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Meraviglioso Tony al San Martino Historique

Altro che la Coppa del Nonno. Mister “Tony” non è affatto “Little”, ma un Fassina che dimentica di aver scalato 74 primavere e suggella con un trionfo in Lancia Stratos nell’Historique il suo rapporto con il Rallye San Martino, iniziato quando metà della San Martino Corse odierna non andava nemmeno all’asilo.

È un fatto che il più felice al traguardo, dopo ovviamente gli stessi “Tony” e il suo navigatore Carlo Verdelli, sia stato Giorgio Taufer, nume tutelare della sfida vintage e di una memoria che resta viva e rigogliosa nei discepoli, da Cristian Marin a Marco Bancher, dalla famiglia Tisot con Alberto, Maura e il rampollo Martino, a tutti i componenti della squadra volontaria del Primiero, una corazzata nelle Dolomiti.

Historique che venerdì sera nella speciale cittadina aveva esaltato la Bmw M3 di Paolo e Giulio Nodari in 3’05’’5, poi costretti al ritiro sabato a metà percorso. Ripartendo con il “Manghen” (22,01 km), solo le Stratos di “Tony” e Giorgio Costenaro hanno concluso la prova, dato che la Ford Sierra Cosworth di Riccardo Bianco e Andrea Budoia si è demolita capottando.

Corsa sospesa e tempo imposto con qualche mugugno per le decisioni “tranchant” della direzione gara: Nodari al comando, Fassina a 5’’0, Costenaro a 33’’2, Andrea Montemezzo (Opel Kadett) a 1’11’’5, Lorenzo Delladio (Porsche Carrera) a 1’15’’1, Tiziano Nerobutto (Opel Ascona) a 1’16’’9. E su “Murello” (7,02 km) un graffio breve di “Tony” in 5’17’’3 a rimarcare il primato. Nerobutto, con la figlia Francesca alle note, da lì in poi ha cominciato veemente a limare lo svantaggio di 1’16’’8 firmando lo scratch in ogni prova successiva, cominciando dalla “Gobbera” in 6’07’’3.

L’atteso Costenaro un po’ in sordina e superato dopo il secondo “Manghen”, dove “Tony” cedeva ben 49’’8 del suo cospicuo vantaggio. Ripassando su “Murello”, solo 0’’1 tra Nerobutto e “Tony”, in testa con 23’’7 di margine prima dell’ultima e decisiva “Val Malene” (18,28). Scatenato quindi Nerobutto nel tentare un blitz in extremis, ma l’ottimo 13’19’’5 non è bastato a scavalcare l’arzillo maestro di derapate e controsterzo. 

La classifica finale

1. Fassina-Verdelli (Lancia Stratos) in 1:04’57.5; 2. Nerobutto-Nerobutto (Opel Ascona 400) a 12.7; 3. Costenaro-Zambiasi (Lancia Stratos Hf) a 1’00.2; 4. Delladio-Ometto (Porsche Carrera 911 Rs) a 1’44.1; 5. Sanna-Dal Bra’ (Bmw M3) a 5’13.9; 6. Baghin-Presa (Alfa Romeo Alfetta Gtv) a 6’49.2; 7. Montemezzo-Fiorin (Opel Kadett Gsi 16 V) a 6’56.7; 8. Chivelli-Chivelli (Fiat 127 Sport) a 7’23.3; 9. Pioner-Ugolini (Opel Corsa Gsi) a 7’57.8; 10. Benetton-Benetton (Fiat 127 Sport) a 7’59.6; 11. Lusa-Osvaldini (Peugeot 1300) a 8’05.1; 12. Brunori-Torlasco (Porsche 911 Sc) a 8’12.9; 13. Bottoni-Nappa (Opel Kadett Gte) a 8’54.9; 14. Danieli-Barbieri (Fiat Ritmo Abarth 130Tc) a 9’07.4; 15. Randon-Sponda (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 9’39.4; 16. Orsolin-Orsolin (Porsche 911 Rs) a 10’02.5; 17. Taverna-Corso (Peugeot 205) a 10’31.0; 18. Lucian-Resenterra (Fiat 131 Racing) a 10’51.4; 19. Sbalchiero-Manea (Fiat 127) a 11’15.2; 20. Savioli-Paccagnella (Opel Kadett Gt/E 2.0) a 11’40.2; 21. Tonin-De Riz (Autobianchi A 112 Abarth) a 14’01.7; 22. Mettifogo-Florio (Autobianchi A112 Abarth) a 14’38.2;

