Mattia Zanin

Mattia Zanin: ”Non volevo più tornare in macchina”

Il driver trevigiano, navigato da Fabio Pizzol sulla Renault Clio di Motorsport Italia (foto Acisport), ha impostato una gara d’attacco fin dalle prime battute di venerdì, volando sulla PS2 “San Francesco 1”, tanto da passare al comando con margini consistenti sui rivali. Ma nella ripetizione della prova una foratura gli ha subito tarpato le ali, cambiando lo scenario dell’intera sfida.

E’ andata come è andata, con Mattia Zanin secondo di Rally5 al 40° Rally Due Valli e quindi terzo nel Campionato Italiano Junior 2022 che si è concluso a Verona. Serviva l’impresa per ribaltare l’ordine di classifica prima dell’appuntamento decisivo. Perciò il driver trevigiano, navigato da Fabio Pizzol sulla Renault Clio di Motorsport Italia (foto Acisport), ha impostato una gara d’attacco fin dalle prime battute di venerdì, volando sulla ps 2 “San Francesco 1”, tanto da passare al comando con margini consistenti sui rivali. Ma nella ripetizione della prova una foratura gli ha subito tarpato le ali, cambiando lo scenario dell’intera sfida. E’ risultato evidente che nelle tenebre qualcuno aveva messo dei chiodi sull’asfalto, gesto doppiamente sconsiderato perché in grado non solo di compromettere l’esito sportivo, ma di mettere a repentaglio la sicurezza dell’equipaggio.

“E’ successo qualcosa di veramente brutto – sottolinea Mattia – e non volevo più tornare in macchina perché non era più correre e divertirci”.

Sabato mattina, comprensibilmente frastornati, Zanin-Pizzol hanno comunque ripreso il via, rispettosi del lavoro di squadra e dell’impegno della Federazione. Costretti però a partire molto dietro ai compagni di Classe, trovando strada più sporca, mentre il Collegio dei Commissari Sportivi si riuniva per esaminare il reclamo presentato. A fine ps 5 la decisione: “Forature da corpi estranei”, unificato il tempo dei concorrenti dello Junior sulla ps 3 e graduatoria modificata, ma immutato l’ordine di partenza della seconda giornata. Talché la sospensione (dal n. 80) della ps 6 causa incidente (del n. 48) ha significato per Zanin-Pizzol tracciato in trasferimento e tempo imposto, senza poi subire un pregiudizio di classifica, ma l’ovvio calo di ritmo e l’aumento di tensione. Nonostante tutto, dopo la ps 9 erano ancora davanti seppure per soli 0’’9, ma nel finale è mancato il guizzo vincente, quando ormai era chiaro che il loro sogno scudetto si era infranto.

“Sono deluso e amareggiato – commenta Mattia – ma non ho nessun rimpianto e questa è la cosa importante. Ce l’abbiamo messa tutta, ripartire dopo un gesto maligno è stata prova di carattere. Ringrazio il Collegio per aver riconosciuto le nostre ragioni e in questo momento preferisco pensare all’intera stagione del Campionato Junior, che mi ha consentito di crescere e maturare come pilota. Grazie dunque ad Acisport, Motorsport Italia, Pirelli, agli sponsor e alla mia famiglia per un’opportunità grandiosa e coinvolgente. Vedremo in futuro di capitalizzare al meglio un’esperienza davvero preziosa”.