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A Signor-Pezzoli la Ronde del Canavese

A Mattia Pizio e Davide Cecchetto serviva ormai soltanto un ultimo deciso ma piccolissimo sforzo per concretizzare una prestazione che rimarrà comunque esaltante. Il pilota novarese, in gara sulla Skoda Fabia R5 dopo aver vinto il primo e il terzo passaggio, si era presentato sull’ultima prova impegnato a difendere un vantaggio di oltre cinque secondi dal veneto Marco Signor che lo aveva tallonato per tutta la gara e pur vincendo la seconda prova, non era riuscito ad acciuffarlo.

Signor, al via insieme a Francesco Pezzoli sulla Polo per una gara test in vista della partecipazione al Campionato Italiano, dal canto suo ha sfruttato la maggior esperienza e proprio sullo scratch finale ha piazzato l’attacco decisivo che gli è valso il sorpasso, la conquista della vittoria assoluta e del trofeo intitolato a Livio Bausano.

Il secondo posto finale non cancella tuttavia una prestazione di alto livello sfoderata dal giovane novarese Pizio il quale ha forse pagato eccessivamente un errato set-up sulla seconda prova. In terza posizione hanno concluso il valdostano Elwis Chentre in gara sulla nuovissima Skoda Fabia del Team D’Ambra insieme a Fulvio Florean costantemente a ridosso dei migliori.

Quarto posto finale per i biellesi Corrado Pinzano e Marco Zegna su una Skoda Fabia i quali hanno approfittato dello stop dei francesi Michel e Meryl Girlado avvenuto sul parziale finale. Quinta posizione finale per il cuneese Alessandro Gino al via su una Skoda protagonisti di un testa – coda sul primo screec ma successivamente capaci di risalire facendo segnare per ben tre volte il secondo tempo assoluto.

Sesta posizione finale per Patrick Gagliasso e Marco Ravera al via su una Skoda Fabia forse meno incisivi che in altre occasioni. Alle spalle del torinese concludono i lombardi Loris Ghelfi e Gianluca Marchioni su una delle numerose Skoda Fabia presenti. Identica a quella che ha permesso a Marcello Razzini e Rudy Pollet di chiudere in ottava posizione assoluta dopo aver fatto segnare il secondo tempo assoluto sul parziale iniziale.

Al nono posto finale il locale Cristian Milano insieme a Gloria Andreis anche loro su una Skoda Fabia. Concludono nella Top ten finale Angelo Morino e Elena Giovenale su Skoda Fabia R5. Buono l’esordio del torinese Mario Trolese sulla Volskwagen Polo proposta nella nuova classe N5 con la quale il driver- Istruttore era in gara con Emilio Martinotti ed ha concluso in 18° posizione assoluta.

Il Trofeo intitolato a Gino Bellan e riservato al primo equipaggio canavesano è andato a Gianluca Tavelli e Nicolò Cottellero in gara su una Peugeot 208 R4. Poca fortuna per la classe rosa con la Francese Pauline Dalmasso costretta allo stop proprio sull’ultimo impegno.

CIRitorno: Marco Signor ufficializza il suo programma

Marco Signor sarà uno dei volti del Campionato Italiano Rally 2021. A comunicarlo è lui personalmente insieme alla Step Five Motorsport, team romano già a supporto del pilota veneto nelle passate stagioni, quando insieme sfiorarono il titolo nel Campionato Italiano WRC 2019.

Tra i pretendenti della serie tricolore dedicata alle World Rally Car, nella quale si aggiudicò il titolo nella stagione 2016, dopo aver saggiato il CIR nel 2020, Marco Signor torna anche nel Tricolore Rally. In queste ore è arrivata l’ufficialità della sua decisione. Il Campionato Italiano, che partirà a marzo prossimo con il Rally del Ciocco e Valle del Serchio, lo vedrà in corsa su una Volkswagen Polo GTI R5.

Anteprima: Marco Signor al Casentino, poi CIR 2020

Marco Signor ha annunciato, nel corso della trasmissione radio Rock&Rally, condotta dal “nostro” Luca Del Vitto, che è pronto ad andare al Rally del Casentino per sgranchirsi le gambe con la Volkswagen Polo GTI R5 della Step Five. Sarà una sfida davvero accesa quella che vedrà il veloce pilota veneto contrapporsi ad un osso duro come Andrea Crugnola, presente alla prima gara dell’IrCup 2020, in Toscana, con la Citroen C3 R5 ufficiale. La sfida a cui assisteremo durante la competizione che si svolgerà sugli asfalti aretini dovrebbe ripetersi per tutto il CIR 2020.

Marco Signor, infatti, ha dichiarato di avere in programma l’intenzione di disputare tutto il CIR 2020, sempre al volante della Volkswagen Polo GTI R5 della Step Five per giocarsi il tutto per tutto a caccia di un titolo tricolore più volte cercato e desiderato nel corso degli anni scorsi.

I team si stanno orientando sulla prova inaugurale dell’IrCup 2020 perché la serie privata dei rally internazionali, dopo aver lasciato al CIWRC le velleità delle World Rally Car di vecchia generazione, è man mano diventato il “campionato privato delle R5” e quindi si rivela adesso un ottimo banco di messa a punto per le vetture che si giocheranno il titolo tricolore a partire dalle prime due gare in cui è diviso il Rally Roma Capitale.

CIRT: ecco l’elenco aggiornato dei piloti prioritari

Di seguito, pubblichiamo l’elenco ufficiale e aggiornato di tutti i piloti prioritari rally del CIRT Campionato Italiano Rally Terra 2020.

PILOTI PRIORITARI RALLY 2020

FIA

  • BERTELLI LORENZO   
  • BRAZZOLI ENRICO                             

1° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ANDOLFI FABIO                                 
  • ANDREUCCI PAOLO                           
  • BASSO GIANDOMENICO                    
  • CAMPEDELLI SIMONE                       
  • CIUFFI TOMMASO                              
  • CRUGNOLA ANDREA                         
  • MARCHIORO NICOLO’                         
  • MIELE SIMONE                                  
  • PEDERSOLI LUCA                              
  • POLLARA MARCO                              
  • ROSSETTI LUCA                                 
  • RUSCE ANTONIO                               
  • SIGNOR MARCO                                

2° ELENCO ACI SPORT RALLY INTERNAZIONALE

  • ALBERTINI STEFANO                           
  • CARELLA ANDREA                            
  • CHENTRE ELWIS                                
  • DE TOMMASO DAMIANO                   
  • FONTANA CORRADO             
  • GILARDONI KEVIN                              
  • HOEBLING LUCA                                
  • LINARI GIANLUCA                               
  • MAZZOCCHI ANDREA                        
  • MICHELINI RUDY                                
  • NICELLI DAVIDE                                 
  • NUCITA ANDREA                               
  • PINZANO CORRADO                          
  • PEROSINO PATRIZIA                          
  • SCANDOLA UMBERTO           
  • SCATTOLON GIACOMO                      
  • SQUARCIALUPI MASSIMO                  
  • SOSSELLA MANUEL                          
  • TESTA GIUSEPPE                              
  • TRENTIN MAURO       

CIWRC: sfuma definitivamente l’ipotesi titolo per Marco Signor

Chiusura stagionale da dimenticare per Marco Signor e Patrick Bernardi dopo un Campionato Italiano Wrc sempre al vertice con la loro Ford Fiesta WRC della Step Five.

L’equipaggio veneto aveva iniziato la gara per puntare al titolo dopo una corsa lunga cinque gare, ma è stato costretto a farsi da parte nella prova d’apertura del 39 Rallye San Martino di Castrozza di soli 3 chilometri.

Il pilota di Caerano San Marco ha battuto con l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Wrc, in uscita da una chicane, quindi è rimasto fermo in prova e la conseguente rottura della coppa dell’olio ha definitivamente compromesso la loro gara.

CIWRC, Rally San Martino: Pedersoli-Tomasi campioni di Italia

Tripudio ai vincitori Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen Ds3 Vieffecorse, onore agli sconfitti Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3 Dream One Racing, il bentornato a Paolo Porro e Paolo Cargnelutti con la Ford Fiesta Bluthunder, terzi sul podio del 39° Rallye San Martino che ha assegnato lo scudetto del Campionato Italiano Wrc 2019. Una gara iniziata con un colpo di scena – l’immediato ko della Fiesta di Marco Signor e Patrick Bernardi nella prova cittadina di venerdì sera – e poi caratterizzata ieri dal duello ravvicinato tra i due battistrada, mentre il terzo incomodo è stato Corrado Fontana che ha completato la sua disgraziata stagione con il quinto ritiro su sei gare.

Sul podio tre lombardi: bresciano Pedersoli (tempo totale 1:13’27’’6), varesotto Miele (a 8’’5) e comasco Porro (a 49’’2). Quarto posto per il piacentino Andrea Carella, primo di R5 su Skoda Fabia, quinto e primo dei trentini Matteo Daprà su Ford Fiesta Wrc, che può dirsi ben soddisfatto del suo debutto con una vettura da vertice. Corsa tiratissima davanti, distacco a elastico per giocarsi uno scudetto con i nervi, prima ancora che con l’abilità al volante. Tre anni fa Miele si prese il terzo posto a 1’43’’1 da Signor che vinse, Pedersoli secondo a 1’’6. Il driver di Olgiate Olona è cresciuto di livello e il prossimo anno, “con più cattiveria agonistica – secondo il suo mentore Mometti – punterà deciso a migliorare ancora, ergo prendersi l’agognato titolo”. Ma vediamo come è andata la gara prova per prova.

La classica gara della valle trentina, organizzata dalla San Martino Corse, si è aperta questa sera con la consueta prova spettacolo “Cittadina” disputata nel centro abitato di San Martino, seguita da un pubblico sempre numeroso. Tra distacchi minimi e il solito show, ad ottenere il miglior tempo della prova sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC con il tempo di 2’43.2 precedendo di appena un decimo di secondo i diretti rivali per il titolo Simone Miele e Roberto Mometti anche loro a bordo di una WRC del Double Chevron.

Inizio sfortunato per i due veneti Marco Signor e Patrick Bernardi. Il pilota di Caerano San Marco ferma la sua Ford Fiesta WRC ha battuto con l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Wrc, in uscita da una chicane, quindi è rimasto così fermo in prova.Domani riproverà a ripartire dopo aver riparato la vettura.

