Fontana-Agnese, San Martino 2022

CIRA: tutti i figli del Rallye San Martino 2022

La vittoria di Corrado Fontana e Giovanni Agnese su Hyundai i20 Wrc è stata ampiamente meritata. Nessun regalo della sorte, ma una condotta di gara quasi impeccabile e un pilota maturo, perfetta incarnazione del “Gentleman Driver” di alto livello.

Sotto una pioggia di emozioni arriva la seconda vittoria nel Campionato Italiano Rally Asfalto per Corrado Fontana, stavolta navigato da Giovanni Agnese su Hyundai i20 WRC al Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. La quarantaduesima edizione dell’evento organizzato dalla San Martino Corse è stata caratterizzata, come spesso accade, dalla costante incognita del meteo che ha condizionato la prestazione degli specialisti del fondo scuro, chiamati al quinto round del tricolore, affiancati dai migliori equipaggi locali in corsa per il penultimo atto della Coppa Rally di 3^Zona ACI Sport. Stavolta intuito e nervi saldi hanno fatto la differenza più della velocità, che comunque non è mancata a Fontana capace di vincere tre delle sette prove speciali disputate, per 74 chilometri cronometrati in tutto.

Il vantaggio lo ha scavato per gran parte nei primi crono della seconda giornata, con il sole e pari condizioni per tutti, grazie a due scratch consecutivi sulle brevi ma insidiose “Sagron Mis” e “Gobbera” che gli hanno permesso di guadagnare il vertice della classifica, poi congelato al secondo giro fino al rientro per i festeggiamenti a San Martino. Questa vittoria fa il paio con quella strappata al Rally della Marca e rilancia così il lariano verso un finale di campionato sempre più interessante, che propone ancora cinque piloti in corsa per il titolo da destinare solo dopo il Rally Due Valli e il Rally ACI Como, l’ultimo a coefficiente 1,5.

L’imprevedibilità del San Martino ha invece ridimensionato sin dalla partenza nella prova notturna del venerdì le ambizioni degli altri primi attori del CIRA. Tra questi ha sofferto solo in avvio Simone Campedelli, navigato da Gianfrancesco Rappa su Skoda Fabia Rally2, subito rallentato da una scelta inadatta di penumatici nella PS1 dovuta all’arrivo improvviso della pioggia. Il cesenate è poi ripartito convinto al sabato, quando ha fatto segnare due volte il miglior tempo sulla più lunga “Col Falcon” ma con distacchi utili solo a riavvicinarsi a Corrado Fontana, fino a 13.2’’ di margine, per portare via il secondo gradino del podio. Un risultato in termini di punti che mantiene Campedelli terzo in campionato, ma con il vantaggio di una gara in più da poter ancora disputare rispetto ai rivali, al netto delle sei presenze previste dal regolamento sui sette round in calendario.

Sul podio assoluto del San Martino è salito anche Giuseppe Testa, navigato da Emanuele Inglesi sulla Skoda con un distacco di 26’’ dal vertice. Un piazzamento che vale la vittoria della gara per la Coppa Rally di Zona. Un’ascesa costante alle prime posizioni quella costruita dal molisano, che ha conquistato solo nelle battute finali il terzo posto assoluto ai danni di Marco Signor e Patrick Bernardi, anche loro su Skoda, rallentati per tutta la giornata anche da noie al cambio e usciti sconfitti dalla “lotteria” della scelta di pneumatici, usciti con gomme da bagnato nell’ultimo giro sul fondo prevalentemente asciutto. Il trevigiano rimane comunque in testa all’assoluta, con un risultato da “scartare” dei cinque già collezionati e una sola gara nella quale potrà sommare un altro punteggio.

Alla fine chiudono quinti Francesco Aragno e Andrea Segir, sempre su Skoda Fabia, che completano il podio virtuale della CRZ insieme a Signor-Bernardi. Ci avrebbe messo la firma alla vigilia per chiudere appena dietro ai top del CIRA, eppure il savonese ha di che rammaricarsi dopo aver vinto le sue prime due prove speciali nel campionato. Subito la prova d’apertura “Gobbera” in notturna, poi la ripetizione della “Sagron Mis” all’inizio dell’ultimo giro, due prove speciali nelle quali Aragno, al suo primo anno sulle quattro ruote motrici, abile e fortunato nella scelta di pneumatici giusti nelle fasi d’incertezza ma anche concreto e veloce come mai al volante della sua Rally2. Alle sue spalle l’esperto Emanuele Zecchin, presente insieme a Nicola Vettoretti su Skoda con l’attenzione rivolta soprattutto alla lotta per la Zona, seguito in settima posizione da Efrem Bianco, anche lui sulla Fabia e con ambizioni per la CRZ in coppia con Dino Lamonato. Compromesso fin dalle prime battute il rally per Ivan Ferrarotti e Massimo Bizzocchi, tra gli specialisti dell’Asfalto che hanno sofferto di più la partenza bagnata del venerdì con le gomme da asciutto montate sulla loro Skoda, poi tornati in quota nel finale attraverso una prestazione senza forzature. Entrano tra i migliori dieci dell’assoluta anche Federico Bottoni, con Sofia Peruzzi e Roberto Righetti, navigato da Diego Rossi, entrambi su Skoda Fabia.

