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Coppa Rally Zona 2: tutti i qualificati alla finale nazionale

Rien ne va plus. Il percorso di qualificazione per la Finale Nazionale si è chiuso nell’ultimo fine settimana per quanto riguarda la Zona 2 della Coppa Rally di Zona ACI Sport 2019. Il Rally Coppa Valtellina infatti ha offerto le ultime sentenze per le diverse classifiche di categoria.

Dopo un percorso lungo 6 gare (Rally dei Laghi, Rally 1000 Miglia, Rally Sanremo Legend, Camunia Rally e Rally Coppa Valtellina) anche la Seconda zona della nuova competizione può incoronare i suoi vincitori e offrire le candidature per la Finale Nazionale, che si svolgerà a Como nel 38° Trofeo ACI Como il 25 e 26 ottobre prossimi. L’evento lariano sarà quindi un’opportunità importante per i piloti del Nord-Ovest poiché, di fatto, in molti correranno “in casa” il rush finale. 

Chiude in bellezza la parentesi di qualificazione Mauro Miele. L’esperto pilota varesotto è stato protagonista “assoluto”, al volante di Skoda Fabia R5. Grazie ai tre piazzamenti a punti ottenuti all’esordio nella gara di casa, nel secondo round bresciano e l’ultimo a Genova si è portato a casa il tris.

Nonostante l’assenza nella Coppa Valtellina, a causa dell’impegno nel Campionato Italiano WRC a San Martino di Castrozza, Mauro Miele e Luca Beltrame hanno comunque festeggiato la vittoria dell’Assoluta, di Classe R5 nonché nella categoria Over55. 

Percorso da evidenziare in Zona 2 anche per un altro pilota varesotto. Si tratta del giovane Riccardo Pederzani che si è messo in mostra al volante di Peugeot 207, dalla prima gara con Edoardo Brovelli nel Rally dei Laghi fino all’ultimo round nel Valtellina, affiancato da Gabriele Zanno, concluso con un gran quarto posto assoluto e il primo posto in classe Super 2000. Ultimo successo che gli ha consegnato automaticamente la vittoria di categoria per la Zona 2.

Riccardo Pederzani si è classificato terzo assoluto dietro Andrea Spataro

Riccardo Pederzani si è classificato terzo assoluto dietro Andrea Spataro, altro varesino anche lui al volante di una Peugeot 207 S2000 qualificato per la finale insieme a Pietro D’Agostino. La classe N2 porta la firma di Matteo Marignan. Un altro giovane driver che è riuscito ad imporsi costantemente. Sono tre i successi consecutivi ottenuti da Marignan, in coppia con Luca Marchesi su Peugeot 106, che ha potuto festeggiare la qualificazione alla finale con largo anticipo già al giro di boa stagionale.

Marignan è uno dei piloti che ha concorso inoltre all’affermazione de La Superba nella lotta per la classifica Scuderie. Il collettivo genovese capitanato da Paolo Benvenuti si è infatti candidato alla finale per il titolo ACI Sport Rally Cup Italia riservato alle Scuderie.

 La Zona 2 porterà a Como altri 6 rappresentanti. Sono stati infatti ammessi alla Finale Nazionale anche altri vincitori di classe. Hanno ottenuto un pass anche: Moreno Cambiaghi, dominatore della Classe N3 che è andato a segno in cinque dei sei appuntamenti in programma. Sergio Brambilla su Peugeot 106 Rallye in classe A5. 

Roberto Carminati che, soprattutto in virtù del successo al 1000 Miglia, mette tutti in fila nell’affollatissima classe R2B. Il giovane Michele Della Maddalena, al top in classe R3C e secondo solo a Pederzani per quanto riguarda gli Under 25. Il ventiseienne elvetico Kim Daldini, che centra il primato in classe R3T su Renault Clio RS. Quindi Sara Micheletti, che guadagna la finale inanellando tre risultati consecutivi nelle ultime tre sfide della Coppa al volante di Peugeot 208 R2.

