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Christian Merli

Christian Merli campione alla Luzzi-Sambucina

La 23° Luzzi-Sambucina ha completato il Campionato Italiano Velocità Montagna 2018 ed ha emesso gli ultimi decisivi verdetti tricolori ed assegnato importanti punti di Trofeo italiano Velocità Montagna sud. Christian Merli su Osella FA 30 Zytk ufficiale e con pneumatici Avon ha vinto la gara ed è il Campione Italiano Velocità Montagna 2018 Assoluto. Il trentino di Vimotorsport sulla biposto di gruppo E2SS ufficiale ha firmato il nuovo record sui 6.150 metri del tracciato della gara organizzata dalla Cosenza Corse in 3’08”12 ottenuto in gara e poi completato con il bis in gara 2 con uno straordinario 3’06”15.

Sul podio della competizione cosentina è salito anche il sempre tenace catanese Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek, con cui è neo Campione di gruppo E2SS ed è stato, grande protagonista del tricolore. Terzo il giovane umbro della Speed Motor Michele Fattorini che ancora una volta si è ben messo in vista con l’Osella FA 30 Zytek, senza capricci eccessivi, seppur, presenti, in Calabria. Solo 4° in gara 1 il Campione di gruppo E2SC Omar Magliona, il sardo ha accusato le conseguenze della toccata in prova, soprattutto nella concentrazione, nonostante il team sia riuscito a ripristinare la Norma M20 FC Zytek per la gara.

Luzzi ha incoronato anche Rosario Iaquinta, campione di Gruppo CN sulla Osella PA 21 EVO Honda curata dal Team Catapanio, con cui il calabrese di Castrovillari ha conquistato il suo terzo scudetto, al portacolri della Scuderia Vesuvio è bastata la vittoria in gara 1 per afferrare il titolo. Il gruppo GT è attualmente sub iudice dopo che Lucio Peruggini su Ferrari 458 GT3 ha vinto e sarebbe Campione. Marco Iacoangeli, secondo su Bmw Z4 ha sporto reclamo verso alcuni particolari tecnici della vettura dell’avversario. Il duello è stato appassionante fino all’ultimo con Iacoangeli che si è portato fino a 61 centesimi in gara 2 dal foggiano di AB Motorsport vincitore in entrambe le gare nonostante una panne elettrica all’inizio della seconda. Anche tra le “Bicilindriche” il titolo è rimasto in Calabria a Villa San Giovanni dove lo ha portato Domenico Morabito su Fiat 500 che cura personalmente con l’aiuto del papà, alla fine di una stagione particolarmente impegnativa vinta a Luzzi con l’1 a 1 in gara contro il catanzarese, diretto rivale e campione 2017 Angelo Mercuri anche lui su Fiat 500.

“L’emozione c’è ed è tanta – ha dichiarato Christian Merli – una stagione con il titolo Italiano e quello Europeo è una soddisfazione eccezionalmente grande. Eì il risultato di un perfetto lavoro di squadra che ha visto tutti i protagonisti sempre impegnati, dallo stesso Enzo Osella, a tutto il Team Blue City al perfetto supporto ufficiale Avon. Con due titoli è sempre un motivo di orgoglio in più far parte della Nazionale italiana al FIA Hill Climb Masters della prossima settimana”.

“E’ arrivato un altro risultato entusiasmante in questa stagione in cui è arrivato anche il titolo di gruppo, segno che il feeling con l’Osella FA 30 è cresciuto – sono state le parole di Cubeda – l’obiettivo continuare a fare progressi. sarà un onore rappresentare l’Italia al FIA Hill Climb Masters dopo questa stagione”. “La nostra prototipo Monoposto ha funzionato a dovere e quando possiamo contare su questo il potenziale è evidente, anche se eravamo per la prima volta con la FA 30 qui – ha commentato Fattorini – abbiamo corso in prospettiva dei prossimi due impegni al FIA Hill Climb Masters e poi Orvieto in casa, ora siamo molto ottimisti”.

