick Bernardi

Niente poker per Paolo Porro con l’unica Fiesta Wrc stavolta azzoppata da una foratura. Però il 6° Rally Valli della Carnia ha vissuto una sfida memorabile tra le tante vetture R5 protagoniste dell’assoluta, salutando il trionfo di Marco Signor e Patrick Bernardi su Skoda Fabia Sama Racing in 59’01’’2. Il driver trevigiano, assieme al navigatore bellunese, ha legittimato il successo (al di là dell’inaspettato regalo della sorte) rappresentando un’insidia ravvicinata per il favorito Porro, cogliendo ieri l’occasione di un sorpasso dopo la ripetizione di “Feltrone” (ps 3) e oggi raccogliendo il testimone dal comasco sulla prima di “Fusea-Lauco” (ps 6).

Da lì in poi una gestione per nulla ragionata del vantaggio sui rivali di Classe e per l’assoluta Filippo Bravi (Hyundai i20) staccato di 15’’5, Mattia Targon (Ford Fiesta) a 20’’6 e Nicola Cescutti (altra Skoda) a 21’’4. Porro, con oltre 4’ di ritardo, ancora protagonista sul primo “Passo Pura” (ps 7) prima di decidere di abbandonare la scena con il fido tolmezzino Paolo Cargnelutti. Nell’ultimo giro, graffio di Signor su “Invillino” giusto per marcare il territorio. Poi Cescutti primo a “Fusea-Lauco” limando solo decimi ai rivali. E infine ancora Signor sul secondo “Pura” per chiudere la partita senza indugi, regolando nell’ordine Bravi e Cescutti divisi da appena 0’’2.

Ai piedi del podio il veronese Mattia Targon al debutto su Fiesta R5, ottimamente assistito dal navigatore friulano Andrea Prizzon tanto da chiudere a 33’’8 dall’equipaggio vincitore. Poi nell’ordine Daniele Tabarelli (Citroen Ds3), l’austriaco Gerald Rigler (Fiesta) e Massimo Vian (Skoda), logica supremazia delle vetture R5 fino all’ottavo posto assoluto appannaggio del pordenonese Marco Zannier (Renault Clio Williams), prodigio di grinta e mestiere con l’intramontabile 2 ruote motrici. A completare la top-ten Alberto Martinelli (Skoda) e Stefano Miotto (Clio Williams).

Sabato 13 luglio – Day 1

PS1 Feltrone (7,40 km). Sono 121 gli equipaggi al via rispetto ai 123 iscritti. Per i patiti delle statistiche, il padovano Adriano Lovisetto ha ritirato la scheda prima della gara e Yuri Sartori non si è presentato alle verifiche con la sua Clio S16. Nel tardo pomeriggio la partenza, il sole non scalda, ma è asciutto sulle prove. Si comincia da una riedizione di “Feltrone” e la Fiesta Wrc di Paolo Porro fa segnare il miglior tempo in 5’17’’4, la Skoda Fabia di Marco Signor a 1’’4 gli mette il fiato sul collo.

Ottimo avvio di Filippo Bravi alla sua prima gara su R5: la Hyundai i20 Friulmotor è terza a 5’’ netti e precede la Skoda di Nicola Cescutti a 5’’1, bene anche Mattia Targon a 7’’7 su Ford Fiesta R5, altro esordiente di categoria. Invece la Hyundai i20 di Claudio De Cecco paga ritardo di 17’’7 per un problema di motore da chiarire all’assistenza. Marco Zannier mostra di che pasta è fatto, piazza la sua Renault Clio Williams nona assoluta in 5’38’’6, a 21’’2 dal battistrada, tenendo dietro Bernd Zanon comunque incisivo con la Clio S16 e Dimitri Tomasso alle spalle staccato di 3’’1.