CIWRC, Rally San Martino: Pedersoli-Tomasi campioni di Italia

Tripudio ai vincitori Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen Ds3 Vieffecorse, onore agli sconfitti Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3 Dream One Racing, il bentornato a Paolo Porro e Paolo Cargnelutti con la Ford Fiesta Bluthunder, terzi sul podio del 39° Rallye San Martino che ha assegnato lo scudetto del Campionato Italiano Wrc 2019. Una gara iniziata con un colpo di scena – l’immediato ko della Fiesta di Marco Signor e Patrick Bernardi nella prova cittadina di venerdì sera – e poi caratterizzata ieri dal duello ravvicinato tra i due battistrada, mentre il terzo incomodo è stato Corrado Fontana che ha completato la sua disgraziata stagione con il quinto ritiro su sei gare.

Sul podio tre lombardi: bresciano Pedersoli (tempo totale 1:13’27’’6), varesotto Miele (a 8’’5) e comasco Porro (a 49’’2). Quarto posto per il piacentino Andrea Carella, primo di R5 su Skoda Fabia, quinto e primo dei trentini Matteo Daprà su Ford Fiesta Wrc, che può dirsi ben soddisfatto del suo debutto con una vettura da vertice. Corsa tiratissima davanti, distacco a elastico per giocarsi uno scudetto con i nervi, prima ancora che con l’abilità al volante. Tre anni fa Miele si prese il terzo posto a 1’43’’1 da Signor che vinse, Pedersoli secondo a 1’’6. Il driver di Olgiate Olona è cresciuto di livello e il prossimo anno, “con più cattiveria agonistica – secondo il suo mentore Mometti – punterà deciso a migliorare ancora, ergo prendersi l’agognato titolo”. Ma vediamo come è andata la gara prova per prova.

La classica gara della valle trentina, organizzata dalla San Martino Corse, si è aperta questa sera con la consueta prova spettacolo “Cittadina” disputata nel centro abitato di San Martino, seguita da un pubblico sempre numeroso. Tra distacchi minimi e il solito show, ad ottenere il miglior tempo della prova sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC con il tempo di 2’43.2 precedendo di appena un decimo di secondo i diretti rivali per il titolo Simone Miele e Roberto Mometti anche loro a bordo di una WRC del Double Chevron.

Inizio sfortunato per i due veneti Marco Signor e Patrick Bernardi. Il pilota di Caerano San Marco ferma la sua Ford Fiesta WRC ha battuto con l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Wrc, in uscita da una chicane, quindi è rimasto così fermo in prova.Domani riproverà a ripartire dopo aver riparato la vettura.

Da evidenziare il primo riscontro cronometrico ottenuto da Alberto Roveta tra le vetture R5 con la Skoda Fabia, che completa il podio virtuale della prova con un distacco di 1’’ netto. Stessa vettura per il piacentino Andrea Carella che si piazza a ridosso del podio su questa breve speciale a +2.7

Nelle altri classi bene tra le R2 il bresciano Gianluca Saresera con la Peugeot 208 mentre nella S2000 il più veloce è il pilota di Cavaso del Tomba Rudy Andriolo con la Peugeot 207. Per quanto riguarda la Suzuki Rally Cup e la categoria R1 la prova di apertura ha visto primeggiare Nicola Schileo insieme a Gianguido Furnari con la sua Swift davanti ad Andrea Pollarolo e Andrea Scalzotto.

Sabato 14 settembre si disputeranno la gara vera e propria con due giri su quattro prove speciali: “Manghen” di 22, 01 km [P.S.2 ore 09:50|P.S.6 ore 15:02], la new entry “Murello” di 7,02 km [P.S.3 ore 11.01| P.S.7 ore 16.13], “Val Malene” di 18,28 km [P.S.4 ore 11.30|P.S.8 ore 16.42] e “Gobbera” di 9.03 km [P.S.5 ore 12.13| P.S-9 ore 17.25]. Arrivo previsto a San Martino dalle 18.30 dopo aver disputato 115,65 i km di prove speciali immersi in 353,78 di percorso complessivo.