Sotto il podio ancora una prestazione maiuscola per il lucano Achille Lombardi che tornato sulla Osella PA 21 Jrb BMW del Team Puglia con cui il vincitore della Coppa di classe E2SC 1000 ha ottenuto grandi soddisfazioni, si è immediatamente ripetuto con il quarto posto in gara con la scattante biposto spinta da motore motociclistico. Quinta piazza per uno scatenato Denny Molinaro, il bravo pistard che nella gara di casa ha ulteriormente testato l’Osella PA 21 Jrb in versione 1.6, spinta da motore Suzuki, ha testato gli ulteriori sviluppi della biposto con cui si era già messo in luca a Morano. Con la 6° piazza assoluta il catanzarese Francesco Ferragina si è aggiudicato la classe E2SC 1400 sulla calabrese Elia Avrio e importanti punti di Tivm.

Settimo posto nell’assoluta per il vincitore di Gruppo CN Cosimo Rea, il salernitano della Tramonti Corse su Ligier JS 51 Honda che ha perso gara 1 per circa mezzo secondo contro il neo Campione Iaquinta, ma al quale è anche mancata una manche di prove per via di un problema tecnico. Ottavo il siciliano Franco Caruso che ha ripreso subito un buon ritmo anche sulla Radical SR4 nell’anno del ritorno alle gare. Nono il pugliese Francesco Leogrande che su un tracciato a lui congeniale ha voluto provare l’Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc ancora un pò da conoscere. Top ten completata da unaaltro calabrese portacolori Cosenza Corse. Antonio Fuscaldo che con l’Osella PA 21 EVO è salito sul podio di CN.

Merli Christian

La Coppa Nissena assegna i primi quattro titoli

La 64° Coppa Nissena ha regalato emozioni e scudetti davanti ad un pubblico immenso. Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek dotata di pneumatici Avon ha vinto entrambe le gare della competizione organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta 11° appuntamento di Campionato Italiano Velocità. Il trentino di Vimotorsport sulla prototipo monoposto di gruppo E2SS, ha ottenuto il miglior tempo della giornata in gara 1’55”69 in gara 1, rinsaldando così la leadership tricolore e rimandando la sfida decisiva per il titolo assoluto alla Luzzi-Sambucina che dal 5 al 7 ottobre chiuderà il Civm in Calabria.

Non ha mollato e con due secondi posti rimane in corsa per il tricolore assoluto Omar Magliona, il sardo di CST Sport che si è battuto con tenacia il neo campione italiano di gruppo E2SC al volante della Norma M20 FC Zytek curata dal Team Faggioli ed equipaggiata con pneumatici Pirelli. Sul terzo gradino del podio il catanese Domenico Cubeda che così festeggia il suo primo Titolo Italiano di gruppo E2SC sulla Osella FA 30 Zytek, che ha accusato una scorrevolezza non perfetta soprattutto in gara 1. L’etneo è sempre salito sul podio, mancandone solo 1 nell’intera stagione, impreziosita con la vittoria assoluta a Morano.

La Coppa Nissena ha incoronato tre nuovi campioni italiani: Federico Liber su Gloria in Spotscar Motori Moto, Luigi Sambuco su Alfa 155 in gruppo E1 e Gabriella Pedroni su Mitsubishi in gruppo N. “Sapevamo che la nostra Osella nei tracciati scorrevoli si sarebbe difesa bene e siamo felici di questa vittoria che ci lascia delle chance tricolori – ha affermato Merli – i miei avversari son andati molto forte e soprattutto in gara 1 ho trovato una inaspettata aderenza non ottimale, forse per via delle mutate temperature. Adesso ci concentreremo su Luzzi”.

“Ho cercato di difendere le possibilità di lasciare il campionato aperto fino all’ultimo – ha spiegato Magliona – in gara 1 ho accusato una scorrevolezza limitata, probabilmente perché la temperatura si era alzata. Abbiamo trovato delle buone regolazioni per la nostra biposto e dobbiamo provarci fino all’ultimo. Il campionato è davvero appassionante”. “Il titolo ripaga tutti gli sforzi proferiti in questa proficua ed intensa stagione – sono le parole di Cubeda –. Speravo in qualcosa di meglio in gara 1 dalle regolazioni dopo le prove, ci siamo migliorati ma si poteva fare di più è un campionato che continua a regalarmi grandi gratificazioni come questa gara che affrontavo per la prima volta con questa macchina”.