Da evidenziare il primo riscontro cronometrico ottenuto da Alberto Roveta tra le vetture R5 con la Skoda Fabia, che completa il podio virtuale della prova con un distacco di 1’’ netto. Stessa vettura per il piacentino Andrea Carella che si piazza a ridosso del podio su questa breve speciale a +2.7

Nelle altri classi bene tra le R2 il bresciano Gianluca Saresera con la Peugeot 208 mentre nella S2000 il più veloce è il pilota di Cavaso del Tomba Rudy Andriolo con la Peugeot 207. Per quanto riguarda la Suzuki Rally Cup e la categoria R1 la prova di apertura ha visto primeggiare Nicola Schileo insieme a Gianguido Furnari con la sua Swift davanti ad Andrea Pollarolo e Andrea Scalzotto.

Sabato 14 settembre si disputeranno la gara vera e propria con due giri su quattro prove speciali: “Manghen” di 22, 01 km [P.S.2 ore 09:50|P.S.6 ore 15:02], la new entry “Murello” di 7,02 km [P.S.3 ore 11.01| P.S.7 ore 16.13], “Val Malene” di 18,28 km [P.S.4 ore 11.30|P.S.8 ore 16.42] e “Gobbera” di 9.03 km [P.S.5 ore 12.13| P.S-9 ore 17.25]. Arrivo previsto a San Martino dalle 18.30 dopo aver disputato 115,65 i km di prove speciali immersi in 353,78 di percorso complessivo.

Marco Signor ha avuto problemi
Marco Signor ha avuto problemi e si è dovuto ritirare

Classifica dopo la PS1

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 2’43.2; 2. Miele-Mometti (Citroen Ds3) a 0.1; 3. Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 1.0; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 2.7; 5. Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 3.3; 6. Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 4.9; 7. Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 5.0; 8. Scattolon-Nobili (Hyundai I20 Ng) a 6.3; 9. Bizzotto-Tommasini (Skoda Fabia) a 6.7; 10. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 7.2.

Ieri sera, nel finale di una magica serata con il cielo stellato, la sorpresa che appieda Marco Signor, uno dei tre piloti in ballo per la vittoria di gara e campionato. Il driver trevigiano imposta un “pendolo” nella chicane in discesa prima di svoltare a destra all’altezza della parafarmacia Regius. La Ford Fiesta scarta all’improvviso e si disarciona all’anteriore destra. Per fortuna non ostacola il giro finale di Luca Pedersoli che chiude davanti a tutti in 2’43’’2, né i due di Simone Miele che cede appena un decimo, entrambi su Citroen Ds3.

Riuscirà Signor questa mattina a ripartire? La sfida a tre per lo scudetto del Ciwrc è diventata subito un duello tra il pilota più esperto, Pedersoli, e quello in maturazione, Miele, con outsider vicini probabilmente solo nella prova cittadina, perché oggi le prove lunghe marcheranno i distacchi. In ogni caso prestazioni eccellenti da Alberto Roveta (2’44’’2) e Andrea Carella (2’45’’9) su Skoda R5, bravi a tener dietro la Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana, attento a non forzare pensando alla sequela di ritiri stagionali, e la Ford Fiesta Wrc di Matteo Daprà, debuttante nel novero dei big. Partenza ad handicap per Paolo Porro (decimo con ritardo di 7’’2), il portellone della sua Fiesta pericolosamente aperto.

Grinta e grip, l’inizio di Rudy Andriolo su Peugeot 207 S2000 è stato molto convincente, primo a scendere sotto la barriera dei 3’ (2’56’’3). Oggi le vetture moderne dovranno affrontare in successione un doppio passaggio su “Manghen” (ps 2/5 di 22,01 km, start 9:50 e 15:02), “Murello” (ps 3/7 di 7,02 km, start 11:01 e 16:13), “Val Malene” (ps 4/8 di 18,28 km, start 11:30 e 16:42) e “Gobbera” (ps 5/9 di 9,03 km, start 12:13 e 17:25). Le storiche in coda non faranno il primo giro su “Val Malene” e l’ultimo sulla “Gobbera”, tornando per prime sul palco a San Martino per la cerimonia di premiazione (dalle 18:30).

Ieri sera, invece, le dame vintage hanno fatto la prima mossa dinanzi a un pubblico maestoso. Miglior tempo a sorpresa di Paolo Nodari su Bmw M3 in 3’05’’5, la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro a 4’’5, quella di Tony Fassina a 5’’0 ma con un ruggito micidiale. L’Opel Kadett Gsi di Andrea Montemezzo che precede la Porsche 911 Carrera di Lorenzo Delladio. Oggi tutto avrà più logica perché la prova cittadina, bella e insidiosa, è stata soprattutto spettacolo.

Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza
Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza

Sulla seconda prova speciale, Luca Pedersoli ed Anna Tomasi con la Citroen Ds3 WRC segnano il miglior tempo (13’10.8) davanti alla Hyundai I20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena di 23”3. Il lariano, con questo tempo in prova, sorpassa Simone Miele e Roberto Mometti nella classifica assoluta. Il varesino con l’altra Ds3 Wrc chiude la prova del Manghen con il terzo tempo. Quarto tempo per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta Wrc, seguito dal bravo Andrea Carella primo tra le vetture R5 con la sua Skoda Fabia.

Per quanto riguarda le altre posizioni di questa prova lunga, Matteo Daprà chiude sesto con la Ford FIesta Wrc davanti ad Efrem Bianco (Skoda) distante di tre secondi dal trentino. Quindi Giacomo Scattolon con la Hyundai I20 R5 precede Alberto Roveta su Fabia R5. Completa la top ten Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc.

Tra le altre sfide degli iscritti al campionato, Rudy Andriolo in vantaggio di nove secondi in prova su Stefano Liburdi nella sfida tra le Super 2000, entrambi su Peugeot 207.

Si accende la sfida al Rally San Martino

Si profila uno scontro senza esclusioni di colpi per la vetta del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, la gara a coefficiente 1,5 che assegnerà automaticamente il titolo di Campione Italiano WRC. Dopo i primi due affondi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi, che si sono aggiudicati la prova spettacolo “Cittadina” e la lunga “Manghen”, arriva il primo miglior crono per Simone Miele e Roberto Mometti. I due equipaggi, entrambi a bordo di Citroen DS3 WRC, sono ora distanti 4.3’’ a vantaggio di Pedersoli con altri sei tratti cronometrati da affrontare.

Alle loro spalle prosegue la prestazione positiva per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta WRC che si piazza tra i due rivali per il tricolore su questa prova speciale, a 2.3’’ da Miele, appena 1 decimo meglio rispetto a Pedersoli. Quarto crono in prova per l’altro comasco Corrado Fontana su Hyundai i20 NG WRC, attualmente ancora sul podio virtuale di gara proprio davanti al concittadino Porro.

Migliora con i chilometri il rendimento del trentino Matteo Daprà con la sua nuova Ford Fiesta WRC, quinto sulla speciale davanti ad Alberto Roveta su Fabia R5.

Per quanto riguarda la sfida tra le R5 c’è Efrem Bianco che prova a ridurre il gap nell’assoluta da Andrea Carella nel duello tra Fabia R5. I due sono divisi da soli due decimi sulla “Murello”, rispettivamente con il settimo e ottavo crono. Completano la top ten di questa prova speciale Valter Gentilini su Ford Fiesta WRC davanti a Mauro Miele su Fabia R5.

Classifica PS3 Murello

1.Miele-Mometti (Citroen Ds3) in 4’45; 2. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 2.3; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) a 2.4; 4.Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 6.0; 5.Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 7.0; 6.Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 9.0;7 . Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 10.0;8. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 10.2; 9.Gentilini-Zanchetta (Ford Fiesta Wrc) a 10.6; 10. Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 12.6.

Distacchi minimi anche sulla prova numero 4, dove Pedersoli ristabilisce subito chi comanda e chiude davanti a Miele con sette decimi di secondo di vantaggio. Terzo crono in prova per il lariano Paolo Porro con la Fiesta Wrc che accorcia le distanze da Corrado Fontana ancora terzo ma a soli sette decimi di secondo. Quarto crono appunto vede l’altro comasco Fontana con la Hyundai i20 Wrc, seguito a sua volta dal pilota di Schio Efrem Bianco, sempre molto veloce su queste strade con la Skoda Fabia R5.

Il sesto tempo è di Matteo Daprà che sta prendendo il feeling alla guida della Ford Fiesta, alla sua prima con una Wrc. Alle spalle del trentino si piazza Valter Gentilini, altra Fiesta Wrc davanti alle Fabia R5 di Andrea Carella e Mauro Miele. Chiude la top ten di qeusta prova la Hyundai I20 di Scattolon (Hyundai), Della Casa (Ford Fiesta Wrc), Niboli (Ford Fiesta Wrc). Andriolo paga partenza anticipata con una penalità 10”. Qui un capottamento di Lamonato-Croda con la Ford Fiesta R5, l’equipaggio ok, ferma la prova.

Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino
Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino

Altra vittoria in prova del bresciano con la Citroen Ds3 Wrc che sulla Gobbera – prova numero 5 di 9,03 km – sigla un altro scratch davanti alla DS3 Wrc di Simone Miele. Bene anche Paolo Porro che ottiene un altro terzo tempo e sorpassa Fontana nella classifica assoluta. I due piloti di Como, il primo su Ford Fiesta Wrc e il secondo con la Hyundai I20 Wrc, sono distaccati di tre secondi. Finora sono quattro le prove vinte da Pedersoli contro un sola ottenuta da Simone Miele.

Tornando ai tempi in prova alle spalle del quarto posto di Fontana, si piazza Valter Gentilini con la Fiesta Wrc seguito da vicino dal pavese Alberto Roveta con la Skoda Fabia R5, che chiude davanti a Giacomo Scattolon con la Hyundai i20 R5. Nella top ten compaiono poi Daprà (Ford Fiesta Wrc), Bianco (Skoda Fabia R5) e Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc). Qualche problema per il piacentino Carella fuori dalla top ten di questa speciale con la Skoda.

