Articoli

Gianesini-Bergonzi chiudono la partita al Pomarance

Sono i valtellinesi Marco Gianesini e Marco Bergonzi, con una datata ma efficace Renault Clio Williams, i vincitori del 7° Rally Day di Pomarance, proposto da Larserprom 015, insieme a Jolly Racing Team e con la collaborazione del Comune di Pomarance, e disputato nella giornata odierna sulla lunghezza di sei prove speciali. Sei impegni cronometrati di un percorso che ha ricalcato il format delle passate edizioni, quindi con scenari competitivi già ampiamente conosciuti.

Dall’avvio delle ostilità, stamane, Gianesini (già protagonista nel recente passato in Toscana con vittorie ed alla sua seconda gara a Pomarance dopo la settima piazza del 2019) ha preso il comando della classifica senza mai più lasciarlo, riuscendo a contenere i sempre più decisi attacchi che arrivavano da una concorrenza agguerrita e ben fornita di mezzi competitivi ed affidabili. Questa di Pomarance, per il driver di Sondrio è la ben 28^ vittoria in carriera. Gianesini si è pure aggiudicato lo speciale challenge riservato alle Clio Gruppo, promosso da Emanuel Forieri al fianco dell’organizzazione, iniziativa avvalorata da un interessante montepremi.

In particolare è stato il bresciano Luca Veronesi, quello che ha insidiato più da vicino Gianesini, con una Renault Clio S1600 condivisa con Berisonzi. Il confronto tra i due è stato quanto mi acceso, ed è stato necessario attendere l’ultima “chrono” per decretare il vincitore ed anche per definire l’intero podio l’incertezza vi è stata sino all’ultimo metro cronometrato. Veronesi dunque medaglia “d’argento” dopo una vera e propria bagarre, movimentata dal sempre veloce locale Nico Signorini, stavolta al via con una Peugeot 106 Kit, con al fianco Marco Piazzini, sempre preciso nell’andare a segno nei quartieri alti della classifica nonostante anche un numero di partenza assai alto.

Il pilota di Saline di Volterra ha finito dunque terzo con grande merito, peraltro attaccando in continuazione la seconda posizione di Veronesi, mentre ai piedi del podio ha terminato l’elbano Andrea Volpi, con Maffoni, tornati ad una vettura a due ruote motrici dopo diverso tempo, nello specifico una Clio S1600. La coppia di Portoferraio ha dunque proseguito il trend positivo di risultati innescato nella gara tricolore casalinga di settembre.

La top five è stata completata dall’emiliano Luciano D’Arcio, un altro abituato a grandi performance in Toscana. Affiancato da Bonaiti su una Renault Clio Williams, purtroppo non ha migliorato il quarto posto dell’anno passato pur fornendo comunque una prestazione di alto profilo.

E di alto profilo sono state le prestazioni fornite dai laziali Di Giovanni-Maini (Renault Clio R3), reduci da due ritiri in successione, quest’anno, che al loro debutto sulle strade della Valdicecina l’hanno fatta da protagonisti. Per loro un sesto assoluto da incorniciare, come tale anche la settima piazza firmata dai pisani Straffi-Nesti con la Peugeot 208 R2, la stessa che li ha elevati da alcune stagioni tra i top giovani del Trofeo Peugeot.

Ricca di interesse anche la gara “in rosa”, con la vittoria andata a Paola Fedi e Jessica “Freddyna” Fredianelli, con una Renault Clio S1600. Le due dame erano alla prima esperienza insieme e Fedi tornava alle competizioni dopo cinque anni, brava a saper arginare le incursioni della pratese Susanna Mazzetti (Renault Clio Williams), finalmente all’arrivo dopo due gare sfortunate, a soli 3”3 dalla vincitrice.

Prestazioni cristalline anche per Rossi-Bernardi e la loro Clio Williams, ottavi nella generale finale, noni sono giunti Fagni Martinelli e Cianfanelli-Mostacchi, entrambi con la Renault Clio S1600, a chiudere una top ten decisamente di alto livello. Una top ten, che per gli amanti delle statistiche parla tutta francese, avendo otto Renault e due Peugeot.