Sotto al podio nuovo successo di classe E2SC 2000 per il giovane trapanese Francesco Conticelli che ha saputo trovare un set up più adeguato per la sua Osella PA 2000 allo scorrevole tracciato e dopo aver vinto la coppa tricolore ha centrato un altro ottimo risultato. Quinto Vincenzo Conticelli senior che sulla Osella PA 30 Zytek ha dato una concreta prova di forza ed esperienza sul difficile tracciato. Sesta posizione per Achille Lombardi che ha tratto il massimo profitto dall’agile e scattante Osella PA 21 Jrb BMW con cui il lucano di Vimotorsport ha vinto tra le Sportscar Motori moto ed ha alzato la Coppa di classe E2SC 1000, precedendo il neo Campione Italiano dei Motori Moto Federico Liber su Gloria C8P Suzuki.

Il veneto che pur adeguandosi in fretta agli sconosciuti tracciati siciliani sui quali si è aggiudicato il tricolore e la classe E2SS 1600. Otavo posto per il giovane ragusano Samuele Cassibba che ha guadagnato ulteriori punti in classe E2SS 2000 sulla Tatuus F.Master, rimandando il duello finale con il trentino Gino Pedrotti su auto gemella. Top ten completata dal sardo Sergio farris che su Osella PA 2000 è salito sul podio di classe E2SC 2000, seguito dall’esperto e rimontante pugliese vincitore della Coppa tricolore E21600 Giovanni Angelini su Radical SR4. Successo e pieno di punti tricolori in gruppo CN per il calabrese Rosario Iaquinta che ha mirato a non perdere la concentrazione al volante della Osella PA 21 EVO del Team Catapano, con cui ora può avere concrete mire tricolori. Molto decisa e gratificata dalla sua prestazione la giovane trapanese Martina Raiti sulla Osella PA 21 Junior.

Dal gruppo GT è arrivata una grande rimonta con prova di carattere dal romano Marco Iacoangeli che sulla BMW Z4 di nuovo in piena forma ha attaccato e vinto al fotofinish grazie ad una arguta strategia di gara, che lo ha fatto prevalere per soli 4 decimi di secondo in gara 1 sul diretto rivale Lucio Peruggini su Ferrari 458 GT3, che in gara 2 ha chiuso alle spalle del napoletano Piero Nappi, terzo alla fine, sul podio e sempre aggressivo l’alfiere Scuderia Vesuvio che sa fare sempre più sentire la progressione della Aston Martin Vantage in versione salita ed è stato ago della bilancia. Il laziale Iacoangeli ed il foggiano di AB Motorsport Peruggini hanno ancora una volta entusiasmato con la loro sfida e rimandato tutto all’ultima gara per il titolo. Appena fuori dal podio il siciliano di Bergamo Rosario Parrino ha dato ancora una volta prova di grande passione al volante della Porsche 997.

In gruppo E1 Sambuco su Alfa 155 ha conquistato il titolo. Successo di gruppo in casa per il catanese Angelo Roberto faro sulla estrema Fiat Uno Turbo, con cui oltre alle buone prestazioni nelle apparizioni tricolori l’alfiere Catania Corse ha guadagnato punti fondamentali in Tivm. Seconda piazza e conquista della Coppa di classe E1 1.6 Turbo per il pugliese della Fasano Corse Andrea Palazzo, il giovane driver che al volante della Peugeot 308 Racing Cup ha tenacemente meritato il successo di categoria. Terzo sul podio nella gara di casa il rallista Roberto Lombardo su Peugeot 207 Super 2000. In classe 1.6 aspirata finalmente il pesarese Maurizio Contardi ha afferrato la coppa conquistando i punti decisivi con il 2° posto sulla Honda Civic, alle spalle del locale Rosario Alessi su Peugeot 106. Il calabrese Gabry Driver ha defiitivamente conquistato la Coppa di classe 3000 al volante della estremizzata Honda Civic Type-R.

Rudi Bicciato su Mitsubishi si è confermato padrone del gruppo A. L’altoatesino della Scuderia Mendola dopo la conquista del titolo 2018 ha onorato il campionato con una nuova vittoria. Podio completato dai duellanti su Peugeot per la coppa di classe 1.6 ora vinta dal catanese del Project Team Angelo Guzzetta, anche se il pugliese Rino Tinella non ha mai mollato la presa. Gabriella Pedroni su Mitsubishi ha vinto il titolo grazie a due secondi posti, dopo che la trentina della Pave Motorsport aveva già alzato la Coppa Dame. Il gruppo è stato ancora una volta vinto dal trentino di Sorrento Antonino Migliuolo che ha centrato il sesto successo consecutivo di gruppo sulla Mitsubishi Lancer.

