Luca Pedersoli

CIWRC: Luca Pedersoli col numero 1 al Rally della Marca

Nell’albo d’oro del Rally della Marca occupa un posto di grandissimo rilievo Luca Pedersoli con tre vittorie al pari di Felice Re, Massimo Gasparotto, Paolo Porro, mentre il record assoluto appartiene a Renato Travaglia (5). I trionfi del driver bresciano sono datati 2009 in epoca di Trofeo Rally Asfalto, 2014 e 2019 nel Campionato Italiano Wrc. Inevitabile ora caricargli addosso la pressione di un altro sigillo vista la caratura del personaggio e il numero 1 sulle fiancate della Citroen Ds3 Wrc che quest’anno ha già vinto all’Elba e in Salento, mentre ad Alba una foratura ha compromesso il duello con Luca Rossetti.

Il friulano non sarà al via del Marca, così come il leader provvisorio del tricolore Andrea Carella. Un vero peccato, ma ognuno fa le proprie scelte strategiche in una serie con 7 appuntamenti e 5 risultati a disposizione. Comunque la sfida trevigiana – primo test del Nuovo Comitato Motor Group – non mancherà di deliziare gli appassionati e Pedersoli, navigato da Anna Tomasi, dovrà vedersela contro avversari diretti come Corrado Fontana (Hyundai i20 Wrc), Alessandro Gino e Giuseppe Testa (Skoda Fabia R5), mine vaganti del calibro di Marco Signor (Volkswagen Polo R5) e Alberto Battistolli (Skoda Fabia R5), senza trascurare Matteo Daprà (Citroen Ds3 Wrc) e le incognite di altre Fabia ruggenti nelle mani di Ivan Ferrarotti, Efrem Bianco, Rudy Andriolo, Lorenzo Grani, Paolo Benvenuti, Mattia Targon e via elencando.

Tutta gente pronta ad approfittare di eventuali passi falsi di chi viaggia davanti, perché i rally finiscono solo al c.o. d’arrivo e qualche volta pure dopo (scongiuri) in caso di penalità. Chi si aspetta grandi cose dal Marca è anche Mattia Zanin, ventenne rampollo trevigiano per i colori Vimotorsport, al debutto nella gara di casa con la Renault Clio Rally 5 preparata da Lorenzon Racing. Dopo la brillante prestazione in R1 ad Alba, secondo posto di Classe a 0’’7 dal vincitore Davide Nicelli, torna a incrociare le ruote con il lombardo tenendo d’occhio Pier Francesco Verbilli, Andrea Scalzotto, Nicola Schileo e il croato Alfred Kramer (tutti su Clio).

Al Rally della Marca un test per Avbelj

Bisognerà pur fare studi approfonditi sulla Slovenia, poco più grande del Veneto, ma con meno della metà quanto a popolazione e una quantità industriale di campioni sportivi. Luka Dončic (basket) a Tadej Pogačar (ciclismo) sono i top dei top, ma c’è una schiera di atleti di eccellenza sia in discipline individuali che di squadra. E sono sloveni anche Tim Gajser (motocross), Rok Turk e Boštjan Avbelj (rally), quest’ultimo con scarsa ribalta mediatica e in cronica penuria di sponsor.

Due particolari che minano alla radice la possibilità di presentarsi competitivi ad alto livello e ormai a trent’anni suonati pare difficile che Avbelj riesca a disegnarsi un futuro da professionista in ambito perlomeno europeo. Tuttavia non disdegna le ribalte italiane e quest’anno ha fatto rodaggio all’Adria Rally Show, ha vinto il Piancavallo (primo straniero a riuscirci), è stato protagonista al Taro e ora si appresta a saggiare l’atmosfera del Ciwrc presentandosi al via del 37° Rally della Marca con una Renault Clio Rally 4 preparata da Munaretto per i colori Xmotors Team.

Certo non potrà battersi per l’assoluta ed è una buona notizia per i big del tricolore, ai quali avrebbe potuto sottrarre punti, però rimane una mina vagante e un bel termine di confronto soprattutto per la sfida tra le 2 ruote motrici. Altri piloti d’oltreconfine al Marca saranno il croato Alfred Kramer Junior su Renault Clio Rally 5 e il turco Eytan Halfon con una Peugeot 208 R2.

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