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Il bilancio è positivo: Pintarally riparte all’attacco

La Pintarally Motorsport traccia un bilancio positivo della stagione 2020 e annuncia i programmi di quella 2021, già avviata. “L’anno trascorso è stato complicato e difficile per tutti. Pur in un frangente così delicato, Pintarally Motorsport ha tenuto in alto i propri colori cogliendo importanti risultati – si legge in un comunicato stampa -. Alessandro Bettega si è aggiudicato il Challenge Raceday Rally Terra 2019/2020 su Skoda Fabia R5 del Team Erreffe affiancato dall’esperto Paolo Cargnelutti. Rino Lunelli ha firmato il primo posto nella Coppa Rally di Zona 4, classe RSTB 16 Plus, con il navigatore Valentino Morelli Valentino su Mini Cooper S.

“Fabio Farina è riuscito a conquistare il secondo posto nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici su Peugeot 208 R2B e il terzo posto di Classe R2B nel Campionato IRC con la medesima vettura. Roberto Righetti ha ottenuto il terzo posto assoluto nella Coppa Rally di Zona 3 su Citroen DS3 R5. In pista, nel Campionato European Series GT4, 3° posto assoluto da parte di Giuseppe Ghezzi su Porsche 997 GT4 del Team Orlando. Pintarally Motorsport ha partecipato in totale a 64 gare nell’arco di una stagione oltremodo compressa, ma comunque vissuta con l’orgoglio e la soddisfazione che hanno caratterizzato i primi dieci anni di storia della scuderia”.

Anche il 2021 è iniziato con Pintarally Motorsport già protagonista ai nastri di partenza delle prime gare stagionali. La scuderia ha in programma partecipazioni nei campionati e nelle serie private più importanti del panorama nazionale, ovvero Cir, Cirt, Ciwrc, Irc, Raceday. In particolare, Fabio Farina si è nuovamente schierato nel Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici a partire dal Rally Del Ciocco appena concluso e sarà al via anche dell’International Rally Cup Pirelli, affiancato da Luca Guglielmetti. Irc anche per il giovane pilota Alex Bertolini con l’esperta navigatrice Arianna Faustini. Entrambi gli equipaggi avranno a disposizione delle Peugeot 208 R2B preparate dal team GF Racing di Luigi Carnoli.

Alessandro Bettega rifarà il Challenge Raceday Rally Terra, questa volta con la nuova Skoda Fabia Evo 2 R5 del Team Erreffe di Agostino Roda, sempre navigato da Paolo Cargnelutti. Sfida sui fondi a scarsa aderenza per Alberto Marchetti Alberto, che a partire dall’Adriatico si cimenterà nel Campionato Italiano Rally Terra con la Skoda Fabia R5 del Motorteam di Fabrizio Ferrari, navigato dal fido Mario Scalmani. Terra tricolore pure per Stefano Fanti con la sua Mitsubishi Lancer EVO IX, mentre Rino Lunelli parteciperà alla Coppa Rally di Zona 3 al volante della Mini Cooper S assieme a Valentino Morelli.

Presenze selezionate quelle di Matteo Pintarelli in alcune gare del Raceday Terra, assistito alle note dalla sorella Silvia, con opzione per una Peugeot 208 R2B e una Ford Fiesta Rally 4. Pintarally Motorsport che punta ad essere protagonista di vertice nel Ciwrc con il nuovo acquisto Lorenzo Grani navigato da Chiara Lombardi su Skoda Fabia R5 del Team Miele: il driver di Sassuolo si è aggiudicato la Coppa Michelin 2020. Pure Roberto Righetti sarà in scena nella Coppa Rally di Zona 3 con una Citroen DS3 R5 GF Racing. In pista, oltre a Gianmaria Toscana e Ivan Melchiori che faranno tutto il nuovo Challenge GT3 su Porsche 911, il driver di punta sarà Giuseppe Ghezzi nel Campionato Italiano Endurance con la Porsche 997 GT4R del Team Orlando.

Il team manager Silvano Pintarelli, su Volkswagen Polo R5 del Team Erreffe, tornerà come di consueto a fare l’apripista ufficiale della Trento Bondone. Dopo un anno di stop forzato causa pandemia, la competizione in salita più lunga d’Europa (17,300 km) festeggerà domenica 4 luglio 2021 la sua 70a edizione e Pintarally Motorsport conta di schierare al via ben 25 piloti.

Pintarally Motorsport è ovviamente presente soprattutto nei rally, ma con un’anima “racing” non disdegna certo partecipazioni in pista, salita, kart e finanche in moto. E il Progetto Giovani… “Una cosa che ci distingue è il Progetto Giovani che portiamo avanti da cinque anni, occupandoci di seguire le prime esperienze di quanti vogliono affrontare un percorso di crescita per un’intera stagione con una struttura professionale. Quest’anno è il turno del giovane Alex Bertolini, classe 2001, che parteciperà all’International Rally Cup con una Peugeot 208 R2B del team GF Racing affiancato da Arianna Faustini. Il Progetto è supportato da Trentino Marketing proprio per la valenza del suo programma”, dice Silvano Pintarelli.

Lorenzo Grani nel CIWRC con Pintarally Motorsport

Emiliano di Maranello, classe 1994, dopo anni di gavetta e ottimi risultati alla guida di vetture 2 ruote motrici, la scorsa stagione Lorenzo Grani ha preso per le mani una performante Skoda Fabia R5 del Team Miele e si è aggiudicato l’ambito trofeo Michelin Rally Cup nel Campionato Italiano WRC.

“Gasato al punto giusto – come ci tiene a sottolineare l’ancor giovane driver – ho concluso un accordo per partecipare a tutto il Campionato Italiano Wrc 2021 con i colori della Scuderia Pintarally Motorsport capitanata dal prode Silvano, la cui smisurata passione è per me sicuramente fonte di stimolo”. Andando indietro di pochi mesi e guardando avanti, Grani precisa che “la conquista della Michelin Cup, oltre a un fatto di orgoglio personale, mi ha dato un riscontro economico importante per proseguire l’attività agonistica. L’annata è stata particolarmente difficile per l’emergenza Covid e le conseguenze anche sul piano sportivo”.