Il Campione di gruppo RS+ Gianni Loffredo su Mini John Cooper Works dopo aver vinto il titolo ad Erice è tornato al successo pieno alla Nissena, precedendo il siracusano Adriano Scammacca che sulla Renault Clio ha vinto tra le auto aspirate con pieno di punti in Tivm e nel siciliano. Il pugliese Marco Magdalone su Honda Civic Ek4 ha vinto la coppa RS+ 1.6 grazie ai punti guadagnati col 2° posto di classe alle spalle di Salvatore Monzone su Citroen Saxo. In Racing Start successo pieno per l’esperto salernitano Francesco Paolo Cicalese che ha fatto il pieno di punti tricolori e Tivm sulla Honda Civic Mk4 portacolori Tirreno Motorsport. Seconda piazza in casa per Orazio Arcidiacono su Peugeot 106 che ha preceduto il messinese vincitore della RS RSTB Agostino Scaffidi su MINI JCW.

Tutto rimandato all’ultimo round anche per le “Bicilindriche” dove sono state protagoniste le Fiat 500 ha centrato la seconda vittoria consecutiva il catanese della Piloti per Passione Antonino Cardillo, ma il campione 2017 Angelo Mercuri ha ribaltato ulteriormente le sorti della serie con un ottimo secondo posto, il portacolori New Generation ha chiuso davanti ad Ivan Sebastiano Lizzio ed al leader reggino Domenico Morabito, che ora si giocherà ogni possibilità tricolore a Luzzi.

Christian Merli

Monte Erice: passa lo ‘straniero’ più veloce

Una esaltante 60° Monte Erice, ha offerto grande spettacolo ed agonismo. La gara organizzata dall’Automobile Club Trapani, round numero 10 del Campionato Italiano Velocità Montagna ha incoronato il vincitore del Campionato Europeo, Christian Merli su Osella FA 30 EVO Zytek vincitore, oltre a cinque campioni italiani di gruppo. Secondo posto per il catanese Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek che si è avvicinato al vertice fino a 3”80.

Omar Magliona il sardo della CST Sport su Norma M20 FC, terzo assoluto in gara, è campione italiano di gruppo E2SC; Manuel Dondi è campione italiano velocità montagna gruppo E2SH, titolo conquistato dal bolognese al volante della Fiat X1/9 spinta da motore Alfa Romeo da 2000 cc. Gianni Loffredo, salernitano alfiere della Tramonti Corse, ha conquistato il titolo tricolore di gruppo Racing Start Plus con una sequenza di vittorie al volante della Mini John Cooper Works curata dalla DP Racing. Campione Italiano gruppo Racing Start RS è il catanzarese Caludio Gullo sulla Honda Civic Type-R, con cui ha vinto tutte le gare tricolori e realizzato un 2° posto nella sola gara 1 disputata ad Erice per via di un problema meccanico.

Christian Merli, nuovo leader di Civm, con la prototipo monoposto ufficiale e dotata di pneumatici Avon ha vinto sui 5.750 metri che collegano Valderice ad Erice con i tempi di 2’53”82 in gara 1 e 2’55”09 in gara 2. Il trentino ha portato a tre le sue vittorie alla gara trapanese dopo i successi del 2008 e del 2014. Un successo costruito sin dalle prove con delle regolazioni molto attente, che si sono rivelate decisamente efficaci, per il 5° successo della stagione in Civm. Secondo posto in gara per Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek, con delle modifiche d’assetto efficaci dopo le prove, grazie alle quali ora il catanese resta in pole per il gruppo E2SS. Terza piazza ad Erice per Omar Magliona su Norma M20 FC Zytek, il sardo di CST Sport che ha conquistato il titolo tricolore .

“E’ stata una vittoria difficile su un tracciato molto impegnativo e sul quale non correvo da tre anni – ha dichiarato Merli – l’importante è avere vinto, anche se al via non ero certo di avere la gara in mano, i miei avversari erano agguerriti e nulla è stato facile. Dopo le prove abbiamo effettuato alcune regolazioni che hanno funzionato al meglio”. “Considerato il distacco limitato dal neo campione europeo non posso che essere soddisfatto del risultato nella gara di casa – sono state le parole di Cubeda – in prova abbiamo lavorato molto sul set up, in gara il tracciato si è migliorato e le nostre regolazioni sono state ancora più efficaci. Risultato importante e soddisfacente”.

