A lezione di rally con il ”prof” Petter Solberg

Molti di noi si saranno sicuramente domandati: “come si fa a diventare piloti di rally?”. A questa e a molte altre domande ci ha pensato a rispondere Petter Solberg, campione del mondo 2003, in un’intervista rilasciata all‘ufficio comunicazione di Pirelli. Il norvegese ha toccato vari temi: da come si prepara una gara al ruolo dei navigatori, fino alle tecniche di guida richieste per affrontare le varie condizioni che si possono incontrare durante un rally. Insomma, un viaggio alla scoperta di questa splendida disciplina con una guida di assoluto valore.

Che cosa bisogna fare per prepararsi ad una gara di rally?

“Normalmente la prima cosa che bisogna curare per ottenere il massimo da ogni rally è la forma fisica. Ma oltre a questo c’è molto di più. Ad esempio ci sono i test pre gara e un ottimo livello di collaborazione con gli ingegneri per pianificare con cura ogni fase del rally. Senza dimenticare le strategie legate alle scelte di pneumatici. Quale strategia puoi adottare per una gara come il Monte Carlo dove ci sono molti cambi di superficie? Non si può disputare o vincere un rally se non hai attorno a te persone che ti aiutino sulle strategia da attuare o sulla scelta delle gomme. Ci si trova a guidare su fondi così diversi gli uni dagli altri, che solo con le giuste persone al fianco si è preparati per ottenere il massimo da ogni gara”.

Come si prepara un rally su sterrato o su neve?

“Ogni superficie, che si tratti di un rally su asfalto, su sterrato o su neve, è diversa. Bisogna tenere conto che anche le auto e i setup sono diversi in ogni Paese, e quindi gli asfalti e gli sterrati non sono gli stessi. Spetta al team e alle persone che lavorano insieme a te capire su che tipo di fondo si sta per affrontare in modo da preparare al meglio la vettura. Il lavoro di squadra è una parte fondamentale per adottare la giusta strategia durante la gara.”

Quanto è importante la preparazione fisica?

“Diciamo che l’allenamento fisico è uno degli aspetti più importanti perchè, anche se i rally non sono più così lunghi ed impegnativi, ne prendi parti a molti durante la stagione. Fai le ricognizioni, i test, quindi rimanere in forma è necessario per avere successo in qualsiasi rally.”

Come funzionano le ricognizioni?

“Le ricognizioni sono fondamentali per il pilota e il navigatore, i quali percorrono ogni singola prova due volte prima del rally. Quindi nel primo passaggio vengono scritte le note, mentre sul secondo vengono controllate e messe a punto. Questo normalmente accade il lunedì, il martedì o il mercoledì prima di ogni gara ed è l’aspetto più importante per essere poi competitivi sulle prove speciali. Oltre a darti un ulteriore livello di sicurezza.”

Come si guida un auto da rally?

“Bene, questa è una buona domanda. Normalmente spingiamo sempre al massimo, ma il tutto all’interno di una finestra dove il tuo stile di guida deve essere adatto all’auto che stai guidando. Si tratta di raggiungere un certo equilibrio con la vettura. Quando sei a tuo agio e le sensazioni che percepisci sono ottime allora puoi essere veloce ovunque.”

Quando si alza il piede dal freno per girare in curva?

“Penso che questa sia una domanda difficile alla quale rispondere ad essere onesti. La tecnica di frenata è diversa per ogni pilota. Normalmente usiamo il piede sinistro per frenare e posizioniamo la macchina in curva grazie ad una frenata molto decisa. Dovrei esercitare una pressione sul freno intorno ai 30 e 40 bar quando freno per poi affrontare la curva. Ma come dicevo prima ogni pilota usa la sua tecnica.”

Come e quando prendi la decisione di tagliare una curva? Perchè dovresti tagliare una curva?

“Quando stai facendo delle prove, ad esempio da 40 chilometri, e stai spingendo al massimo la via più breve è la più veloce. Tagliamo le curve molte volte. In alcune curve non dovremmo assolutamente tagliare perchè potrebbe essere pericoloso. Bisogna trovare il limite e la giusta tecnica per eseguire il taglio. Posso dire che non è forse il modo più sicuro, ma è il più veloce da fare”.

Come si impara ad essere veloci?

