Umberto Scandola, Rally Vermentino 2021

Rally del Vermentino: tris di Scandola nel CIRT

Volano Umberto Scandola e Danilo Fappani con la terza vittoria nel Campionato Italiano Rally Terra al Rally dei Nuraghi e del Vermentino. Sempre più leader tricolore il veronese che ha portato la sua Hyundai i20 R5 al tris stagionale con una grande reazione sugli sterrati a nord-est della Sardegna, sulle strade che hanno segnato la storia del rallismo mondiale tra Costa Smeralda anni ’80 e Rally Italia Sardegna degli ultimi anni.

La 18^ edizione della gara organizzata da Rassinaby Racing, valevole come penultimo round anche per la Coppa Rally di 9^ Zona ACI Sport e per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, ha proposto l’ennesima battaglia al vertice movimentata dai tre top driver della massima serie sterrata. Scandola, Campedelli e Andreucci si sono alternati al successo nelle singole prove speciali e al comando della classifica, ma a risolverla è stato proprio il n°1 del CIRT che ha chiuso con il tempo complessivo di 48’23.3, impreziosito da tre scratch su sette prove speciali disputate lungo le due giornate di gara.

Secondo posto per Simone Campedelli e Gianfrancesco Rappa su Volkswagen Polo R5 a 1.7’’. Completa il podio Paolo Andreucci e Rudy Briani su Skoda Fabia R5 a 3.5’’ dal vertice. Un risultato che rimanda comunque le sorti dello scudetto all’ultima sfida, a coefficiente 1.5, attesa a Volterra nel Liburna Terra i prossimi 5 e 6 novembre. Già dalle prime due prove del venerdì sotto la pioggia, con il doppio passaggio sulla veloce PS “Telti”, Scandola e Andreucci, partiti davanti a tutti, avevano chiuso la giornata con lo stesso tempo complessivo, appaiati ex aequo in testa, con Campedelli terzo a 2’’.

Così il day 2 del Rally del Vermentino

I tre hanno proseguito lo scontro sulle altre cinque speciali del sabato, stavolta sotto al sole. Complice anche il “gioco dei ruoli” dettato dall’ordine di partenza, Scandola davanti a tutti ha perso secondi a spazzare la strada nel primo loop. Quindi Campedelli è salito in cattedra con due scratch consecutivi sulla lunga “Monte Olia” e la corta “Oschiri” e ha chiuso in testa al primo riordino. Lo scatto decisivo ad opera di Scandola è arrivato al secondo e decisivo loop, con due migliori crono consecutivi e un vantaggio in vista dell’ultimo passaggio su “Monte Olia” di 4’’ su Campedelli, sempre veloce e 10’’ su Andreucci, rallentato da una scelta di gomme sbagliata. Il crono finale è andato ad Andreucci, che ha limato il distacco ma non è riuscito a cambiare le sorti dell’assoluta.

Dietro ai magnifici tre del Campionato Italiano Rally Terra si è svolto lo scontro tra i giovani emergenti dello sterrato. Quattro i talenti che non hanno perso occasione per mettersi in mostra all’esordio sulle strade bianche temute anche dai più esperti. Ottimo approccio del vicentino di ACI Team Italia Alberto Battistolli (24 anni) navigato da Simone Scattolin su Skoda Fabia R5, quarto assoluto a 1’05” dalla vetta dopo una gara costante, con l’unica sbavatura di un testacoda sulla PS3 “Monte Olia”. Vista podio anche per il boliviano Bruno Bulacia, navigato dal grancanario Rogelio Penate su altra Skoda, stavolta attento soprattutto a non commettere errori o forzature dopo il ritiro al Valtiberina, rallentato sulla PS4 “Oschiri” dove ha piegato la posteriore sinistra.

Nuova prestazione in crescendo dopo ogni passaggio per il bergamasco Enrico Oldrati, navigato da Elia De Guio su Fabia R5, incappato in una foratura alla posteriore sinistra sulla ripetizione della “Oschiri” che comunque non ha compromesso il risultato e la sesta posizione finale. Prestazione esagerata e settimo posto assoluto che vale come una vittoria per il giovane della famiglia Scandola, nipote di Umberto, Mattia Scandola con Alessandro Franco al debutto assoluto su una R5. Con la seconda Hyundai i20 di casa Hyundai Rally Team Italia il ventenne veronese ha segnato tempi degni dei migliori polverosi e porta via dalla Sardegna un rally da incorniciare, oltre le più rosee aspettative.