“E’ arrivata la gratificazione per il titolo tricolore, l’ottavo della carriera, ma non posso nascondere il rammarico per il tempo di gara 1 che francamente non mi aspettavo. Sono partito in questa stagione per avere un confronto diretto con gli avversari in corsa per il titolo assoluto – ha dichiarato Magliona – ancora il campionato non è finito e ci sono altre gare alle quali pensare, per cui dobbiamo concentrarci su quelle, già dal prossimo week end”. A ridosso del podio i padroni di casa Francesco e Vincenzo Conticelli, autori di tempi assolutamente simili. Francesco su Osella PA 2000 sul finale di gara 1 ha accusato un problema al motore poi prontamente risolto, ma ha ugualmente realizzato una ottima prestazione, mentre papà Vincenzo sulla muscolosa Osella PA 30 Zytek è stato molto aggressivo e determinato.

Sesta piazza con una prestazione maiuscola per il lucano Achille Lombardi che ha tratto il massimo profitto dai test svolti sugli sviluppi della Osella PA 21 Jrb BMW, affidata al Team Puglia, con cui il portacolori Vimotorsport ha vinto tra le sportscar Motori Moto avvicinandosi definitivamente alla classe E2SC 1000, precedendo il leader dei motori motociclistici Federico Liber, il driver veneto su Gloria C8P, che ha dovuto imparare in fretta il difficile tracciato sul quale era all’esordio ed ha vinto la classe E2SS 1.6. Ottava posizione assoluta per il pugliese Francesco Leogrande su Osella PA 2000, il portacolori Fasano Corse ha accusato noie al cambio soprattutto in gara 1 sul tracciato a cui è particolarmente legato. Nono Samuele Cassibba, il giovane ma esperto pilota ragusano che ha ottenuto un ottimo risultato sulla Tatuus F.Master con cui ha la classe 2000 nel mirino. Ha completato la top ten il campano della Scuderia Vesuvio Tommaso Carbone, che con l’Osella PA 2000 è salito sul podio di classe.

Il gruppo CN ha dato ragione ad Antonio Piazza su Norma portacolori Armanno Corse, seguito dalla giovane pilota di casa Martina Raiti su Osella PA 21 Junior. Ma per il campionato è importante la vittoria di Rosario Iaquinta su Osella PA 21 EVO in gara 2, il calabrese si era fermato nella prima salita per un problema elettrico. Lucio Peruggini su Ferrari 458 GT3 è tornato al successo in gruppo GT e con una ottima prestazione supportata perfettamente dalla super car di Maranello e dal perfetto lavoro delle gomme Avon appositamente fornite per la gara siciliana, ha recuperato il gap dalla vetta che ha sempre difeso con tenacia il romano Marco Iacoangeli su BMW Z4. Proprio il driver laziale insieme a papà Maurizio ha lavorato intensamente sulla GT3 tedesca dopo la toccata all’anteriore sinistra subita in prova. Tra i due si è inserito il rientrante siracusano Ignazio Cannavò tornato nel tricolore dopo la rivisitazione della Lamborghini Gallardo in versione GT3, che ha subito risposto a dovere.

Manuel Dondi è campione di gruppo E2SH, il bolognese di CST Sport sulla Fiat X1/9 con motore Alfa Romeo ha coronato il Campionato con un en plein di successi in gara e ad Erice non si è smentito, mettendo la firma sul terzo titolo italiano. Christian Rapuzzi con il prototipo Polini 04 di base Fiat X1/9 con motore Suzuki, è salito sul 2° gradino del podio, il portacolori della Racing for Genova ha così intascato i punti di classe 1.4, precedendo il maltese Noel Galea su Ford Escort Mk32.

