A Cremona battaglie sul filo dei centesimi per la ROK Cup Italia
Il sesto appuntamento del campionato di karting ROK Cup ha dato spettacolo sul circuito di San Martino del Lago: 212 “rokkers” si sono sfidati senza esclusione di colpi
Per la prima volta in questa stagione, la ROK Cup Italia è approdata al Cremona Karting (San Martino del Lago) il 19 e 20 luglio in occasione del sesto round di campionato. In un weekend caratterizzato dalle calde temperature estive, i 212 Rokkers protagonisti nelle sette categorie in gara confermano l’alto livello della competizione.
Al termine della giornata di sabato, sono emersi i seguenti leader di campionato: Leo Kralev (Mini ROK U10), Niccolò Perico (Mini ROK), Matteo Melis (Junior ROK), Giuseppe Gaglianò (Senior ROK), Andrea Sorbello (Expert ROK), Nicolas Marchesi (Super ROK) e Karol Pasiewicz (Shifter ROK).
Mini ROK U10
Sono due gare caratterizzate da sorprese e colpi di scena, quelle della Mini ROK U10.
Dopo la vittoria ottenuta a Lonato del Garda, Phawin Warakitsupachok si mette in mostra anche nella qualifica di Cremona. Il thailandese è in pole position con un tempo di 55.928 secondi, battendo l’italiano Samuel Dal Pozzo, secondo. Il leader di campionato Leo Kralev è terzo, davanti a Ghazi Almekdad, quarto, Edoardo Traina, quinto, e Nicolò Pacillo, sesto. Patricio Fernandez De Cevallos occupa la settima posizione, con alle spalle Elias Boullier, ottavo, Farel Beretta Dugat, nono, e Giovanni Ventorino, decimo. La classifica della sessione continua con Gabriel Mara Varon, Sebastiano Leone Cecchin, Giorgio Sapignoli, Antonio Martin, John Farfus, Miguel Spina, Aiden Moreira, Tariq Soofi, Matteo Meni, Radek Czernicki, Filip Stec, Nico Fardin e Denver Bos.
In Gara 1, la partenza dalla prima posizione permette a Warakitsupachok di rimanere davanti a tutti dopo le prime curve, con Kralev nel ruolo di più diretto inseguitore. Dal Pozzo, invece, rimane coinvolto in un incidente multiplo al via e retrocede in fondo al gruppo, insieme ad Almekdad. In testa alla corsa si forma velocemente il quartetto costituito da Warakitsupachok, Kralev, Boullier (partito decimo) e Pacillo, a cui si accodano i due italiani Traina e Ventorino. Il poleman thailandese gestisce perfettamente la propria leadership e, oltre a fare segnare il giro più veloce della corsa, conquista il gradino più alto del podio. Kralev termina secondo, mentre Boullier precede di pochissimo Pacillo sul traguardo, conquistando il terzo posto. Ventorino, invece, scavalca Traina e chiude quinto.
In Gara 2, Martin è davanti a Giudicelli sulla griglia di partenza, ma al via viene facilmente scavalcato dal connazionale. Entrambi i piloti vengono successivamente penalizzati dalla direzione gara, rispettivamente con cinque e tre secondi, per delle infrazioni durante la procedura di partenza. Nei primi giri, Giudicelli guida la corsa davanti a Ventorino, Kralev e Pacelli: questo quartetto è protagonista di un’accesa battaglia per tutti gli otto giri in programma. Giudicelli taglia per primo il traguardo, ma a causa della penalità la vittoria passa nelle mani di Pacillo, giunto alle sue spalle. Kralev e Ventorino, invece, sono protagonisti in un incidente che mette fuorigioco entrambi. Traina e Warakitsupachok guadagnano rispettivamente il secondo e il terzo posto, classificandosi davanti a Giudicelli, quarto. Ritirati Boullier e Martin.
Mini ROK
Sono numeri importanti quelli fatti registrare dalla Mini ROK a Cremona, con 40 piloti pronti a giocarsi la vittoria finale.
Grazie al tempo di 55.246 nel gruppo 1, Niccolò Perico si aggiudica la pole position delle qualifiche. Luigi D’Ascoli, primo nel gruppo 2, ottiene il secondo posto nella classifica combinata e precede Axel Gore, terzo. Lucas Doillon e Romain Lopez sono rispettivamente quarto e quinto, mentre Logan Billau e Alessandro Nanni si piazzano sesto e settimo. Tra i primi dieci troviamo, inoltre, Nathan Lotrionte, Andrea Buffo e Johannes Buchhammer.

