Grandi Eventi – La Coppa d’Oro delle Dolomiti a Fontanella
Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Lancia Lambda Spider Casaro del 1927 trionfano nel terzo round del Campionato Italiano Grandi Eventi. Sul podio Francesco e Giuseppe Di Pietra e Mario Passanante con Riccardo Riboldi, tutti su Fiat 508C. L’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider del 1931 vince il concorso d’eleganza.
Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli hanno vinto la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, terza prova del Campionato Italiano Grandi Eventi. L’equipaggio piacentino-pavese, al volante della Lancia Lambda Spider Casaro del 1927, ha chiuso la gara di regolarità con 370,84 penalità, precedendo i siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra e il duo Mario Passanante-Riccardo Riboldi, entrambi su Fiat 508C.
Organizzata dall’Automobile Club Belluno con il supporto di Automobile Club Italia e Club ACI Storico, la manifestazione ha visto al via 50 splendide vetture storiche e moderne provenienti da tutto il mondo. La gara, svoltasi tra Cortina d’Ampezzo e le Dolomiti Bellunesi, ha unito sport, fascino e bellezza, confermando ancora una volta il suo status di una delle competizioni più affascinanti del panorama automobilistico europeo, grazie al connubio tra il patrimonio Unesco delle Dolomiti e le automobili storiche più prestigiose.
Fontanella ha costruito il suo successo prova dopo prova, gestendo con abilità una vettura dalle dimensioni generose sugli impervi tornanti dolomitici. Il testa a testa con i Di Pietra è stato costante fino alla seconda tappa, quando gli alfieri di Franciacorta Motori hanno dovuto affrontare noie alla carburazione della loro Fiat 508C dovute all’altitudine. Questo problema ha costretto i siciliani a una rimonta nella terza e decisiva tappa, riuscendo ad assottigliare il gap ma non a colmarlo.
“Vincere la Coppa d’Oro delle Dolomiti – ha dichiarato Fontanella – è una grande emozione. Abbiamo sfiorato questo risultato anche l’anno scorso ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa questo risultato. È stata una gara bella e impegnativa con avversari di altissimo livello così come di alto livello è stata la qualità organizzativa. Poi il contesto non ha eguali. Siamo soddisfatti”.
Secondi classificati Francesco e Giuseppe Di Pietra, che hanno accumulato 92,84 penalità in più rispetto ai vincitori. Nonostante le sorti alterne della gara e la rimonta finale, i siciliani hanno conquistato il successo di categoria RC2, consolidando la leadership di campionato.
“Abbiamo lottato con tutte le nostre forze – ha commentato Di Pietra – perché purtroppo la nostra vettura ha accusato un problema tecnico dovuto alla carburazione sui passi e siamo stati costretti ad inseguire. Siamo comunque soddisfatti nel consolidare la leadership del Campionato e di aver contribuito al successo della scuderia Franciacorta Motori”.
Terzi assoluti Mario Passanante e Riccardo Riboldi su Fiat 508C. Il campobellese Passanante ha brillato particolarmente sulle prove di pressostato, recuperando terreno dopo una prima parte di gara più difficile sui controlli di media.
Quarti classificati Osvaldo e Andrea Peli su Fiat 508 C Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse, che hanno completato il podio di categoria RC2. Quinti i coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Lambda Spider Casaro della Brescia Corse, secondi di RC1.
Roberto Crugnola, navigato dallo svizzero Darren Morcombe su Lancia Fulvia HF 1.6 del 1971, ha vinto il raggruppamento RC4 e la Power Stage Classic. Sesti Alessandro Gamberini e Andrea Camosci su Fiat 514 MM del 1930, terzi di RC1.
Settimi i fratelli Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356A del 1959, vincitori della categoria RC3. Ottavi Alessandro Virdis e Silvia Giordo su Porsche 356A con livrea dei 4 Mori, secondi di RC3. Nono e decimo posto per gli equipaggi Michele Vecchi-Federico Forzi su Lancia Appia C10 S del 1951 (vincitori Under 30) e Tobia Talamini-Dario Soldan su Fiat 508 Ss Coppa Oro del 1933.
Tra gli equipaggi stranieri migliori classificati Michel Decremer e Marie Claire Martens su Alfa Romeo Giulia Sprint GT. Nella categoria Legend vittoria per Riccardo Roversi e Sara Miglioli su Mercedes Benz SL 450 del 1978 della Brescia Corse, davanti a Dario Converso e Federica Ameglio su Innocenti Mini Cooper del 1972.
Tra le dame hanno primeggiato Vania Parolaro e Ornella Pietropaolo su Porsche 993 4S del 1996. Nella Coppa d’Oro delle Dolomiti Tributo riservata alle auto moderne hanno trionfato Gianantonio ed Edoardo Gasparini su Ferrari 296 GTB.
La manifestazione si è conclusa con la suggestiva sfilata in Corso Italia a Cortina d’Ampezzo dopo il passaggio nel centro storico di Belluno. La premiazione ha visto la presenza di importanti figure istituzionali tra cui il Segretario Generale dell’ACI Annibale Ferrari, il Vice Presidente del Club ACI Storico Giovanni Battista Tombolato, Giandomenico Amodeo, Alessandra Zinno e il direttore generale di ACI Sport Mario Isola.
Il concorso d’eleganza ha incoronato l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Spider Aprile del 1931 dell’equipaggio Corrado Lopresto-Elena Maggiore come la vettura più bella. Sul podio anche la BMW 328 Roadster del 1938 degli argentini Zerbini Luis Angel De La Iglesia e Silvia Susana e la Lagonda Rapide Drophead Coupé del 1939 dei tedeschi Thiesen Eberhard e Radolf Svenja.
Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi è fissato per il fine settimana del 18-20 settembre con il Gran Premio Nuvolari, mentre il gran finale di stagione sarà la Targa Florio Classica dal 15 al 18 ottobre.