Appassionante il gruppo gruppo E1 dove ha vinto la classifica aggregata Vito Tagliente, Luigi Sambuco ha vinto gara 1 e Andrea Palazzo gara 2. Tra i pugliesi duellanti di classe 1600 Turbo sulle Peugeot 308 Racing Cup, Vito Tagliente 2° in entrambe le gare ma 1° nell’aggregata, Andrea Palazzo, secondo nella generale, ha rimontato in gara 2 dove ha vinto per soli 4 centesimi di secondo sul rivale. Il campano Luigi Sambuco ha chiuso 2° nell’aggregata al volante dell’Alfa 155 ed è sempre più vicino al titolo, dopo una esaltante gara 1 malgrado qualche capriccio elettrico del motore. Doppietta ed importante bottino di punti in classe 1.6 per il pesarese Maurizio Contardi che finalmente ha ottenuto un risultato pieno al volante della Honda Civic. In classe 1.4 ha brillato Luca Fichera, l’alfiere Giarre Corse sempre molto incisivo sulla Peugeot 106.

Con due squillanti successi in gruppo A Rudi Bicciato al volante della Mitsubishi Lancer vede l’ennesimo titolo, è il 12° in salita per il bolzanino. L’altoatesino della Scuderia Mendola ha ancora una volta confermato la sua supremazia sul tracciato siciliano con cui ha un ottimo feeling. Seconda piazza per il pilota di casa Mauro Cacioppo su Mitsubishi Evo X. Sul podio con un nuovo successo in classe 1.6 il catanese Angelo Guzzetta ha allungato in testa alla classe dove è tallonato dal pugliese Rino Tinella su auto gemella ma che ad Erice ha chiuso 3° dietro al siciliano Gianvito Coppola, anche lui su Peugeot 106. Il triestino Paolo Parato ha invece intascato il pieno di punti in classe 2000 al volante della Honda Civic.

Doppietta in gruppo N per il campano trapiantato a Trento Antonino Migliuolo su Mitsubishi Lancer Evo con cui ha guadagnato altri punti preziosi in campionato con la quinta vittoria consecutiva. Due preziosi posti per la trentina Gabriella Pedroni, la leader di gruppo e della classifica in rosa che ha pensato unicamente in prospettiva tricolore al volante della Mitsubishi Lancer. Sul podio di gruppo anche il lucano Rocco Errichetti che con la Citroen Saxo ha ora allungato le mani verso la Coppa, ma non molla l’abruzzese Vincenzo Ottaviani, anche lui su Citroen Saxo con cui ha chiuso 2° di classe e 4° di gruppo. Ottimo successo di classe 2000 finalmente arrivato per il pugliese Angelo Loconte che ha ritrovato appieno la Honda Civic Type-R.

Il gruppo Racing Start Plus ha consegnato il titolo a Gianni Loffredo su Mini John Cooper Works, mentre la meritata vittoria in gara la ha conquistata il catanese della Scuderia Etna Salvatore D’Amico, in grande forma ad Erice sulla Mini DP Racing. Per la categoria delle auto aspirate affermazione siciliana con il catanese Salvatore Guzzetta su Renault Clio, davanti ad Adriano Scammacca su auto gemella. In classe 1.6 il catanzarese Gianluca Rodino su Peugeot 106 ha vinto il duello ravvicinato con il pugliese Marco Magdalone su Honda Civic.

In gruppo Racing Start tra le auto turbo RSTB, dove Antonio Scappa si è laureato Campione in anticipo, è tornato al successo pieno il pugliese Oronzo Montanaro al volante della Mini John Cooper Works della AC Racing che il pilota fasanese ha perfettamente ritrovato. Per la Racing Start RS, prima vittoria stagionale nella classifica combinata per il salernitano Antonio Vassallo su Renault Clio RS, dopo il successo parziale già ottenuto ad Ascoli. Vassallo ha vinto entrambe le gare e in gara 1 ha preceduto il neo Campione Gullo al quale è bastato il primo risultato per afferrare il titolo. Ha conquistato la Coppa Tricolore di Classe 1.6 il pugliese Teo Furleo su Peugeot 106, all’alfiere SCS Motorsport sono bastati due secondi posti di classe dietro al pilota siciliano Sebastiano Belardi su Citroen Saxo. Il catanese Antonino Cardillo su Fiat 500 ha vinto la gara delle “Bicilindriche” dove il portacolori della Piloti per Passione ha regolato il leader calabrese e compagno di scuderia Domenico Morabito su auto gemella, come il catanzarese Angelo Mercuri, ancora con il motore non al 100%.