CIRT, Sfida a tre al Rally del Vermentino

Il quinto round del Campionato Italiano Rally Terra nel Rally dei Nuraghi e del Vermentino ha offerto spettacolo già alla prima giornata, che ha preso il via dalla spiaggia di Loiri Porto San Paolo, con il suggestivo sfondo di Tavolara, prima di lanciare la sfida alle 53 vetture moderne, in corsa anche per la Coppa Rally di 9^Zona, con le prime due prove speciali.

La diciottesima edizione della gara organizzata dalla Rassinaby Racing è iniziata quindi con due crono sulla prova speciale “Telti”. Una prima giornata condizionata dalla pioggia intermittente, che ha cambiato le carte in tavola e ha reso ancora più insidiosa la veloce piesse di 5,82 chilometri, la più corta nella tabella di marcia. Due passaggi che hanno rispecchiato subito gli equilibri della serie tricolore ed i pronostici del pre-gara.

Davanti a tutti si è riproposto il dualismo, ormai atavico, tra Umberto Scandola e Paolo Andreucci che hanno concluso la prima parte del rally appaiati al vertice della classifica assoluta con lo stesso tempo complessivo di 7’45.8.

A prendere per primo l’iniziativa era stato proprio Umberto Scandola, con Danilo Fappani su Hyundai i20 R5, arrivato in terra sarda da leader della classifica assoluta del CIRT. Il veronese ha piazzato subito lo scratch iniziale, con 1.2’’ di vantaggio sul rivale. Poi un piccolo errore di Scandola e un ottimo crono per il garfagnino hanno rimesso in pari i tempi e portato i due in testa in vista della seconda e decisiva giornata di sabato, che prevede altre cinque prove.

Alle loro spalle si attesta in terza posizione Simone Campedelli, di fatto terza forza del tricolore anche prima di questo round. Il cesenate, affiancato da Gianfrancesco Rappa su Volkswagen Polo R5, ha perso 4.1’’ al primo passaggio ma si è poi aggiudicato lo scratch al secondo crono con il “record” di questa edizione del Vermentino su “Telti” in 3’50.8. Campedelli chiude quindi la prima tappa a 2’’ complessivi da Scandola e Andreucci.

Molto vicini alla zona podio e a pochi decimi di distacco tra loro ci sono due giovani emergenti del CIRT. Quarto posto per il boliviano Bruno Bulacia con il grancanario Rogelio Penate su Skoda Fabia R5, che ha pagato qualche difficoltà di troppo e ha chiuso la giornata a +11.3 dal vertice. 9 decimi alle sue spalle il vicentino della Nazionale ACI team Italia Alberto Battistolli, che dimostra una gran crescita sullo sterrato con Simone Scattolin, anche loro su Fabia R5. Soffre una scelta di assetto errata il pilota di casa Giuseppe Dettori con Carlo Pisano, altra Fabia R5, distante 17’’ dal primo dopo le due speciali. Si diverte Simone Romagna con Luca Addondi, che sembra aver trovato definitivamente la quadra alla seconda presenza con la sua R5 ceca e si piazza al settimo posto provvisorio. Ottava posizione quindi per Enrico Oldrati ed Elia De Guio, altro tandem giovane che paga la poca conoscenza di queste speciali e perde 21.3’’ da Scandola e Andreucci.

Sorprendere la prestazione all’esordio assoluto su una Hyundai i20 R5 per il più giovane di casa Scandola, nipote di Umberto, Mattia Scandola che insieme ad Alessandro Franco si piazza al nono posto assoluto. Completa la top ten provvisoria l’esperto toscano Valter Pierangioli, con Marco Nesti, limitato alla ripetizione di “Telti” per la foratura dell’anteriore destra della sua Skoda.

Ora la sfida è rimandata al sabato con le altre due diverse prove speciali, tre passaggi sulla più lunga “Monte Olia” (14,32 km) [PS3 ore 8.07, PS5 ore 12.22, PS7 ore 16.37], già palcoscenico del WRC, l’ultima volta vista nel Rally Italia Sardegna 2017, che aprirà e chiuderà la giornata intervallata dal doppio crono sulla “Oschiri” (6,74 km) [PS4 ore 9.26, PS6 ore 13.41]. L’arrivo finale è previsto dalle ore 17.40, sempre a Berchidda.