Marco Gianesini punta al Coppa Valtellina con la VW Polo R5

Il Coppa Valtellina è alle porte e Marco Gianesini si appresta a vivere un’altra grande sfida da protagonista. Insieme a Sabrina Fay il driver di Montagna è intenzionato più che mai a ben figurare sulle strade amiche; per poterlo fare al massimo delle possibilità, ha optato per la VW Polo R5 dell’HK Racing, la stessa vettura che lo ha visto chiudere in seconda posizione assoluta il Rally del Reggello disputato pochi giorni fa.

A Sondrio e dintorni si corre tra sabato 14 e domenica 15 settembre. Non ci saranno le Wrc come negli ultimi due anni ma uno stuolo di R5 è pronto a rendere accattivante la sfida. “Siamo motivati nel fare bene – racconta Gianesini- e il rally fiorentino della settimana scorsa è servito proprio per interpretare ancora meglio la Polo che avevo già usato anche ad inizio estate”.

“Si tratta di una vettura assolutamente favolosa e so che dovrò cercare di usarla al massimo per potermi ritagliare un posto nelle parti alte della graduatoria e soprattutto divertirci insieme ai nostri sostenitori”. La corsa si snoderà su due giorni; sabato si dovranno percorrere per due volte le prove di Albosaggia e Mello mentre domenica i tratti da “doppiare” saranno la Berbenno-Mossini e la “Monastero”. L’arrivo è programmato per le ore 18 di domenica in piazzale Bertacchi a Sondrio.

Marco Gianesini: ‘Dispiace per il testacoda nel finale al Reggello’

“Dispiace per il testacoda nel finale – ha detto Gianesini – ma è altrettanto vero che la rimonta era assai difficile: ci abbiamo provato sapendo che osando avremmo potuto commettere qualche errore e così è andata; sono al contempo soddisfatto però perché la Polo si è confermata una vettura formidabile in grado di assecondarmi dall’inizio alla fine; questa per me era una gara test in vista del “mio” Coppa Valtellina” che ci sarà tra due settimane e ritengo sia stata una prova assolutamente efficace”.

Il pilota di Sondrio, insieme al bergamasco Marco Bergonzi, ha concluso il Rally del Reggello in seconda posizione assoluta confermando un miglioramento nel feeling con gli asfalti fiorentini. Sulla Volkswagen Polo R5 del team HK Racing, Gianesini ha vestito ancora una volta i panni del protagonista vincendo tre prove speciali (di cui una a parimerito) e tallonando per tutta la corsa il vincitore finale, Senigagliesi.

Nel tentativo di colmare l’esiguo gap con il capoclassifica, l’equipaggio lombardo è incappato però in un testacoda che gli è costato ben 22″ e che ha spento definitivamente le speranze di rimonta. Nonostante questo, i due portacolori della scuderia Top Rally si sono dimostrati ancora una volta efficaci in un rally che ha sempre detto bene giacché in quattro partecipazioni, Gianesini e Bergonzi hanno ottenuto due vittorie e due secondi posti.

La soddisfazione di Marco Gianesini dopo il Prealpi Orobiche

Per la terza volta in questa stagione, Marco Gianesini termina un rally in seconda posizione assoluta: dopo gli argenti conseguiti nei rallyday Colli Scaligeri e Pizzocchero, il pilota della scuderia Top Rally ha chiuso a ridosso del vincitore anche in occasione del Prealpi Orobiche che si è corso nel fine settimana appena concluso.

A bordo della Skoda Fabia R5 della HK Racing ed insieme a Marco Bergonzi, Gianesini è stato protagonista di una gara altalenante che lo ha visto dapprima lottare contro Colombi nella parte iniziale della corsa. Nella seconda Bedulita e nella Ambriola (PS5) alcuni errori gli hanno fatto perdere terreno e posizioni ai due amici lombardi che hanno dovuto rimboccarsi le maniche per scalare posizioni nella generale.