Classifica dopo PS5

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 38’10.5; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3) a 7.7; 3.Fontana-Arena (Hyundai I20 Wrc) a 29.6.

Partiti per il secondo decisivo giro di prove al San Martino dove Pedersoli con la Citroen DS3 Wrc si conferma in testa con nove decimi di secondo su Simone Miele, altra DS3 Wrc. Terzo tempo per Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) a tre secondi e stee decimi da Pedersoli.

Intanto Corrado Fontana, che chiude quarto in questa prova, si ritira a causa di un guasto meccanico alla Hyundai I20 Wrc. Quinto tempo nella PS6 per Andrea Carella con la Skoda Fabia R5, seguito da Matteo Daprà con la Ford Fiesta Wrc. Tra gli altri aggiornamenti, non è uscito dall’assistenza Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc per problemi alla pompa della benzina.

Ivan Cominelli al rally di San Martino
Ivan Cominelli al Rally di San Martino

Lotte serrate anche tra le Suzukine da rally

Marcia spedita anche la flotta di Suzuki nell’ultimo round valido per il girone CIWRC della Suzuki Rally Cup. Tra le vetture del sol levante a mettersi in mostra in questa prima parentesi di gara è stato l’equipaggio elvetico formato da Ivan Cominelli ed Igor Fieni a bordo della Swift R1B.

Dopo quattro prove speciali affrontate sono loro in testa alla gara trentina per quanto riguarda il trofeo monomarca e per la classe R1. Cominelli ha realizzato il miglior tempo su tutte le prove di questa mattina, ad eccezione della PS4 percorsa in trasferimento per tutti i concorrenti del Trofeo.

Secondo in classifica assoluta per la battaglia riservata alle vetture giapponesi il padovano del CIWRC Nicola Schileo insieme a Guido Funari a +15.3 al rientro in assistenza di metà giornata. Attualmente completa il podio assoluto virtuale il pilota di casa Roberto Pellé, affiancato da Giulia Luraschi a +21’’ dalla vetta, mentre prosegue la sua prestazione senza azzardi l’attuale leader di Coppa Simone Goldoni, navigato da Flavio Garella, quarto a 3 decimi di distanza dal rivale trentino.

Quinto il giovane vicentino Andrea Scalzotto con alla destra Nicola Rutigliano, subito dietro a Goldoni a +21.9 dal primo posto. Ora per la Suzuki Rally Cup sarà fondamentale il prossimo tratto cronometrato, vale a dire il secondo passaggio sulla “Manghen” che rappresenta la Power Stage e assegna punti fondamentali per la corsa al primato.

Simone Miele piazza lo scratch sulla settima piesse e prova a riaprire la corsa alla vittoria nel Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Al secondo passaggio sulla breve speciale “Murello” il pilota lombardo affiancato da Roberto Mometti sulla Citroen DS3 WRC è riuscito a ridurre il distacco dall’attuale leader della classifica di gara Luca Pedersoli, insieme ad Anna Tomasi su altra WRC della casa francese. Ora il distacco tra i due è di 7.4’’ quando rimangono soltanto due prove da correre, con il confronto che indirizzerebbe il titolo di Campione Italiano WRC tra le mani di Pedersoli.

Alle loro spalle si conferma Paolo Porro, ancora costante sulla Ford Fiesta WRC, che guadagna la posizione da podio virtuale dopo il ritiro di Corrado Fontana su Hyundai i20 WRC.

Quarto in questa speciale il pilota di casa Matteo Daprà, che ribadisce la sua prestazione in crescendo al debutto su Ford Fiesta WRC, quarto in prova ed ora al quinto posto nell’assoluta dietro ad Andrea Carella su Skoda Fabia R5. Il giovane piacentino si mantiene in testa alla speciale classifica di classe e prosegue la sua corsa verso il successo nella Michelin Rally Cup. Ancora positiva la gara di Alberto Roveta, sesto in prova con altra Fabia R5 davanti a Lorenzo Della Casa, che migliora il rendimento sull’asfalto trentino al volante di Fiesta WRC.

Quindi il driver di Schio Efrem Bianco su altra R5 boema realizza l’ottavo tempo in prova davanti alla Hyundai R5 di Giacomo Scattolon. Completa la top ten il bresciano Gianluigi Niboli alla guida di Fiesta WRC.

La prova di forza promuove Pedersoli-Tomasi

Il forte bresciano e la navigatrice di Vittorio Veneto hanno mantenuto il comando del rally dall’inizio alla fine, vincendo sette delle undici prove in programma, e riuscendo a tenere a distanza di sicurezza l’altra DS3 WRC di Simone Miele e Roberto Mometti. L’equipaggio varesotto della Dream One Racing ha siglato lo scratch sui due passaggi nella prova “nuova” di Murello e sull’ultima prova “Gobbera”, ma è rimasto alle spalle di Pedersoli per l’intera gara terminando alla fine a 8’’5 secondi.

Di fatto, l’assurdo ritiro anticipato di Marco Signor e Patrick Bernardi, altro equipaggio atteso per il rush finale del CIwrc, che ha visto sfumare le sue ambizioni tricolori con una toccata sulla prova di apertura, ha concentrato la lotta tra le due vetture del Double Chevron. Dopo il sesto ed ultimo appuntamento andato in scena tra le Pale Dolomitiche la classifica assoluta del CIWRC recita: Luca Pedersoli primo a 79.5 punti, Simone Miele secondo a quota 77.5 validi, terzo Marco Signor a 58.

A salire sul gradino più basso del podio del San Martino sono Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, con la Ford Fiesta WRC della Bluthunder. Una bella soddisfazione per il pilota lariano, quest’anno in veste di outsider, che ha saputo approfittare dell’ennesimo ritiro anticipato per Corrado Fontana. Annata davvero sfortunata per l’altro pilota ldi Como affiancato da Nicola Arena, costretto a ritirarsi per problemi tecnici alla Hyundai I20 WRC dopo la sesta speciale. Tra i ritiri di rilievo anche quello di Mauro Miele con la Skoda Fabia R5 per la rottura della valvola del motore, sempre a metà corsa.

Alle spalle dei primi tre termina una gara concreta, nonostante qualche difficoltà, per Andrea Carella insieme ad Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Il piacentino ha corso sulle strade dolomitiche guardando al Michelin Rally Cup, Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, considerando che la Coppa ACI Sport R5 era già nelle mani di Corrado Pinzano. Al traguardo il successo nel monomarca è suo davanti al rivale Giampaolo Bizzotto su altra R5 ceca.

Quinto posto per un bravo Matteo Daprà alle note di Fabio Andrian su Ford Fiesta. Una bella gara per il pilota trentino, alla sua prima volta a bordo di una WRC. Dietro Carella chiudono Efrem Bianco e Alberto Roveta outsider di rilievo entrambi su Skoda Fabia R5. Buona trasferta per il pavese Giacomo Scattolon insieme a Matteo Nobili, attori del CIR Asfalto con la Hyundai i20 R5, settimi assoluti e che rivedremo al Rally Due Valli, sempre al volante della coreana di Hyundai Rally Team Italia. A completare la top ten Lorenzo Della Casa con una Ford Fiesta Wrc e il padovano Bizzotto con Sandra Tommasini.

Parlando degli altri iscritti al CIWRC, nella lotta S2000 doppio successo, a San Martino e nella Coppa ACI Sport di Categoria per Rudy Andriolo con Manuel Menegoni. Il pilota di Cavaso del Tomba si aggiudica la sfida tra Peugeot 207 contro il pilota di Ceccano Stefano Liburdi e Andrea Colapietro. Tra le R2 vittoria di Liberato Sulpizio con la Ford Fiesta, mentre nella Classe A6 si conferma in testa Ivan Stival con la Peugeot 106 Rally che si aggiudica la vittoria in gara sia la Coppa ACI Sport di categoria.

Tra le Suzuki Rally Cup protagonisti assoluti di questo appuntamento trentino sono Ivan Cominelli e Igor Fieni, sempre in testa sin dall’inizio della seconda giornata a bordo della Swift R1. Alle loro spalle grande duello tra il trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi, vincendo la power stage si porta a casa la Coppa ACI Sport R1 e l’aostano Simone Goldoni insieme a Flavio Garella invece che si aggiudicanoil trofeo.

Chi sarà il campione CIWRC fra Miele, Signor e Pedersoli?

La classica gara della valle trentina, organizzata dalla San Martino Corse, sarà la sesta e decisiva prova della serie tricolore che finora ha regalato grande spettacolo nelle altre cinque gare disputate. L’edizione numero 39 del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero schiererà 110 equipaggi al via, 86 per il rally moderno e 24 per lo storico, tra i quali ben 10 a bordo di una World Rally Car e 17 alla guida di una vettura R5.

La corsa avrà quindi validità per il Ciwrc, la Coppa Rally di Zona (Zona 3), la Michelin Rally Cup e la Suzuki Rally Cup. Numeri importanti per una gara che vale ancora di più, se si considera il coefficiente 1,5 che rende il tutto ancora più incerto.

Primi a comparire nella lista dei più attesi sono i leader del Campionato Italiano WRC, Simone Miele e Roberto Mometti con la Citroen DS3 Wrc. Il driver di Olgiate Olona alla sua sesta partecipazione a San Martino, arriva all’ultimo round con 69,5 punti, contro i 58 di Marco Signor e i 57 di Luca Pedersoli, che hanno già scartato con un ritiro a testa. Il veneto Signor insieme a Patrick Bernardi, su Ford Fiesta Wrc, torna nella sua consueta gara “di casa”, sempre in cerca della vittoria stagionale ancora da centrare.

Dalla sua, Pedersoli, salito sul podio finale ad Alba prima della pausa estiva, corre per vincere, sempre affiancato da Anna Tomasi, con la loro Citroen DS3 Wrc, in cerca di una doppia affermazione: quella nel campionato e quella nell’albo d’oro del San Martino di Castrozza.

Torna con la possibilità di complicare la sfida scudetto che riguarda i tre rivali per il round finale, anche Corrado Fontana. Il lariano con Nicola Arena e la Hyundai I20 Wrc, ormai fuori dai giochi del Campionato, cercheranno di chiudere bene la stagione sfortunata.