In A7 non male Stefano Miotto secondo a 8’’8 da Zannier. Folla in N2 con 26 concorrenti e Stefano Dall’ò a comandare in 5’58’’9, Giovanni Blasutto a 7’’3. Trio ravvicinato in A6, Carlo Zinutti 5’58’’8, Ennio Boria a 1’’4 e Michele Doretto a 2’’4. Si ferma in prova l’unico equipaggio interamente femminile, Arianna Breatta Doriguzzi e Moira Candusso.

PS2 Voltois (2,20 km). Altro graffio di Porro in 1’44’’7 e Signor fotocopia ancora a 1’’4. Bravi terzo a 2’’6, nella generale a 7’’6. Folla in piazza ad Ampezzo per seguire lo start di fianco alla chiesa e la prova su maxischermo. De Cecco (problema all’intercooler) a 4’’5 limita i danni, però il distacco totale è di 22’’2.

L’austriaco Gerald Rigler (Fiesta R5) tiene il passo dei migliori, Tomasso fa meglio di Zanon nel duello Super 1600. Zannier tiene la nona posizione, Cristian Dal Castello guida la R2B. Fabio Soravito in N3 davanti a Michele Buiatti e Marco Marchiol, sfida tra espertoni. Dall’ò allunga in N2, Mattia Ghion a 12’’5 e Blasutto ora a 17’’5, tutti su Peugeot 106 16v. L’idolo di casa Daniele Fachin non brilla, ma il tifo è alle stelle.

Che lotta in A6: Doretto 1’58’’7, Zinutti a 0’’1, Alessandro Beltramini a 0’’4 e Boria a 0’’5, anche qui tutti su Peugeot 106 16v. Distacchi da giro in pista, con Zinutti in testa dopo le prime due prove con 1’’6 su Boria e 2’’1 su Doretto. In tre con le Peugeot K10, quella di Enrico Zille a dettare un ritmo autorevole nonostante qualche balbettio sotto il cofano.

PS3 Feltrone (7,40 km). Fari supplementari montati sulle vetture, il secondo passaggio è in notturna. E nel buio ecco la sorpresa: Signor 5’25’’0, Targon a 2’’8 e Porro a 3’’4 che deve cedere il primato provvisorio per 0’’6 al veneto di Caerano San Marco. Bravi fa il suo, quarto tempo però adesso Targon è dietro per soli 0’’2, Cescutti a 2’’4 nella lotta per il podio.

L’assistenza pare non aver miracolato la Hyundai di De Cecco (5’38’’6) e distacco totale di 33’’ dalla vetta. Tomasso ispirato fa 5’52’’5, Stefano Paronuzzi a 4’’3 e Zanon a 12’’8 che gli cede la leadership di Super 1600 per 11’’3. Detta legge Soravito in N3 con 5’56’’6 in prova seppure Buiatti perda qui solo 0’’9, perché nel totale è dietro a 20’’9. Stefano Facchin firma il graffio di N2 in 6’09’’9, Dall’ò a 1’’5 e allunga ancora su Ghion a 19’’9.

PS 4 “Voltois” (2,20 km). Si torna in piazza, folla allo start. Porro (1’45’’7) nella ripetizione al buio rimonta subito lo scomodo rivale, Signor a 1’’6 torna secondo a 1’’0 nel totale. Bravi è ottimo terzo a 1’’7 in prova e 12’’5 complessivo, respingendo l’insidia di Targon che stavolta nel crono è quinto dietro anche a De Cecco. Zannier leone conserva la nona posizione, Tomasso decimo assoluto ma in trasferimento rompe il cambio e si ritira.

Intanto Zanon è secondo di S16 a 11’’8, Paronuzzi terzo a 14’’9, in una Classe che ne contava undici alla partenza, roba da stropicciarsi gli occhi. Dall’ò per 0’’2 graffia in N2; Buiatti, Soravito e Marchiol fanno segnare un identico 2’00’’2 in N3. Però Soravito è primo con 20’’9 su Buiatti e 33’’2 su Marchiol. L’ultimo al via, Francesco De Crignis con una Fiat Cinquecento in Classe N0 (vetture produzione fino a 1150 cc) ne mette tre dietro ed evita la maglia nera.

