Rally di Alba

ERC: la Regione Piemonte offre 2,4 milioni al Rally di Alba

Con nel piatto una cifra imponente di questi tempi, come appunto possono essere 2,4 milioni di euro di contributi pubblici, si attende solo di poter festeggiare ufficialmente l’ingresso nell’ERC 2023, con un evento imponente che dovrebbe rendere Alba un rally indimenticabile, tra i più belli della serie continentale. La notizia è stata presa benissimo dagli appassionati di rally locali, ma male da una parte della cittadinanza e dell’opposizione politica.

Il Rally di Alba 2023 si sta preparando a mandare in scena l’edizione più sfarzosa ed elegante della sua storia. L’ingresso della gara piemontese nell’ERC, infatti, verrà festeggiato dalla Regione Piemonte con un maxi contributo pari a 2,4 milioni di euro, che arriva grazie ad uno scostamento di bilancio voluto da Alberto Cirio e Fabio Carosso di 44 milioni di euro, di cui circa un ventesimo sarà destinato alla competizione della provincia di Cuneo. La notizia è stata resa pubblica nel corso di una conferenza stampa a Cuneo.

Una cifra che dovrebbe essere ulteriormente confermata nelle prossime settimane e che dovrebbe anche consentire a Calleri e compagni una grande tranquillità organizzativa, visto che Max Rendina, organizzatore del Rally Roma Capitale, da anni nel Campionato Europeo Rally ci aveva parlato più volte di una cifra pari a 1,3-1,5 milioni di euro per organizzare la gara nella capitale.

Adesso, quindi, con nel piatto una cifra imponente di questi tempi, come appunto possono essere 2,4 milioni di euro di contributi pubblici, si attende solo di poter festeggiare ufficialmente l’ingresso nell’ERC 2023, con un evento imponente che dovrebbe rendere Alba un rally indimenticabile, tra i più belli della serie continentale.

La notizia del maxi contributo di 2,4 milioni di euro alla gara di Cuneo è stata presa benissimo dagli appassionati di rally locali, ma male da una parte della cittadinanza e dell’opposizione politica che, come accennato all’inizio dell’articolo, ha convocato una conferenza stampa a Cuneo. Questa mattina il PD di Cuneo ha organizzato una conferenza stampa in cui lo scostamento di 44 milioni di euro è finito sulla graticola delle cronache: “Ben 2,4 milioni al Campionato Europeo di Rally” e “zero impegni per sostenere le difficoltà dei piemontesi”, hanno attaccato gli esponenti del PD alla presenza dei consiglieri regionali Marello, Sarno, Gallo e Valle.

Il PD attacca Cirio e Carosso, il pilota di Calleri. Sul quotidiano TargatoCN si legge: “La variazione di bilancio regionale è un marchettificio. Cirio e la destra sono inadeguati a governare. Basti pensare che, degli oltre 44 milioni di euro previsti dallo scostamento, ben 2,4 milioni andranno al campionato europeo di rally. Sappiamo che il vicepresidente Fabio Carosso è un grande appassionato, ma non c’erano forse altre priorità in questo momento?”, che è la bordata che il consigliere regionale PD Diego Sarno ha tirato alla Giunta Cirio in quella che è stata definita dal centro sinistra un’operazione verità.

L’ex sindaco albese Marello ha detto: “Oggi siamo qui per parlare di questa variazione di bilancio partendo dalla quale evidenziamo carenze ed errori. Tuttavia vogliamo anche essere propositivi e, attraverso una serie di emendamenti, avanziamo le nostre proposte. Molti degli emendamenti sono collegati al problema del caro energia. Ne cito due di cui sono primo firmatario. Il primo prevede 1 milione di euro per sostenere gli impianti sciistici. Il secondo è studiato per sostenere la formazione professionale, apportando 4 milioni di euro come segnale di aiuto a questi centri che sono strategici e fondamentali. Senza dimenticare il tema dei trasporti pubblici e quello del finanziamento relativo ai progetti dei nuovi ospedali” (l’articolo completo si può leggere qui).

Su Cuneodice.it si legge un altro attacco a Cirio e Carosso, sempre da parte dei Dem: “La nostra è un “Operazione Verità” per far sapere ai piemontesi che Cirio e la destra sono inadeguati e questa variazione di Bilancio lo dimostra. Basti pensare allo stanziamento che il Piemonte intende fare di 2,4 milioni per il campionato europeo di rally mentre 70 mila famiglie aventi diritto a voucher per libri e trasporti scolastici non percepiranno un euro. Proveremo a correggere il provvedimento con la nostra visione e porteremo avanti le nostre battaglie in Aula, a partire da martedì 8 novembre, perché questi soldi devono essere utilizzati per dare aiuti concreti a chi, quotidianamente, affronta una realtà difficile. Prima fra tutte è quella che intende destinare 2 milioni di euro per la morosità incolpevole dei condomini privati alle prese con il caro riscaldamento: tante regioni italiane si stanno impegnando in tal senso, ma non la Regione Piemonte”.

Al momento non ci sono state repliche sull’argomento da parte del presidente e del vice presidente dell’ente piemontese o da parte degli organizzatori della gara.

I contributi allo sport 2022 della Regione Piemonte

La Regione Piemonte, guidata da Cirio e Carosso (pilota di Calleri, tra gli organizzatori del Rally di Alba), prevedeva già per il 2022 dei contributi a fondo perduto a sostegno dell’organizzazione degli eventi sportivi inseriti nel calendario Piemonte Regione Europea dello Sport 2022, ad esclusione di quelli individuati come Grandi Eventi.

“Tali contributi sono finalizzati a – si legge sul sito della Regione Piemonte -: promuove il Piemonte come Regione Europea dello Sport, rafforzarne l’immagine di territorio a forte vocazione sportiva in collaborazione con tutte le organizzazioni private e pubbliche (Istituzioni, Federazioni e Associazioni sportive) coinvolte; rafforzare la visibilità internazionale del territorio piemontese anche in una prospettiva turistica per i visitatori interessati a praticare attività sportive e/o assistere ad eventi ad esso collegate; incentivare la pratica sportiva nei residenti in Piemonte; contrastare le conseguenze dell’emergenza sanitaria ed economica, favorendo iniziative e progettualità volte a supportare le Federazioni, le SSD e le ASD e a soddisfare le necessità dei soggetti che operano, a diverso titolo, nel movimento sportivo e che praticano attività sportiva a livello amatoriale, dilettantistico e agonistico; sostenere le capacità tecnico–organizzative del territorio; perseguire l’interazione tra attività sportiva, attività turistica e culturale; valorizzare gli investimenti infrastrutturali e di impiantistica sportiva; promuovere azioni di concertazione tra enti territoriali e sistema sportivo”.

In realtà, però, questi contributi a fondo perduto ammontano a: “Sono destinate, agli scopi indicati, complessivamente con la prima apertura bando, risorse regionali pari ad Euro 2.380.000,00, che verranno ripartite tra i Grandi eventi sulla base delle risultanze delle istanze presentate dai soggetti beneficiari. Seconda apertura bando sono disponibili le seguenti risorse di Euro 2.220.605,36 a favore di Grandi eventi ed eventi e iniziative organizzati o promossi da FSN, DSA, AB”.

Probabilmente, la candidatura del Rally di Alba alla serie continentale ha alzato l’interesse e l’attenzione dell’ente guidato da Cirio e Carosso.

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Copertina RS novembre 2022