“Imparare per essere un pilota veloce? Non ne ho idea. Penso dipenda dal Paese dal quale arrivi. Sai, arrivo dalle foreste e sono abituato a guidare su sterrato. Quindi ero più predisposto ad avvicinarmi ai rally, mentre altri si spingono verso la F1 perchè abitano vicino ai circuiti e si adattano più velocemente ai go-kart. In generale più guidi e hai passione e vuoi raggiungere qualcosa allora tutto è possibile”.

Quanto è importante il ruolo del navigatore?

“All’interno di un auto da rally il copilota è di estrema importanza. Il lavoro di squadra e la fiducia che devi riporre in loro è davvero un aspetto da non sottovalutare. Tutto deve funzionare alla perfezione. Se si raggiunge una certa armonia si può andare molto, ma molto, veloci. La fiducia è la chiave di tutto”.

Phil Mills Retires from Co-Driver Role for Petter Solberg - autoevolution
Phil Mills è stato al fianco di Petter Solberg dal 1999 al 2010, vincendo insieme al norvegese il titolo mondiale 2003 con la Subaru Impreza WRC.

Cosa sono le note?

“Quelle che noi chiamiamo note sono le indicazioni che il navigatore ci fornisce mentre noi guidiamo. In realtà sta fornendo delle informazioni sul tratto di strada che stiamo affrontando. A che velocità puoi percorrere una curva, i punti di frenata e le zone più pericolose. L’informazione gioca un ruolo chiave, purchè il pilota capisca quello che gli viene comunicato.”

Quale qualità deve avere un navigatore per avere successo?

“Prima di tutto deve essere intelligente e seconda cosa gentile. Inoltre deve leggere molto bene le note ed essere rilassato. Infine devi avere la stessa passione del pilota, perchè se ci sono problemi bisogna trovare insieme una soluzione.”

Scelta di pneumatici per ogni rally?

“Le gomme sono fondamentali per permettere al pilota di percepire il fondo stradale. Determinano quanto tu possa andare veloce e devono funzionare in ogni condizione. Quindi, di sicuro, gli pneumatici sono molto importanti.”

Come fai a decidere quali pneumatici montare per una determinata prova speciale?

“La scelta delle gomme viene presa dal pilota insieme agli ingegneri e al produttore di pneumatici. Quindi, non è semplice, e deve essere presa in base al tempo, alle condizioni in cui uno si trova, insieme ad altri fattori che ne determinano la scelta.”

Quali caratteristiche devono avere gli pneumatici?

“Ovviamente, vogliamo avere la gomma che sia la più veloce in ogni condizione, ma abbiamo anche bisogno di una gomma che sia affidabile e che funzioni su tutti i tipi di superfici e condizioni. Questo è un aspetto estremamente fondamentale. Nei rally tutti hanno le stesse gomme, anche se poi vengono fatte delle scelte diverse sui tipi di mescola, ma in generale cerchiamo sempre di avere più grip possibile.”

Come lavorate con i vostri ingegneri per fare la scelta migliore di pneumatico?

“Per fare la migliore scelta di pneumatici devi come pilota costruire un certo bagaglio di esperienza. Inoltre, anche gli ingegneri devono fare la stessa cosa e cercare di trovare la miglior soluzione in base al tempo e alle condizioni. Quando fai una certa scelta ne devi essere sicuro, se sbagli, devi comunque pensare di essere sempre il più veloce.”

Cos’è il parco assistenza?

“Il parco assistenza è dove si ritrovano tutte le squadre con i meccanici, ingegneri, addetti alle pubbliche relazioni, ed è un posto fantastico per i fans per vedere i meccanici al lavoro sulle vetture. “

2002 Subaru Impreza WRC | | SuperCars.net
I meccanici della Subaru al lavoro sulla Impreza di Solberg.

Cos’è il parco chiuso?

“Qui i piloti parcheggiano le vetture, ad esempio a fine tappa, e nessuno può toccarle. Devono rimanere lì fino al giorno dopo ed è un’area custodita. Se tocchi l’auto, o chiunque altro, vieni penalizzato. Quindi è meglio non toccare nessuna vettura.”

Cosa ci puoi dire sui riordini?