Domenica 14 luglio – Day 2

PS5 Invillino (6,90 km). Si riparte in ordine di classifica, meno problemi per chi va forte e si lamentava di trovarsi davanti avversari più lenti. Porro firma la prima di “Invillino” in 3’35’’9 e mette un po’ di spazio tra sé e Signor a 4’’9 (5’’9 nel totale), mentre Cescutti a 5’’6 e Bravi a 5’’8 sono lì vicini al riferimento trevigiano. Risveglio amarino di Targon che fa 3’43’’9, meglio di Daniele Tabarelli (Citroen Ds3 R5) a 10’’2, De Cecco a 11’’3 e Massimo Vian (Skoda R5) a 14’’0.

Leader senza eguali delle 2 ruote motrici, Zannier è nono in 3’50’’0. Conferme nelle Classi. Attilio Martinelli (4’07’’4) il migliore tra le Clio di R3C, idem Griso (4’00’’8) in R2B, Soravito (4’02’’0) in N3 e Dall’ò (4’10’’0) in N2. Corpo a corpo in A6 con Doretto (4’02’’3) migliore in prova, Zinutti davanti su Boria di 1’’1. Tra i ritiri ora si conta anche quello di Gimmy Medè (Skoda).

PS6 Fusea-Lauco (12,00 km). Come si dice: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo… Foratura per Porro (13’08’’0) superato in prova da Signor (8’53’’3), Bravi (8’56’’4), Targon (8’57’’4) e Cescutti (8’58’’0). Il comasco (l’anteriore sinistra ha pizzicato un guardrail) precipita a 4’08’’8 nella generale, il portacolori di Sama Racing passa a condurre con 15’’5 su Bravi, 20’’6 su Targon e 21’’4 su Cescutti.

Mai dare niente per scontato, la sfida verso la vetta tra le quattro R5 acquista nuovi stimoli bramando di piantare più in alto la propria bandierina. E la logica del potenziale decreta che le prime nove in prova sono tutte R5, anche la Skoda di Roberto Marchi (9’20’’2) che precede Zannier (9’21’’0), riferimento obbligato per le trazioni anteriori. Zanon (9’30’’9) leader di Super 1600, ma Paronuzzi a 12’’6 è un’insidia. Doretto (9’41’’7) al terzo graffio di A6 scavalca Boria e insegue Zinutti a 8’’7. Si ferma De Cecco tradito dai freni.

PS7 Passo Pura (13,50 km). Porro per il momento rimane in corsa, onorandola. Sul Pura che ha sempre fin qui dominato (come del resto in quasi tutte le prove dal 2016 in poi) stampa un buon 9’15’’7 che non è record considerando il suo 9’12’’1 dello scorso anno a inizio gara. Cescutti a 8’’7, Bravi a 9’’0 e Signor a 9’’1 che conserva 15’’4 sull’alfiere North East Ideas e 21’’0 sul portacolo Red White.

Come su Fusea-Lauco, supremazia R5 con Alberto Martinelli debuttante Skoda nono in 9’48’’2, Zannier decimo in prova e tenacemente nono nell’assoluta con Miotto alle spalle staccato di 25’’5. Dopo l’acuto su Fusea-Lauco, Denis Molinari si ripete primo in R3C (10’16’’7) puntando al sorpasso su Martinelli che ora è a 5’’6, Renzo Rampazzo a 12’’4. Soravito (10’20’’3) firma anche la settima impresa in N3, Buiatti qui a 0’’5 ma il divario totale è di 32’’5, oltre il minuto Marchiol.

Si ferma Doretto, ko l’alternatore e batteria a terra. Così in A6 Zinutti (10’16’’5) si toglie un problema e allunga su Boria a 18’’8. Stop anche per Gian Mario Micheloni, la sua Peugeot 106 in panne (rottura del cambio). Alessio Case stoppa le lancette a 10’55’’7 e Nicola Rigon nonostante 3’ di penalità si ritrova primo in A5 con 11’’9 di vantaggio su Dario Treu. Guasto meccanico per Zille, in K10 resiste solo la Peugeot di Denis Lesa. Pioggerellina fatale a Lino Acco (Peugoet 208 T16 R5) che pigia sul freno e va a muro su un tornante sinistro. Equipaggio indenne, gara finita.