Presente anche l’altro Fontana Luigi, con l’altra Hyundai I20 Wrc navigato da Giovanni Agnese. In veste di outsider di rilievo è atteso Paolo Porro. Il lariano torna tra le Wrc come sempre navigato da Paolo Cargnelutti con la Ford Fiesta Wrc, ma a dare spettacolo si proporranno sicuramente anche le altre Fiesta WRC del trentino Matteo Daprà, dell’elvetico Lorenzo Della Casa, del bresciano Gianluigi Niboli e dell’esperto bassanese Valter Gentilini.

Una corsa da non perdere anche quella degli altri iscritti, in particolare quelle tra le quattordici R5. Il più atteso sarà Corrado Pinzano che torna ad essere affiancato da Marco Zegna a bordo della Skoda Fabia. Grazie all’ottima prestazione ad Alba, il velocissimo driver biellese, ha conquistato, con una gara d’anticipo, il gradino più alto del podio di categoria R5 nel Campionato Italiano WRC.

A San Martino promette battaglia anche Andrea Carella, alle spalle di Pinzano, che insieme ad Enrico Bracchi su la Skoda Fabia è pronto dopo aver partecipato al Rally della Lanterna dove ha chiuso terzo assoluto. Tra le altre R5, al via del San Martino, rientra Mauro Miele con Luca Beltrame su altra vettura della casa boema.

Tra le vetture R5 del Campionato pronti per la gara trentina Giampaolo Bizzotto e il milanese Jordan Brocchi, entrambi su Skoda Fabia e il bresciano Zigliani Rizziero con la Ford Fiesta. Tra i nomi di rilievo, ad arricchire la schiera di R5 non mancheranno all’appello anche il trentino Pierleonardo Bancher e il pilota di Schio, Efrem Bianco oltre al pavese Giacomo Scattolon, con la Hyundai I20 NG, quest’anno tra gli iscritti al CIR Asfalto.

Lotta serrata tra le S2000 iscritte al Campionato e a caccia della vittoria in Coppa, con il trevigiano Rudy Andriolo in vantaggio sul ceccanese Stefano Liburdi, entrambi su Peugeot 207. Presenti in classe S1600, Roberto Vescovi, già vincitore della Coppa di Categoria S1600 e il padovano Gianmarco Lovisetto, entrambi su Renault Clio. Tra le vetture di classe R2, anche qui numerosissime, si decidono i destini per il pilota di Sora Liberato Sulpizio su Ford Fiesta, in testa alla classifica di classe, davanti alle Peugeot 208 del bresciano Gianluca Saresera, del pilota locale Fabio Farina. Presente anche il trevigiano, Ivan Stival con la Peugeot 106 A6.

Le strade dolomitiche attendono poi la schiera di Suzuki Swift impegnate nel Suzuki Rally Cup dove a comandare è il pilota di casa Roberto Pellè. Il trentino dovrà difendersi dagli attacchi di tutti gli altri con le Swift R1B, in configurazione 1.6 Sport o RS Turbo1.0 tra i quali anche l’aostano Simone Goldoni, il vicentino Andrea Scalzotto oltre a Marco Longo e il padovano del CIWRC Nicola Schileo. Parlando di trofei presenti anche i partecipanti al Clio R3 TOP, dove spicca Federico Bottoni che con una gara di anticipo al Rally di Alba ha conquistano il titolo nel Trofeo monomarca.

Chi sarà il vincitore della Michelin Rally Cup?

Senza dimenticare che nel CIWRC si corre anche la serie promossa da Michelin. Quindi, chi sarà il vincitore della Michelin Rally Cup 2019? Anche in questo caso, per saperlo bisognerà attendere la pedana di arrivo del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero di sabato sera, 14 settembre.

La classifica della Coppa indetta dalla Casa di pneumatici di Clermont Ferrand vede al comando Rudy Andriolo, con il pilota di Cavaso del Tomba (TV) che deve arginare gli assalti di altri quattro piloti che matematicamente possono ambire al successo assoluto. I maggiori favori del pronostico vanno ad Andrea Carella, staccato di appena tre punti dalla vetta della classifica, che in caso di vittoria si assicurerebbe matematicamente il successo della Coppa senza dover ricorrere a discriminanti.

Grandi speranze di successo le nutre anche Giampaolo Bizzotto, anche lui a bordo di una Škoda Fabia R5, che deve recuperare sette punti a Carella e dieci nei confronti di Andriolo. Un finale al cardiopalma. La matematica assegna ancora possibilità a Liberato Sulpizio, che deve conquistare almeno 15 punti per pareggiare i conti con Andriolo (pari al quinto posto), impresa non impossibile per il frusinate, anche se avrà a disposizione la piccola Fiesta R2T con cui ha fatto scintille nelle precedenti gare, pagando sempre però il debito di potenza della berlinetta inglese nei confronti delle poderose top car.

Possibilità teoriche anche per Stefano Liburdi, che deve ottenere almeno il secondo posto in gara della Michelin Rally Cup per pareggiare i conti con Andriolo, e poi osservare i risultati di Carella, Bizzotto e soprattutto del capoclassifica.

Non basterà la gara trentina a proclamare il vincitore della categoria Under 25. Fabio Farina gode teoricamente di un vantaggio di 36 punti su Lorenzo Grani, bottino che metterebbe il pilota locale al riparo dalla rimonta del modenese; ma Grani ha interposto appello contro la squalifica subita al Rally della Marca.

Nel caso venisse reintegrato nella classifica della gara veneta e gli venissero restituiti i 30 punti, il divario fra i due piloti sarebbe di soli sei punti. E il vincitore di San Martino diventerebbe il “baby” campione della Michelin Rally Cup 2019. Tutta da giocare la vittoria nel Raggruppamento dedicato alle R5 con Andrea Carella, navigato da Enrico Bracchi, che deve arginare l’assalto di Giampaolo Bizzotto, con Sandra Tommasini a dettargli le note, che deve recuperare sette punti al piacentino.

Esattamente la differenza fra la vittoria e il secondo posto. Tutto deciso o quasi in S2000 con Rudy Andriolo, come sempre in vettura con Manuel Menegon, cui basta scendere solo la pedana di partenza per conquistare il bonus partecipazione e mettere in carniere il titolo. Gara di prestigio per Stefano Liburdi, insieme ad Andrea Colapietro, che cercherà di ottenere la seconda vittoria di categoria stagionale, bissando il successo del Salento, mentre Stefano Callegaro, affiancato da Tania Bertasini Haianes, punterà a incrementare il suo bottino stagionale dopo la bella prestazione al Rally della Marca.

Fra le S1600 Gianmarco Lovisetto, che correrà a San Martino con Ivan Gasparotto, ha già il titolo in tasca, ma una terza vittoria, dopo Elba e Salento fa sempre piacere. Dovendo però fare i conti con Vittorio Ceccato, navigato da Rudy Tessaro, che ha dimostrato tutto il suo valore risultando il più veloce in categoria al Marca. Sfida sul filo del rasoio in Raggruppamento R3 nel quale Giuliano Giovani, con Giuseppe Aldini sul sedile di destra, vanta un solo punto di vantaggio su Oscar Sorci, che ha fianco Matteo Mosele, in un duello in cui chi primo arriva al traguardo, meglio alloggia.

A fare da arbitro della situazione ci sarà Federico Bottoni, navigato da Sofia Peruzzi, cui solo la matematica concede ancora delle possibilità che, però, vorrà confermare il recente successo ottenuto ad Alba. Il Raggruppamento che raccoglie, fra le altre, le vetture di Classe N2 e RS 16 Plus vede due iscritti al via del San Martino di Castrozza, entrambi con le stesse possibilità matematiche di successo. A giocarsi la vittoria saranno Riccardo Callegaro, affiancato da Federica Gilli, che avrà a disposizione una Peugeot 106 Rallye Prod. S2 e Maurizio Capuzzo con Marta De Paoli, che prenderà parte alle gara trentina con una Opel Adam iscritta in RS 1.6 Plus. Chi primo arriva vince.

Sempre numerosa la lista presenze fra le R2/A6 con ben dieci iscritti al via. Liberato Sulpizio, che avrà come navigatore Alessio Angeli su Ford Fiesta, sarà impegnato a mantenere il suo vantaggio sugli inseguitori tutti su Peugeot 208, a cominciare dal bresciano Gianluca Saresera, con Manuel Fenoli alle note, staccato di 18 punti e Tommaso Paleari, affiancato da Paolo Garavaglia, che accusa un ritardo di 22 punti rimanendo ancora in gioco per la vittoria. Teoricamente potrebbe rientrare fra i pretendenti al titolo di categoria (anche se con minime speranze) l’Under Lorenzo Grani, che dividerà la vettura con Chiara Lombardi, nel caso in cui venisse riammesso in classifica al Marca Trevigiana.

Tutti gli altri concorrenti sono a caccia di gloria a cominciare dall’Under 25 Fabio Farina, navigato da Luca Guglielmetti, a Giovanni De Menego-Christian Camazzola, Luca Salgaro-Robertino Sossella, Alessandro Zorzi-Davide Bianchi, Alberto Sartori-Roberto Simone e la Peugeot 106 Rallye di Classe A6 di Ivan Stival e Roberto Pais de Libera.

Il Rally San Martino di Castrozza e Primiero 2019 richiama i concorrenti venerdì 13 settembre a Fiera di Primiero dalle 9.00 alle 13.30 per le verifiche sportive e tecniche, mentre dalle 1.00 alle 15.30 si svolgerà lo Shake Down sul Passo Gobbera. La sera stessa il rally prenderà il via da San Martino di Castrozza alle ore 19.45, per concludersi il giorno dopo, sabato 14 settembre alle ore 18.27 dopo aver percorso 353,78 km di cui 115,65 in prova speciale, a cominciare dalla prova spettacolo di venerdì sera a San Martino di Castrozza.

CIWRC: San Martino fa 110, ora si aspetta lo Scudetto

E’ la settimana del rally a San Martino di Castrozza, un appuntamento speciale che quest’anno non lascerà una striscia di malinconia allo spegnimento dei motori. Perché la stagione estiva si chiuderà in modo straordinario con il Lancia Stratos World Symposium, da giovedì 19 a domenica 22, roba da far accapponare la pelle ai patiti del traverso.