“Ho deciso di provare la carta di una vettura R5 preparata dalla Miele Racing di Cuneo, pur consapevole del livello eccelso di questa categoria con avversari di grande esperienza. E’ stato saggio saltare Alba e correre in Coppa di Zona a Salsomaggiore per togliermi la ruggine al volante della mia Peugeot 106 preparata dalla Julli di Verona, tanto più guadagnando con il successo in A6 l’accesso alla finale nazionale di Coppa Italia a Como, dove poi ho vinto ancora nella mia Classe. Con la Skoda R5 ho faticato a entrare in sintonia, dove comunque è venuto fuori il terzo posto Michelin, mentre all’Elba e al Due Valli ben navigato da Chiara Lombardi sono riuscito ad avvicinarmi nei tempi ai migliori di R5, primo nella classifica di Coppa tanto da ottenere infine il trofeo assoluto. Ora mi sento pronto e fiducioso per le nuove sfide, appoggiato da un team solido e professionale”.

Lorenzo Grani si aggiudica la Coppa Michelin nel CIWRC

Il Rally Due Valli ha portato il secondo titolo stagionale alla Maranello Corse (dopo quello di Gilli nelle Salite Storiche) che ha potuto festeggiare insieme a Lorenzo Grani e Denis Piceno la vittoria della Coppa Michelin all’interno del CIWRC: su Skoda Fabia R5 della Miele Racing, il pilota di Maranello ha capito fin da subito che, viste le impervie condizioni meteo e le conseguenti strade fangose, era meglio non incorrere in errori che avrebbero potuto compromettere il raggiungimento dell’obiettivo finale.

“Per chi come me arriva da vetture di piccola cilindrata – ha detto Lorenzo Grani, pilota di Maranello- non è facile salire sulla Skoda ed andare subito forte. ero solo alla terza gara in R5; non dovevamo strafare perché il Trofeo nel CIWRC era un obiettivo da non farsi scappare. Sappiamo che dobbiamo crescere ma siamo ottimisti!”. Al termine della corsa veneta Grani e Piceno hanno concluso dodicesimi assoluti.

Bene anche il pavese Davide Nicelli che insieme ad Alessandro Mattioda ha portato in gara una Peugeot 208 R2B della MM Motorsport. Gara non semplice anche per il driver l’oltrepadano che ha trovato condizioni di fango e nebbia che hanno condizionato la sua andatura. Secondo di Trofeo Peugeot e quarto tra le 2Ruote Motrici, Nicelli non ha problemi ad ammettere che “è sicuramente stata la gara più difficile ed affascinante della mia vita; ad ogni giro la strada si sporcava sempre più fino a diventare un tappeto fangoso; come se non bastasse ci si è messa pure una fitta nebbia… insomma: una vera e propria avventura!”.

La seconda posizione tra i trofeisti di casa Peugeot permetterà a Nicelli di presentarsi al Tuscan con motivazioni importanti visto il titolo ancora da assegnare. Meno bene è andata al Rally Trofeo Maremma; Ivan Garuti e Mirco Mazzini sono patiti molto forte vincendo la classe nella prima prova speciale ma a causa di una serie di problemi tecnici sulla Renault Clio S1600 sono stati costretti al ritiro dopo alcune prove vissute tra acuti e guai meccanici.

A Lorenzo Grani la Michelin Rally Cup al Rally Elba

Seconda gara in classe R5 e prima vittoria assoluta nella Michelin Rally Cup per il giovane modenese Lorenzo Grani che al 53° Rally Elba si impone nella Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand sulla sua Škoda Fabia R5 affiancato da Chiara Lombardi, dopo una bella battaglia sul filo dei secondi con Stefano Liburdi, che ha condiviso la Škoda Fabia R5 con Andrea Colapietro, alla fine secondo per appena 2”7. Ed è proprio il pilota di Ceccano a tornare sul Continente dall’isola napoleonica il più soddisfatto, in quanto con il risultato elbano, complice l’assenza di Rudy Andriolo, ha preso il largo nella classifica assoluta della Michelin Rally Cup. Anche se con un esiguo margine su Andriolo, rimandando il risultato finale della Serie proposta dalla Casa francese al Rally Due Valli di fine ottobre.

Il Rally Elba ha vissuto sul duello ravvicinato fra i due piloti della Škoda Fabia R5 fin dalla prima prova speciale, la lunghissima Volterraio di 27 km, che ha visto Liburdi precedere Grani di appena 0″7. Liburdi ha dominato la notte del venerdì, vincendo le successive due prove speciali e andando al riposo notturno con 11”7 su Grani. Situazione capovolta al sole di sabato con Grani vincitore delle prime due prove speciali, presentandosi al via dell’ultima prova, la classica del Monte Perone, con appena 0″2 di vantaggio su Liburdi. Anche sui 9,26 della montagna elbana è Grani a fare meglio chiudendo la partita con 2”7 sull’avversario che gli regalano il primo successo nella Michelin Rally Cup, oltre al nono posto nella classifica assoluta e una sempre maggior confidenza con la Škoda Fabia R5.

Terza piazza incontrastata per i fratelli provenienti dalla Corsica Thierry e Didier Agostini, vincitori anche della Classe R3T in gara, che con questo risultato consolidano la loro quarta posizione nella classifica della Michelin Rally Cup. Davanti ai piemontesi Lorenzo Fabiani e Monica Chiacchiera, autori di una positiva prestazione con la loro Subaru WRX, che permette loro di salire al settimo posto della classifica assoluta. Quindi Michele Spagnoli e Miriam Marchetti che chiudono quinti della Michelin Rally Cup (e salgono al quinto posto della classifica assoluta), oltre a imporsi di forza nella classifica di Classe N2 della gara con la loro piccola Peugeot 106 Rallye.