La testa della classifica rimane pressoché invariata al termine delle qualifying heat. Con due vittorie, Perico è il mattatore della categoria, mentre D’Ascoli resta saldamente alle sue spalle con un successo e un secondo posto. Nanni passa da settimo a terzo, scavalcando anche Gore, sceso in quarta posizione, e Lopez, stabile in quinta. Spiccano per le loro rimonte Bissa (da 13° a sesto), Noviello (da 20° a settimo) e Drexler (da 15° ottavo), con la top-10 che è completata da Nario e Dillon. Billau retrocede, invece, fino al 24° posto.
La finale prende il via con Perico immediatamente al comando delle operazioni, con Nanni e Noviello abili nell’andare a occupare rispettivamente il secondo e il terzo posto, davanti a Lopez. Gore, a causa di un contatto proprio con il francese, finisce fuoripista e riprende la gara dal fondo. La vittoria diventa un affare esclusivo del quartetto composto da Perico, Nanni, Noviello e Lopez, che rimangono incollati l’uno all’altro per tutta la durata della corsa. All’ultimo giro, Noviello passa Nanni e Perico ne approfitta per guadagnare quel tanto che basta per portarsi a casa il successo. Dietro a Noviello e Nanni, secondo e terzo dopo una bella volata finale, conclude Lopez, distanziato nelle ultime tornate dai tre italiani. Di Filippo si aggiudica il quinto posto, mentre D’Ascoli conclude 11°, complice anche un’escursione sull’erba dopo la partenza.
Junior ROK
La Junior ROK catalizza l’attenzione di pubblico e operatori, a Cremona, grazie alla presenza di ben 53 piloti ai nastri di partenza.
Per la prima volta in questa stagione, Matteo Melis è il più veloce di tutti nelle qualifiche. L’italiano fa registrare un tempo di 49.491 secondi nel gruppo 1, migliore di 0.077 secondi rispetto a quello realizzato da Xie Huifei, primo nel gruppo 2. Michael Zajac è terzo nella classifica combinata, davanti a Sebastian Riedel, quarto, a Riccardo Brangero, quinto, e ad Augustin Feligioni, sesto. Julia Angelard ottiene la settima posizione, precedendo Matteo Peruccio, ottavo, Pietro Bagutti, nono, e Faldon Papafilippou, decimo.
Anche dopo le qualifying heat, la testa della classifica rimane nelle mani di Melis, grazie a un primo e a un secondo posto nelle due manche in programma. Xie vince una gara, ma un successivo quinto posto non lo fa andare oltre la seconda posizione nella graduatoria intermedia. Papafilippou passa da decimo a terzo, scavalcando anche Brangero, quarto, e Feligioni, quinto. Nardelli e Makinen si mettono in mostra con due importanti rimonte, posizionandosi al sesto e al settimo posto. Riedel, Peruccio e Bagutti completano la top-10, davanti a Farfus e Angelard. Zajac retrocede da terzo a 13°.

La finale inizia con Melis in testa alla gara e il primo gruppo d’inseguitori – formato da Papafilippou, Feligioni, Xie e Brangero – alle sue spalle. Tra i cinque, però, a dimostrare di avere un passo migliore è proprio Brangero: sale in terza posizione dopo tre giri, e riesce a superare Feligioni all’ottavo passaggio. Nelle fasi successive, Melis cerca in tutti i modi di contenere Brangero, finché i due entrano in contatto alla decima tornata, lasciando passare Feligioni, Papafilippou e Makinen. La corsa si conclude quindi con la vittoria proprio di Feligioni davanti a Papafilippou. Makinen, quinto sul traguardo, non riesce a contenere Brangero, che conclude terzo, e Melis, quarto. Xie, autore del giro più veloce, si classifica invece 12°.
Senior ROK

Due diversi vincitori nelle altrettante gare in programma della Senior ROK.
Per la seconda volta in questo campionato, Andrea Giudice realizza la pole position in qualifica. L’italiano, con un tempo di 48.540 secondi, precede il rivale Giuseppe Gaglianò di soli 0.014 secondi. Alexandre Lopez segue in terza posizione, di pochissimo davanti a Riccardo Salemi, quarto. In una sessione che vede la top-10 racchiusa nello spazio di meno di tre decimi di secondo, Giulio Mazzolini è quinto, seguito da Iwo Beszterda, sesto, Christian Romeo, settimo, Davide Lombardo, ottavo, Samuele Di Filippo, nono, e Leonardo Monzani, decimo.