Camunia Rally: Ilario Bondioni concede il bis

Ilaro Bondioni e Maria Panteghini sono i leader del Camunia Rally dopo la prima giornata di gara; il duo casalingo – che vinse insieme l’edizione del 2017, ha svettato sin qui in tutte e tre le prove speciali in programma mantenendo fede ai pronostici della vigilia.

Sulla Skoda Fabia R5 della DP Autosport, Bondioni ha messo tra se e i rivali 15” che sembrano essere già una bella pietra per la costruzione del terzo sigillo camuno. Pare fin troppo facile infatti, la leadership dell’equipaggio di Bienno che dopo aver primeggiato sulla spettacolare prova “Essetre” che attraversava proprio il loro comune, ha allungato il passo nelle due Deria. Il principale avversario infatti, Marco Gianesini, ha accumulato un ritardo deciso in questi due ultimi passaggi; dapprima lui e la sua navigatrice Sabrina Fay hanno visto “singhiozzare” la loro Volkswagen Polo R5 (HK Racing) per un problema tecnico e poi, a causa di una girata, hanno lasciato sul terreno altri nove pesanti secondi.

La terza posizione è occupata dal bravo Alberto Dall’Era e Roberto Mometti: anch’essi su Skoda ma del team PA Racing, i due lombardi hanno dato segni di grande competitività occupando con costanza il podio nei vari parziali sin qui segnati. Gara partita in maniera ottima anche per il varesino Andrea Spataro che con D’Agostino è quarto sulla Peugeot 207 S2000 (Pool Racing). Quinta piazza provvisoria per il locale Felice Ducoli, al rientro in un rally vero dopo anni di assenza: lui e Manfredini stanno cercando ancora di acquisire feeling con la Skoda DP e una manovra in Ps1 lo testimonia.

Stessa vettura ma sorte avversa per Serioli-Reccagni che sono fermi a causa della rottura delle colonnette alla ruota anteriore destra. I coniugi Pasquini-Melesi, sesti assoluti, sono primi tra le Due Ruote Motrici grazie ad un ottimo avvio sulla Renault Clio S1600; sempre con delle “tuttoavanti”, Rivaldi (8° su Citroen DS3) e Daldini (9° su Renault Clio) stanno dando vita ad un bel duello di classe R3T: sono staccati di soli 2”5.

Nelle altre classi: Tottoli è primo in R4, Trevisani è il capofila di una lunga classe di R2, Della Maddalena prevale in R3C mentre Cambiaghi è al comando di una battagliata N3; i Pedretti sono davanti nella N4 così come Manterni in A7; il varesino Marignan è primo di N2, Nava di A6 e Bertagna di RS Plus. Rosina è al comando della A5, Cargnel della RS, Andreoli della N1, Canu della Rs1.4 P e Cairoli della RS 1.15 P. Ritirati fino ad ora cinque equipaggi: Serioli (n.7), Barbieri (n.49) e Regazzo (n.12) ripartiranno domani con la formula del rientro. Per Negri (n.96) e Bacchella (n.99) invece, il loro Camunia è già finito.

Bondioni-Panteghini al comando del Camunia Rally
Bondioni-Panteghini al comando del Camunia Rally

Si riparte all’insegna di Ilario Bondioni

Sembra una domenica serena quella che si apprestano a vivere Ilario Bondioni e Maria Panteghini. L’equipaggio di Bienno è infatti saldamente al comando del 6° Camunia Rally dopo cinque prove speciali vissute da protagonisti. A bordo della Skoda Fabia R5 della DP Autosport, “Glly” e la sua navigatrice hanno vinto tutte le speciali si qui disputate: l’aver chiuso con un buon margine la prima giornata di gara ha certamente contribuito ad affrontare con maggiore serenità le prime due prove di oggi, la Lozio e la Astrio.