Nel Primo Raggruppamento, che mette a confronto le vetture di Classe R5, N4, S2000, si ripete la lotta al vertice fra Lorenzo Grani e Stefano Liburdi con la vittoria che arride al giovane modenese e il pilota laziale che chiude secondo, ma conquista, seppur con margine ridotto, il vertice della classifica con tre punti di vantaggio sull’assente Rudy Andriolo. La terza piazza di Raggruppamento consente a Lorenzo Fabiani di scavalcare Stefano Callegaro, fermo fin da subito con la sua Peugeot 207 S2000, affiancato da Arianna Faustini.

Il Rally Elba consegna la quasi certa vittoria di Secondo Raggruppamento ai fratelli Agostini, che vantano 23 punti di vantaggio su Ilario Bondioni, assente nell’isola napoleonica. Nel Raggruppamento successivo, il successo di Ivan Stival e Roberto Pais de Libera, Peugeot 106 A6 che bissano la vittoria di San Martino di Castrozza, fatto che permette al pilota di Conegliano di prendere il comando del Terzo Raggruppamento che mette a confronto le vetture di Classe A6, R2 ed N3. Seconda piazza per Simone Giovanelli, con la Peugeot 208 R2B, che in questo modo sale in seconda posizione nella classifica di categoria, mentre il terzo posto in gara è conquistato da Luca Bazzano, Renault Clio N3, davanti a Sara Micheletti, Peugeot 208 R2B, che al terzo tentativo vede finalmente il traguardo, chiudendo in questo modo la pratica della classifica femminile.

A seguire Gianluca Micheloni, Peugeot 106 A6, che grazie ai punti conquistati all’Elba sale al terzo posto di Raggruppamento. Nel Quarto Raggruppamento, infine, successo perentorio di Michele Spagnoli, che ripete il favorevole risultato di San Martino di Castrozza, e supera in classifica di categoria, andando a conquistare la leadership, Alex Lorenzato, fermo anzitempo con la sua Citroën Saxo VTS. Il giovanissimo pilota di Bassano del Grappa si consola chiudendo la partita degli Under 25 della Michelin Rally Cup.

Faccia a faccia Grani-Guglielmini: gioielli di provincia

Grani-Guglielmini sono i Gracchi della Modena da rally. Lorenzo Grani e Giacomo Guglielmini – citati in rigoroso ordine alfabetico – sono i gioielli di un’intera provincia, i due giovani talenti sui quali vale la pena puntare. Come ha fatto lo stesso ACI locale, che sul venticinquenne di Maranello e sul ventottenne di Montefiorino ha infatti imbastito un programma, investendo pure qualcosa a livello economico (alla pari di Dalmazzini, l’altro gioiello locale che, a differenza di due in questione, ha avuto più occasioni per concretizzare il proprio talento, mettendole a frutto con il titolo CIRT 2017).

Grani-Guglielmini, dunque: gemelli sotto diversi aspetti. Entrambi figli d’arte, entrambi portacolori della stessa scuderia (Maranello Corse), entrambi protagonisti, quest’anno, di una stagione di alto profilo ma caratterizzata pure da un episodio per parte che ha fatto discutere.

Gemelli varie ragioni, ma non nella parabola agonistica: più fulminea, corposa e ricca di successi quella di Grani, da quattro stagioni big della R2 del CIWRC, mentre Guglielmini ha fatto capolino in un campionato (l’IRCup) solo nel 2017, mettendosi però subito in luce dapprima in N3, poi a sua volta in R2B, fino ad emergere come autentica rivelazione tra i trofeisti Peugeot nel CIR, la scorsa stagione.

CIR: tubi dei freni tagliati a Giacomo Guglielmini

Il bilancio della vostra stagione?

Lorenzo Grani: “Di per sé, non è male, perché quando abbiamo visto il traguardo, lo abbiamo quasi sempre fatto da vincitori di classe; direi che, ad eccezione di Alba, siamo sempre stati veloci. Purtroppo, abbiamo d’altra parte patito troppi ritiri, a causa dei quali non ci è stato possibile confermarci in vetta alla Coppa di Classe R2 del CIWRC e nello stesso raggruppamento del trofeo Michelin. Un voto? Se considero tutti gli aspetti – inclusi il team eccetera -, darei alla nostra stagione un otto”.

Giacomo Guglielmini: “Il 2019 è stato un anno molto positivo, direi da otto in pagella. Ad inizio stagione non avrei immaginato di chiudere secondo nel trofeo 208 Top, giocandomi il titolo sino alla fine: ero all’esordio nel CIR, non conoscevo le gare, era tutto nuovo. Ci siamo però rivelati subito abbastanza competitivi e, cammin facendo, ho iniziato a crederci sempre di più. Abbiamo commesso qualche errore d’inesperienza, in alcuni casi si è trattato di episodi evitabili, ma d’altra parte credo che siamo cresciuti sotto ogni aspetto. Considerando anche quanto accuratamente ci siamo preparati a livello fisico e mentale, direi che si sarebbe addirittura potuto fare qualcosa in più”.

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Lorenzo Grani si congeda a San Martino di Castrozza

Un congedo da campioni. È così che Lorenzo Grani e Chiara Lombardi (in azione nella foto d’archivio di Leonardo D’Angelo) si accingono a disputare la sesta e conclusiva tappa del Campionato Italiano WRC, in programma venerdì e sabato prossimi sulle strade di San Martino di Castrozza. Il portacolori di Maranello Corse e la sua brava navigatrice lucchese saliranno in Trentino con il solo obiettivo di congedarsi dal tricolore per asfaltisti con un successo di classe.

Sarebbe il terzo sigillo stagionale, per il giovane equipaggio che corre su una Peugeot 208 del team scaligero Julli. Significherebbe, soprattutto, salutare la compagnia davanti a tutti, da numeri uno: un congedo simbolico ma emblematico, per i campioni-pigliatutto della passata edizione di questo campionato; il modo migliore per ribadire il loro status di equipaggio di riferimento della R2B.