Emozioni in stereo per le vie del paese, sonata e fuga con strumenti a 6 cilindri in modulazione di frequenza, a seconda di propulsione stradale o da competizione. Intanto però c’è da gustarsi il Rallye, ultima tappa del Campionato Italiano Wrc 2019, con coda vintage dell’Historique alla decima edizione.

Centodieci gli iscritti totali, 84 nella sfida moderna che assegna l’alloro e decreta la lode per i vincitori. Tre gli equipaggi al rush finale: Simone Miele e Roberto Mometti (Citroen Ds3) con 69,5 punti in classifica, ma dovranno scartare il loro peggior risultato avendo finora fatto percorso netto; Marco Signor e Patrick Bernardi (Ford Fiesta) a quota 58, Luca Pedersoli e Anna Tomasi (Citroen Ds3) a quota 57, entrambi con uno scarto a testa.

Al di là di algoritmi e macumba, chi dei tre vince si porta a casa lo scudetto. Impossibile fare corsa di attesa anche per il leader provvisorio. Tanto per chiarire, in caso di successo di Corrado Fontana e Nicola Arena (Hyundai i20), nel ruolo di guastafeste dopo un percorso ad handicap con quattro ritiri su cinque gare, a Miele servirebbe comunque arrivare davanti a entrambi i rivali se a podio, pena la beffa di un sorpasso in extremis.

San Martino pronta quindi a godersi i fuochi d’artificio di un Ciwrc autentico con ben dieci vetture extra potenza in lizza, compresa la Ford Fiesta di Paolo Porro e Paolo Carnelutti, graditissimo ritorno nella disfida tricolore dopo le delusioni patite nella serie Irc. In chiave di spettacolo, attese inoltre ben sedici R5 al via. Battistrada la Skoda Fabia di Corrado Pinzano e Marco Zegna, irraggiungibili in vetta alla Coppa Acisport, decisi però a far festa sul palco delle Dolomiti.

Coppa Rally Zona 4: ecco tutti gli ammessi alla finale

A fine agosto si sono riaccesi i motori anche per la competizione nazionale che coinvolge capillarmente tutta la penisola italiana, la Coppa Rally ACI Sport di Zona 2019. Ognuna delle 9 Zone coinvolte ha iniziato a vivere la fase decisiva che servirà ad incoronare i vincitori di Zona. Ma soprattutto offrirà le “ammissioni” per quanto riguarda la qualificazione alla Finale Nazionale attesa a ottobre a Como nel 38° Trofeo ACI Como.

I primi verdetti sono già arrivati, dalla Zona 4, con l’ultimo round valido il 55° Rally del Friuli Venezia Giulia. Ad Udine, la vittoria della gara finale della Zona del nord est, con 57 partenti al via, è andata al friulano Filippo Bravi navigato da Enrico Bertoldi, a bordo di una Hyundai i20 R5. Una gara da sogno per Bravi-Bertoldi dove sono riusciti ad avere la meglio sui veloci sloveni Turk-Kacin chiudendo con un vantaggio di soli 3’’6. La terza piazza invece è a andata al bresciano Luca Bottarelli, insieme a Walter Pasini a 13”5, su Skoda Fabia R5.

Concluse le gare valide per la Coppa Rally di Zona 4, nel territorio compreso tra il Friuli e le provincie venete di Belluno e Venezia, si conferma definitivamente in testa il veneto Marco Signor. Il pilota di Caerano San Marco, insieme al fidato Patrick Bernardi sarà al via del 39°Rally San Martino di Castrozza il prossimo fine settima 13-14 settembre, round decisivo per il Campionato italiano WRC. Secondo assoluto nel CRZ Zona 4, si conferma il trentino Daniele Tabarelli che insieme a Mauro Marchiori è riuscito ad arrivare in zona punti ad ogni appuntamento disputato, tranne proprio ad Udine dove è stato costretto a ritirarsi con la Skoda Fabia. Completa la Top 3, assente al Rally del Friuli, Claudio De Cecco affiancato da Jean Campeis al volante di Hyundai i20 NG R5.

Friuli Venezia Giulia Zona 4

Gare disputate: Rally Bellunese (24 marzo coeff.1) – Dolomiti Rally (9 luglio coeff. 1) – Rally Valli del Carnia (14 luglio coeff. 1,5) – Rally di Scorzé (4 agosto coeff. 1); Rally Friuli Venezia Giulia e Alpi Orientali (1 settembre coeff. 2)

Questo l’elenco completo degli ammessi alla Finale

Assoluta

1) Signor Marco – Bernardi Patrick

2) Tabarelli Daniele – Bertoldi Enrico

3) De Cecco Claudio – Campeis Jean

Classe N2

1) Zanier Lenny

Classe A5

1) Zanardo Loris

Classe A6

1) Beltramini Alessandro –Peressutti Stefano

Classe Super 1600

1) Zanon Bernd – Piceno Denis

Classe Super 2000

1) Callegaro Stefano

Classe R2B

1) Finotti Eros – Doria Nicola

Classe R3C

1) Rampazzo Renzo

Classe R5

1) Signor Marco – Bernardi Patrick

Under 25

1) Santellani Alex

2) Doriguzzi Breatta Arian

3) Martinelli Attilio

Over 55

1) Saioni Stefano

Femminile           

1)  Doriguzzi Breatta Arian – Candusso Moira             

Scuderie               

1) BL Racing ASD

CIWRC: sale la tensione per il Rally di San Martino di Castrozza

I suo rivali sono fermi da Alba. Anzi, Marco Signor nella gara piemontese si è dovuto ritirare per guai vari alla sua Ford Fiesta, mentre Luca Pedersoli con la Citroen Ds3 ha incassato i punti del secondo posto e lui, Simone Miele, leader del Campionato Italiano Wrc, quelli del terzo.

Prima di affrontare la sfida decisiva, il 39° Rallye San Martino di Castrozza (13/14 settembre) che assegnerà lo scudetto 2019, il driver di Olgiate Olona ha sperimentato lo scorso fine settimana una beffa in extremis “allenandosi” al Lanterna con la Citroen Ds3 Giesse Promotion: foratura nell’ultima prova speciale, spreco totale dei 50’’ di vantaggio sul rivale di giornata, che si è quindi preso la vittoria.

Errore fatale sempre possibile quando si cerca il limite. Una lezione importante prima di San Martino, corsa senza appello. “Già, proprio così” sottolinea Simone. Ora lo sforzo mentale è teso a tramutare l’errore in un vantaggio, aumentando il livello di concentrazione.

“Debbo ammettere che il livello di stress è piuttosto elevato, siamo in una posizione che non ci aspettavamo e nella quale non sono mai stato. Luca e Marco rispetto a me sono dei veterani, sono già andati forte al San Martino e sanno gestire la pressione. Dovranno fare gara d’attacco mentre io potrò correre in difesa, almeno fino a un certo punto. Ma per quanto mi riguarda sarei certamente più sciolto se avessi una sola strategia davanti”, conclude Simone Miele.

Con ogni probabilità il rally sarà un rebus indecifrabile sino al traguardo, tanto più considerando il coefficiente maggiorato a 1,5 che complica le possibilità di calcolo. Miele ci arriva con 69,5 punti dopo un viaggio pulito, contro i 58 di Signor e i 57 di Pedersoli che hanno già uno scarto a zero, cioè un ritiro a testa.

Attenzione poi a Corrado Fontana e alla sua Hyundai i20, fuori dai giochi scudetto in una stagione di rara sfortuna (quattro ko su cinque gare), ma in grado di scompaginare il quadro per la bellezza di un traverso fra le guglie imperturbabili delle Dolomiti.

Il Rally della Carnia è di Marco Signor e Patrick Bernardi

Niente poker per Paolo Porro con l’unica Fiesta Wrc stavolta azzoppata da una foratura. Però il 6° Rally Valli della Carnia ha vissuto una sfida memorabile tra le tante vetture R5 protagoniste dell’assoluta, salutando il trionfo di Marco Signor e Patrick Bernardi su Skoda Fabia Sama Racing in 59’01’’2. Il driver trevigiano, assieme al navigatore bellunese, ha legittimato il successo (al di là dell’inaspettato regalo della sorte) rappresentando un’insidia ravvicinata per il favorito Porro, cogliendo ieri l’occasione di un sorpasso dopo la ripetizione di “Feltrone” (ps 3) e oggi raccogliendo il testimone dal comasco sulla prima di “Fusea-Lauco” (ps 6).

Da lì in poi una gestione per nulla ragionata del vantaggio sui rivali di Classe e per l’assoluta Filippo Bravi (Hyundai i20) staccato di 15’’5, Mattia Targon (Ford Fiesta) a 20’’6 e Nicola Cescutti (altra Skoda) a 21’’4. Porro, con oltre 4’ di ritardo, ancora protagonista sul primo “Passo Pura” (ps 7) prima di decidere di abbandonare la scena con il fido tolmezzino Paolo Cargnelutti. Nell’ultimo giro, graffio di Signor su “Invillino” giusto per marcare il territorio. Poi Cescutti primo a “Fusea-Lauco” limando solo decimi ai rivali. E infine ancora Signor sul secondo “Pura” per chiudere la partita senza indugi, regolando nell’ordine Bravi e Cescutti divisi da appena 0’’2.

Ai piedi del podio il veronese Mattia Targon al debutto su Fiesta R5, ottimamente assistito dal navigatore friulano Andrea Prizzon tanto da chiudere a 33’’8 dall’equipaggio vincitore. Poi nell’ordine Daniele Tabarelli (Citroen Ds3), l’austriaco Gerald Rigler (Fiesta) e Massimo Vian (Skoda), logica supremazia delle vetture R5 fino all’ottavo posto assoluto appannaggio del pordenonese Marco Zannier (Renault Clio Williams), prodigio di grinta e mestiere con l’intramontabile 2 ruote motrici. A completare la top-ten Alberto Martinelli (Skoda) e Stefano Miotto (Clio Williams).

Sabato 13 luglio – Day 1

PS1 Feltrone (7,40 km). Sono 121 gli equipaggi al via rispetto ai 123 iscritti. Per i patiti delle statistiche, il padovano Adriano Lovisetto ha ritirato la scheda prima della gara e Yuri Sartori non si è presentato alle verifiche con la sua Clio S16. Nel tardo pomeriggio la partenza, il sole non scalda, ma è asciutto sulle prove. Si comincia da una riedizione di “Feltrone” e la Fiesta Wrc di Paolo Porro fa segnare il miglior tempo in 5’17’’4, la Skoda Fabia di Marco Signor a 1’’4 gli mette il fiato sul collo.

