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Scattolin sta meglio: 4 mesi di riabilitazione e si ricomincia

Pochi giorni fa Fabio Andolfi è uscito di strada andando ad urtare un albero al km 1.9 della penultima speciale del Rally di Germania a Grafschaft, e a causa della botta subita il suo navigatore Simone Scattolin è stato portato per precauzione in ospedale a Wittlich, dove resta tuttora ricoverato. Al copilota veneto sono state diagnosticate la rottura di una costola e del bacino in tre punti diversi. Scattolin, operato, dovrà rimanere per altri 8 giorni in ospedale. La sua convalescenza prevede poi 6 settimane di stampelle e a seguire sedute di fisioterapia per almeno tre mesi.

“Diciamo che è tutto nella norma – ha commentato Scattolin al telefono – avverto ancora un po’ di dolore ma va abbastanza bene. Dovranno mettermi una vite per comporre la frattura nella parte posteriore del bacino, mentre le due fratture anteriori andranno a saldarsi da sole. Che dire, è andata così, sono cose che non dovrebbero succedere, ma capitano anche perché il mondo delle corse è anche questo. Ieri e oggi ho ricevuto tantissime testimonianze di vicinanza e di affetto, tra le quali quelle del Presidente dell’Atomobil Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, dei dirigenti di ACI Sport e del Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo. Da parte mia va un grazie di cuore a tutti”.

Il programma di Fabio Andolfi con Aci Team Italia proseguirà ora in Turchia a metà settembre, e vista la convalescenza di Scattolin al fianco del pilota ligure sulla Skoda Fabia R5 di Motosport Italia gommata Pirelli siederà di nuovo Emanuele Inglesi, che aveva già navigato Andolfi la scorsa stagione in Finlandia, Germania e Galles.

Max Rendina conferma: Fabio Andolfi continuerà nel WRC 2

Fabio Andolfi, the day after. Nel giro di interviste e pareri a caldo, che il nostro giornale ha fatto immediatamente dopo l’incidente di Fabio Andolfi e Simone Scattolin al Rally di Germania, si aggiunge quella al team manager della Motorsport Italia, Max Rendina. La sua società gestisce il programma di Fabio Andolfi e per questo, quello che Rendina esprime in questa intervista risulta di fondamentale importanza.

Max Rendina, l’incidente sull’ultima PS del Rally di Germania ha messo fine alle ambizioni di titolo iridato WRC2 per Fabio Andolfi, con inevitabile ipotesi di interruzione del programma…

“Ipotesi del tutto lecita e magari caldeggiata da qualcuno. Ma i contratti parlano chiaro, e Motorsport Italia rispetterà il contratto in essere con Aci: anche se questo sarà un peso economico notevole, visto che i danni sono a carico di Motorsport Italia. Ma è una questione anche di serietà e di non sprecare quanto di buono fatto da tutti gli attori. Quindi Andolfi continuerà come previsto, ad iniziare dal Rally di Turchia. Purtroppo senza Scattolin infortunato – lo sostituirà Inglesi – e con un altro esemplare di Skoda Fabia, visto lo stato di quello impiegato in Germania”.

Un vero peccato, perché la vittoria in Corsica aveva fatto sperare nel titolo…

“Vero, Fabio è oggi il migliore dei nostri giovani, e magari non solo di quelli. Un frutto molto positivo di un impegno inedito e lodevole della Federazione, che per la prima volta ha sostenuto un pilota per più anni, cinque. Anche se, come spesso capita, non tutti in ACI hanno condiviso questa scelta: ci sta, e in questi frangenti tornano a farsi sentire. Inoltre credo che nelle ultime stagioni Motorsport Italia abbia recitato un ruolo importante, all’altezza dell’impegno, anche perché il team ha una lunga tradizione di non poco conto nel mondiale: dall’ufficialità Mini ai quattro titoli iridati di categoria vinti”.

Il “programma Andolfi” è migliorabile?

“Premesso che l’importante è che il programma ACI Team Italia ci sia stato e che possa continuare ad esserci in futuro – con o senza Andolfi, con o senza Motorsport Italia – spero che ci si possa riprovare facendo tesoro dell’esperienza di questi anni e cercando di investire un budget più consistente anche con il contributo dei piloti: per essere all’altezza dei mezzi messi in campo dai rivali, come ad esempio, dalla federazione finlandese”.

Cosa ci si deve attendere dalle prossime gare?

“Che Fabio possa fare delle ottime prestazioni e risultati per concludere al meglio la stagione per soddisfazione sua e nostra, di ACI e di Pirelli. L’Australia? Non rientra negli obblighi contrattuali ma avremmo volentieri sostenuto lo sforzo in caso di possibilità di titolo. Come si è messa la situazione credo sia una spesa inutile…”.

Ci sarà un erede di Andolfi e arriverà dal CIR Junior, anche questo gestito da Motorsport Italia?

“Sono due cose distinte. Il fatto che su entrambi i fronti oggi ci sia Motorsport Italia credo che sia un nostro merito evidente quanto gli investimenti che facciamo, come rivendico il grande successo come organizzatore del Rally di Roma Capitale. Sono due facce della stessa medaglia e dello stesso scopo: rilanciare i rally in Italia e promuovere i giovani talenti, che abbiamo la necessità di trovare. Tutto si può migliorare, compresa la formula dello Junior e delle gare, ma di base serve tanto impegno, che vuole dire soprattutto due cose: idee e risorse economiche”.

Aci Sport: con Fabio Andolfi c’è un accordo e si rispetta

“Con Fabio Andolfi c’è un accordo, con Motorsport Italia c’è un accordo. Non c’è motivo di non rispettare gli accordi presi e, quindi, di sospendere il programma 2019”. Non si fa attendere la risposta dei vertici di Aci Sport alla supposta e proposta idea (sfogo?) di alcuni vertici federali e di Aci Team Italia che, presi dallo sconforto, avrebbero preferito mettere subito la parola fine al programma WRC 2 di Fabio Andolfi.

Non potendoci fermare a due sole fonti, abbiamo pensato di chiedere alle massime cariche federali se il programma di Fabio Andolfi nel WRC 2 rischia di essere fermato, come qualcuno vorrebbe, oppure se andrà avanti. La risposta conferma la spaccatura in linea di pensiero (c’è chi vuole Andolfi e chi non lo vuole più) ma non in linea di principio di diritto legale.

I vertici di Aci Sport, non volendo entrare in polemica con nessuna delle anime che al momento si dibattono dietro le quinte, ci tengono a confermare la loro intenzione di andare avanti nel WRC 2 per una crescita professionale e tecnica del driver ligure e a far sapere che, al di là dei budget accordati e del fatto che non si possa più lottare per la vittoria del titolo WRC 2, da parte della Federazione Italiana c’è l’intenzione di andare avanti: Turchia, Spagna, Galles e Australia.

La prima domanda posta ha trovato risposta ufficiale ai massimi livelli della Federazione Italiana e ne siamo lieti. Resta la seconda domanda: la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi sarà riparata e tornerà ad essere competitiva per il Rally di Turchia? Ci auguriamo di sì e aspettiamo di vedere lo sfortunato pilota ligure navigato da Emanuele Inglesi (tra le ipotesi che avevamo avanzato) sulla Skoda Fabia R5 di Aci Team Italia in Turchia, Spagna, Galles e Australia anche se non c’è più nulla da vincere.