Marco Signor ha avuto problemi
Marco Signor ha avuto problemi e si è dovuto ritirare

Classifica dopo la PS1

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 2’43.2; 2. Miele-Mometti (Citroen Ds3) a 0.1; 3. Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 1.0; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 2.7; 5. Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 3.3; 6. Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 4.9; 7. Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 5.0; 8. Scattolon-Nobili (Hyundai I20 Ng) a 6.3; 9. Bizzotto-Tommasini (Skoda Fabia) a 6.7; 10. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 7.2.

Ieri sera, nel finale di una magica serata con il cielo stellato, la sorpresa che appieda Marco Signor, uno dei tre piloti in ballo per la vittoria di gara e campionato. Il driver trevigiano imposta un “pendolo” nella chicane in discesa prima di svoltare a destra all’altezza della parafarmacia Regius. La Ford Fiesta scarta all’improvviso e si disarciona all’anteriore destra. Per fortuna non ostacola il giro finale di Luca Pedersoli che chiude davanti a tutti in 2’43’’2, né i due di Simone Miele che cede appena un decimo, entrambi su Citroen Ds3.

Riuscirà Signor questa mattina a ripartire? La sfida a tre per lo scudetto del Ciwrc è diventata subito un duello tra il pilota più esperto, Pedersoli, e quello in maturazione, Miele, con outsider vicini probabilmente solo nella prova cittadina, perché oggi le prove lunghe marcheranno i distacchi. In ogni caso prestazioni eccellenti da Alberto Roveta (2’44’’2) e Andrea Carella (2’45’’9) su Skoda R5, bravi a tener dietro la Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana, attento a non forzare pensando alla sequela di ritiri stagionali, e la Ford Fiesta Wrc di Matteo Daprà, debuttante nel novero dei big. Partenza ad handicap per Paolo Porro (decimo con ritardo di 7’’2), il portellone della sua Fiesta pericolosamente aperto.

Grinta e grip, l’inizio di Rudy Andriolo su Peugeot 207 S2000 è stato molto convincente, primo a scendere sotto la barriera dei 3’ (2’56’’3). Oggi le vetture moderne dovranno affrontare in successione un doppio passaggio su “Manghen” (ps 2/5 di 22,01 km, start 9:50 e 15:02), “Murello” (ps 3/7 di 7,02 km, start 11:01 e 16:13), “Val Malene” (ps 4/8 di 18,28 km, start 11:30 e 16:42) e “Gobbera” (ps 5/9 di 9,03 km, start 12:13 e 17:25). Le storiche in coda non faranno il primo giro su “Val Malene” e l’ultimo sulla “Gobbera”, tornando per prime sul palco a San Martino per la cerimonia di premiazione (dalle 18:30).

Ieri sera, invece, le dame vintage hanno fatto la prima mossa dinanzi a un pubblico maestoso. Miglior tempo a sorpresa di Paolo Nodari su Bmw M3 in 3’05’’5, la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro a 4’’5, quella di Tony Fassina a 5’’0 ma con un ruggito micidiale. L’Opel Kadett Gsi di Andrea Montemezzo che precede la Porsche 911 Carrera di Lorenzo Delladio. Oggi tutto avrà più logica perché la prova cittadina, bella e insidiosa, è stata soprattutto spettacolo.

Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza
Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza

Sulla seconda prova speciale, Luca Pedersoli ed Anna Tomasi con la Citroen Ds3 WRC segnano il miglior tempo (13’10.8) davanti alla Hyundai I20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena di 23”3. Il lariano, con questo tempo in prova, sorpassa Simone Miele e Roberto Mometti nella classifica assoluta. Il varesino con l’altra Ds3 Wrc chiude la prova del Manghen con il terzo tempo. Quarto tempo per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta Wrc, seguito dal bravo Andrea Carella primo tra le vetture R5 con la sua Skoda Fabia.

Per quanto riguarda le altre posizioni di questa prova lunga, Matteo Daprà chiude sesto con la Ford FIesta Wrc davanti ad Efrem Bianco (Skoda) distante di tre secondi dal trentino. Quindi Giacomo Scattolon con la Hyundai I20 R5 precede Alberto Roveta su Fabia R5. Completa la top ten Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc.