PS8 Invillino (6,90 km). Ha lasciato Porro per frustazione, oltre 4’ persi tra foratura e cambio ruota su “Fusea-Lauco”. Nel ripassaggio di “Invillino” si migliora di 1’’4 Signor (3’39’’4), Targon a 1’’5, Cescutti a 1’’8 e Bravi a 2’’3 che ora insegue nel totale a 17’’7 con margine di 5’’1 su Cescutti terzo, a sua volta insidiato da Targon a 3’’9. Intanto il crucco Rigler quatto quatto è quinto assoluto a 1’35’’2 con Tabarelli a 0’’8. I ritiri davanti fanno scalare tutti e adesso Zannier è ottavo con dominio in A7 sulle Clio Williams di Miotto (a 42’’9) e Matteo Righini (a 1’53’’7).

Fuori dai ranghi di R3C Martinelli (“qualcosa si è rotto, ma non so che cosa”): era in testa dalla seconda di Feltrone e adesso comanda Molinari su Rampazzo. Scratch di Buiatti in N3 (4’12’’1), Soravito (a 0’’1) lascia correre. Scratch di Blasutto in N2 (4’23’’9) con Erik Di Vico a 0’’4, mentre Dall’ò cede di colpo 15’’6 però resta saldamente al comando con Mattia Ghion secondo a 47’’2.

PS9 Fusea-Lauco (12,00 km). Piove, si alza il piede e Cescutti fa 9’43’’8 (45’’8 in più rispetto al primo passaggio). Targon a 0’’2 e Signor a 0’’5. Bravi a 1’’2 tiene Cescutti a 3’’9 nel duello per la piazza d’onore. Il viscido non spaventa Zannier (10’09’’6) e Miotto (10’10’’0), neppure le loro intramontabili Williams. Prepotente Soravito (10’15’’5) acuendo i distacchi di Buiatti, Marchiol e il resto della compagnia di N3.

Addio sogni di gloria carnici per Dall’ò che si ferma, in N2 passa davanti Ghion con 15’’2 su Di Vico e 20’’su Lenny Zanier che qui firma il graffio in 10’32’’0, Peugeot 106 sino al quinto posto dell’ampezzano Fachin. Beffa crudele sul bagnato anche per Zinutti, in un colpo solo cede 1’14’’1 in A6, il miglior tempo lo firma la Citroen Saxo di Andrea Bressan (10’35’’1), Boria si prende la vetta di Classe con Zinutti ora a 36’’2 di ritardo.

PS10 Passo Pura (13,50 km). L’ultimo crono non fa certo tremare i polsi allo scudettato Signor (suo il titolo Ciwrc del 2016), niente calcoli con Bernardi a scandirgli le note: 9’21’’4, Cescutti a 1’’ e Bravi a 4’’7 salvando la piazza d’onore per l’inezia di 0’’2. Zannier (9’55’0) sempre dentro i dieci e ottavo assoluto. Paronuzzi fa lo scratch di Super 1600 (10’00’’8) su Zanon (a 8’’7) saggio a non strafare per chiudere davanti il discorso di Classe con 17’’1 di margine. Soravito non rischia sull’ultima, onore delle armi a Buiatti (10’17’’3) e vittoria di Classe in cassaforte per il tolmezzino con la Clio Rs.

Soddisfazione anche per Di Vico che piazza il graffio di N2 (10’55’’8) e chiude secondo alle spalle di Ghion. Partiti in 121, al traguardo in 77, ritirati 44 equipaggi. Il Carnia 2019, con cinque prove speciali ripetute due volte, è stata gara dura e selettiva, emozionante e spietata. Nonostante la pioggia, un folto pubblico ha omaggiato il rituale delle premiazioni in piazza ad Ampezzo, capitale di un rally che non finisce di stupire e ha in serbo forti ambizioni.