La vittoria di classe, infine, darebbe a Grani-Lombardi la concreta possibilità di chiudere sul podio di classe e della Under 25 sia nelle graduatorie del tricolore WRC, sia in quelle della Michelin Rally Cup (per la cronaca, la matematica tiene i due ancora in gioco per i titoli R2 ed Under 25 dell’Italiano WRC).

Ce n’è abbastanza, insomma, per affrontare il San Martino con la concentrazione e la determinazione di sempre, come ribadisce senza esitazioni lo stesso Lorenzo Grani: “Correremo come se avessimo nulla da vincere e da perdere, con la volontà di costruire una buona prestazione e crescere ancora come equipaggio: il San Martino resta una gara-faro nel panorama nazionale e su quegli asfalti c’è sempre da imparare qualcosa, soprattutto per un equipaggio giovane come noi”.

“Le prove sono in parte cambiate, scopriremo le novità durante le ricognizioni pre-gara; in ogni caso, il rally trentino mi è sempre piaciuto molto e correrlo è sempre fonte di motivazione. Insomma, l’approccio sarà quello solito, la preparazione sarà la più accurata possibile e, una volta in gara, faremo sempre del nostro meglio per chiudere in bellezza il nostro cammino nel Campionato Italiano WRC 2019”.

Il Rallye di San Martino scatterà nella serata di venerdì 13 settembre per concludersi alle 18.30 del giorno seguente, dopo che saranno stati percorsi 353 chilometri, 115 dei quali cronometrati (9 le prove in programma).

A fine agosto si discute presso il TNA l’appello di Lorenzo Grani

Si discuterà mercoledì 31 agosto l’appello di Lorenzo Grani contro la squalifica al Rally della Marca, esattamente di un mese fa. Come noto il pilota della Julli Motorsport venne escluso per le conseguenze di un mancato adeguamento dei regolamenti sportivi italiani a quelli FIA – che prevedono che le R2B non siano più una categoria unica ma si differenzino come norme tecniche in base alla data di prima omologazione del modello: precedente al 31/12/2018 o successiva.

Solo queste ultime, infatti, hanno nuovi obblighi, come quello incriminato di una specifica lunghezza degli steli delle valvole. Aci Sport è intervenuta prontamente modificando dal 4 di luglio la norma lacunosa del Regolamento Generale Rally, ma questo ha sanato la situazione da quella data in avanti. Sul pregresso, invece, sta al Giudice del TNA decidere il da farsi. Quindi non è così scontato che venga applicata la logica, vista la comprovata innocenza di Lorenzo Grani.

Lorenzo Grani: ‘Sono fiducioso, ma è stata una doccia fredda’

Avevano vinto con ampio margine: quasi un minuto sul secondo classificato e conquistando sette delle nove prove speciali in programma. Ma il successo di classe R2B, al Marca Trevigiana, Lorenzo Grani e la sua navigatrice Chiara Lombardi se lo sono visti strappare di mano, diverse ore dopo la fine del quarto round del Campionato Italiano WRC, a causa di una squalifica per irregolarità tecnica: la lunghezza dello stelo delle valvole del motore della Peugeot 208 pilotata dal 25enne di Maranello era apparsa differente da quella prevista dal regolamento federale. Provvedimento contro il quale è stata subito interposto ricorso, rendendo così la classifica del rally trevigiano sub-judice.

Una mazzata pesante, che potrebbe avere ripercussioni irreversibili nella stagione del talentuoso portacolori di Maranello Corse il quale, con questo ‘zero’ in classifica, si ritroverebbe impossibilito a lottare per la conferma sul trono della classe R2B nel tricolore WRC e nell’ambito della Michelin Rally  Cup. Un colpo duro, al quale Grani ed il suo entourage hanno saggiamente risposto con il silenzio, in attesa che la situazione si chiarisse.

A distanza di una settimana dall’accaduto, Lorenzo Grani può finalmente esternare il proprio pensiero. Lo fa a poche ore dalla rettifica della normativa generale federale, avvenuta giovedì 4 luglio, al termine di un’analisi che ha coinvolto anche il costruttore della vettura: un aggiornamento che, di fatto, si allinea al regolamento FIA, secondo il quale la nuova regola sulla lunghezza delle valvole è applicabile solo alle vetture omologate nel 2019, mentre per quelle omologate in precedenza (come l’esemplare utilizzato dal pilota di Maranello, che vediamo in azione nella foto di Leonardo D’Angelo) resta valida la regolamentazione passata, che legittima la lunghezza libera del componente in questione; tradotto, la revisione della norma federale prevede che, da adesso, nei rally nazionali la classe R2B ammetta sia le vetture omologate nel 2019, sia quelle omologate sino a fine 2018.

Tutto questo, in pratica, dice soprattutto che Lorenzo Grani ha vinto al Marca Trevigiana senza barare. Un sollievo, per Lorenzo Grani: “La squalifica è stata una doccia fredda. Non voglio entrare nel merito della questione, ma sapevamo benissimo di aver meritato quella vittoria. Questi giorni sono stati difficili e siamo felici che questo reclamo abbia infine permesso di chiarire la situazione: prima di tutto, a livello generale, perché quello che è accaduto a noi avrebbe potuto capitare anche ad altri che corrono con vetture antecedenti al 2019. Ora le regole sono chiare per tutti, e vorrei sottolineare l’efficienza con quale ha agito AciSport, verificando la situazione ed aggiornando di conseguenza la normativa federale in tempi record”.