Ottimo avvio di Filippo Bravi alla sua prima gara su R5: la Hyundai i20 Friulmotor è terza a 5’’ netti e precede la Skoda di Nicola Cescutti a 5’’1, bene anche Mattia Targon a 7’’7 su Ford Fiesta R5, altro esordiente di categoria. Invece la Hyundai i20 di Claudio De Cecco paga ritardo di 17’’7 per un problema di motore da chiarire all’assistenza. Marco Zannier mostra di che pasta è fatto, piazza la sua Renault Clio Williams nona assoluta in 5’38’’6, a 21’’2 dal battistrada, tenendo dietro Bernd Zanon comunque incisivo con la Clio S16 e Dimitri Tomasso alle spalle staccato di 3’’1.

In A7 non male Stefano Miotto secondo a 8’’8 da Zannier. Folla in N2 con 26 concorrenti e Stefano Dall’ò a comandare in 5’58’’9, Giovanni Blasutto a 7’’3. Trio ravvicinato in A6, Carlo Zinutti 5’58’’8, Ennio Boria a 1’’4 e Michele Doretto a 2’’4. Si ferma in prova l’unico equipaggio interamente femminile, Arianna Breatta Doriguzzi e Moira Candusso.

PS2 Voltois (2,20 km). Altro graffio di Porro in 1’44’’7 e Signor fotocopia ancora a 1’’4. Bravi terzo a 2’’6, nella generale a 7’’6. Folla in piazza ad Ampezzo per seguire lo start di fianco alla chiesa e la prova su maxischermo. De Cecco (problema all’intercooler) a 4’’5 limita i danni, però il distacco totale è di 22’’2.

L’austriaco Gerald Rigler (Fiesta R5) tiene il passo dei migliori, Tomasso fa meglio di Zanon nel duello Super 1600. Zannier tiene la nona posizione, Cristian Dal Castello guida la R2B. Fabio Soravito in N3 davanti a Michele Buiatti e Marco Marchiol, sfida tra espertoni. Dall’ò allunga in N2, Mattia Ghion a 12’’5 e Blasutto ora a 17’’5, tutti su Peugeot 106 16v. L’idolo di casa Daniele Fachin non brilla, ma il tifo è alle stelle.

Che lotta in A6: Doretto 1’58’’7, Zinutti a 0’’1, Alessandro Beltramini a 0’’4 e Boria a 0’’5, anche qui tutti su Peugeot 106 16v. Distacchi da giro in pista, con Zinutti in testa dopo le prime due prove con 1’’6 su Boria e 2’’1 su Doretto. In tre con le Peugeot K10, quella di Enrico Zille a dettare un ritmo autorevole nonostante qualche balbettio sotto il cofano.

PS3 Feltrone (7,40 km). Fari supplementari montati sulle vetture, il secondo passaggio è in notturna. E nel buio ecco la sorpresa: Signor 5’25’’0, Targon a 2’’8 e Porro a 3’’4 che deve cedere il primato provvisorio per 0’’6 al veneto di Caerano San Marco. Bravi fa il suo, quarto tempo però adesso Targon è dietro per soli 0’’2, Cescutti a 2’’4 nella lotta per il podio.

L’assistenza pare non aver miracolato la Hyundai di De Cecco (5’38’’6) e distacco totale di 33’’ dalla vetta. Tomasso ispirato fa 5’52’’5, Stefano Paronuzzi a 4’’3 e Zanon a 12’’8 che gli cede la leadership di Super 1600 per 11’’3. Detta legge Soravito in N3 con 5’56’’6 in prova seppure Buiatti perda qui solo 0’’9, perché nel totale è dietro a 20’’9. Stefano Facchin firma il graffio di N2 in 6’09’’9, Dall’ò a 1’’5 e allunga ancora su Ghion a 19’’9.

PS 4 “Voltois” (2,20 km). Si torna in piazza, folla allo start. Porro (1’45’’7) nella ripetizione al buio rimonta subito lo scomodo rivale, Signor a 1’’6 torna secondo a 1’’0 nel totale. Bravi è ottimo terzo a 1’’7 in prova e 12’’5 complessivo, respingendo l’insidia di Targon che stavolta nel crono è quinto dietro anche a De Cecco. Zannier leone conserva la nona posizione, Tomasso decimo assoluto ma in trasferimento rompe il cambio e si ritira.

Intanto Zanon è secondo di S16 a 11’’8, Paronuzzi terzo a 14’’9, in una Classe che ne contava undici alla partenza, roba da stropicciarsi gli occhi. Dall’ò per 0’’2 graffia in N2; Buiatti, Soravito e Marchiol fanno segnare un identico 2’00’’2 in N3. Però Soravito è primo con 20’’9 su Buiatti e 33’’2 su Marchiol. L’ultimo al via, Francesco De Crignis con una Fiat Cinquecento in Classe N0 (vetture produzione fino a 1150 cc) ne mette tre dietro ed evita la maglia nera.

Domenica 14 luglio – Day 2

PS5 Invillino (6,90 km). Si riparte in ordine di classifica, meno problemi per chi va forte e si lamentava di trovarsi davanti avversari più lenti. Porro firma la prima di “Invillino” in 3’35’’9 e mette un po’ di spazio tra sé e Signor a 4’’9 (5’’9 nel totale), mentre Cescutti a 5’’6 e Bravi a 5’’8 sono lì vicini al riferimento trevigiano. Risveglio amarino di Targon che fa 3’43’’9, meglio di Daniele Tabarelli (Citroen Ds3 R5) a 10’’2, De Cecco a 11’’3 e Massimo Vian (Skoda R5) a 14’’0.

Leader senza eguali delle 2 ruote motrici, Zannier è nono in 3’50’’0. Conferme nelle Classi. Attilio Martinelli (4’07’’4) il migliore tra le Clio di R3C, idem Griso (4’00’’8) in R2B, Soravito (4’02’’0) in N3 e Dall’ò (4’10’’0) in N2. Corpo a corpo in A6 con Doretto (4’02’’3) migliore in prova, Zinutti davanti su Boria di 1’’1. Tra i ritiri ora si conta anche quello di Gimmy Medè (Skoda).

PS6 Fusea-Lauco (12,00 km). Come si dice: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo… Foratura per Porro (13’08’’0) superato in prova da Signor (8’53’’3), Bravi (8’56’’4), Targon (8’57’’4) e Cescutti (8’58’’0). Il comasco (l’anteriore sinistra ha pizzicato un guardrail) precipita a 4’08’’8 nella generale, il portacolori di Sama Racing passa a condurre con 15’’5 su Bravi, 20’’6 su Targon e 21’’4 su Cescutti.

Mai dare niente per scontato, la sfida verso la vetta tra le quattro R5 acquista nuovi stimoli bramando di piantare più in alto la propria bandierina. E la logica del potenziale decreta che le prime nove in prova sono tutte R5, anche la Skoda di Roberto Marchi (9’20’’2) che precede Zannier (9’21’’0), riferimento obbligato per le trazioni anteriori. Zanon (9’30’’9) leader di Super 1600, ma Paronuzzi a 12’’6 è un’insidia. Doretto (9’41’’7) al terzo graffio di A6 scavalca Boria e insegue Zinutti a 8’’7. Si ferma De Cecco tradito dai freni.

PS7 Passo Pura (13,50 km). Porro per il momento rimane in corsa, onorandola. Sul Pura che ha sempre fin qui dominato (come del resto in quasi tutte le prove dal 2016 in poi) stampa un buon 9’15’’7 che non è record considerando il suo 9’12’’1 dello scorso anno a inizio gara. Cescutti a 8’’7, Bravi a 9’’0 e Signor a 9’’1 che conserva 15’’4 sull’alfiere North East Ideas e 21’’0 sul portacolo Red White.

Come su Fusea-Lauco, supremazia R5 con Alberto Martinelli debuttante Skoda nono in 9’48’’2, Zannier decimo in prova e tenacemente nono nell’assoluta con Miotto alle spalle staccato di 25’’5. Dopo l’acuto su Fusea-Lauco, Denis Molinari si ripete primo in R3C (10’16’’7) puntando al sorpasso su Martinelli che ora è a 5’’6, Renzo Rampazzo a 12’’4. Soravito (10’20’’3) firma anche la settima impresa in N3, Buiatti qui a 0’’5 ma il divario totale è di 32’’5, oltre il minuto Marchiol.

Si ferma Doretto, ko l’alternatore e batteria a terra. Così in A6 Zinutti (10’16’’5) si toglie un problema e allunga su Boria a 18’’8. Stop anche per Gian Mario Micheloni, la sua Peugeot 106 in panne (rottura del cambio). Alessio Case stoppa le lancette a 10’55’’7 e Nicola Rigon nonostante 3’ di penalità si ritrova primo in A5 con 11’’9 di vantaggio su Dario Treu. Guasto meccanico per Zille, in K10 resiste solo la Peugeot di Denis Lesa. Pioggerellina fatale a Lino Acco (Peugoet 208 T16 R5) che pigia sul freno e va a muro su un tornante sinistro. Equipaggio indenne, gara finita.

PS8 Invillino (6,90 km). Ha lasciato Porro per frustazione, oltre 4’ persi tra foratura e cambio ruota su “Fusea-Lauco”. Nel ripassaggio di “Invillino” si migliora di 1’’4 Signor (3’39’’4), Targon a 1’’5, Cescutti a 1’’8 e Bravi a 2’’3 che ora insegue nel totale a 17’’7 con margine di 5’’1 su Cescutti terzo, a sua volta insidiato da Targon a 3’’9. Intanto il crucco Rigler quatto quatto è quinto assoluto a 1’35’’2 con Tabarelli a 0’’8. I ritiri davanti fanno scalare tutti e adesso Zannier è ottavo con dominio in A7 sulle Clio Williams di Miotto (a 42’’9) e Matteo Righini (a 1’53’’7).

