Intervista Georg Linnamäe: ”Mi piacerebbe correre in Italia”

Continuano le nostre chiacchierate con i migliori giovani del panorama italiano ed europeo. Abbiamo fatto un’intervista, l’estone Georg Linnamäe, classe 1998, impegnato in questa stagione nel WRC2. Debutta nei rally nel 2015 disputando alcuni eventi del campionato nazionale, dopo alcune stagioni in Patria, nel 2019 decide di disputare la Peugeot Rally Cup Iberica trofeo che si disputa tra Portogallo e Spagna.

Ciao Georg, intanto grazie. Nel 2019 decidi di competere nella Peugeot Cup Iberica. Ci spieghi e racconti il perché di questa scelta e quanto è stato importante nel tuo progetto di crescita affrontare un Trofeo così impegnativo e ben strutturato?

“Ciao Matteo, ciao lettori di RallySlalom e oltre! Ho deciso di correre nella Peugeot Cup Iberica perché volevo fare esperienza fuori dal mio paese, l’Estonia. Ho pensato che le strade sconnesse e difficili che si trovano in Portogallo e Spagna fossero una sfida molto diversa e impegnativa. Infatti, quelle prove hanno caratteristiche completamente diverse dalle strade veloci e scorrevoli del mio Paese. Inoltre, mi ha dato la possibilità di correre anche su asfalto, fondo a me sconosciuto fino a quel momento. Il calendario del Trofeo era molto bello, visto che comprendeva anche due eventi del WRC, come Portogallo e Spagna. Alla fine ritengo che la scelta che ho fatto sia stata giusta, sono uscito dalla mia zona e al contempo ho imparato a guidare veloce e con intelligenza allo stesso momento”.

La scorsa stagione, dopo tante passate al volante della Peugeot 208 R2, hai deciso di passare alla più performante VW Polo GTi R5. Come è nata questa scelta e quanto ti ha aiutato la gavetta fatta con la 2WD in questo passaggio?

“Dopo diverse stagioni al volante della R2, vettura con la quale mi sentivo pienamente a mio agio, avevo capito che era giunto il momento di fare lo step successivo, ovvero quello di passare ad una vettura R5/Rally2. Alla fine è stata una scelta giusta, mi trovo molto bene con questa tipologia di vetture e al momento tornare al volante di una R2 non avrebbe senso. Però ti dico anche che l’R2 è stata fondamentale per la mia crescita, ho imparato le basi della guida e a metter giù le note in maniera corretta”.

Ti abbiamo visto al via dell’Arctic Rally, ci racconti come è stato l’impatto con WRC2 e come mai hai scelto di partecipare a questo campionato?

“La scelta di correre il WRC2 in questa stagione è legata al voler disputare quanti più eventi possibili del Mondiale Rally e allo stesso tempo vorremmo confrontarci con i migliori piloti in circolazione per vedere a che punto sono i nostri progressi”.

Quindi ci confermi che ti vedremo in altre gare del WRC2 in questo 2021?

“Sì, esatto. Abbiamo in programma molti eventi del WRC in questa stagione”.

Al tuo fianco ci sarà Volodymyr Korsia, con cui dividi l’abitacolo da diverse stagioni. Puoi raccontarci come è nata la tua collaborazione col co-equiper ucraino?

“La collaborazione è nata per merito del mio mentore, Andrus Laur, che mi ha consigliato Volodymyr. La nostra collaborazione è andata molto bene e abbiamo grandi progetti per il futuro”.

Il tuo nome circola anche tra gli appassionati e gli addetti ai lavori del nostro Paese. Ti piacerebbe correre in Italia un giorno?

“Ovviamente, il vostro Paese ha alcuni dei rally su asfalto più belli e importanti al mondo e ti confermo che mi piacerebbe parteciparci prima o poi. Chissà, magari verrò a correre in Italia già quest’anno…”.