Per arrivare al lieto fine, però, manca ancora un ultimo passaggio: la cancellazione della squalifica. “Alla luce di quanto è emerso in questi giorni – conclude il pilota di Maranello Corse – sono fiducioso che gli organi preposti ad analizzare questo caso accolgano il nostro ricorso. Ci auguriamo davvero di poter festeggiare al più presto il successo trevigiano per la seconda volta: sarebbe una liberazione e ci riconsegnerebbe una vittoria che ritengo indiscutibile. Al Marca, più che mai, abbiamo fatto un grande lavoro di squadra: il team Julli è stato fenomenale come sempre e, in particolare, si è superato nel riparare un problema meccanico in tempi impensabili; Chiara ed io abbiamo dato il massimo, segnando ottimi tempi ed alzando il piede solo nel finale, gestendo un vantaggio ormai irrecuperabile per i nostri rivali. Al di là di tutto – conclude Lorenzo -, questa vicenda ritengo abbia evidenziato come abbiamo sempre corso nel pieno rispetto dei regolamenti”.

AciSport recepisce la norma ‘salva valvole 208 R2B’: e Grani?

Le Peugeot 208 R2B pre 2019 e post sono di nuovo a norma. AciSport ha corretto la normativa sportiva che aveva erroneamente reso “incriminabili” in Italia le valvole di molte Peugeot 208 R2B. Come è noto, la questione era legata ad una discordanza tra la normativa internazionale, che regna sovrana ma che deve essere recepita, e quella nazionale. L’intervento è stato veloce e reso immediatamente operativo, alla vigilia di un altro importante weekend di gare.

Dunque, chi corre con le Peugeot 208 R2B può stare tranquillo e vincere senza patemi e ansie. Le valvole ora sono a posto. I commissari, che comunque avevano fatto il loro dovere anche al Rally della Marca attenendosi alla normativa monca a loro disposizione, ora avranno un riferimento normativo completo, aggiornato e identico a quello internazionale. A prova di dubbi.

Infatti, il 4 luglio 2019, in maniera del tutto anonima, la federazione italiana ha recepito la normativa internazionale della Fia in tema di vetture R2B omologate entro il 31 gennaio 2018 e R2B omologate dal 1 gennaio 2019 in poi, come doveva essere fatto a fine 2018 in ottica 2019, al fine di porre subito fine ad un episodio certamente spiacevole, ma che sa più di ingenua dimenticanza che di negligenza. Sull’Annuario AciSport è disponibile la correzione con la divisione delle due classi R2B. E questo la rende immediatamente operativa.

Nelle Norme Generali dei rally, adesso le due classi R2B, anche nelle competizioni nazionali, sono unificate. Vale sia per le R2B omologate dal 1 gennaio 2019, che rientrano nell’articolo 260 dell’Appendice J e sia per quelle che fanno riferimento allo stesso articolo ma omologate entro il 31 dicembre 2018. Questo significa che le vecchie 208 R2B e le nuove Fiesta possono correre nella stessa classe, la R2B 2019, senza più il rischio che si possa in qualche modo sfruttare un errore normativo.

Adesso, però, non bisogna dimenticarsi di Lorenzo Grani, vittima incolpevole di questo “scherzo” che gli ha spezzato le gambe proprio nell’unica gara in cui il giovane driver della Julli Motors sembrava essere riuscito a sconfiggere la malasorte che lo bersagliava da inizio stagione. Cancellare d’ufficio quella squalifica ingiusta sarebbe un dovere e non ci sarebbe nulla di eticamente e tecnicamente errato o scorretto. Grani non ha colpe. Ha vinto sul campo senza barare. Viene escluso per una quisquiglia regolamentare che si scopre essere una dimenticanza di AciSport. Diciamocelo: un innocente non dovrebbe andare a processo. Ma pare che la normativa federale in tema di giustizia sportiva funzioni solo attraverso il ricorso, o appello che dir si voglia.

L’auspicio è, appunto, quello di avere a breve una sentenza assolutoria chiara, che dica in modo altrettanto chiaro chi è il vincitore della R2B del Rally della Marca e sblocchi la classifica di gara, attualmente ancora sub judice, nonostante sia ormai noto e arci noto che si è trattato di un equivoco e che la Peugeot 208 R2B della Julli Motors fosse identica a tante altre 208 R2B che non sono mai andate in verifica fino ad oggi, ma che da domani sarebbero risultate non a norma. Solo in Italia.

‘Caso Grani’, è stata una svista: AciSport si adeguerà

Dopo tre giorni di intensa attività che ha coinvolto Peugeot Sport, Peugeot Italia e Aci Sport sembra avviato a soluzione il caso dell’esclusione dalla classifica del Rally Marca della Peugeot 208 R2B di Lorenzo Grani – su reclamo del secondo classificato Sulpizio jr (Ford) – per lunghezza dello stelo delle valvole non conforme rispetto alle più recenti normative dell’articolo 260 dell’Allegato J per le vetture R2.

In realtà tale non conformità non sussiste perché, come stabilito nel Regolamento Sportivo FIA 2019, la “versione 2019” di questo articolo vale solo per le vetture omologate di recente (Classe RC4A secondo la denominazione internazionale), mentre per le R2B omologate prima del 31/12/2018 (Classe RC4B) vale la versione precedente della norma tecnica che lasciava libera la lunghezza delle valvole.

Pertanto Aci Sport nelle prossime ore dovrebbe rettificare il proprio regolamento adeguandolo a quello FIA, evitando che si possano ripetere casi analoghi nelle prossime gare. Ovviamente ci si aspetta che venga revocata rapidamente l’esclusione dell’incolpevole Lorenzo Grani, che dovrà comunque presentare il già preannunciato appello che ad oggi mantiene subjudice la classifica del Rally Marca.

‘Caso Grani’, la palla passa a Peugeot Sport e alla Fia

Sempre più chiari, ma comunque complessi, i contorni del caso Grani, escluso dalla classifica del Rally della Marca che però resta sub-judice dato che il vincitore sul campo ha preannunciato appello contro la misura decisa dopo le verifiche tecniche su reclamo del secondo classificato, Sulpizio.