Daniele Tabarelli assalta il Rally della Carnia con la Citroen C3 R5

Daniele Tabarelli assalta il Rally della Carnia con la Citroen C3 R5. All’insegna del double chevron il Rally Valli della Carnia targato 2019 per Daniele Tabarelli, pronto a tornare a calarsi nell’abitacolo di una delle vetture più recenti dell’intero panorama rallystico mondiale, la Citroen C3 R5.

Un déjà vu per il pilota trentino, avendo già portato ai piedi del podio, quarto assoluto e di classe, l’arma della casa francese, grazie al team G. Car Sport, in occasione del precedente Rally Bellunese, round di apertura della Coppa Rally ACI Sport in quarta zona.

Un altro quarto nella generale, ottenuto nel successivo Dolomiti Rally alla guida della sempreverde Mitsubishi Lancer Evo IX R4, ha permesso al portacolori di Omega di salire al terzo nella classifica provvisoria della serie, in piena lotta con Signor, primo con un margine di dieci lunghezze, e con De Cecco, secondo con un gap di due punti.

L’appuntamento friulano non solo sancirà il giro di boa, in chiave CRZ, ma metterà sul piatto un cospicuo bottino di punti, grazie alla maggiorazione del coefficiente pari a 1,5. Da qui la scelta di tornare, assieme a Mauro Marchiori, a confrontarsi nella classe regina, la R5, per sfruttare la poca esperienza maturata ad inizio stagione, sulle speciali del bellunese.

“Abbiamo deciso di tornare a competere con la Citroen C3 R5” – racconta Tabarelli – “per poter sfruttare al massimo l’aumento del coefficiente, di attribuzione punti, che avremo a disposizione qui al Carnia. La classe R4, purtroppo, ci vede quasi sempre essere gli unici al via ed è innegabile che il paragone con le sorelle maggiori sia inqualificabile. Grazie alla fiducia di G. Car Sport ed al sostegno di Omega avremo la possibilità di tornare a guidare la C3, una vettura a dir poco favolosa. Al Bellunese, ad inizio stagione, era tutto nuovo”.

“Nonostante qualche piccolo fuori programma ci siamo comunque comportati bene, il parco partenti era molto buono, ed il quarto posto è stato un ottimo avvio. Qui al Carnia dovremo sfruttare quanto abbiamo imparato ad inizio anno e siamo certi che potremo vendere cara la pelle. Siamo consapevoli che ci saranno parecchi avversari tosti, oltre a quelli per il CRZ si parla di tanti locali per un totale di tredici vetture, ma questo non ci spaventa. Siamo stimolati a dare il nostro massimo”, dice Daniele Tabarelli.

Due le frazioni di gara in programma per l’edizione 2019 del Valli della Carnia, con inizio previsto Sabato, nel tardo pomeriggio da Ampezzo, per i due passaggi sulle speciali di “Feltrone” (7,40 km) e “Voltois” (2,20 km). Principale incognita della giornata sarà il secondo giro, da affrontare in notturna, che potrà rivelarsi determinante nel computo finale.

Sei i crono pronti ad attendere i concorrenti alla Domenica seguente: due tornate su “Invillino” (6,90 km), “Fusea – Lauco” (12,00 km) e “Passo Pura” (13,50 km) chiuderanno il cerchio. “Il Valli della Carnia è una gara bellissima” – aggiunge Tabarelli – “e ne conservo un ottimo ricordo. Due anni fa chiudemmo quinti assoluti e terzi di gruppo, preceduti da una WRC, due R5 ed una Super 2000 con la nostra Lancer. Quest’anno ci sarà una prova nuova, un’altra è stata modificata nel suo tratto iniziale. Correre di notte poi? Ci vorrà del gran pelo sullo stomaco. La prima tappa, seppur corta, sarà insidiosa. Abbiamo delle buone carte in mano per fare bene”.