Rally Colli Trevigiani, foto d'archivio

Da Alano di Piave a Cavaso del Tomba è PS come ai vecchi tempi

I più vecchi se lo ricordano ancora. Il Rally San Martino trasmigrava sul Monte Tomba a caccia di emozioni sulla dorsale che divide le province di Belluno e Treviso, con un tracciato cronometrato da Alano di Piave a Cavaso del Tomba. Ma il progressivo dissesto della SP10 tolse ogni opzione, men che meno agonistica, fino a quando, ed è storia dell’altro ieri, l’Amministrazione di Alano non ha spuntato un cospicuo finanziamento per sistemare l’arteria come si deve.

“Abbiamo pensato a una strada per le malghe in grado di riattivare anche percorsi turistici per la nostra montagna“, sottolineano all’unisono la sindaca Amalia Serenella Bogana (che è anche componente della Giunta provinciale di Belluno) e il suo vice Angelo Zancaner.

“Però è balzato agli occhi che un manto asfaltato di ottima fattura e le condizioni di pendenza sono ideali pure per gare di ciclismo e rally. Si è accesa una lampadina e il MotorGroup ha bussato alla nostra porta. Ora siamo ben lieti di agevolare il Rally Colli Trevigiani che porterà una ventata di novità e di promozione per il territorio, tanto più nello sforzo comune di ritrovare entusiasmo ed ottimismo dopo due anni di pandemia”.

La prova speciale del Monte Tomba (domenica 20 febbraio, start 12:10 e 16:49, lunghezza 11,47 km) avrà dunque inizio in provincia di Belluno e termine nella provincia di Treviso, unendo passione e curiosità per quell’arte del traverso che ancora è in grado di emozionare come ai vecchi tempi.