Tra le altre sfide degli iscritti al campionato, Rudy Andriolo in vantaggio di nove secondi in prova su Stefano Liburdi nella sfida tra le Super 2000, entrambi su Peugeot 207.

Si accende la sfida al Rally San Martino

Si profila uno scontro senza esclusioni di colpi per la vetta del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, la gara a coefficiente 1,5 che assegnerà automaticamente il titolo di Campione Italiano WRC. Dopo i primi due affondi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi, che si sono aggiudicati la prova spettacolo “Cittadina” e la lunga “Manghen”, arriva il primo miglior crono per Simone Miele e Roberto Mometti. I due equipaggi, entrambi a bordo di Citroen DS3 WRC, sono ora distanti 4.3’’ a vantaggio di Pedersoli con altri sei tratti cronometrati da affrontare.

Alle loro spalle prosegue la prestazione positiva per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta WRC che si piazza tra i due rivali per il tricolore su questa prova speciale, a 2.3’’ da Miele, appena 1 decimo meglio rispetto a Pedersoli. Quarto crono in prova per l’altro comasco Corrado Fontana su Hyundai i20 NG WRC, attualmente ancora sul podio virtuale di gara proprio davanti al concittadino Porro.

Migliora con i chilometri il rendimento del trentino Matteo Daprà con la sua nuova Ford Fiesta WRC, quinto sulla speciale davanti ad Alberto Roveta su Fabia R5.

Per quanto riguarda la sfida tra le R5 c’è Efrem Bianco che prova a ridurre il gap nell’assoluta da Andrea Carella nel duello tra Fabia R5. I due sono divisi da soli due decimi sulla “Murello”, rispettivamente con il settimo e ottavo crono. Completano la top ten di questa prova speciale Valter Gentilini su Ford Fiesta WRC davanti a Mauro Miele su Fabia R5.

Classifica PS3 Murello

1.Miele-Mometti (Citroen Ds3) in 4’45; 2. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 2.3; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) a 2.4; 4.Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 6.0; 5.Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 7.0; 6.Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 9.0;7 . Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 10.0;8. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 10.2; 9.Gentilini-Zanchetta (Ford Fiesta Wrc) a 10.6; 10. Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 12.6.

Distacchi minimi anche sulla prova numero 4, dove Pedersoli ristabilisce subito chi comanda e chiude davanti a Miele con sette decimi di secondo di vantaggio. Terzo crono in prova per il lariano Paolo Porro con la Fiesta Wrc che accorcia le distanze da Corrado Fontana ancora terzo ma a soli sette decimi di secondo. Quarto crono appunto vede l’altro comasco Fontana con la Hyundai i20 Wrc, seguito a sua volta dal pilota di Schio Efrem Bianco, sempre molto veloce su queste strade con la Skoda Fabia R5.

Il sesto tempo è di Matteo Daprà che sta prendendo il feeling alla guida della Ford Fiesta, alla sua prima con una Wrc. Alle spalle del trentino si piazza Valter Gentilini, altra Fiesta Wrc davanti alle Fabia R5 di Andrea Carella e Mauro Miele. Chiude la top ten di qeusta prova la Hyundai I20 di Scattolon (Hyundai), Della Casa (Ford Fiesta Wrc), Niboli (Ford Fiesta Wrc). Andriolo paga partenza anticipata con una penalità 10”. Qui un capottamento di Lamonato-Croda con la Ford Fiesta R5, l’equipaggio ok, ferma la prova.

Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino
Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino

Altra vittoria in prova del bresciano con la Citroen Ds3 Wrc che sulla Gobbera – prova numero 5 di 9,03 km – sigla un altro scratch davanti alla DS3 Wrc di Simone Miele. Bene anche Paolo Porro che ottiene un altro terzo tempo e sorpassa Fontana nella classifica assoluta. I due piloti di Como, il primo su Ford Fiesta Wrc e il secondo con la Hyundai I20 Wrc, sono distaccati di tre secondi. Finora sono quattro le prove vinte da Pedersoli contro un sola ottenuta da Simone Miele.

Tornando ai tempi in prova alle spalle del quarto posto di Fontana, si piazza Valter Gentilini con la Fiesta Wrc seguito da vicino dal pavese Alberto Roveta con la Skoda Fabia R5, che chiude davanti a Giacomo Scattolon con la Hyundai i20 R5. Nella top ten compaiono poi Daprà (Ford Fiesta Wrc), Bianco (Skoda Fabia R5) e Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc). Qualche problema per il piacentino Carella fuori dalla top ten di questa speciale con la Skoda.