“I riordini sono un luogo dove vengono posteggiate le vetture per riunire gli equipaggi prima di entrare in assistenza. Ad esempio hai tre auto nella tua squadra e vuoi ripararle immediatamente tutte, ma non è possibile. Avresti bisogno di cento persone ma si può prendere solo un auto alla volta in modo da poter contenere i costi per le squadre.”

Quali sono le indicazioni che puoi aspettarti dai commissari?

“I commissari sono sia sulle prove che nei parchi assistenza e penso che sia molto importante rispettarli perchè conoscono molte cose e hanno una certa responsabilità. Ricordiamoci che queste persone lo fanno come volontari. Quindi rispettiamoli perchè è molto importante rispettare i loro consigli sulla sicurezza”.

Hai bisogno di sapere come riparare l’auto?

“Come pilota l’aspetto di sapere riparare l’auto è molto importante. Se fai prove molto lunghe e non ci sono delle assistenze, se non sei un bravo meccanico molto probabilmente ti dovrai ritirare.”

Come si diventa pilota di rally?

“Beh, è una domanda molto complicata, ma posso raccontare la mia storia. Ho iniziato con le auto radiocomandate, le quali mi hanno permesso di avvicinarmi alle auto. Poi sono passato all’Autocross. Ho fatto anche un pò di go-kart e di cross-kart. Diciamo che bisogna sempre partire dal basso ed essere bravi a valorizzare il proprio talento, oltre ad avere vicino a se le giuste persone, una famiglia che ti porti a seguire i rally in modo da farti avvicinare alla specialità. Se si entra in contatto con certe persone tutto può succedere”.

Da dove bisogna iniziare se si vuole diventare un navigatore?

“Forse non sono il migliore a cui chiedere, ma alla fine di tutto ci vuole la passione. Di solito i navigatori sono quelli che vogliono fare i piloti ma non essendo magari abbastanza bravi finiscono per fare i navigatori, pur di far parte di una squadra di rally.”

Quanto costa un auto da rally?

“Il costo di un auto da rally è molto difficile da definire perchè si tratta di un costo sempre in via di sviluppo. Se compri una vettura a 400 mila euro o 1 milione di euro parliamo di un auto ancora molto economica rispetto ai costi iniziali quando è stata sviluppata da ingegneri e dalla Casa. Quindi il prezzo è sempre difficile da definire. La cosa migliore è non pensarci e guidare veloci.”

Dove si può acquistare un auto da rally?

“Si trova tutto su Internet. In molti punti vendita puoi trovare molte auto da rally. Da quelle storiche alle Gruppo A, fino ad arrivare alle WRC. Vuoi l’intera collezione? Basta comprarla.”

Quanto costa partecipare ad un rally?

“Devo fare una premessa. Quando ho iniziato a correre nei rally il mio conto in banca era vuoto. Ho preso in presto dei soldi per poter guidare. Diciamo che costa più di qualsiasi altra cosa che uno abbia in mente.”

Qual’è il modo migliore per raccogliere dei fondi?

“Prima di tutto ho lavorato duramente in gioventù ed ho messo a disposizione tutti i soldi che avevo guadagnato lavorando nell’autocross e nelle cronoscalate. Poi quando inizi ad ottenere certi risultati devi essere abile a trovare sponsor o aziende locali che siano disposti ad aiutarti per acquistare le gomme. Ci sono tanti modi per farlo, ma non dobbiamo pensare che i piloti che oggi sono ai più alti livelli non siano partiti da qui. Hanno iniziato dal basso, si sono formati, potendo contare sugli amici e le giuste persone. Non ci sono altre vie negli sport motoristici.”

Da dove bisogna cominciare se si vuole diventare un pilota di rally? Te da dove hai cominciato?

“Se si vuole diventare un pilota di rally penso che la cosa principale sia quella di iniziare da classi molto, molto basse. Ho iniziato con le auto radiocomandate quando avevo 14 anni, abituandomi a costruire piccole auto. Dopodichè sono passato dal go-kart al kart-cross ed infine all’autocross. Ovviamente è stata una cosa graduale, passo dopo passo. Il resto devi avere un grande passione nel lavorare sulle auto, oltre a sapere andare alla ricerca degli sponsor. Quindi per essere un pilota di rally devi fare molte cose e allo stesso tempo raggiungere l’obiettivo. Mi sento anche di dire che avere alle spalle gli amici e la famiglia è una cosa molto importante per la propria carriera.”