Fuori dai ranghi di R3C Martinelli (“qualcosa si è rotto, ma non so che cosa”): era in testa dalla seconda di Feltrone e adesso comanda Molinari su Rampazzo. Scratch di Buiatti in N3 (4’12’’1), Soravito (a 0’’1) lascia correre. Scratch di Blasutto in N2 (4’23’’9) con Erik Di Vico a 0’’4, mentre Dall’ò cede di colpo 15’’6 però resta saldamente al comando con Mattia Ghion secondo a 47’’2.

PS9 Fusea-Lauco (12,00 km). Piove, si alza il piede e Cescutti fa 9’43’’8 (45’’8 in più rispetto al primo passaggio). Targon a 0’’2 e Signor a 0’’5. Bravi a 1’’2 tiene Cescutti a 3’’9 nel duello per la piazza d’onore. Il viscido non spaventa Zannier (10’09’’6) e Miotto (10’10’’0), neppure le loro intramontabili Williams. Prepotente Soravito (10’15’’5) acuendo i distacchi di Buiatti, Marchiol e il resto della compagnia di N3.

Addio sogni di gloria carnici per Dall’ò che si ferma, in N2 passa davanti Ghion con 15’’2 su Di Vico e 20’’su Lenny Zanier che qui firma il graffio in 10’32’’0, Peugeot 106 sino al quinto posto dell’ampezzano Fachin. Beffa crudele sul bagnato anche per Zinutti, in un colpo solo cede 1’14’’1 in A6, il miglior tempo lo firma la Citroen Saxo di Andrea Bressan (10’35’’1), Boria si prende la vetta di Classe con Zinutti ora a 36’’2 di ritardo.

PS10 Passo Pura (13,50 km). L’ultimo crono non fa certo tremare i polsi allo scudettato Signor (suo il titolo Ciwrc del 2016), niente calcoli con Bernardi a scandirgli le note: 9’21’’4, Cescutti a 1’’ e Bravi a 4’’7 salvando la piazza d’onore per l’inezia di 0’’2. Zannier (9’55’0) sempre dentro i dieci e ottavo assoluto. Paronuzzi fa lo scratch di Super 1600 (10’00’’8) su Zanon (a 8’’7) saggio a non strafare per chiudere davanti il discorso di Classe con 17’’1 di margine. Soravito non rischia sull’ultima, onore delle armi a Buiatti (10’17’’3) e vittoria di Classe in cassaforte per il tolmezzino con la Clio Rs.

Soddisfazione anche per Di Vico che piazza il graffio di N2 (10’55’’8) e chiude secondo alle spalle di Ghion. Partiti in 121, al traguardo in 77, ritirati 44 equipaggi. Il Carnia 2019, con cinque prove speciali ripetute due volte, è stata gara dura e selettiva, emozionante e spietata. Nonostante la pioggia, un folto pubblico ha omaggiato il rituale delle premiazioni in piazza ad Ampezzo, capitale di un rally che non finisce di stupire e ha in serbo forti ambizioni.

Marco Signor punta al successo al Rally della Carnia

In attesa di sapere se Paolo Porro e la sua Ford Fiesta Wrc saranno della partita anche quest’anno – tutto dipende dall’esito indenne del Casentino in programma nel fine settimana -, il 6° Rally Valli della Carnia (13/14 luglio) ha trovato un’altra “guest star”, ovvero Marco Signor reduce dal Rally della Marca concluso al secondo posto, che occupa anche nella classifica del Campionato Italiano Wrc e che cerca il successo.

“Sono onorato di partecipare al Carnia – sottolinea il driver di Caerano San Marco – perché mi hanno sempre parlato bene dell’organizzazione, del percorso e del contesto in generale”. Marco Signor, che nel suo curriculum vanta un terzo, un secondo posto e lo scudetto 2016 del Ciwrc, non verrà certo a fare il turista ad Ampezzo, ma super motivato a caccia di punti per la Coppa Italia di Zona 4 dopo le vittorie ottenute in marzo al Bellunese e in giugno al Dolomiti con una Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport. Tanto più considerando il coefficiente maggiorato (1,5) del Carnia. Non lo dice chiaramente, ma cerca il successo.

“Sono curioso di verificare il mio stato di forma su prove speciali che non ho mai fatto – puntualizza – e contro avversari che avranno stimoli forti come i miei. Sarà di sicuro una bella battaglia per l’assoluta e nella Classe di riferimento, bisognerà stare attenti a non commettere errori, evitare degli azzardi, calibrare le scelte di assetto e delle coperture su prove che hanno sempre un’incognita meteo da non sottovalutare”.

Si sta preparando con scrupolo alla sua prima carnica il trevigiano che non ha ancora sciolto la riserva sul navigatore. La buona notizia è che Marco Signor non è più costretto a rinunciare a Patrick Bernardi, che rischiava di restare bloccato da impegni di lavoro. In quel caso sul sedile di destra sarebbe salito Dino Lamonato che vanta esperienza e solidità. A prescindere dalla presenza o meno di Porro, chiamato al poker di successi al Carnia dopo tre sigilli consecutivi, Signor troverà avversari di rango in Claudio De Cecco, Filippo Bravi, Mattia Targon, Alberto Martinelli, ognuno con delle chance importanti di classifica.

CIWRC, Luca Pedersoli da dieci e lode al Marca Trevigiana

Sull’ultima prova speciale della giornata si vede un “Pede” straordinario, un Luca Pedersoli da dieci e lode al Marca Trevigiana. Gioca la sua partita fino in fondo, ma da buon giocatore di dama. Sulla prova precedente ha tirato i remi in barca. E su quella successiva amministra, il vantaggio. Gli è sufficiente, infatti, un altro terzo posto per aggiudicarsi il Rally della Marca 2019 con 5″8 su Marco Signor, che anche in questa prova è il più veloce. Secondo tempo in prova per Simone Miele, staccato di 1″9, che chiude la gara in terza posizione assoluta.

Dunque, niente replica di un film già visto. Nel 2014 Luca Pedersoli vinse il suo primo Rally della Marca in extremis, sul Monte Cesen alla penultima prova, firmando un graffio imperioso mentre Marco Signor, in testa dallo Zadraring, finì ko con un semiasse rotto. Stavolta a parti invertite, con Pedersoli leader da stamattina, dopo che ieri sera nella prova spettacolo aveva brillato Simone Miele, il terzo atto su Cesen e Tomba è servito a Signor solo a limitare il distacco al traguardo, tenendo dietro il capo classifica in campionato.

Morale: vittoria bis di Pedersoli in 1:21’39’’5 con una Citroen DS3 Wrc assieme alla navigatrice Anna Tomasi. Signor su Ford Fiesta Wrc e il fido Patrick Bernardi alle note secondi a 5’’8. Gradino basso del podio per la Citroen DS3 Wrc di Miele e Roberto Mometti a 19’’4, distacco leggermente amplificato da una foratura sul secondo Tomba (PS7). Ko il favorito della vigilia (almeno per le super motivazioni di rimonta) Corrado Fontana, appiedato da un manicotto del turbo che si è incredibilmente sfilato dopo la sosta all’assistenza post primo giro odierno.

Il comasco, pur deluso e amareggiato, ha già fatto sapere che sarà comunque al via dei prossimi appuntamenti. Dopo il Marca e prima di Alba (a luglio) e San Martino di Castrozza (a settembre con coefficiente 1,5), la situazione del Campionato Italiano Wrc vede Miele al comando con 59,5 punti davanti a Signor 58 e Pedersoli 45. Giova ricordare che varranno alla fine i 5 migliori risultati sulle 6 gare per assegnare lo scudetto. 

Riepilogo della prima giornata


PS 1 Zadraring (2,40 km)

Folla delle grandi occasioni in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene. Serata calda, ma non bollente, dopo un giovedì torrido. Miglior tempo assoluto di Miele-Mometti in 2’17’’7, driver milanese al terzo sigillo consecutivo nel crono spettacolo, con raffronto possibile rispetto al 2017 (2’20’’4) e 2018 (2’17’’3) in quanto il tracciato è rimasto identico. Migliore tra i concorrenti con vetture R5 Efrem Bianco in 2’20’’6, staccando di 0’’5 Alberto Roveta e di 1’’5 Mauro Miele (papà di Simone), tutti su Skoda Fabia. A lungo in testa fino alla partenza dei big con le wuerreci, Paolo Oriella su Peugeot 208 è stato il più veloce in Classe R2B col tempo di 2’30’’4. Prima di lui comandava Roberto Scopel su Peugeot 106 Maxi K10 in 2’36’’2. 

Sabato mattina inizia il dominio di Pede

PS2 Monte Cesen (21,52 km)

Si dice sempre che il “Cesen” è decisivo, per la lunghezza della prova e un tracciato in saliscendi molto impegnativo. Intanto Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen Ds3 Wrc firmano il miglior tempo del mattino in 14’35’’8, Corrado Fontana e Nicola Arena sulla Hyndai i20 Wrc staccati di 2’’6, Marco Signor e Patrick Bernardi su Ford Fiesta Wrc a 2’’9, dietro di loro a 3’’0 dal “graffio” il duo Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3. Pedersoli nuovo leader con Fontana a 0’’8 e Miele a 1’’ dopo la gloria effimera dello “Zadraring”. Signor a 2’’7, ma la corsa è appena iniziata.Giusto per fare un confronto, stessa prova l’anno scorso, il più veloce fu Fontana in 14’34’’9, Pedersoli settimo in 14’51’’6, causa una piccola ma fatale incertezza. Tra le R5 scava un solco Andrea Carella (14’44’’9), Bianco a 10’’7 ora è secondo nella generale di Classe a 6’’6.

PS3 Arfanta (8,04 km)

Pedersoli prosegue il suo tentativo di fuga allungando in vetta ad “Arfanta”, 4’54’’3 con Signor a 2’’1, Miele a 2’’6, Fontana a 2’’8. Ora Miele e Fontana inseguono appaiati a 3’’6, Signor a 4’’8, poi Carella leader di R5 a 19’’2. L’altro Miele (Mauro, il papà di Simone) esce di strada e finisce in un fosso. Equipaggio indenne, Skoda con bozzo anteriore e posteriore. Senza problemi in prova la Fabia di Carella (4’59’’4) e quella di Corrado Pinzano a 4’’, ma pagano nell’ordine 1’ di penalità per partenza anticipata e 30’’ per ritardo al c.o. dello start. Così Bianco si ritrova in testa con Roveta a 2’’7, Carella a 10’’2.