Classifica dopo PS5

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 38’10.5; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3) a 7.7; 3.Fontana-Arena (Hyundai I20 Wrc) a 29.6.

Partiti per il secondo decisivo giro di prove al San Martino dove Pedersoli con la Citroen DS3 Wrc si conferma in testa con nove decimi di secondo su Simone Miele, altra DS3 Wrc. Terzo tempo per Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) a tre secondi e stee decimi da Pedersoli.

Intanto Corrado Fontana, che chiude quarto in questa prova, si ritira a causa di un guasto meccanico alla Hyundai I20 Wrc. Quinto tempo nella PS6 per Andrea Carella con la Skoda Fabia R5, seguito da Matteo Daprà con la Ford Fiesta Wrc. Tra gli altri aggiornamenti, non è uscito dall’assistenza Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc per problemi alla pompa della benzina.

Ivan Cominelli al rally di San Martino
Ivan Cominelli al Rally di San Martino

Lotte serrate anche tra le Suzukine da rally

Marcia spedita anche la flotta di Suzuki nell’ultimo round valido per il girone CIWRC della Suzuki Rally Cup. Tra le vetture del sol levante a mettersi in mostra in questa prima parentesi di gara è stato l’equipaggio elvetico formato da Ivan Cominelli ed Igor Fieni a bordo della Swift R1B.

Dopo quattro prove speciali affrontate sono loro in testa alla gara trentina per quanto riguarda il trofeo monomarca e per la classe R1. Cominelli ha realizzato il miglior tempo su tutte le prove di questa mattina, ad eccezione della PS4 percorsa in trasferimento per tutti i concorrenti del Trofeo.

Secondo in classifica assoluta per la battaglia riservata alle vetture giapponesi il padovano del CIWRC Nicola Schileo insieme a Guido Funari a +15.3 al rientro in assistenza di metà giornata. Attualmente completa il podio assoluto virtuale il pilota di casa Roberto Pellé, affiancato da Giulia Luraschi a +21’’ dalla vetta, mentre prosegue la sua prestazione senza azzardi l’attuale leader di Coppa Simone Goldoni, navigato da Flavio Garella, quarto a 3 decimi di distanza dal rivale trentino.

Quinto il giovane vicentino Andrea Scalzotto con alla destra Nicola Rutigliano, subito dietro a Goldoni a +21.9 dal primo posto. Ora per la Suzuki Rally Cup sarà fondamentale il prossimo tratto cronometrato, vale a dire il secondo passaggio sulla “Manghen” che rappresenta la Power Stage e assegna punti fondamentali per la corsa al primato.

Simone Miele piazza lo scratch sulla settima piesse e prova a riaprire la corsa alla vittoria nel Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Al secondo passaggio sulla breve speciale “Murello” il pilota lombardo affiancato da Roberto Mometti sulla Citroen DS3 WRC è riuscito a ridurre il distacco dall’attuale leader della classifica di gara Luca Pedersoli, insieme ad Anna Tomasi su altra WRC della casa francese. Ora il distacco tra i due è di 7.4’’ quando rimangono soltanto due prove da correre, con il confronto che indirizzerebbe il titolo di Campione Italiano WRC tra le mani di Pedersoli.

Alle loro spalle si conferma Paolo Porro, ancora costante sulla Ford Fiesta WRC, che guadagna la posizione da podio virtuale dopo il ritiro di Corrado Fontana su Hyundai i20 WRC.

Quarto in questa speciale il pilota di casa Matteo Daprà, che ribadisce la sua prestazione in crescendo al debutto su Ford Fiesta WRC, quarto in prova ed ora al quinto posto nell’assoluta dietro ad Andrea Carella su Skoda Fabia R5. Il giovane piacentino si mantiene in testa alla speciale classifica di classe e prosegue la sua corsa verso il successo nella Michelin Rally Cup. Ancora positiva la gara di Alberto Roveta, sesto in prova con altra Fabia R5 davanti a Lorenzo Della Casa, che migliora il rendimento sull’asfalto trentino al volante di Fiesta WRC.