Oggetto del contendere sono le valvole, ed in particolare la loro lunghezza. A livello Allegato J Fia dal 1° gennaio di quest’anno questa loro misura per le R2 (e pure per le R5, ma per loro già dall’anno passato) non è più libera come in precedenza – mentre continua ad esserlo per le R3 – e si deve quindi fare riferimento all’unica indicata, che è quella da tempo presente nella fiche Gruppo A. E la misura là indicata è diversa di un paio di millimetri rispetto a quella riscontrata sulla vettura di Grani, equipaggiata di un motore fornito dalla Casa.

L’ipotesi più probabile è che la misura in fiche Gruppo A sia errata – un tipo errore tutt’altro che insolito – e quindi ora che è emerso venga rapidamente corretto da Peugeot Sport attraverso la comunicazione di una “errata” alla FIA. Infatti la situazione evidenziata sulla vettura di Grani dovrebbe essere comune a quella delle altre 208 R2B in circolazione nel mondo: qualche centinaio, di cui almeno una sessantina in Italia.

Ovviamente su questa base si muoverà l’appello delle prossime ore di Lorenzo Grani e del suo team. Continueremo ad aggiornarvi sulle evoluzioni della vicenda.

Colpo di scena al Rally della Marca: escluso Lorenzo Grani

Parecchie ore dopo l’arrivo – quasi all’alba – il vincitore della classe R2 Lorenzo Grani è stato escluso dalla classifica per anomalia alle valvole della sua 208. La verifica è stata fatta su reclamo del secondo classificato Sulpizio (Ford). Il pilota ha interposto appello visto che il problema è probabilmente dovuto ad un errore di fiche. Quindi, ufficialmente Grani resta escluso dalla classifica, ma stessa viene posta sujudice.

Di seguito pubblichiamo la classifica aggiornata della classe R2B del Rally della Marca 2019.

Classifica classe R2B Rally della Marca: 1. Grani-Lombardi (escluso) in 1h30’06.4; 2. Sulpizio-Angeli (Ford Fiesta) a 54.6; 3. Oriella-Ramacciotti a 58.5; 4. Saresera-Fenoli a 1’28.1; 5. Molo-Cumerlato a 2’13.1; 6. De Menego-Camazzola a 2’17.5; 7. Paleari Henslerr-Garavaglia a 2’51.6; 8. Tomassini-Bacci a 3’54.0; 9. Nember-Polonioli (Citroen C2 Max) a 4’03.0; 10. Pelizzari-Laffranchi a 4’29.9; 11. Ferronato-Zortea a 5’26.9; 12. Farina-Guglielmetti a 5’27.7; 13. Salgaro-Sossella (Opel Adam) a 5’54.7; 14. Tosini-Scalfi a 7’11.3. Gli altri su Peugeot 208.

CIWRC, la Michelin Rally Cup riparte da Montebelluna

Una settimana appena dopo il solstizio d’estate e la Michelin Rally Cup si mette in marcia per iniziare il girone di ritorno con la 36esima edizione del Rally della Marca, in programma in provincia di Treviso venerdì 28 e sabato 29 giugno. Saranno ben 24 i concorrenti iscritti alla Coppa indetta dalla Casa produttrice di pneumatici francese al via del rally, che si snoda fra vigneti delle colline venete a conferma del grande interesse suscitato dalla serie.

Il primo a scendere la pedana di Montebelluna venerdì sera sarà Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi, che dopo il passo falso iniziale del 1000 Miglia ha conquistato la testa della classifica assoluta e di Raggruppamento R5 della Coppa con due gare perfette all’Isola d’Elba ed in Puglia. Il piacentino è anche impegnato nella rimonta della classifica della Classe R5 del Campionato Italiano WRC in cui occupa attualmente il secondo posto. Immediatamente dopo il pilota di Munaretto scatterà il toscano Federico Santini, che avrà a fianco Gabriele Romei, solido secondo nella classifica della Michelin Rally Cup, sia nell’assoluta sia di Raggruppamento R5, grazie alle convincenti prestazioni di Mille Miglia e Isola d’Elba.

Terza Škoda Fabia al via è quella di Paolo Menegatti, cui detterà le note Christian Cracco, protagonista in passato fra le Due Ruote Motrici e quest’anno al via nella categoria superiore nella quale ha accumulato esperienza a Salò e Portoferrario. Il vicentino avrà come obiettivo nella gara casalinga di risalire verso il podio della classifica. Come sempre incandescente la battaglia fra i tre Under 25 presenti al via, con una vittoria ciascuno nelle tre precedenti gare e classifica molto corta.

Guida la graduatoria il trentino Fabio Farina, con Luca Guglielmetti al quaderno delle note, vincitore al 1000 Miglia e secondo in Salento, che precede la Clio S1600 di Gianmarco Lovisetto, affiancato da Ivan Gasparotto, a centro nella gara pugliese che gli ha fatto conquistare la leadership fra i “baby driver” nel Campionato Italiano Rally-WRC. Il doppio ritiro di Mille Miglia e Salento è costato caro finora al velocissimo modenese Lorenzo Grani, con Chiara Lombardi a dettargli il ritmo, vincitore all’Elba ed intenzionato a risalire la classifica della Michelin Rally Cup a partire dalla gara trevigiana.

La Coppa Michelin monopolizza l’elenco partenti della Classe S2000 con i quattro iscritti (tutti su Peugeot 207 S2000) alla gara protagonisti della Michelin Rally Cup. Ai tre piloti sempre presenti alle precedenti gare, ed ognuno vincitore una volta, si aggiunge il pilota di Valdobbiadene (praticamente vive sulle prove speciali del Marca) Stefano Callegaro in vettura con Iuri De Felice, che ingaggerà la battaglia con Stefano Liburdi, affiancato da Andrea Colapietro, che guida la classifica di categoria della Michelin Rally Cup, con appena due punti di vantaggio su Paolo Benvenuti e Jasmine Manfredi e Rudy Andriolo, con Manuel Menegon al suo fianco, appaiati in seconda posizione.

