Oliver Solberg è il più giovane a vincere una gara ERC

Un piano per portare Oliver Solberg nel WRC da ufficiale

Ormai non vi è dubbio che esiste una strategia chiara e precisa per portate Oliver Solberg nel WRC. Proprio come è stato per Kalle Rovanpera, che fino al 2019 si è allenato per arrivare dove si trova ora, in un team ufficiale, così anche per il figlio del campione del mondo rally, Petter Solberg, si sta predisponendo un piano per il Campionato del Mondo Rally, dove ha già debuttato, al Rally di Gran Bretagna 2019.

Il piano 2020 è quello di fare partecipare Solberg Jr a diverse gare del WRC alla guida della sua Volkswagen Polo GTI R5 (e non solo…), ovviamente solo in fase di apprendistato. Radio Rally, sempre bene informata, vocifera che Oliver dovrebbe disputare da sei a otto gare. Inoltre, è in previsione anche una uscita nell’ERC (forse due). Il tutto in vista di una stagione completa nel WRC 2021 con una R5 e magari un’uscita con una WRC Plus e un ingaggio vero e proprio nel 2022.

Come capita quasi sempre in questi casi, c’è chi si spinge oltre i confini e se nell’estremo occidente europeo c’è chi immagina un ritorno di Subaru nel 2022, nell’Europa Centrale c’è chi è pronto a giurare che Toyota sia interessata al giovanotto, ma solo dopo l’uscita di Ogier, che si spera di trattenere ancora un anno.

Oliver Solberg, ha corso per due anni con Subaru USA e il collegamento al Marchio delle Pleiadi, in realtà, esiste già. Subaru potrebbe proseguire ad un altro livello? Lecito continuare a dubitare, specialmente da quando Subaru è consociata Toyota. Funziona come per Peugeot e Citroen: non si fanno concorrenza tra loro.

Intanto, Oliver Solberg parte da MonteCarlo con la Polo GTI R5. “Sono entusiasta di andare a MonteCarlo. L’obiettivo per questo rally è quello di fare esperienza, e voglio imparare. Non ho esperienza con la macchina sull’asfalto, quindi sarà una buona opportunità”, ha commentato Oliver Solberg. “Ci sarà sicuramente ghiaccio e neve ma anche molto asfalto”.