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Alessandro Zorra è leader della 208 Rally Cup Pro

Il reggiano Alessandro Zorra è il nuovo leader del Peugeot Competition 208 Rally Cup Pro, grazie alla vittoria ottenuta nel Rally di Bassano, seconda delle tre prove della serie IRC Pirelli 2020. Con questo successo, Alessandro Zorra ha anche interrotto la serie di successi consecutivi del campione 2019, il ventiseienne empolese Mirco Straffi, che stavolta ha pagato con una foratura – dovuta ad una toccata – il tiratissimo confronto al vertice del folto gruppo delle Peugeot 208 R2B (addirittura 17 al via).

Primo leader della gara, Straffi è stato di nuovo subito incalzato da vicino da Zorra ma, dopo aver vinto la Power Stage davanti al rivale, ha commesso l’errore decisivo sulla penultima prova speciale disputata del rally. Un errore che gli è costato 2′, facendolo precipitare al settimo posto in graduatoria. A quel punto, per Zorra è risultata scontata la vittoria nonostante la positiva prestazione del sempre più convincente trentino Fabio Farina, ancora una volta il migliore degli Under 25, e che sarà il terzo incomodo nella lotta per il titolo.

Alessandro Zorra e il suo navigatore Fabrizio Carbognani si presenteranno al via del conclusivo Rally Appennino Reggiano, in calendario per il prossimo 13 dicembre, con 2 punti di vantaggio su Straffi, 14 su Fabio Farina e 20 su Paolo Oriella, Costretto al ritiro a Bassano.

Classifica 208 Rally Cup Pro dopo gara 2 di 3

1. Alessandro Zorra 60 punti, 2. Mirco Straffi 58, 3. Fabio Farina 46, 4. Paolo Oriella 40, 5. Mario Cecchini 32, 6. Franco Ricciardi 30, 7. Giovanni Giaquinto 29, 8. Alex Pagnan 20, 9. Christopher Jr Lucchesi 18.

IRCUP 2020: Damiano De Tommaso resta leader della serie

Il piedone di Alessandro Battaglin si abbatte sull’IRCUP, ma Damiano De Tommaso tiene duro. Assente al Rally del Casentino, il driver di Marostica si è presentato nella sua gara di casa con la Hyundai i20 WRC per cercare l’undicesima vittoria al “Città di Bassano” e raggiunto l’obiettivo ora allarga lo sguardo al campionato. È lui stesso a confessarlo: “Il Bassano non è stata una gara spot nell’IRC, farò il Rally dell’Appennino Reggiano, anche se sarà dura battere De Tommaso e scavalcarlo in classifica ci proverò fino in fondo”.

Damiano De Tommaso, in gara a Bassano con la Skoda Fabia R5 con cui aveva conquistato il secondo posto al “Casentino” – primo di IRCUP – ha capito fin dal venerdì che Battaglin aveva un passo inarrivabile e, forte della leadership in campionato, ha corso con un occhio al cronometro e uno al campionato. Certo, arrivare secondo non è come vincere, ma tornare a casa con un vantaggio ancora più ampio sul secondo nella classifica assoluta non è affatto male.

De Tommaso (148 pt.) ha ora un vantaggio di 48 punti su Paolo Porro e su Rovatti (100 pt.), ma – grazie al coefficiente di attribuzione dei punti doppio dell’Appennino Reggiano (12-13 dicembre) – in corsa per la vittoria assoluta ci sono anche Dal Ponte (99,5 pt), Battaglin (90pt.) e Razzini (87,5 pt.) “Sarei un ipocrita se dicessi che a Reggio Emilia non cercherò di vincere – dice De Tommaso – ma anche qui a Bassano ho cercato di correre con la testa: quando ho capito che Battaglin era imprendibile ho pensato anche al campionato. Adotterò la stessa tattica all’Appennino Reggiano”. Sottotono la gara bassanese di Paolo Porro che ha chiuso il Rally città di Bassano sesto assoluto. Il driver della GP Racing è stato raggiunto in classifica da Rovatti, quinto al traguardo del Bassano, staccato in gara di soli 9” da Dal Ponte, che in campionato lo segue ora a solo mezzo punto.

Razzini è precipitato all’ottavo posto assoluto dell’IRC prima dell’ultima PS e ha perso punti preziosi per il campionato. Rusce e Bottoni sono attualmente settimo e ottavo, rispettivamente con 83,5 e 75,5 punti, mentre Sossella con il terzo posto al Rally di Bassano entra nella Top 10, ma con 64,5 punti è troppo lontano per nutrire speranze di gloria.

