Incidente Ronde del Sebino 2021

Incidente del Sebino: licenza sospesa per Lozza-Fiorendi

Ricordate il terribile e quasi incomprensibile incidente del recente Rally del Sebino 2021? Quello in cui una vettura arrivata come una scheggia impazzita ha letteralmente travolto il commissario di percorso Paolo Crispolti, finito in ospedale con rovinose fratture multiple? Il tribunale federale di Aci Sport ha deciso di sospendere in via cautelare per tutto il periodo di indagine la licenza sportiva ad Eugenio Lozza e ad Antonella Fiorendi, rispettivamente pilota e copilota a bordo della vettura numero 24 che ha rischiato di fare danni ben peggiori di quelli occorsi al povero malcapitato.

In pratica, il commissario di gara di 74 anni è stato investito ad Azzone in Val di Scalve nella mattinata di domenica 10 ottobre durante la Ronde del Sebino. Ad investirlo è stato l’equipaggio composto da Lozza-Fiorendi. Il ferito, di origine comasca, è stato subito soccorso da una delle due ambulanze al seguito della corsa ed è stato trasportato con immediatezza in ospedale, dove gli sono state riscontrate diverse fratture. La prova speciale è stata fermata e l’equipaggio numero 24 che ha investito il signor Crispolti si è ritirato. La gara, però, è continuata.

Cosa sia successo e soprattutto perché lo sta ricostruendo la procura federale, che però si è rivolta al tribunale nazionale con decisa preoccupazione. E il tribunale nazionale ha così risposto: “Letta la richiesta formulata dall’ufficio della procura federale con la quale è stato richiesto, ai sensi dell’articolo 33, comma 2, RGS Federale l’immediata, inaudita altera parte, sospensione cautelare di tutte le licenze riconducibili ai sigg.ri Lozza Eugenio (licenza conc/cond n. ………) e Fiorendi Antonella (licenza conc/cond n. ………) per i fatti segnalati nella relazione del direttore di gara del 9 Rally del Sebino da cui emergeva che in data 10/10/2021 la vettura numero 24 equipaggio Lozza Fiorendi a causa della forte velocità, non si arrestava al controllo stop della prova speciale numero 2 Val di Scalve 1 ed investiva rovinosamente il commissario di percorso Paolo Crispolti, causandogli fratture multiple, che rendevano necessario il ricovero in ospedale”.

A questo punto, il trbunale, rappresentato dal presidente Camillo Tatozzi e dai consiglieri Roberto Bucchi e Claudio Guerrini rileva: “…altresì, che il fatto assume natura disciplinare in quanto la violazione contestata – mancato rispetto delle bandiere gialle esposte, omessa corretta lettura del road book- sono indicative di mancata conoscenza e\o di profondo disprezzo delle normativa federale anche alla stregua delle dichiarazioni rilasciate dai suddetti licenziati; ritenuta la competenza della Procura Federale perché nella gara il concorrente si è ritirato, impedendo al Collegio dei CC.SS. di applicare le sanzioni del caso e la trasmissione degli atti alla medesima Procura Federale; ritenuto, infine, che sussistono gravi e concordanti indizi di colpevolezza con il concreto e attuale pericolo che gli incolpati commettano illeciti della stessa specie con il danneggiamento anche dell’immagine sportiva come fonte di discredito per lo sport italiano”.

Quindi, si decide di accogliere la richiesta della procura federale: “Visto l’articolo 33 RGS, la richiesta della Procura Federale ed in via cautelare applica sin da ora ai sigg.ri Lozza Eugenio (licenza conc/cond n. 46959 ) e Fiorendi Antonella (licenza conc/cond n. 72065) la sospensione cautelare per tutto il periodo della indagine e sino al 23/01/2022 al fine di impedire che i suddetti possano svolgere nel periodo di indagine, attività illecite come quelle descritte in narrativa in altri eventi ai quali dovessero partecipare”.

Il 29 novembre è prevista un’udienza online con le parti interessate dal provvedimento e con il loro difensore per capire se la misura può essere revocata o se sarà confermata.