Quindi il driver di Schio Efrem Bianco su altra R5 boema realizza l’ottavo tempo in prova davanti alla Hyundai R5 di Giacomo Scattolon. Completa la top ten il bresciano Gianluigi Niboli alla guida di Fiesta WRC.

La prova di forza promuove Pedersoli-Tomasi

Il forte bresciano e la navigatrice di Vittorio Veneto hanno mantenuto il comando del rally dall’inizio alla fine, vincendo sette delle undici prove in programma, e riuscendo a tenere a distanza di sicurezza l’altra DS3 WRC di Simone Miele e Roberto Mometti. L’equipaggio varesotto della Dream One Racing ha siglato lo scratch sui due passaggi nella prova “nuova” di Murello e sull’ultima prova “Gobbera”, ma è rimasto alle spalle di Pedersoli per l’intera gara terminando alla fine a 8’’5 secondi.

Di fatto, l’assurdo ritiro anticipato di Marco Signor e Patrick Bernardi, altro equipaggio atteso per il rush finale del CIwrc, che ha visto sfumare le sue ambizioni tricolori con una toccata sulla prova di apertura, ha concentrato la lotta tra le due vetture del Double Chevron. Dopo il sesto ed ultimo appuntamento andato in scena tra le Pale Dolomitiche la classifica assoluta del CIWRC recita: Luca Pedersoli primo a 79.5 punti, Simone Miele secondo a quota 77.5 validi, terzo Marco Signor a 58.

A salire sul gradino più basso del podio del San Martino sono Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, con la Ford Fiesta WRC della Bluthunder. Una bella soddisfazione per il pilota lariano, quest’anno in veste di outsider, che ha saputo approfittare dell’ennesimo ritiro anticipato per Corrado Fontana. Annata davvero sfortunata per l’altro pilota ldi Como affiancato da Nicola Arena, costretto a ritirarsi per problemi tecnici alla Hyundai I20 WRC dopo la sesta speciale. Tra i ritiri di rilievo anche quello di Mauro Miele con la Skoda Fabia R5 per la rottura della valvola del motore, sempre a metà corsa.

Alle spalle dei primi tre termina una gara concreta, nonostante qualche difficoltà, per Andrea Carella insieme ad Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Il piacentino ha corso sulle strade dolomitiche guardando al Michelin Rally Cup, Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, considerando che la Coppa ACI Sport R5 era già nelle mani di Corrado Pinzano. Al traguardo il successo nel monomarca è suo davanti al rivale Giampaolo Bizzotto su altra R5 ceca.

Quinto posto per un bravo Matteo Daprà alle note di Fabio Andrian su Ford Fiesta. Una bella gara per il pilota trentino, alla sua prima volta a bordo di una WRC. Dietro Carella chiudono Efrem Bianco e Alberto Roveta outsider di rilievo entrambi su Skoda Fabia R5. Buona trasferta per il pavese Giacomo Scattolon insieme a Matteo Nobili, attori del CIR Asfalto con la Hyundai i20 R5, settimi assoluti e che rivedremo al Rally Due Valli, sempre al volante della coreana di Hyundai Rally Team Italia. A completare la top ten Lorenzo Della Casa con una Ford Fiesta Wrc e il padovano Bizzotto con Sandra Tommasini.

Parlando degli altri iscritti al CIWRC, nella lotta S2000 doppio successo, a San Martino e nella Coppa ACI Sport di Categoria per Rudy Andriolo con Manuel Menegoni. Il pilota di Cavaso del Tomba si aggiudica la sfida tra Peugeot 207 contro il pilota di Ceccano Stefano Liburdi e Andrea Colapietro. Tra le R2 vittoria di Liberato Sulpizio con la Ford Fiesta, mentre nella Classe A6 si conferma in testa Ivan Stival con la Peugeot 106 Rally che si aggiudica la vittoria in gara sia la Coppa ACI Sport di categoria.

Tra le Suzuki Rally Cup protagonisti assoluti di questo appuntamento trentino sono Ivan Cominelli e Igor Fieni, sempre in testa sin dall’inizio della seconda giornata a bordo della Swift R1. Alle loro spalle grande duello tra il trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi, vincendo la power stage si porta a casa la Coppa ACI Sport R1 e l’aostano Simone Goldoni insieme a Flavio Garella invece che si aggiudicanoil trofeo.