In Gara 1, Giudice mantiene saldamente la prima posizione al via, con Gaglianò in seconda e abile a resistere al lungo attacco di Lopez. Salemi è immediatamente alle spalle del trio di testa e Lombardo, partito ottavo, si porta in quinta posizione. Ben presto, a emergere in testa alla corsa è Gaglianò che, al quarto giro, sorpassa Giudice. Nel frattempo, Lombardo guadagna la momentanea terza piazza per poi superare anche lui Giudice, un’azione che permette a Gaglianò di guadagnare qualche decimo di secondo di vantaggio. Gestendo perfettamente la seconda parte di gara, Gaglianò si assicura la vittoria, davanti a Lombardo e a Giudice, rispettivamente secondo e terzo. Seguono Lopez, quarto, Romeo, quinto, e Di Filippo, sesto. Salemi, invece, è costretto al ritiro al settimo giro, complice un contatto con Beszterda.
In Gara 2, Perelli sfrutta al meglio la chance di partire davanti a tutti (per effetto dell’inversione dei primi 8 in griglia di partenza) e guida i primi metri della corsa, davanti a Lopez, Di Filippo, un sorprendente Lombardo e Romeo. Nei giri d’apertura, Perelli non ha un passo migliore rispetto ai suoi inseguitori, tuttavia riesce a tenerli alle proprie spalle. Però, passata la metà gara, Lopez trova il varco per passare l’italiano e guadagna la leadership.
Il francese riesce a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi, con Perelli secondo e Lombardo terzo. Un contatto all’ultimo giro, causato da Romeo (poi penalizzato di tre secondi), mette invece fuorigioco Di Filippo. Beszterda conclude quindi quarto, davanti a Monzani e Di Salvo. Giudice chiude settimo, mentre Gaglianò si ritira al secondo giro.
Expert ROK
Due gare combattute per i senatori della Expert ROK a Cremona.
La qualifica vede Filippo Repetto svettare su tutti. L’italiano, per la terza volta in questa stagione, conquista la pole position, grazie al tempo di 49.358 secondi. Andrea Sorbello insegue in seconda posizione, mentre Alessandro Viganò e Paolo Baselli sono rispettivamente terzo e quarto. Michele Zampieri occupa il quinto posto, davanti ai due polacchi Adrian Marcinkievicz e Daniel Zajac, sesto e settimo. Ottava piazza per Gianni Zani, nona per Marco Nannavecchia, decima per Luca Davì, undicesima per Eitam Turchin e dodicesima per Gianfranco Spallarossa. Le ultime due posizioni sono ad appannaggio di Gianluca Pietro Rubiolini e Gianluca Todeschini.

In Gara 1, Repetto parte perfettamente al via ed è davanti a Viganò e a Zampieri, mentre Sorbello scala in quarta posizione. Nella prima metà della corsa, Repetto ha la situazione perfettamente sotto controllo, ma al decimo giro accusa un problema che, di colpo, lo costringe a parcheggiare il proprio kart a bordo pista. Viganò approfitta del colpo di sfortuna del poleman per issarsi al comando e, senza particolari inconvenienti, giunge per primo al traguardo. Zampieri si difende egregiamente da Sorbello e conquista la piazza d’onore, davanti al connazionale. Zajac termina ai margini del podio, classificandosi davanti a Baselli, quinto.
In Gara 2, Davì parte davanti a tutti per effetto dell’inversione dei primi otto di Gara 1. L’italiano, però, dura poco ai vertici della classifica, finendo fuoripista a causa di un contatto con Zani. Zajac passa quindi in testa, seguito da vicino da Zampieri, mentre Sorbello eredita il terzo posto da Baselli, ritirato al terzo giro, e si guarda le spalle da un minaccioso Viganò. Senza cedere alla pressione, Zajac ottiene la vittoria, con Zampieri, Sorbello e Viganò racchiusi nello spazio di un secondo. Repetto rimonta fino alla quinta posizione, classificandosi davanti a Zani, penalizzato di cinque secondi per lo spoiler frontale in posizione non corretta.
