Articoli

Il campione del mondo rally Petter Solberg piange il suo cane

Triste giornata in casa Solberg quella del 19 agosto 2020. Neppure il tempo di festeggiare la vittoria del “piccolo” Oliver al Rally Liepaja, che Petter Solberg è stato costretto a dire addio al suo amato amico peloso a quattro zampe, Joseph. Il cane, che aveva 11 anni e che era stato di grande aiuto per Petter durante la sua malattia, da qualche tempo non stava bene. Sì era ammalato. Ma Petter non aveva mai smesso di portarselo dietro. Non lo lasciava un attimo solo. Joseph era sul podio con Oliver e Petter Solberg anche al Rally Liepaja. Due giorni il suo cuore si è fermato e il cane è salito sul ponte arcobaleno.

“Il nostro caro cane di famiglia Joseph si è ammalato ed è morto oggi. I ricordi sono molti. Tutti belli e per questo dolorosi, in questo momento. Con lui abbiamo trascorso undici bellissimi anni insieme – dice Petter Solberg -. Era un cane che viaggiava molto ed era contento di stare sempre in giro e ha conosciuto la maggior parte dei paddock di tutti gli sport motoristici nei Paesi nordici e in Europa. Aveva molti amici nella comunità del motorsport”.

“Una delle ultime belle esperienze che ha vissuto è stata che il “fratello” Oliver è andato a vincere nella gara di Campionato Europeo Rally al Liepaja pochi giorni prima che se ne andasse per sempre. Si è anche unito a noi sul podio – ricorda ancora Petter Solberg, parlando del cane -. Joseph è stato di grande sostegno per me durante la mia malattia di alcuni anni fa. Ora è stato il nostro turno e ci siamo presi cura di lui, che era un membro della famiglia, nell’ultimo periodo malato. Riposa in pace, mio ​​vecchio amico”.

Pernilla Solberg: ecco perché ho corso con Oliver

“Osservandolo da vicino mentre correvamo verso la fine della prima tappa della manifestazione in Svezia, mi chiedevo cosa fosse successo negli ultimi tredici anni. Come se ci fosse stato uno step che mi sono persa”. Sono le parole di una pilota d’eccezione prestata alle note, Pernilla Solberg, mamma di Oliver e moglie di Petter, ex pilota ufficiale del Subaru World Rally Team e campione del mondo rally.

“Ho rivissuto una sorta di flashback in cui ero seduta con il mio figliolo in un vecchio Maggiolino della Volkswagen mentre lui si affanna a guidare arrampicato sullo sterzo della macchina che va diritta in un campo e poco dopo mi ritrovo seduta in una Volkswagen Polo GTI R5, accanto al mio figliolo solo un po’ più grande che ha solo una cosa in mente: vincere. Una cosa che la gente mi chiedeva prima dell’inizio era: sei nervosa? Non lo ero. Neanche un po’. Ho visto Oliver svilupparsi come persona e come pilota, ha già una buona esperienza”, ha detto Pernilla Solberg.

“A casa, a tavola, parliamo sempre di rally. Parliamo solo di quello. E io amo i rally e le strategie per organizzare una buona gara. Quando abbiamo saputo del Rally Sweden Lockdown, siamo stati molto felici di poter competere. È passato molto, troppo tempo senza competizioni e il cambiamento nell’aria casalinga è stato incredibile – racconta ancora Pernilla Solberg -. Appena abbiamo saputo che si poteva correre ci siamo messi tutti a lavorare per il raggiungimento di questo obiettivo”.

“Nel pomeriggio non abbiamo avuto problemi con la macchina, è stato tutto perfetto, nonostante se la strada stesse diventando sporca. Sono stata sorpresa di sentire Oliver dire che non mi aveva ascoltato nell’ultima fase. Come tutte le mamme, mi piace pensare che mio figlio ascolti tutto ciò che gli dico. Ma capisco cosa intendesse dire. Avevamo girato così tante volte, che era un po’ come giocare al computer: più ti eserciti meglio impari curve e traiettorie. Battere Pontus Tidemand è stato un bene per Oliver, ma renderà suo cugino più determinato a batterlo la prossima volta”.

WRC 2004: Petter Solberg e il debutto vincente in Sardegna

Il campione del mondo in carica Petter Solberg si aggiudica perentoriamente la prima edizione sarda del Rally di Italia, che tra molte contestazioni ha preso il posto del Sanremo, costringendo Sebastien Loeb a rimandare la festa. Il norvegese alla guida di una Subaru Impreza WRC ha dominato il secondo giorno di gara costruito su sette prove speciali all’interno della Costa Smeralda e, quindi, ha portato il vantaggio sul leader francese, Sebastian Loeb, secondo in Sardegna, a 2′ 11″5, finendo per dominare anche l’ultima giornata.

Loeb, che guidava la Citroen Xsara WRC, era arrivato in Italia con 28 punti di vantaggio in classifica e la possibilità di portare via il titolo al norvegese con tre gare d’ anticipo. Per farlo, però, avrebbe dovuto vincere il Rally Italia Sardegna e sperare in Petter Solberg terzo, ma nella seconda tappa un minuto di penalità inflittogli nel tratto finale gli hanno reso l’ impresa difficile. Tra l’ altro, Solberg era in stato di grazia: nell’ultimo mese aveva vinto in Giappone e in Galles e nella seconda giornata del Rally d’Italia-Sardinia ha fatto sue le prime quattro speciali.

In quella prima edizione, disputata in autunno (dal 1 al 3 ottobre 2004), Citroen vede le sue Xsara WRC salire sul podio, con Sebastien Loeb secondo e Carlos Sainz terzo. Il risultato sardo contribuisce a consegnare a fine anno a Loeb il suo primo alloro mondiale e al Double Chevron il secondo titolo Costruttori, dopo quello del 2003. Inizia qui quella lunga serie di successi che avrebbe caratterizzato il rapporto di Citroën con il forte pilota alsaziano.