Alle loro spalle si confermano i valtellinesi Marco Gianesini e Sabrina Fay, al debutto su VW Polo R5 dell’HK Racing che al primo riordino domenicale si presentano con 33” di svantaggio in una graduatoria che vede al terzo posto il bresciano Alberto Dall’Era ed il varesino Roberto Mometti, su Skoda Fabia PA Racing. Se fino a ieri sentivano la pressione di Spataro-D’Agostino (Peugeot 207), ora possono tirare il fiato: il driver della S2000 si è ritrovato uno pneumatico afflosciato mentre si accingeva a partire per la Ps5 e ha così perso 1’19” allontanandosi dalla lotta per il podio.

Di altissimo livello la prestazione di Kim Daldini, driver elvetico che su Clio R3T è balzato in testa alle 2Ruote motrici grazie ad una Lozio (PS4) nella quale ha fermato i tempi al quarto posto assoluto. Nel corso della Ps5 Astrio l’equipaggio Imperiale-Tedesco ha avuto un incidente: nessuna conseguenza per pilota e naviga ma la loro Clio, capottata in mezzo alla strada, ha ostruito il passaggio costringendo la direzione gara ad interrompere la prova e ad assegnare i tempi imposti agli altri che ancora mancavano all’appello del fine prova.

Ilario Bondioni chiude al comando del rally

Ilario Bondioni e Maria Panteghini sono i vincitori della 6° edizione del Camunia Rally, gara valevole per la Coppa Rally di Zona 2 e disputata tra sabato 18 e domenica 19 maggio in provincia di Brescia. L’equipaggio di casa ha avuto vita facile a bordo della Skoda Fabia R5 della DP Autosport (la stessa utilizzata da Basso nel CIR) vincendo le prime tre prove di sabato e allungando poi nelle due speciali iniziali di domenica. A quel punto era chiaro che Gianesini aveva ormai tirato i remi in barca e che lo stesso Bondioni non avrebbe più preso rischi inutili.

Il ritiro di Gianesini a due prove dalla fine per un problema all’ammortizzatore ha poi sancito un esito ormai scontato. E’ maturato così il terzo sigillo di Bondioni sulle strade del Camunia Rally (il secondo con la Panteghini: lo scorso anno vinse con Maifredini) per un meritato tris consecutivo : “Siamo partiti subito concentrati perché volevamo vincere la prova di Bienno, la “Essetre” e poi prendere la testa della corsa; vincere in casa è sempre bello” afferma Ilario Bondioni, driver classe ’77 che con questa affermazione sale a quota quattro vittorie in carriera, tutte maturate su Skoda Fabia (oltre ai tre Camunia un successo anche alla Ronde delle Miniere 2016).

Marco Gianesini e Sabrina Fay erano i rivali più accreditati dei due di Bienno: su VW Polo R5 della HK Racing; i due valtellinesi, dopo un avvio brillante, hanno accusato dapprima un problema di “spinta” della loro vettura e poi si sono girati concludendo la giornata a 15”. Durante l’ultima assistenza però un problema all’ammortizzatore li ha costretti ad una penalità di 1’0 che ha suggerito loro di consegnare anzitempo la tabella. Chi è gioioso è il bresciano Alberto Dall’Era in coppia con Roberto Mometti; il pilota 34enne di Sabbio Chiese solleva la coppa del secondo assoluto.

L’ex campione di SuperMotard ed Enduro ha mostrato grandi segni di crescita sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) con cui era alle prime armi: la vittoria in Ps7 è stata la ciliegina sulla torta di una gara da incorniciare. Gloria anche per il locale Felice Ducoli, al rientro in un rally vero dopo parecchio tempo e sul terzo gradino del podio: insieme a Maifredini il veterano pilota ha dato fondo alla propria determinazione gareggiando a buoni livelli e arrivando stanco ma soddisfatto sulla Skoda Fabia della DP.

