Covid-19: le donazioni dai rally e dal motorsport

Covid-19: le donazioni dai rally e dal motorsport

Si moltiplicano le iniziative di gruppo ed individuali nel mondo dei rally per sensibilizzare in tema di donazioni agli ospedali, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa Italiana. Ultima in ordine di tempo è quella promossa da alcuni siti del settore rally – tra cui Rallylink, Rally Emotion, Rally Tribe, eccetera – nei confronti della CRI, che nasce sulla stessa onda della campagna di sensibilizzazione promossa da RS (che per scelta non vuole sostenere una sola associazione specifica, per non far torto alle tante altre), La Repubblica e Luca Scolari già dai primi giorni di marzo 2020.

Due i messaggi importanti: restare a casa per proteggersi e proteggere i propri cari e donare. In un video diffuso su YuoTube anche i campioni di ieri e le promesse di domani dei rally rinnovano l’appello #iorestoacasa. Miki Biasion, Marcus Gronholm, Anna Andreussi, Paolo Andreucci, Andrea Crugnola e tanti altri piloti mandano un messaggio fondamentale. L’altro messaggio è l’importanza delle donazioni e la solidarietà del mondo dei rally.

Non è necessario donare soldi. Si possono donare mascherine e altri strumenti utili e indispensabili. Così hanno fatto gli organizzatori del Rally Città di Arezzo, la Valtiberina Motorsport, che cerca di andare in sostegno a chi sta lottando in prima linea in Toscana, altra regione flagellata dal Covid-19, e con grandi sacrifici anche in termini di vite umane contro l’epidemia di Covid-19, che hanno ritirato da una ditta specializzata 1000 mascherine certificate che verranno donate nelle prossime ore alla Misericordia di Asciano, alla Croce Rossa di Arezzo, e alle Misericordie di Anghiari e Pieve Santo Stefano.

Il video in cui i piloti diffondono l’appello #iorestoacasa

Donare è importante, ma attenzione non solo la Croce Rossa Italiana ha bisogno. Hanno bisogno gli ospedali, hanno bisogno gli uomini della Protezione Civile, così come ha bisogno Emergency che, spesso criticata da alcune frange politiche, sta facendo un super lavoro in prima linea in Lombardia. Questo la sa bene Max Rendina che, infatti, come Rally di Roma Capitale ha donato all’Ospedale Spallanzani. Lo sa Loran che ha donato all’ospedale Spanzani di Frosinone.

“Un piccolo gesto che Valtiberina Motorsport ha voluto dedicare ai cittadini considerati più a rischio, a cui questi dispositivi saranno primariamente consegnati, nei Comuni che sostengono da sempre con affetto, entusiasmo e collaborazione i progetti legati al rally. Un messaggio anche di speranza per guarda all’orizzonte e vedere già l’arcobaleno”, hanno scritto gli organizzatori in accompagnamento al gesto. Bravi. Se potete rifatelo.

Anche Movisport, nelle settimane scorse, ha deciso di sostenere chi cerca di combattere con tutte le forze l’emergenza sanitaria da Covid-19 e per questo ha predisposto una donazione di 2500 Euro a favore dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia che in questi giorni sta sopportando un notevole sforzo per assicurare alla popolazione reggiana la profilassi e le cure necessarie per contrastare l’epidemia da Covid-19.

L’Automotoclub Storico Italiano ha donato 1 milione di euro in favore di “Insieme per fermare il Covid-19”, la raccolta fondi promossa dall’ASI stessa insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani, coordinata dalla Cabina di regia “Benessere Italia” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organo di supporto tecnico-scientifico al Presidente del Consiglio nell’ambito delle politiche per il benessere del Paese e della qualità della vita dei cittadini.

E poi ci sono le 7000 mascherine donate, di cui 2000 andate direttamente alla Protezione Civile dall’associazione RallyLana.A.Live in collaborazione con Newturbo Mark Rally Team (promotore e organizzatore del Rally della Lana) mentre le restanti 5000 mascherine sono state consegnate all’Ospedale di Ponderano da Conform Gest, azienda nata nel 2008 da un’idea di Diego e Corrado Pinzano ed oggi presente, oltre che in Italia, anche in Brasile, Spagna e Portogallo. E poi ci sono tantissime donazioni di persone generose che non amano far sapere del proprio gesto.

A chi fare le donazioni?

Come detto l’importante è donare e aiutare la ricerca scientifica. Si può donare alla Protezione Civile, agli ospedali, alle associazioni che operano in prima linea. Di seguito riportiamo i conti dei principali operatori.

Protezione civile

Il Dipartimento della Protezione Civile, come  previsto nell’ambito del Decreto Legge “Cura Italia”, ha aperto un conto corrente bancario dedicato. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall’Italia sia dall’Estero usando le seguenti coordinate bancarie:
Banca Intesa Sanpaolo Spa
Filiale di Via del Corso, 226 – Roma
intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.
IBAN IT84Z0306905020100000066387
BIC: BCITITMM

Croce Rossa Italiana

La Croce Rossa Italiana è in prima linea dall’inizio dell’allerta Covid-19 in modo capillare su tutto il territorio nazionale attraverso migliaia di volontari e operatori che stanno lavorando senza sosta per sostenere la popolazione. Puoi donare attraverso i seguenti canali:

Organizzazione Mondiale della Sanità

Si chiama Solidarity response fund il fondo lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Fondazione Nazioni Unite e Swiss philantropy foundation, per raccogliere donazioni per sconfiggere la pandemia Covid-19 nei vari Paesi. 
Per donare:

  • vai sul sito http://who.int e clicca sul bottone arancione “Donate” in cima alla pagina.


UNICEF

L’UNICEF sta inviando in Italia una fornitura di materiali indispensabili per gli operatori sanitari; dall’inizio della pandemia ha raggiunto 116 milioni di persone, bambini, adolescenti e famiglie, per far fronte all’emergenza. Per fare una donazione vedi: https://donazioni.unicef.it/landing-emergenze/emergenza-coronavirus#/home