Nodari-Nodari, Rallye San Martino Historique

Rallye San Martino Historique: nel nome del padre e del figlio

Finalmente gara completa per gli storici, che partendo dietro qualche grana in più dei moderni se la beccano (quasi) sempre. Stavolta no, a parte qualche banco di nebbia sulla Val Malene. L’atmosfera giusta, da compagnoni quali sono gli interpreti dell’Historique Rallye, già contenti al solo fatto di esserci dove un tempo timbravano Cavallari e Munari, Crosina e Maglioli, Cella e Ramoino, quella vecchia pellaccia del Giorgio Taufer con il Toni Bond, manco avesse 007 sul sedile di destra. Il totem del San martino era lì stamattina a salutare i “giovani” che fanno la gara dei “vecchi”, tra sorrisi e pacche sulle spalle prima di accendere i motori e partire verso il Manghen.

Al termine di una giornata a suo modo storica (non ha piovuto), sigillo bis di Paolo e Giulio Nodari con una Subaru Legacy Sedan del 4° Raggruppamento, in 1:05’52’’9, portando a casa (loro di Gambugliano) anche il Trofeo Aci Vicenza cui si deve – grazie all’iniziativa di Rudy Dal Pozzo – la cospicua partecipazione alla gara. Secondo posto come lo scorso anno per Tiziano Nerobutto e Franco Battisti su Opel Ascona 400 del 3° Raggruppamento, a 25’’2 dopo l’iniziale graffio sul Manghen in 15’06’’1 che è valso loro il Trofeo La Sportiva messo in palio per gli equipaggi del 1°/2°/3° Raggruppamento, vetture costruite sino al 1981, con qualche ruga in più ma ancora tanta grinta sotto al cofano.

Terza piazza a 56’’4 ottenuta da Pierluigi Zanetti e Carlo Vezzaro su Ford Sierra Cosworth del 4° Raggruppamento. Nel secondo minuto la Sierra di Riccardo Bianco e Nicola Rutigliano, nel terzo minuto i due rivali di giornata su Porsche Carrera 911 Rs, Agostino Iccolti navigato da Chiara Corso e Lorenzo Delladio con Pietro Ometto, primo e secondo del 2° Raggruppamento.

PS 1-2-3

Nerobutto sul Manghen (22,01 km) fa 15’06’’1 e apre una piccola voragine: Bianco a 11’’5, Nodari a 13’’1, Zanetti a 14’’8. Il trio di 2° Raggruppamento con Delladio in 15’29’’9, Iccolti a 9’’5 e Costenaro a 10’’7. Storici in generale comunque contenti, l’anno scorsa il primo Manghen venne fatto in trasferimento. Impone la sua Legacy sulla Val Malene (16,81 km) il prode Nodari in 12’09’’3, Nerobutto a 13’’7 cede la vetta per 0’’6. E’ già un discorso a due per l’assoluta visto che Zanetti cede 30’’8 ed è terzo a 32’’5.

Iccolti segna il quinto tempo in 12’50’’6, Ferrato a 9’’3 e Delladio a 10’’2 e anche nel 2° Raggruppamento s’invertono i primi due posti con divario di 0’’7. Lascia la compagnia Costenaro, problema meccanico alla Stratos, erano già fuori Patuzzo, Simontacchi, Chiminelli e Franchini. Ritiro amaro anche per Tolfo, Rocchetto, Marzatico, Baghin e Cecini. Tre prove diverse e tre graffi singoli, quello di Zanetti sulla Gobbera (8,25 km) in 5’21’’3 con Nodari a 1’’6 e Bianco a 8’’0. Classifica che si sgrana, Nodari leader, Nerobutto a 9’’6, Zanetti a 30’’9, Bianco a 48’’4. Iccolti (5’33’’5) e Delladio (5’33’’9) di gran Carrera, 1’’1 a dividerli nell’assoluta.

PS 4-5-6

Ripassaggio sul Manghen, Nodari segna 15’06’’0 e sarebbe Trofeo La Sportiva se non avesse una storica meno storica, Subaru con lifting Motor Valley Racing Division. Zanetti a 5’’5, Nerobutto a 7’’0, Bianco a 22’’7, gli altri a distanza. Bonaso a 30’’4 tiene vivo l’orgoglio Stratos, Delladio (15’36’’9) sorpassa Iccolti ora dietro di 8’’0. Sono rimasto in 30 dei 43 partiti. La ripetizione di Val Malene riaccende il duello dei battistrada, con Nerobutto in 12’21’’1 e Nodari a 11’’8 che ne conserva 4’’8 prima del ballo finale. Zanetti a 15’’6 e Bianco a 23’’5 sono plafonati terzo e quarto. Iccolti fa 13’04’’0 e si rimette vicino a Delladio, 4’’2 da recuperare.

Si ferma Bonaso, l’unica Lancia rimasta è la Fulvia Hf di Ferrari, ventesima. Scocca l’ora dell’ultima Gobbera, c’è da buttare il cuore oltre l’ostacolo. Il duo Nodari abbassa il primo passaggio di 0’’3 e graffia in 5’22’’6, andando all’incasso di coppe e trofei al Majestic Hotel Dolomiti. Nerobutto qualcosa combina perché cede qui 20’’4 e chiude secondo a 25’’2 una sfida giocata fiato sul collo. Iccolti fa meglio di Delladio per 7’’2 e mister La Sportiva si accomoda dietro di 3’’ senza imprecare. Spariscono dai radar la Sierra di Bergamo e l’Honda Civic di Marangon, così a San Martino fanno festa in 27, un po’ distanziati come vuole la legge del Covid.