Marco Gianesini: “Siamo partiti bene su PS1; sulla PS 2 abbiamo provato a portarci avanti e ne abbiamo pagato lo scotto con un testacoda e la successiva manovra. Anche nell’Ambriola di domenica abbiamo fatto spegnere per due volte la vettura disperdendo parecchi secondi. Nell’ultimo giro abbiamo aggiustato il tiro ed i tempi sono arrivati”. Grazie anche alla vittoria di prova speciale sulla PS7 è giunta la seconda posizione assoluta alle spalle di Nodari per 7”.

Prealpi Orobiche: vince Loris Ghelfi, anzi Ilario Nodari

Colpo di scena al Rally Prealpi Orobiche: vince Loris Ghelfi, anzi Ilario Nodari. Proprio così, il rally orobicp si chiude con il successo di Ghelfi-Marchioni anche sull’ultima PS. Il duo con la Skoda Fabia R5 Metior è stato il più veloce. Troppo, forse. Infatti, dopo che viene pesata la sua vettura, Ghelfi viene escluso dalla classifica di gara, per lui arriva la squalifica del direttore di gara del Rally Prealpi Orobiche perché l’auto viene trovata sottopeso. Il successo va ad Nodari-Lenzi, anche loro su Skoda Fabia R5. Salgono dalla terza piazza alla posizione d’onore Gianesini-Bergonzi, su un’altra Skoda Fabia R5. Terza piazza per Capelli-Cattaneo, sulla Ford Fiesta R5.

Sabato, a stabilire i migliori riscontri cronometrici sono stati proprio i vincitori della scorsa edizione della gara, vale a dire Marco Colombi-Angelica Rivoir su Skoda Fabia che in entrambe i passaggi della prova speciale “Bedulita” che ha visto una massiccia presenza di pubblico. Alla fine della giornata i battistrada hanno accumultato due secondi sui più immediati inseguitori e partiranno nella seconda frazione di gara anche con il vantaggio psicologico di riprendere il via davanti agli avversari.

Seconda forza in campo è rappresentata invece dall’equipaggio formato da Lortis Ghelfi e Gianluca Marchioni pure in gara con una Skoda Fabia che molto si sono avvivinati alle prestazioni dei primi della classifica provvisoria e nella seconda frazione di gara tenteranno il tutto per tutto per vedere di recuperare lo svantaggio. Il podio della graduatoria provvisoria vede in terza posizione l’equipaggio composto dal valtellinese Marco Gianesini e dal bergamasco Marco Bergonzi su Skoda Fabia grazie alla buona prestazione fatta registrare sul primo passaggio, ma al termine della giornata il loro distacco di battistrata è di 18”3.

Continuando nella gradutoria generale provvisoria in quarta posizione troviamo i bergamaschi Stefano Capelli-Fabrizio Cattaneo su Ford Fiesta autori di una gara regolare, mentre la quinta posizione è occupata da un altro equipaggio orobico, quello formato dal rientrante Ilario Nodari e della giovane Virginia Lenzi su Skoda Fabia. Purtroppo una penalizzazione di dieci secondi li ha fatti scivolare dal terzo al quinto posto.

Nella top ten unico equipaggio a infilarsi tra le vetture di classe R5 è quello formato dai lecchesi Antonello e Davide Paroli, padre e figlio, su una non più giovane ma sempre performate Renault Clio Maxi che chiudono la giornata in ottava posizione nella graduatoria provvisoria assoluta.

Camunia Rally: Ilario Bondioni concede il bis

Ilaro Bondioni e Maria Panteghini sono i leader del Camunia Rally dopo la prima giornata di gara; il duo casalingo – che vinse insieme l’edizione del 2017, ha svettato sin qui in tutte e tre le prove speciali in programma mantenendo fede ai pronostici della vigilia.

Sulla Skoda Fabia R5 della DP Autosport, Bondioni ha messo tra se e i rivali 15” che sembrano essere già una bella pietra per la costruzione del terzo sigillo camuno. Pare fin troppo facile infatti, la leadership dell’equipaggio di Bienno che dopo aver primeggiato sulla spettacolare prova “Essetre” che attraversava proprio il loro comune, ha allungato il passo nelle due Deria. Il principale avversario infatti, Marco Gianesini, ha accumulato un ritardo deciso in questi due ultimi passaggi; dapprima lui e la sua navigatrice Sabrina Fay hanno visto “singhiozzare” la loro Volkswagen Polo R5 (HK Racing) per un problema tecnico e poi, a causa di una girata, hanno lasciato sul terreno altri nove pesanti secondi.