Molto bene Pederzani-Zanni che conquistano un piazzamento di rilievo utile ai fini della Coppa Rally di Zona; oltre al passo veloce, il driver varesino figlio d’arte ha portato in quinta piazza la Peugeot 207 S2000 di MS Munaretto, decisamente l’auto con cui fino ad ora s è espresso meglio. Quinta posizione, vittoria di classe e di Due Ruote Motrici per i lecchesi Pasquini-Melesi (Clio S1600) che nonostante un testacoda ad inizio giornata hanno saputo recuperare la testa in una contesa davvero avvincente nella quale i bravi Daldini-Rocca (Clio R3T) hanno dato il meglio per primeggiare: per loro il successo di classe vale oro in chiave Trofeo Renault. Bene anche i rallomani bresciani Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) ottimi interpreti delle strade camune e settimi.

Sfortuna per Andrea Spataro al Camunia Rally

Nonostante l’ottava posizione Andrea Spataro ha di che rammaricarsi: con D’Agostino sulla Peugeot S2000 Poll Racing ha avuto due vicissitudini (foratura e semiasse) che lo hanno allontanato da un possibile podio assoluto. Ritornati alle corse dopo un paio di anni, Sassi e Manghera sono stati bravi con la loro Fiat Punto S1600 (Elco Racing) a destreggiarsi. Top Ten chiusa da uno strepitoso Jacopo Trevisani che in gara test per il tricolore, ha portato la 208 della GF in vetta ala nutrita pattuglia di R2B.

E’ stato grande lo sforzo degli organizzatori: durante il trasferimento che conduceva all’ultima prova, un passaggio a livello si è bloccato con le sbarre abbassate impedendo il passaggio di circa trenta equipaggi; gli uomini della New Turbomark hanno mosso i loro uomini e i loro mezzi per scortare su un percorso alternativo le auto che hanno così incredibilmente potuto percorrere l’ultimo crono di Astrio Lunga.

Tra i vari ritiri vanno segnalati quello di Gianesini (VW Polo R5), Pogna (Ford Fiesta R5, problemi al motore), Bettoni (pompa benzina), Pedretti (Mitsubishi Lancer, Motore), Bettoni (Clio R3, pompa benzina), Imperiale (Clio N3 incidente) e Guerra (Clio W. A7, motore). Il Memorial intitolato a GianMario Mazzoli è stato vinto da Bondioni-Panteghini in quanto equipaggio che ha totalizzato il miglior tempo nelle sommatorie dei due passaggi sulla PS Atrio Lunga (PS5-9). Il Trofeo Tommaso Rocco è andato invece ad Andrea Francesca Amato risultata il miglior giovane copilota al traguardo. In quanto vincitori assoluti, Bondioni-Panteghini hanno anche vinto il Trofeo Federico Tassara.

Top ten finale Camunia Rally 2019

1) Bondioni-Panteghini (Skoda Fabia R5) in 46’19”6; 2) Dall’Era-Mometti (Skoda Fabia R5) in 47’33”a 1’13”4; 3) Ducoli-Maifredini (Skoda Fabia R5) in 48’08”2 a 1’48”6 ; 4) Pederzani-Zanni (Peugeot 207 S2000) in 48’42”6 a 2’23”0; 5) Pasquini-Melesi (Renault Clio S1600) in 49’02”7 a 2’43”1 ; 6) Daldini-Rocca (Renault Clio R3T) in 49’05”3 a 2’45”7; 7) Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) in 49’14”8 a 2’55”2; 8) Spataro-D’Agostino (Peugeot 207 S2000) in 49’34”3 a 3’14”7 ; 9) Sassi-Manghera (Fiat Punto S1600) in 49’44”9 a 3’25”3; 10) Trevisani-Muffolini (Peugeot 208 R2B) in 50’00”5 a 3’40”9 .