Super ROK
Altro successo in termini di partecipanti per la Super ROK, con 39 piloti presenti nel paddock di Cremona.
Al termine delle due sessioni di qualifica, Nicolas Marchesi si assicura la pole position. L’italiano è davanti a tutti con un tempo 48.200 secondi, ottenuto nel gruppo 1, e precede in classifica Alex Desario, primo nel gruppo 2. Gaia Cardinali segue i due italiani in terza posizione, mentre il canadese Zachary Taylor è quarto. Riccardo Repetto e Luisa Maria Della Pietra si classificano rispettivamente al quinto e al sesto posto.
Nelle successive qualifying heat, Marchesi dimostra di avere un passo migliore rispetto ai propri avversari e colleziona due vittorie su due gare. Desario, con un successo e un secondo posto, rimane stabile in seconda posizione, stavolta con Taylor alle proprie spalle. Mizzoni si porta da undicesimo a quarto, con Tonalini e Bidoli nelle posizioni immediatamente successive. Cardinali, Laghezza, Repetto e Canonica completano la classifica dei primi dieci.
Al via della finale, Marchesi mantiene il comando della gara, mentre un contatto tra Taylor, Desario e Mizzoni causa il ritiro di quest’ultimo già alla prima curva. Il giro d’apertura si chiude con Marchesi, Taylor Tonalini, Cardinali, Bidoli e Canonica in quest’ordine in classifica, ma a ritornare prepotentemente in quarta piazza nelle fasi successive è Desario, dopo aver perso diverse posizioni alla partenza. Con una perfetta gestione della gara, Marchesi transita in solitaria sul traguardo, mentre Taylor chiude ogni spazio a Cardinali (terza) e Desario (quarto), conquistando la piazza d’onore. Tonalini termina quinto, davanti a Bidoli, Laghezza e Ferrari. Canonica, invece, retrocede fino al 13° posto.
Shifter ROK
La Shifter ROK rende ancora più bollente l’atmosfera del paddock della ROK Cup Italia a Cremona.
Con un giro velocissimo in qualifica di 47.972 secondi, Marco Chiarello centra la pole position della categoria. L’italiano precede l’attuale leader di campionato Karol Pasiewicz, autore comunque di un brillante secondo posto. Marco Acquarella rimane in scia ai due rivali, terzo, mentre Manuel Daziano si posiziona quarto. Boris Cutaia occupa la quinta piazza, precedendo quindi Santiago Aguilar, sesto, Ryusho Nakazato, settimo, e Matteo Mazzucchelli, ottavo. Matteo Moni e Riccardo Franciosi sono rispettivamente nono e decimo, davanti a Dominik Beller e a Victor Jimenez, ai margini della top-10.
In Gara 1, Chiarello e Pasiewicz sono subito ai ferri corti dopo il via, con Daziano pronto ad approfittarne alle loro spalle: dopo poche curve, infatti, il polacco passa l’italiano, permettendo anche a Daziano di guadagnare la seconda posizione. Per Chiarello, la corsa termina tra il quarto e il quinto giro, a causa di un problema tecnico che lo costringe a parcheggiare il proprio kart a bordo pista. La prova prosegue con Pasiewicz saldamente al comando, Daziano nel ruolo di primo inseguitore e Acquarella terzo. Al termine dei 16 passaggi previsti, la bandiera a scacchi celebra la vittoria di Pasiewicz e la piazza d’onore di Daziano, mentre Acquarella è messo KO da un inconveniente tecnico a poche tornate dal termine. È Mazzucchelli, quindi, a ereditare il gradino più basso del podio.
In Gara 2, Cutaia si destreggia bene al via, inseguito da Moni e Mazzucchelli, mentre Beller ha uno scatto infelice allo spegnimento dei semafori e va a occupare immediatamente una posizione nelle retrovie. A farsi largo nei giri successivi, però, è Pasiewicz, in grado di guadagnare la seconda posizione e di minacciare la leadership di Cutaia; l’italiano, inoltre, è sanzionato dalla direzione gara con tre secondi di penalità per jump start. Pasiewicz si concentra, quindi, su Acquarella e, all’ultimo giro, su uno scalpitante Chiarello, partito dal fondo dello schieramento di partenza. La corsa termina con la vittoria di Pasiewicz, giunto davanti a Chiarello, per poco meno di mezzo secondo, e ad Acquarella. Cutaia viene retrocesso al quarto posto.