La terza posizione è occupata dal bravo Alberto Dall’Era e Roberto Mometti: anch’essi su Skoda ma del team PA Racing, i due lombardi hanno dato segni di grande competitività occupando con costanza il podio nei vari parziali sin qui segnati. Gara partita in maniera ottima anche per il varesino Andrea Spataro che con D’Agostino è quarto sulla Peugeot 207 S2000 (Pool Racing). Quinta piazza provvisoria per il locale Felice Ducoli, al rientro in un rally vero dopo anni di assenza: lui e Manfredini stanno cercando ancora di acquisire feeling con la Skoda DP e una manovra in Ps1 lo testimonia.

Stessa vettura ma sorte avversa per Serioli-Reccagni che sono fermi a causa della rottura delle colonnette alla ruota anteriore destra. I coniugi Pasquini-Melesi, sesti assoluti, sono primi tra le Due Ruote Motrici grazie ad un ottimo avvio sulla Renault Clio S1600; sempre con delle “tuttoavanti”, Rivaldi (8° su Citroen DS3) e Daldini (9° su Renault Clio) stanno dando vita ad un bel duello di classe R3T: sono staccati di soli 2”5.

Nelle altre classi: Tottoli è primo in R4, Trevisani è il capofila di una lunga classe di R2, Della Maddalena prevale in R3C mentre Cambiaghi è al comando di una battagliata N3; i Pedretti sono davanti nella N4 così come Manterni in A7; il varesino Marignan è primo di N2, Nava di A6 e Bertagna di RS Plus. Rosina è al comando della A5, Cargnel della RS, Andreoli della N1, Canu della Rs1.4 P e Cairoli della RS 1.15 P. Ritirati fino ad ora cinque equipaggi: Serioli (n.7), Barbieri (n.49) e Regazzo (n.12) ripartiranno domani con la formula del rientro. Per Negri (n.96) e Bacchella (n.99) invece, il loro Camunia è già finito.

Bondioni-Panteghini al comando del Camunia Rally
Bondioni-Panteghini al comando del Camunia Rally

Si riparte all’insegna di Ilario Bondioni

Sembra una domenica serena quella che si apprestano a vivere Ilario Bondioni e Maria Panteghini. L’equipaggio di Bienno è infatti saldamente al comando del 6° Camunia Rally dopo cinque prove speciali vissute da protagonisti. A bordo della Skoda Fabia R5 della DP Autosport, “Glly” e la sua navigatrice hanno vinto tutte le speciali si qui disputate: l’aver chiuso con un buon margine la prima giornata di gara ha certamente contribuito ad affrontare con maggiore serenità le prime due prove di oggi, la Lozio e la Astrio.

Alle loro spalle si confermano i valtellinesi Marco Gianesini e Sabrina Fay, al debutto su VW Polo R5 dell’HK Racing che al primo riordino domenicale si presentano con 33” di svantaggio in una graduatoria che vede al terzo posto il bresciano Alberto Dall’Era ed il varesino Roberto Mometti, su Skoda Fabia PA Racing. Se fino a ieri sentivano la pressione di Spataro-D’Agostino (Peugeot 207), ora possono tirare il fiato: il driver della S2000 si è ritrovato uno pneumatico afflosciato mentre si accingeva a partire per la Ps5 e ha così perso 1’19” allontanandosi dalla lotta per il podio.

Di altissimo livello la prestazione di Kim Daldini, driver elvetico che su Clio R3T è balzato in testa alle 2Ruote motrici grazie ad una Lozio (PS4) nella quale ha fermato i tempi al quarto posto assoluto. Nel corso della Ps5 Astrio l’equipaggio Imperiale-Tedesco ha avuto un incidente: nessuna conseguenza per pilota e naviga ma la loro Clio, capottata in mezzo alla strada, ha ostruito il passaggio costringendo la direzione gara ad interrompere la prova e ad assegnare i tempi imposti agli altri che ancora mancavano all’appello del fine prova.