PS4  Monte Tomba (12,08 km)

Tre indizi fanno una prova… Pedersoli è il più veloce anche sul “Tomba”, 8’31’’6 (l’anno scorso Manuel Sossella fece 8’34’’6), Fontana a 2’’3, Miele e Signor a 3’’8. I primi quattro di un altro pianeta, qui le wuerreci dettano legge. Pedersoli comanda nel totale in 30’21’’4, Fontana a 5’’9, Miele a 7’’4, Signor a 8’’6. Pinzano (8’46’’2) il migliore di R5 ma torna al comando Bianco in 31’23’’1 con Roveta a 18’’1, Matteo Daprà a 29’’1 e Marco Silva a 44’’6. Si deve togliere un po’ di ruggine il comasco che vinse il Marca 2007 con una Peugeot 307 Wrc. Skoda sugli scudi, tranne quelle di Carella e Walter Lamonato che si fermano per rotture. Si ritira al riordino lo svizzero Lorenzo Della Casa, la sua Fiesta Wrc danneggiata dall’urto su una pianta. Riordino e assistenza a Valdobbiadene, un primo bilancio. Super 2000: quartetto di Peugeot 207 guidato da Paolo Benvenuti in 32’16’’1, gli sta vicino Rudy Andriolo a 2’’7. Super 1600 con dominio della Clio di Corrado Vescovi in 32’34’’3. R3C: la Clio di Luca Ghegin davanti in 33’29’’0, quella di Federico Bottoni a 12’’5. R2B: Lorenzo Grani (Peugeot 208) 33’42’’2, Liberato Sulpizio (Fiesta) a 8’’3, Paolo Oriella a 10’’4, Enrico Molo a 13’’6 (entrambi su Peugeot). R1 con le Suzuki Swift, guida Andrea Scalzotto in 36’18’’2, Nicola Schileo a 6’’4 , Simone Goldoni a 17’’6. 

Secondo giro di prove speciali al Rally Marca Trevigiana

PS5 Monte Cesen (21,52 km)

Acuto di Signor in 14’36’’4 che si migliora (prima 14’38’’7) ma non lima in basso lo scratch iniziale di Pedersoli, che ora cede 0’’8 e comanda con 7’’8 sul trevigiano. Miele a 3’’0 in prova, 9’’6 nel totale, mentre sparisce dai radar Fontana, che ha evidenti problemi di motore. Il comasco ha pagato 1’ di ritardo all’uscita dall’assistenza (10’’ di penalità), ma addirittura 6’24’’7 in prova: gara compromessa, si ritira. Come già gli è capitato al 1000 Miglia e all’Elba: stagione davvero sfortunata. Va peggio a un commissario di percorso che cade fortuitamente dalla sua postazione e batte la testa. Niente di grave, ma entra l’ambulanza in prova per trasportarlo all’ospedale per accertamenti e dalla Peugeot 208 R2 di Alberto Sartori in poi il “Cesen” viene effettuato in trasferimento.

PS6 Arfanta (8,04 km)

Il trio di testa canta quasi a una voce: Pedersoli primo in 4’53’’0, Miele e Signor a 0’’5. Non c’è più Fontana. Pedersoli è ancora nel mirino dei rivali, nessuno può abbassare la guardia. Signor e Miele divisi da 1’’8 si giocano sul filo la piazza d’onore. Pinzano è ancora il migliore in R5 (5’00’’7) e senza il minuto di penalità sarebbe davanti a Bianco di 21’’7 invece che dietro a 38’’3, alle spalle pure di Roveta. Ottavo assoluto Silva, con margine ancora di sicurezza sulle Super 2000 di Andriolo e Benvenuti, che dopo il Cesen si sono invertiti nell’ordine.


PS7 Monte Tomba (12,08 km)

Un passetto alla volta, senza indugi. Pedersoli graffia ancora in 8’30’’5, Signor a 3’’6, Miele a 12’’2 forando a 2 km dal fine prova. A due crono dalla fine, il bresciano ha un tesoretto di 11’’9 sul driver di Cerano San Marco e 22’’3 sul dolce comasco. Per come è andata finora sono distacchi importanti. Poker di graffi in R5 di Pinzano (8’44’’1), Bianco conserva 29’’5 su di lui e 14’’1 su Roveta. Si è fermato Stefano Liburdi dopo il Cesen e in Super 2000 sono rimasti in tre, con Andriolo a condurre su Benvenuti per soli 2’’9, lontanissimo Stefano Callegaro sommando problemi vari. Vescovi senza patemi tra le Super 1600 con doppio minuto di vantaggio. Grani primo nettamente in R2B, Oriella e Sulpizio divisi da 3’’7. 

Terzo giro di prove speciali: verso la volata finale

PS8 Monte Cesen (21,52 km)

Strategia di conservazione del vantaggio. Pedersoli in controllo (14’40’’6), Miele con grinta (14’37’’9), Signor che tenta il recupero in extremis (14’36’’6). Prima dell’ultima fatica, Pedersoli leader con 7’’9 sull’eroe di casa. Pinzano (14’51’’8) sempre in rimonta, Bianco cede 8’’5 e resta davanti per 21’’, con Roveta nel mezzo a 15’’3 dallo scledense. 

PS9 Monte Tomba (12,08 km)

Signor fa 8’34’’7, il graffio finale certifica la piazza d’onore ma non basta a rovesciare una corsa dominata da Pedersoli, che gli concede 2’’1 mentre Miele qui fa il secondo tempo a 1’’9. Le tre migliori wuerreci occupano il podio assoluto come logica vuole. Quarto posto e primo di R5 Efrem Bianco, bravo a contenere la veemente rimonta di Pinzano al sesto scratch consecutivo di Classe (8’34’’7), che finisce terzo a 9’’4 con Roveta secondo a 3’’3. Sei le Skoda nella top-ten dal quarto al nono, contando nell’ordine anche Matteo Daprà, Marco Silva e Paolo Menegatti. Obsoleta ma ancora convincente la Peugeot 207 Super 2000 di Rudy Andriolo, concittadino di Giandomenico Basso a Cavaso del Tomba, dove stasera potrà festeggiare un prestigioso decimo posto assoluto.

CIWRC, la turbina della i20 WRC tradisce Corrado Fontana

Sulla prova numero 5 “Monte Cesen”(21,52 km) il miglior crono lo realizza Marco Signor in 14’36’’4 con la Ford Fiesta Wrc che si migliora (prima 14’38’’7) ma non lima in basso lo scratch iniziale di Luca Pedersoli, che ora cede 0’’8 e comanda con 7’’8 sul trevigiano. Simone Miele a 3’’0 in prova, 9’’6 nel totale, mentre sparisce Corrado Fontana con la Hyundai I20 NG Wrc che ha riscontrato un problema serio alla turbina.

La squadra ha cercato di intervenire durante l’assistenza ma appena usciti si sono accorti che il motore non spingeva più. Gara compromessa e ritiro per Fontana-Arena. Sulla prova numero 6, secondo passaggio dell’Arfanta (8,04 km) si impone nuovamente Pedersoli, seguito a soli cinque decimi di secondo dalle WRC di Miele e Signor. Quarto crono qui per Corrado Pinzano con la Skoda Fabia R5, seguito dagli outsider velocissimi Alessio Roveta ed Efrem Bianco, entrambi anche loro su Fabia. La cronaca delle prove precedenti la trovi qui.

CIWRC, Pedersoli leader del Marca dopo il primo giro di PS

Sabato mattina si entra nella fase “bollente” del rally trevigiano, sia da un punto di vista agonistico sia da un punto di vista di temperature. Dopo la bella prestazione di Simone Miele al venerdì sera, il bresciano Luca Pedersoli, con la Citroen DS3 WRC, si impone sul primo passaggio della PS2 Monte Cesen, la speciale più lunga. Un primo passaggio sugli spettacolari 21,52 chilometri della prova che dimostrano subito il passo dei partecipanti al 36° Rally della Marca, tutti molti agguerriti.

Il più agguerrito, però, è Pedersoli che con la Francesona sigla il miglior tempo di 14’35”8. Pedersoli, insieme ad Anna Tomasi, fa meglio di Fontana e della Hyundai a 2”6, passando così al comando dell’assoluta. Terzo tempo in questa prova per i piloti di casa, Marco Signor e Patrick Bernardi, con la Ford Fiesta WRC a 2.9, seguito dal lombardo Simone Miele navigato da Roberto Mometti, altra Citreon DS3 WRC.

Sulla PS3 Arfanta si registra il ritiro di Mauro Miele che apre la ruota posteriore sinistra. La prova va a Pedersoli, che si ritrova al comando della gara con 3”6 sia su Miele sia su Fontana. In prova, secondo è Marco Signor e terzo si piazza Miele, che stacca di appena 0″2 Fontana. La gara è combattutissima e si annuncia piena di sorprese. Andrea Carella è quinto e primo di R5, ma Pinzano gli è subito dietro con intenzioni battagliere.

Purtroppo, si ritira Mauro Miele sulla PS3
Purtroppo, si ritira Mauro Miele sulla PS3 (foto One Dream Racing)

Sulla PS4 Monte Tomba si ripropone Pedersoli come mattatore con un tempo di 8’31”6, mentre il secondo tempo miglior tempo è quello di Corrado Fontana. Bellissima la lotta per il terzo posto tra Miele e Signor, che impattano in un ex-aequo, e sono a soli 3”8 dal leader bresciano che prova su prova sta costruendo il distacco che spera di gestire successivamente. Dopo il primo giro di prove del sabato, Pedersoli comanda per 5”9 su Fontana e per 7”4 su Miele. Quarto è Signor a 8”6.

Pinzano (8’46’’2) è il migliore di R5 ma torna al comando Bianco in 31’23’’1 con Roveta a 18’’1, Matteo Daprà a 29’’1 e Marco Silva a 44’’6. Si deve togliere un po’ di ruggine il comasco che vinse il Marca 2007 con una Peugeot 307 Wrc. Skoda sugli scudi, tranne quelle di Carella e Walter Lamonato che si fermano per rotture.