Una battaglia importante non solo per la Michelin Rally Cup, ma anche per la classifica S2000 del Campionato Italiano Rally-WRC, visto che i tre si contendono l’intero podio di categoria, separati dall’inezia di 1,5 punti. L’Under 25 Gianmarco Lovisetto, navigato da Ivan Gasparotto su Clio S1600, potrebbe avere l’occasione di proseguire la fuga nel Raggruppamento S1600+A7 non essendo presenti i suoi due avversari in classifica, peraltro già nettamente distanziati; anche se dovrà vedersela con la Peugeot 206 RC di Gianni Bardin-Luca Pascale, al loro esordio nella Michelin Rally Cup 2019.

Quattro i piloti iscritti alla Michelin Rally Cup in Classe R3, tutti ai comandi della Renault New Clio R3C, di cui i tre che guidano la classifica del Raggruppamento R3/RSTB a cominciare dal leader Giuliano Giovani, al via insieme a Giuseppe Aldini che, grazie ai successi del Mille Miglia e Isola d’Elba, vanta dieci punti di vantaggio su Oscar Sorci, vincitore con Matteo Mosele del Rally del Salento e 14 su Dario Bigazzi, che ha chiamato al suo fianco Bruno Banaudi. Al via, per la prima volta nella Michelin Rally Cup 2019, anche il veronese Federico Bottoni con Sofia Peruzzi a dargli il ritmo.

Solita dozzina di piloti molto competitivi nel Raggruppamento R2/A6 con in bella evidenza Liberato Sulpizio e il suo navigatore Alessio Angeli che tenteranno di allungare in classifica dopo la bella prova dell’Elba e il successo del Salento con l’interessante Ford Fiesta, che li ha portati al vertice della Classe R2B sia della Michelin Rally Cup, sia del Campionato Italiano Rally-WRC. L’equipaggio frusinate è inseguito da Gianluca Saresera e Manuel Fenoli ancora alla ricerca del primo successo stagionale, quindi Tommaso Paleari, affiancato da Paolo Garavaglia, vincitori al Mille Miglia, e Paolo Oriella-Daiana Ramacciotti, secondi all’Elba e nel Salento.

Gara in cerca di riscatto per l’Under Lorenzo Grani, in coppia con Chiara Lombardi, velocissimo in tutte le tre gare disputate, ma al traguardo (al primo posto) solo all’Elba. Con il numero 48 scatteranno Danilo Tomassini-Stefano Bacci che, dopo un buon avvio al Mille Miglia hanno perso smalto nelle gare successive, poi il leader della classifica Under 25 della Michelin Rally Cup Fabio Farina in vettura con Luca Guglielmetti, ed ancora Giovanni De Menego-Christian Camazzola, al traguardo nelle prime due gare e assenti in Puglia, Graziano Nember-Morgan Polonioli a punti all’Elba, Alberto Sartori-Andrea Musolesi che tornano dopo la gara di Salò, gara disputata con profitto anche da Guido Tosini e Corrado Scalfi. Oltre alla Fiesta di Sulpizio e alle Peugeot 208 VTI lotterà in categoria anche la Peugeot 106/A6 di Ivan Stival-Roberto Pais del Libera che ha già racimolato punti al Rally dell’Elba.

Il 36° Rally della Marca, valido per il Campionato Italiano Rally-WRC, aprirà i battenti venerdì 28 giugno con le verifiche sportive e tecniche dalle 9.00 alle 13.00 a Valdobbiadene, cui farà seguito lo Shake Down dalle 13.30 alle 17.30 a Combai (TV). La gara scatterà la stessa sera alle 20.15 da Montebelluna (TV) per poi dirigersi immediatamente verso lo Zadraring che aprirà la gara con la prova spettacolo di 2400 metri a partire dalle ore 20.40. Dopo il riposo notturno, sabato 29 giugno i concorrenti affronteranno le altre otto prove speciali (due passaggi sulla prova Arfanta di 8,04 km, tre sulla Monte Tomba di 21,52 km e altre tre sulla Monte Cesen di 12,04), prima tornare alle 19.10 in Piazza Marconi a Valdobbiadene per la pedana di arrivo, dopo aver percorso 356,18 km di cui 119,28 cronometrati.

Lorenzo Grani riuscirà a vincere la malasorte al Marca?

Il Campionato Italiano WRC di rally entra nel suo girone discendente ma, per Lorenzo Grani, il cammino che inizierà al Marca Trevigiana sarà tutto in salita. Per la precisione, Grani partirà dal quarto posto nella graduatoria della Coppa R2 Acisport (a 15 punti dalla vetta) e dal quinto nella Michelin Rally Cup (10 le lunghezze da recuperare): è l’ingiusta e crudele realtà dei fatti, frutto di una prima parte di campionato che più sfortunata non avrebbe potuto essere: così, per cercare di conservare i titoli di classe nell’ambito del tricolore WRC e nella Michelin Rally Cup, il 24enne purosangue di Maranello Corse dovrà superare tre prove senza appello, nelle quali l’imperativo sarà sempre quello di arrivare sul podio di R2B. Traguardo ampiamente alla portata di Grani, ci mancherebbe, come del resto s’è visto nella prima parte della stagione; tuttavia, adesso un terzo passo falso sarebbe probabilmente fatale.

La prima ‘ultima spiaggia’ è quella del Marca Trevigiana, dunque. Una gara nella quale Grani ha già vinto due volte la classe (2018 e 2016), chiudendo terzo nel 2017 e quarto nel 2015. Strade insomma ormai note, sulle quali il campioncino di Maranello ha sempre viaggiato forte; questo, peraltro, sarà il quarto Marca a bordo di una Peugeot 208 ed il modenese arriverà nel trevigiano con idee chiare su come affrontare la sfida veneta a livello di preparazione tecnica; in questo senso, la fruttuosa collaborazione con il team veronese Julli consentirà a Lorenzo ed alla sua navigatrice Chiara Lombardi d’impostare al meglio ogni fase della delicata sfida sugli asfalti intorno a Valdobbiadene.