Ilario Bondioni chiude al comando del rally

Ilario Bondioni e Maria Panteghini sono i vincitori della 6° edizione del Camunia Rally, gara valevole per la Coppa Rally di Zona 2 e disputata tra sabato 18 e domenica 19 maggio in provincia di Brescia. L’equipaggio di casa ha avuto vita facile a bordo della Skoda Fabia R5 della DP Autosport (la stessa utilizzata da Basso nel CIR) vincendo le prime tre prove di sabato e allungando poi nelle due speciali iniziali di domenica. A quel punto era chiaro che Gianesini aveva ormai tirato i remi in barca e che lo stesso Bondioni non avrebbe più preso rischi inutili.

Il ritiro di Gianesini a due prove dalla fine per un problema all’ammortizzatore ha poi sancito un esito ormai scontato. E’ maturato così il terzo sigillo di Bondioni sulle strade del Camunia Rally (il secondo con la Panteghini: lo scorso anno vinse con Maifredini) per un meritato tris consecutivo : “Siamo partiti subito concentrati perché volevamo vincere la prova di Bienno, la “Essetre” e poi prendere la testa della corsa; vincere in casa è sempre bello” afferma Ilario Bondioni, driver classe ’77 che con questa affermazione sale a quota quattro vittorie in carriera, tutte maturate su Skoda Fabia (oltre ai tre Camunia un successo anche alla Ronde delle Miniere 2016).

Marco Gianesini e Sabrina Fay erano i rivali più accreditati dei due di Bienno: su VW Polo R5 della HK Racing; i due valtellinesi, dopo un avvio brillante, hanno accusato dapprima un problema di “spinta” della loro vettura e poi si sono girati concludendo la giornata a 15”. Durante l’ultima assistenza però un problema all’ammortizzatore li ha costretti ad una penalità di 1’0 che ha suggerito loro di consegnare anzitempo la tabella. Chi è gioioso è il bresciano Alberto Dall’Era in coppia con Roberto Mometti; il pilota 34enne di Sabbio Chiese solleva la coppa del secondo assoluto.

L’ex campione di SuperMotard ed Enduro ha mostrato grandi segni di crescita sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) con cui era alle prime armi: la vittoria in Ps7 è stata la ciliegina sulla torta di una gara da incorniciare. Gloria anche per il locale Felice Ducoli, al rientro in un rally vero dopo parecchio tempo e sul terzo gradino del podio: insieme a Maifredini il veterano pilota ha dato fondo alla propria determinazione gareggiando a buoni livelli e arrivando stanco ma soddisfatto sulla Skoda Fabia della DP.

Molto bene Pederzani-Zanni che conquistano un piazzamento di rilievo utile ai fini della Coppa Rally di Zona; oltre al passo veloce, il driver varesino figlio d’arte ha portato in quinta piazza la Peugeot 207 S2000 di MS Munaretto, decisamente l’auto con cui fino ad ora s è espresso meglio. Quinta posizione, vittoria di classe e di Due Ruote Motrici per i lecchesi Pasquini-Melesi (Clio S1600) che nonostante un testacoda ad inizio giornata hanno saputo recuperare la testa in una contesa davvero avvincente nella quale i bravi Daldini-Rocca (Clio R3T) hanno dato il meglio per primeggiare: per loro il successo di classe vale oro in chiave Trofeo Renault. Bene anche i rallomani bresciani Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) ottimi interpreti delle strade camune e settimi.

Sfortuna per Andrea Spataro al Camunia Rally

Nonostante l’ottava posizione Andrea Spataro ha di che rammaricarsi: con D’Agostino sulla Peugeot S2000 Poll Racing ha avuto due vicissitudini (foratura e semiasse) che lo hanno allontanato da un possibile podio assoluto. Ritornati alle corse dopo un paio di anni, Sassi e Manghera sono stati bravi con la loro Fiat Punto S1600 (Elco Racing) a destreggiarsi. Top Ten chiusa da uno strepitoso Jacopo Trevisani che in gara test per il tricolore, ha portato la 208 della GF in vetta ala nutrita pattuglia di R2B.

