Rally Team Day: solidarietà e motori a Nervesa della Battaglia
La seconda edizione dell’evento benefico della scuderia di Rosà riunisce numerosi piloti per sostenere l’asilo Don Bosco, tra spettacolo in pista ed emozioni per il pubblico.
È stata la Woodbox di Nervesa della Battaglia a fare da cornice alla seconda edizione del Rally Team Day, andata in scena sabato scorso. L’evento, organizzato con finalità benefiche a favore dell’asilo per l’infanzia Don Bosco di Travettore di Rosà, ha visto una folta partecipazione di piloti della scuderia vicentina, presenti per sostenere la causa.
A dare il via alla giornata è stato il presidente Pier Domenico Fiorese, tornato al volante della sua amata Mitsubishi Lancer Evo X in versione R4. In pista anche Alice Paccagnella, nuovamente sull’Opel Corsa GSI gruppo A protagonista dei suoi successi negli slalom italiani, e Giovanni Toffano, che ha ritrovato la Renault Clio Super 1600 utilizzata fino al 2019. Tra i presenti pure Christian Foffano, impegnato sulla nuova Lancia Ypsilon HF Rally4, e Walter Lamonato, reduce da un 2025 di grande rilievo nazionale nel terra con la Ford Fiesta Rally3.
Il tracciato allestito attorno al capannone dell’azienda ospitante ha permesso ai piloti di esibirsi accompagnati da navigatori occasionali, regalando forti emozioni in totale sicurezza.
“Siamo felici del risultato ottenuto dal secondo Rally Team Day – racconta Fiorese – e ringraziamo innanzitutto la Woodbox per l’ospitalità. Abbiamo fatto salire a destra oltre cento persone, sempre nella massima sicurezza. Un grazie alla Pasticceria Pattaro, a 100% Pizza e al nostro Roger Vardanega per il ricco buffet. Grazie a Francesco, Beatrice, Christian, alla PR2 Sport, a MS Munaretto e a Motor Team per il supporto”.
Dal successo dell’evento casalingo alla sfortunata trasferta di Matteo Casarin e della navigatrice Sara De Bastiani in Croazia, impegnati al Rally Show Santa Domenica con una Mitsubishi Lancer Evo VII gruppo N del Garage Tremonti. Casarin, prudente nelle prime fasi per via del meteo proibitivo, ha subito il cedimento di un semiasse il sabato.
Con un paesaggio innevato da film natalizio, è ripartito la domenica con grande determinazione, ma dopo aver raggiunto il concorrente che lo precedeva nella prova inaugurale, un sasso ha rotto il parabrezza costringendolo al ritiro mentre si trovava a ridosso del podio di produzione e in zona top ten della classe 1.
“Un vero peccato – commenta Casarin – perché le prove ci piacevano molto e l’auto era perfetta per quel tipo di fondo. La rottura del parabrezza, causata da un sasso lanciato dal concorrente che avevamo raggiunto, ci ha fermati. Grazie ai partners, alla scuderia e al team: il nostro 2025 non è ancora finito”.



