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Le auto da rally N5 sono le nuove Super 2000?

Appena introdotte in Italia in formula sperimentale nel Challenge Raceday Rally Terra con il sostegno di Aci Sport, le auto da rally di classe N5 incuriosiscono, anche se potrebbero rivelarsi una breve parentesi (considerata la formula sperimentale).

Ma il futuro è tutto da scrivere. L’attualità ci dice che si è sparsa la voce che vanno poco più di una Super 2000 e costano come una N4, tipo come la Mitsubishi Lancer Evo X. Nulla che vedere con le R5 che hanno un costo di usura di circa 45 euro al chilometro o con le nuove R4 FIA della Oreca da 40 euro al chilometro. Le nuove N5, arrivate in Italia su consiglio e sulla scia dei successi riscossi da Alfredo De Dominicis nella passata stagione nel Campionato Spagnolo Rally.

“Super Dedo”, correndo all’estero, con la N5 ha vinto e ha speso sostanzialmente quanto avrebbe speso per disputare tre gare del Campionato Italiano Rally da residente in Italia. Messa così – veloce, affidabile, vincente e con bassi costi di gestione – la N5 (che con tutto può essere confusa tranne che con una vettura di Gruppo R) garantisce vetture da corsa estremamente innovative, che in scala gerarchica si posizionano sotto alle R4 FIA ed R5 e vanno a colmare il vuoto di prestazioni divertenti lasciato dalla classe N4. Ma sarà così?

RS si è preso la briga di parlarne con Alfredo De Dominicis, che ormai ben conosce la categoria sia a livello tecnico sia a livello di costi. “Dedo”, ingegnere, dopo essersi distinto in gare in Italia ha partecipato nel 2002 e 2003 al Campionato del Mondo Rally Gruppo N e nel 2006 al Campionato Americano Rally. Da grandissimo appassionato qual è ha preso parte a diversi campionati su asfalto e terra conquistando numerose vittorie assolute, tra cui Rally del Maine in USA e Rally di Roma.

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Alfredo De Dominicis racconta un week-end da incubo in Spagna

Week-end da incubo quello che si sta chiudendo per l’apprezzato pilota teramano Alfredo De Dominicis, che non vede l’ora di poter lasciare alle spalle un’esperienza ricca di combinazioni sfortunate perfettamente incastrate fra loro.

“Era iniziato tutto nel migliore dei modi con il primo tempo nelle prove del Rally di Granada. Ero felice come un bambino. Mentre torniamo in hotel un camion perde il carico e ci danneggia il fascione dell’auto da corsa”, racconta De Dominicis dal suo profilo Facebook.

“In gara un buon inizio, ma poi subito noie al motore che ci costringono al ritiro dopo la quarta prova. Rientriamo con il super rally solo per cercare di prendere qualche punto per il campionato. Ma mi fanno partire molto indietro e sono rallentato dalla tanta polvere dei concorrenti con auto di piccola cilindrata. E urto anche un muretto col fianco destro”.

“Ora la vittoria del Campionato Spagnolo Rally N5, che ci vedeva in testa prima di questa gara e’ fortemente compromessa – riflette il driver di Teramo -. Siamo terzi ma con una sola gara rimanente, è praticamente impossibile recuperare”.

Alfredo De Dominicis alla gara in Spagna
Alfredo De Dominicis alla gara del Campionato Spagnolo Rally

Ma, ovviamente, come era prevedibile, con una iella così attenta alle sorti di Alfredo, non è finita assolutamente qui. Infatti, De Dominicis denuncia di essere l’ennesima vittima di un diffuso malcostume. “E per chiudere questa mattina sono stato derubato fuori dell’hotel… pc, hard disk, diversi soldi, otp banca e documenti”.