E’ stato grande lo sforzo degli organizzatori: durante il trasferimento che conduceva all’ultima prova, un passaggio a livello si è bloccato con le sbarre abbassate impedendo il passaggio di circa trenta equipaggi; gli uomini della New Turbomark hanno mosso i loro uomini e i loro mezzi per scortare su un percorso alternativo le auto che hanno così incredibilmente potuto percorrere l’ultimo crono di Astrio Lunga.

Tra i vari ritiri vanno segnalati quello di Gianesini (VW Polo R5), Pogna (Ford Fiesta R5, problemi al motore), Bettoni (pompa benzina), Pedretti (Mitsubishi Lancer, Motore), Bettoni (Clio R3, pompa benzina), Imperiale (Clio N3 incidente) e Guerra (Clio W. A7, motore). Il Memorial intitolato a GianMario Mazzoli è stato vinto da Bondioni-Panteghini in quanto equipaggio che ha totalizzato il miglior tempo nelle sommatorie dei due passaggi sulla PS Atrio Lunga (PS5-9). Il Trofeo Tommaso Rocco è andato invece ad Andrea Francesca Amato risultata il miglior giovane copilota al traguardo. In quanto vincitori assoluti, Bondioni-Panteghini hanno anche vinto il Trofeo Federico Tassara.

Top ten finale Camunia Rally 2019

1) Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5) in 46’19”6; 2) Dall’Era-Mometti (Skoda Fabia R5) in 47’33”a 1’13”4; 3) Ducoli-Maifredini (Skoda Fabia R5) in 48’08”2 a 1’48”6 ; 4) Pederzani-Zanni (Peugeot 207 S2000) in 48’42”6 a 2’23”0; 5) Pasquini-Melesi (Renault Clio S1600) in 49’02”7 a 2’43”1 ; 6) Daldini-Rocca (Renault Clio R3T) in 49’05”3 a 2’45”7; 7) Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) in 49’14”8 a 2’55”2; 8) Spataro-D’Agostino (Peugeot 207 S2000) in 49’34”3 a 3’14”7 ; 9) Sassi-Manghera (Fiat Punto S1600) in 49’44”9 a 3’25”3; 10) Trevisani-Muffolini (Peugeot 208 R2B) in 50’00”5 a 3’40”9 .

Castelli Piacentini: Marco Gianesini su Luciano D’Arcio

Il valtellinese Marco Gianesini, affiancato da Romano Belfiore, su una Renault Clio S1600 è il vincitore del  Rally Castelli Piacentini, corso oggi in Val Tidone (Piacenza), sulla lunghezza di sei prove speciali. Su un percorso carico di storia , con utilizzate strade che sino agli ottanta erano proprie dell’indimenticato rally “Quattro Regioni”, la “Stadera”  (Km. 4,640) e la “Pecorara” (Km. 7,000) i concorrenti in gara hanno prodotto una grande giornata di sport, incerta per via del maltempo ma anche spettacolare,un mix avvincente che ha fatto da cornice ad un esaltante dualismo di Gianesini con il reggiano Luciano D’Arcio, in coppia con Mucci su una datata ma efficace Renault Clio Williams.

Per tutto l’arco della gara, corsa con l’incertezza del meteo e con strade spesso indecifrabili e “sporcate” di fango Gianesini e D’Arcio non si sono risparmiati, con quest’ultimo arrivato ad insidiare il successo dell’altro (partito al comando) con una seconda parte di gara estremamente efficace. E’ stata necessaria l’ultima “piesse” per decretare il vincitore, i due sono infatti arrivati alla soglia del via con solo 1”6 di scarto, per poi riuscire a staccarlo di 3”6 e quindi a vincere con 5”2 sotto la bandiera a scacchi.

Terza piazza per il ligure Igor Raffo, in coppia con Rocca, anche loro su una Renault Clio S1600, emersi nella fase centrale del confronto grazie a prestazioni cronometriche d’effetto. A dar valore alla prestazione dell’equipaggio ligure sono i dati: erano partiti ben dalla tredicesima posizione dopo la prima “chrono” (causa un “testacoda”), bravi quindi a saper interpretare la gara con tutte le sue insidie sulla strada.