Al cospetto delle Pale Dolomitiche è andata in scena anche la sfida interessante in classe Rally4, dove a spuntarla sono stati Nicolò Brunello e Andrea Dal Maso su Peugeot 208, diciannovesimi assoluti davanti alla gemella di Andrea Stizzoli e Valentina Pozzan. Al terzo posto di Rally4 si piazza il varesino del CIRA Riccardo Pederzani, stavolta navigato da Edoardo Brovelli su Renault Clio, che si afferma come miglior Under 25 della gara e allunga in testa in questa speciale classifica di Coppa ACI Sport dedicata al miglior giovane all’interno del tricolore.

Infine dedichiamoci a scrutare le varie classifiche di Gruppo e di Classe per dare il giusto riscontro all’intera gamma dei protagonisti, seguendo l’ordine di arrivo finale. 
RC1N/WRC. Padre e figlio in lizza con le Hyundai, Corrado vincitore e Luigi Fontana che è arrivato sino al traguardo con grande soddisfazione e divertimento, il distacco non conta.

RC2N/R5. Diciotto al via, quattro ritiri, tra cui subito l’out di Andrea Carella sulla prima “Gobbera”. Simone Campedelli primo in 49’38’’4 su Skoda Fabia Step Five per i colori di Island Motorsport, Giuseppe Testa a 12’’8 e Marco Signor a 23’’9. Senza gli svarioni sulle “Col Falcon”, Francesco Aragno, quarto a 50’’4, avrebbe concluso davanti a tutti. Però non è con il se e con il ma che si fa classifica.

RC3N/S1600. Prima delle 2 ruote motrici e di Super 1600 la Renault Clio di Denis Vigliaturo, team Pintarally Motorsport, in 54’05’’1. Tutti all’arrivo i cinque partiti, battuto di soli 2’’5 Walter Lamonato, mentre terzo a 1’40’’7 ha concluso Devis Ravanelli.

RC4N/RALLY4. Davanti dall’inizio alla fine Niccolò Brunello su Peugeot 208 Pintarally Motorsport, vincitore di Classe in 54’33’’1 davanti a Andrea Stizzoli pure su Peugeot con margine di 3’’8, terzo Riccardo Pederzani su Clio a 20’’6. Distacchi sotto il minuto fino alla nona posizione, migliore dei “Flying Finn” con gli occhi a mandorla Yuki Yamamoto, quinto a 37’’2.

RC4N/R3. Solo in due a battagliare di Classe con le Clio Rs. In testa fino alla ps 3, poi Cesare Rainer è stato superato da Michele Spagnoli che ha chiuso in 54’55’’5, ma con distacco finale contenuto a 39’’4.

RC5N/RALLY5. Sempre davanti Alex Ferrari su Renault Clio Rs Line Tce targata Movisport, 26. assoluto. Successo di Classe in 55’13’’7 contro Giovanni Lanzalaco a 14’’7 e Michael Savio a 35’’3 che si sono alternati all’inseguimento.

RC4N/A6. Nove al via e sei al traguardo. Bella lotta tra le aspirate da 1600 cc con primato di Nicola Bennati in 56’20’’5 su Peugeot 106 S16, scuderia F.B. Image. Sul podio Alex D’Agostini a 12’’3 e Giuseppe Visentin a 35’’6. Ritirato sulla ps 6 Ivano Costantini quando era quarto dopo aver timbrato primo di Classe sull’iniziale “Gobbera” in notturna.

RC2N/A8. In solitudine Francesco Turatello con una Lancia Delta Evo1, sul palco finale in 58’00’’3.

RC2N/N4. Anche in questo caso confronto molto ravvicinato tra i primi due arrivati, entrambi su Mitsubishi Lancer Evo X. Comunque è rimasto sempre davanti Francesco Sinibaldi della scuderia Versilia Rally Team, finendo in 58’12’’0, secondo a 9’’6 Paolo Olivo, mentre staccato di 1’35’’2 è giunto terzo Giancarlo Casotto con una Lancer Evo 8.

RC5N/A5. Il distacco totale sui rivali al traguardo non dice della sfida combattuta anche tra le aspirate da 1400 cc con Alessio Case primo in 59’24’’9 davanti a Manuel Derossi a 1’52’’2, mentre Gian Mario Micheloni è terzo a 3’04’’2. Tutti su Peugeot 106 Rallye e quella del vincitore griffata Sport & Comunicazione.

RC5N/RA5N. Sola soletta la Suzuki Swift 1.6 Vvt Sp. di Marco Cappello in 59’45’’6.

RC5N/N2. In quella che viene considerata ancora Classe propedeutica, Emanuele Sommavilla su Peugeot 106 16v del Rally Team si è imposto in 59’56’’2 davanti a Daniel Reato con 13’’6 di margine e Matteo Pernigo a 1’22’’4.

RC5N/N3. Beffato nel crono finale di “Col Falcon”, Nicolò Mezzalira si è dovuto accodare per 10’’3 al rivale Ivano Pederiva, entrambi su Renault Clio con quella vincente targata For Sport.

RC5N/RS20. Tre in gara e al traguardo. Successo di Fabio Pierobon in 1:01’52’’7 su Renault Clio davanti a Filippo Ghegin distante 33’’1 su Honda Civic Type R, terzo a 4’16’’1 Roberto Carlo Sbalchiero su Renault Clio.

RC4N/A7. Tra i solitari, loro malgrado, pure Eddi Baù su Renault Clio Williams del Rally Team. Tempo totale di 1:04’08’’7 comunque festeggiato sul palco.

Partiti in 90, arrivati 72.