La vigilia di questa delicata, quarta prova del Campionato Italiano WRC vede un Grani concentrato, giustamente fiducioso e determinato a rilanciare le proprie quotazioni nelle classifiche del tricolore e del trofeo di casa Michelin. Anche se al Marca, oltre ai veloci rivali tradizionali, il talento emiliano dovrà temere soprattutto l’ombra dell’avversaria più infida, quella malasorte che lo ha fermato senza alcuna colpa quando era in testa alla classe R2B in due dei primi tre appuntamenti stagionali: “Se il Marca rappresenta il giro di boa stagionale – riflette infatti Lorenzo -, spero prima di tutto che d’ora in poi la sfortuna ci lasci in pace.

La situazione c’impone di non fare calcoli: in pratica, abbiamo un solo risultato possibile… Sarà dura, anche perché le prime gare dell’Italiano WRC hanno evidenziato come vi siano almeno quattro o cinque equipaggi in grado di lottare per il primato, ed a questi dobbiamo aggiungere i locali che cercheranno gloria sulle strade di casa. Il Marca è una gara che mi piace e nella quale conto di esprimermi bene: le storiche prove di Monte Tomba e Monte Cesen sono frazioni alle quali dare del lei ma sulle quale mi sono sempre espresso bene, poi ci sarà la Arfanta che ho disputato una sola volta, tre anni fa, e della quale ho buoni ricordi. La riscoprirò nelle ricognizioni pre-gara”.

Il rally della Marca scatterà al tramonto di venerdì 28 giugno da Montebelluna per disputare la tradizionale prova-spettacolo ‘Zadraring’. Sabato 29 il clou, con le restanti otto frazioni cronometrate: arrivo a Montebelluna alle 19.10, dopo 356 chilometri di gara (119 quelli delle prove speciali).

Lorenzo Grani nel CiWRC 2019 con la Peugeot 208 curata da Julli

Dici Lorenzo Grani e pensi al Campionato Italiano WRC, alla Peugeot 208 R2B e, non ultimo, al sostantivo ‘successo’. Già, perché il giovane talento di Maranello Corse si è costruito una solida reputazione nel campionato italiano riservato ai rally su strade catramate, del quale ha vinto la Coppa R2 ed il Trofeo Michelin (sempre riferito alla stessa categoria) in due delle ultime tre edizioni, sempre a bordo di una vettura della casa del Leone.

Lo scenario resterà immutato anche per questa stagione: il figlio d’arte conferma infatti la propria partecipazione al Campionato Italiano WRC – sarà il quinto anno -, sempre con una 208 preparata dalla veronese Julli e mantenendo al suo fianco la brava navigatrice lucchese Chiara Lombardi (i due in azione lo scorso anno nella foto di Ivan Zortea). L’ultimo tassello mancante è quello più difficile da replicare: confermarsi in vetta, si sa, è sempre un’impresa. Lorenzo, dotato di un bel bagaglio d’esperienza nonostante l’età, ne è perfettamente consapevole. E, con l’abituale dose di umiltà, inquadra la nuova avventura stagionale senza lanciare proclami. 

“Siamo i campioni in carica della R2, ma partiremo dal 1000 Miglia come se non avessimo mai vinto questi titoli – chiarisce subito il pilota di Maranello -. Dell’anno scorso teniamo tutto quanto di buono abbiamo costruito per cercare di farne tesoro in ogni frangente, ma correremo sempre con la testa sulle spalle, senza mai sottovalutare la concorrenza; come sempre, partiremo con la volontà di fare bene e cercare di stare con i migliori della classe…”.

Il refrain è quello di dodici mesi fa, poi sappiamo come andò a finire. Ma ogni stagione ha la sua storia, e quella del 2019 è tutta da scrivere: per cercare di fare il ‘copia-e-incolla’ del capitolo 2018, Grani e Maranello Corse hanno mantenuto intatta la squadra vincente: “Correrò ancora con una Peugeot 208 curata da Julli – spiega Lorenzo -; corro con loro da metà della scorsa stagione, si è sviluppato un buon rapporto. Dal 1000 Miglia punteremo a sviluppare la relazione per arrivare ad un’intesa totale ed immediata al più presto. Ci tenevo molto ad avere ancora al mio fianco Chiara Lombardi, una ragazza dotata di talento e animata da grande passione. Ringrazio la scuderia per averci permesso di confermare il gruppo con il quale abbiamo vissuto un’ottima stagione, l’anno scorso”.

Il Campionato Italiano WRC è composto da sei gare: tutte ben note a Lorenzo, ad eccezione della novità Alba: “Il campionato si articola su gare complesse, lunghe, molto belle e dalle caratteristiche ben diverse l’una dall’altra. La più ostica resta per me il 1000 Miglia, che aprirà la stagione nell’ultimo fine settimana di marzo. Mi piace molto l’Elba, che torna nel campionato quest’anno, mentre quella a me meno congeniale è il Salento: lì so già che andremo per difenderci. Poi ci sarà Alba, a luglio: una gara da scoprire per tutti. L’auspicio che si possa arrivare all’appuntamento cuneese in gara per il titolo”.

Anche se lui non ama forse sentirselo dire, Lorenzo è certamente il pilota di riferimento della classe R2B per tutti coloro che corrono nel Campionato Italiano WRC. Ma stiamo pur sempre parlando di un giovane che compirà 25 anni a luglio e, dunque, di un pilota con ancora ampi margini di miglioramento. Sotto quali aspetti, quindi, il puledro di Maranello Corse si concentrerà in particolare in questo 2019? “Vorrei arrivare a prendere decisioni senza farmi condizionare da fattori esterni, facendo nei tempi più veloci possibili e, ovviamente, nella direzione giusta. Questo è un aspetto che mi sta particolarmente a cuore e sul quale lavorerò con grande attenzione. Contando anche sull’aiuto di mio padre, che mi è sempre molto vicino, di Maranello Corse, di Julli e della mia navigatrice Chiara, con la quale stiamo crescendo bene insieme, come equipaggio”.