Stefano Guerra al Rally Vermentino 2019

Rally del Vermentino, non applicabile distanziamento sociale

Al Rally del Vermentino non è applicabile il distanziamento sociale e quindi viene annullato. Il rally è amicizia e passione. Impensabile fare il contrario. Questa è la sintesi del motivo che ha costretto gli organizzatori sardi ad annullare l’edizione 2020 della competizione isolana e passare direttamente al 2021.

Il Rally del Vermentino è nato 18 anni fa per pura passione e dal quel lontano 2002 è la passione il motore che ha alimentato la nostra manifestazione. Era così in passato, è così adesso e sarà cosi sempre: questa è la premessa di presidente e staff di Rassinaby Racing nel dare la notizia che l’edizione 2020 della manifestazione – che segnava il ritorno alla titolarità – molto attesa da pubblico e addetti ai lavori, non si terrà.

“La pandemia del Covid-19 ha stravolto i nostri piani così come quelli di tutti gli altri sport a livello mondiale”, spiegano. “Qualcuno è ripartito, altri attendono protocolli sanitari per poterlo fare e norme stringenti e costose da far rispettare per mantenere il distanziamento sociale. Al Vermentino questi modelli non sono purtroppo applicabili. È per questo motivo che abbiamo chiesto la congelazione della titolarità per il 2021. Ringraziamo la federazione, che ha sempre dimostrato di sostenerci, e l’appuntamento è solo rimandato – aggiungono gli organizzatori -. Il Vermentino è condivisione, amicizia, festa, passione”.

“Il Vermentino è anche valorizzazione del territorio, è valorizzazione di tradizioni sociali, culinarie e vitivinicole. Il Vermentino è pubblico, persone, tifosi e curiosi. Il Vermentino è l’ospitalità Berchiddese, è la vista su Tavolara di Loiri-Porto San Paolo, è la movida di Olbia, è l’accoglienza di Telti. Per noi non è semplice business, non è un lavoro. Noi lo facciamo per passione.