Quarti hanno finito Re-Grossi (Renault Clio S1600), costantemente nelle posizioni da top ten, con una prestazione regolare che gli ha assicurato bene i riflettori di prima scena, come quelli che hanno illuminato con merito il giovane pavese Davide Nicelli, in coppia con Alessandro Mattioda, quinto assoluto con la Peugeot 208 R2. Libero da impegni “tricolori” (partecipa al Campionato Italiano nel Trofeo Peugeot) si è “allenato” vicino a casa per proseguire a trovare le giuste sensazioni con la millesei transalpina, cogliendo anche un risultato di rispetto.

Sesta piazza finale per Bellotti-Pulici, anche loro con una Clio S1600, a lungo quinti nell’assoluta e poi vistisi sorpassare da Nicelli in coincidenza con la quinta prova. Tra i “big” è mancato praticamente da subito, l’altro pavese, molto atteso,  Massimo Brega, in coppia con Biglieri: dopo aver siglato il terzo tempo assoluto sulla prova iniziale, a 4” dal leader Gianesini ha dovuto alzare bandiera bianca nel trasferimento per la seconda fatica cronometrata a causa di problemi meccanici.

Il 2° Trofeo Memorial “Mariolino Crevani”, in memoria del giovane di Romagnese scomparso prematuramente nel 2016 dato al vincitore della classe Super 1600 nella PS2 “Pecorara”, è stato consegnato a Gianesini, che ha siglato un tempo di 4’24”5 sui sette chilometri previsti.

Soddisfazione anche quest’anno per l’organizzazione, EventStyle, che dopo il significativo patrocinio della Provincia di Piacenza e dell’Unione dei Comuni della Val Tidone,ha visto l’evento accolto assai bene dal territorio,che oltre al contributo di immagine ai luoghi ha conosciuto una importante ricaduta economica con il turismo emozionale portato appunto dalla gara stessa, grazie ai tanti appassionati giunti anche da fuori regione.

Classifica finale Rally Pizzocchero

1. Gianesini-Belfiore (Renault Clio S1600) in 22’48”0; 2. D’Arcio-Mucci (Renault Clio Williams) a 5”2; 3. Raffo-Rocca (Renault Clio S1600) a 31”6; 4. Re-Grossi (Renault Clio S1600) a 39”5; 5. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 44”4; 6. Bellotti-Pulici (Renault Clio S1600) a 51”9; 7. Tedeschi-Tedeschi (Renault Clio S1600)a 1’06”7; 8. Lusoli-Mucci (Renault Clio Williams) a 1’17”3; 9. Giordano-Barberis-Imerito (Renault Clio S1600) a 1’17”5; 10. Varetto-Bianco (Renault Clio Williams) a 1’25”7.

Marco Gianesini a Pavia con la Mitsubishi Lancer Evo X

A volte ritornano: Marco Gianesini è pronto a salire di nuovo su una vettura di classe N4 . Insieme al bergamasco Fabrizio Cattaneo, Gianesini affronterà il divertente motodromo di Castelletto di Branduzzo in occasione del Motors Rally Show in provincia di Pavia dove già lo scorso anno fu protagonista tra le S1600.

I due lombardi in forza alla scuderia Top Rally, utilizzeranno una Mitsubishi Lancer Evo X, andando così incontro all’idea del puro divertimento: “E’ da molto tempo che non utilizzo una N4. Nel frattempo però ho avuto modo di utilizzare altre vetture a trazione integrale e immagino che non sarà così difficile prendere in mano l’ultimo modello di casa Lancer. insieme a Fabrizio vogliamo  affrontare in modo spensierato questa gara  che è anche l’ occasione per stare insieme”.

E’ uscito da poche ore l’elenco iscritti della corsa: Gianesini e Cattaneo avranno il numero 22. Nel circuito pavese si gareggerà sabato e domenica: due prove si effettueranno in notturna nella prima giornata mentre le restanti quattro nella tappa domenicale.