CIREAS – Fontanella e Scarabelli trionfano alla Marca Classica 2026
Con una prestazione impeccabile su Fiat 514 Sport del 1930, il duo piacentino della Scuderia MNT25 ha interrotto il dominio degli Scapolo e conquistato la nona edizione della gara organizzata dall’Automobile Club Treviso. Secondi Renna-Abalsamo su Autobianchi A111, terzi Margiotta-Moretti su Fiat 1500 6C. Nella “turistica” successo per Molinari-Caranti tra le storiche e Vianello-Coradazzi tra le moderne.
Si è conclusa con una vittoria a sorpresa e molto combattuta la nona edizione de La Marca Classica, sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche (CIREAS). A imporsi, nella cornice di Quinto di Treviso, sono stati Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli, equipaggio piacentino portacolori della Scuderia MNT25, al volante di una Fiat 514 Sport del 1930.
Il duo ha saputo interpretare al meglio le prove di regolarità, imponendosi in una gara caratterizzata da alto livello tecnico e da un percorso selettivo. Per Fontanella e Scarabelli si tratta di un’affermazione di grande prestigio, arrivata dopo le sette vittorie (sei consecutive) ottenute nelle precedenti edizioni dai fratelli Alberto e Giuseppe Scapolo, fermati questa volta da un ritiro.
Il ritiro degli Scapolo, rimasti imbrigliati in una situazione di traffico con la loro Fiat 508 C, ha condizionato la prima parte di gara, tanto da portare all’annullamento della prima prova di precisione. Un episodio che ha ridisegnato gli equilibri e aperto la strada a una lotta serrata tra i migliori equipaggi italiani.
Alle spalle dei vincitori si è piazzata un’ottima coppia: Flavio Renna e Paolo Abalsamo, su una rara e affascinante Autobianchi A111. La loro gara è stata definita impeccabile, tanto da ottenere la miglior prestazione assoluta al netto dei coefficienti di penalizzazione. Terzo gradino del podio per Antonino Margiotta e Alessandro Moretti su Fiat 1500 6C del 1937, vettura che aveva già mostrato ottime potenzialità nella Power Stage del sabato.
La top ten è stata interamente dominata da vetture italiane, a conferma del profondo legame tra il Campionato Italiano Regolarità e il patrimonio motoristico nazionale. Quarti hanno chiuso Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa su Fiat 508S, seguiti da due equipaggi su Fiat 508 C: Luca Patron-Umberto Ferrari (quinti) e Massimo Zanasi-Corrado Corneliani (sesti). Settimi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su Fiat Duna, ottavi Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda Spider, nona posizione per Claudio Lastri e Valter Pantani su Alfa Romeo Giulietta. A completare la classifica dei primi dieci l’equipaggio sanmarinese formato da Isaia Zanotti e Diego Verza su Fiat Ritmo 130 TC.
Classifiche parallele e Power Stage
Nella classifica femminile hanno trionfato Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth, davanti a Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Mini Cooper e alla coppia “Nausicaa”-Rossella Frosio su MG B Roadster. Tra le scuderie ha prevalso il Classic Team. Nella categoria riservata alle auto moderne si sono imposti Cajani e Pitacco su Opel Corsa E del 2020.
Particolarmente significativa è stata la Power Stage disputata sabato 9 maggio nel tardo pomeriggio in viale Bartolomeo d’Alviano a Treviso, davanti a un pubblico numeroso. Cinquanta equipaggi ammessi alla partenza si sono sfidati in un contesto urbano suggestivo. Fontanella-Scarabelli hanno dominato con due rilevamenti netti e un terzo con minima penalità. Alle loro spalle si sono piazzati Sandro Pegni e Andrea Fissi su Volkswagen Golf GTI (solo 4 penalità totali), mentre terzi sono risultati proprio Margiotta e Moretti su Fiat 1500 6C.
Al termine della prova speciale i concorrenti si sono trasferiti al BHR Treviso Hotel per l’aperitivo e la tradizionale cena di gala, momento di ritrovo e premiazione che ha chiuso la prima giornata. L’edizione 2026 ha raccolto ampio consenso tra gli equipaggi provenienti da varie regioni d’Italia, grazie alla qualità del percorso e all’organizzazione curata dall’Automobile Club Treviso.
La gara turistica
Parallelamente alla competizione principale si è svolta la versione “turistica”, con ventidue equipaggi al via, sette dei quali su auto moderne. Tra le storiche hanno vinto Simone Molinari e Andrea Caranti su Fiat 1100 TV della Rovigo Corse, davanti alla Fiat Cinquecento di Massimo Casellato e Laura Modena e all’Autobianchi A112 Abarth di Aldo Candeo e Giorgio Masiero.
Nella categoria post 2000 successo per Enrico Vianello e Giuseppe Coradazzi su Toyota Yaris GR, che hanno preceduto Gianantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS e la coppia Pieremilio Garbellotto-Massimo Ninotti su Porsche 911 Turbo.
La Marca Classica 2026 ha confermato ancora una volta il proprio ruolo di appuntamento tecnico e spettacolare del calendario della regolarità storica, valorizzando vetture di grande fascino storico e mettendo in luce equipaggi capaci di unire precisione cronometrica, conoscenza meccanica e passione per l’automobilismo d’epoca. Una gara che, tra prove selettive, imprevisti e prestazioni di alto livello, ha offerto emozioni fino all’ultima prova.








