M-Sport pronta per il gran ritorno del Safari Rally

Dopo 19 anni il Mondiale Rally farà ritorno in Kenya per affrontare il mitico Safari Rally, una gara che assieme al Monte Carlo o al Mille Laghi dava lustro al palmarès di ogni campione. Ovviamente l’edizione 2021 sarà un lontano parente del “vecchio” Safari, dove ad esempio si guidava su strade aperte e per avvertire gli equipaggi sulla presenza di traffico o animali sul percorso c’erano sempre degli elicotteri che precedevano le vetture. Oggi la gara del Continente Nero seguirà gli standard delle attuali gare del WRC, ma nonostante ciò si appresta ad essere un evento che metterà a dura prova uomini e mezzi. Per quanto rigu

arda M-Sport, la squadra britannica arriva in terra keniota reduce da un Rally Italia Sardegna da dimenticare e cercherà il riscatto sulle insidiose speciali africane, prove che in passato avevano regalato più di un sorriso agli uomini di Malcolm Wilson, grazie alle due splendide vittorie ottenute da Colin Mcrae nel 1999 e 2002 al volante della Ford Focus WRC. Il team in questa gara schiererà sulle Ford Fiesta WRC Plus il britannico Gus Greensmith e il francese Adrien Fourmaux, mentre nel WRC2 non sarà della partita Teemu Suninen a causa di alcuni problemi di logistica legati al Covid 19. A tenere in alto i colori dell’Ovale Blu nella serie cadetta ci penserà il ceco Martin Prokop.

Tra coloro che vedono di buon occhio il ritorno del Safari Rally Kenya c’è sicuramente il team principal Richard Millener. “Il Safari sarà un’incognita per i nostri piloti e per la maggior parte del team, ma in M-Sport ci piacciono le sfide e non vediamo l’ora di iniziare. Certo, la pandemia legata al COVID-19 ha creato diversi problemi a livello logistico e questo spiega la riduzione del nostro personale in Kenya, ma è fantastico per il WRC tornare in Africa dopo così tanto tempo”, ha detto Millener. Abbiamo diverse ragioni per guardare con ottimismo la gara keniota. Gus ha mostrato i progressi che ci aspettavamo da lui, mentre Adrien continua a mostrare il suo potenziale. Sappiamo che non sarà affatto un rally facile, ma abbiamo un preciso piano da seguire. Arrivare al traguardo e fare esperienza, ma ci aspettiamo anche di far segnare degli ottimi tempi nel corso della gara”.

Dello stesso avviso anche il giovane Adrien Fourmaux, il quale tornerà al volante della Fiesta Plus dopo aver impressionato gli addetti ai lavori sia in Croazia che in Portogallo. “È davvero positivo che il WRC torni in Kenya. Sarà una grande sfida e sappiamo quanto in passato questo rally sia stato difficile. Ovviamente la gara è più corta rispetto al “vecchio” Safari, ma sarà comunque difficile”, ha dichiarato Fourmaux.

“Sono troppo giovane per ricordare di aver visto il Safari Rally quando era nel WRC, ma grazie a diversi video è stato fantastico vedere la Ford Focus con le protezioni nella parte anteriore. Non avremo questo tipo di protezioni, ma sono sicuro che troveremo diverse giraffe ed elefanti lungo le prove speciali quindi sarà davvero interessante e di sicuro dovremo stare attenti! Ho visto i video messi a disposizione dell’organizzazione e in alcuni punti dovremo quasi fermarci perché le condizioni della strada sono davvero impegnative, ma questo è il momento in cui dovremo essere abbastanza intelligenti da dire: ‘va bene questa sezione dobbiamo andare più piano, mentre in questa sezione possiamo spingere di più’ “.

“Infine è fantastico sapere che l’ultimo pilota a vincere il Safari nel WRC è stato Colin McRae con la Focus di M-Sport. Sarà difficile ottenere esattamente lo stesso risultato, anche se non si sa mai perché possono succedere molte cose, ma voglio rimanere piuttosto umile. È un onore per me fare questo rally e posso solo ringraziare M-Sport per questa opportunità. Andare in Kenya è meraviglioso, ma con l’auto WRC è un sogno e non vedo l’ora di scoprire, non solo il rally, ma anche di conoscere le popolazioni locali e i paesaggi “.

Infine, anche Gus Greensmith non vede l’ora di prendere parte alla gara africana, soprattutto per mettersi alle spalle un Rally D’Italia davvero sfortunato. “Avevo cinque anni quando Colin McRae vinse il Safari e all’epoca non sapevo ancora bene cosa fossero i rally. Ovviamente è stata una cosa fantastica e nel salone principale di M-Sport abbiamo la Focus con la quale Colin vinse il Safari, ed ogni volta che mi reco a Couckermouth passo sempre davanti alla macchina. Chiaramente, è un ricordo molto affettuoso per Malcolm e la squadra e sarebbe fantastico ottenere un altro buon risultato”, ha detto Greensmith.

“Ho fatto a Malcolm molte domande sul Safari, ma ovviamente all’epoca era molto diverso con le strade aperte al traffico e le tappe erano molto lunghe. Adesso è diverso anche per le persone che l’hanno già fatto. Sicuramente per me sarà un weekend tutto da scoprire perchè non sono mai stato nemmeno in Africa, ma da diverso tempo sto guardando i video degli organizzatori. Di solito li guardo in maniera scrupolosa per prendere più confidenza con le prove ed inoltre mi aiuta a scrivere meglio le note.

“Da quello che ho potuto vedere non credo di poter paragonare il Safari Rally a qualsiasi altra gara che ho disputato. In passato ho dimostrato di poter guidare nelle condizioni più diverse, non a caso ho vinto il WRC2 a Monte-Carlo e in Turchia. Inoltre abbiamo sicuramente fatto degli ottimi passi avanti dopo la Croazia. Chris sarà nuovamente al mio fianco in questa gara e la sua esperienza mi potrà tornare utile. Il mio obiettivo per il resto dell’anno è di essere costantemente tra i primi cinque e mantenere questo ritmo. Non vedo il motivo per cui tutto ciò non possa essere possibile.”

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