R2B accorpata con la classe R2C

Con un solo rally da disputare praticamente tutte le classi sono ancora da decidere, ma quelle più in bilico solo la R2B e la N3: nella classifica delle “piccole” Peugeot è stata inserita anche la categoria R2C e ora R2B e R2C fanno classifica in un unico raggruppamento per l’IRC. La categoria è stata vinta dal francese Biasion, trasparente nell’IRC, Zorra con i 60 punti del vincitore sale a quota 133 e precede Straffi in campionato di un punto e mezzo punto. Praticamente i due ripartono alla pari perché Straffi ha chiuso la gara quarto di classe (terzo IRC) e ora per difendere il titolo di campione in carica della categoria deve battere il rivale. Chi dice addio ai sogni di gloria è Oriella, costretto al ritiro al Bassano.

Con il successo di classe Verbili scavalca Bernardi nella N3, mentre Ciardi si conferma in R3C – R3T – S1600 e guida il raggruppamento. Fiorese, con la Mitsubishi Evo X, ha centrato la Top 10 dell’IRC (diciottesimo posto assoluto) e i ritiri di Vona e Polisini lo proiettano in testa al raggruppamento N4 – R4 – S2000 – N5 oltre che al Challenge delle Forze di Polizia. Facchin guida il raggruppamento N2 – N1 – N0 – R1A – R1B – R1C, ma Trinca Colonel si avvicina in classifica. Ancora in cosa anche Polli.

IrCup 2020: rivisto calendario rally a 3 gare

Come avevamo anticipato, l’IrCup 2020 avrà un calendario rally di tre gare. L’International Rally Cup – Pirelli 2020 ha dato forma concreta al progetto di ripartenza. Con grande coraggio e tenacia gli organizzatori non hanno mai smesso di credere nella possibilità di poter disputare la Serie in questo difficile 2020 e ora non solo ripartono, ma saranno i primi a farlo.

Il 40° Rally del Casentino sarà il primo rally in Italia dopo l’emergenza Covid-19. Nonostante la necessità di rinunciare a due gare, un grande sforzo è stato fatto per salvaguardare il montepremi che resta superiore ai 200mila euro tra premi finali in denaro e premi a gara. Spiccano i 30mila euro per il vincitore assoluto, ma anche – novità nel panorama rallystico – i 5mila euro al miglior team tra noleggiatori e preparatori.

Il nuovo calendario rally dell’IrCup 2020

Il format rivisto dell’IrCup 2020 prevede un calendario rally tre gare, tutte nella formula “Internazionale”: il Rally del Casentino (3-4 luglio) , il Rally di Bassano (25-26 settembre) e infine il Rally dell’Appenino Reggiano (12-13 dicembre). Restano immutati il sistema di attribuzione dei punteggi dell’IrCup 2020 per ogni gara del calendario rally e la power stage, ovvero l’assegnazione di punti “bonus” al vincitore di una delle prove speciali scelta dall’organizzazione prima dell’evento, ma cambiano i coefficienti che faranno da moltiplicatore ai punti conquistati e che andranno a salire: coefficiente 1 per il “Casentino”, 1,5 per il “Bassano”, 2 per “l’Appennino Reggiano”.

I premi in denaro dell’IrCup 2020

Nonostante la diminuzione delle gare l’organizzazione ha cercato di salvaguardare il montepremi di inizio stagione: se il vincitore si poterà a casa 30mila euro, dai 20mila del secondo ai 5mila del quinto classificato i premi restano addirittura invariati rispetto a quelli annunciati a inizio stagione.

L’attenzione dell’IRC – Pirelli verso i giovani e le classi propedeutiche si traduce in un montepremi invariato anche per le classi N3 e N2. I concorrenti iscritti in N3 si giocheranno il premio di 10mila euro assegnato al campione a cui vanno aggiunti i 5mila per il vice e i 3mila per il terzo; nella N2 il più veloce si porterà a casa 8mila euro, 4mila al secondo e 2mila al terzo.

Nessuna variazione neppure per il raggruppamento S1600, R3C, R3T, A7 e Racing Start Plus. I primi tre vinceranno 10mila, 6mila e 4mila euro. 10mila e 5mila euro andranno invece ai primi due del raggruppamento S2000, R4, N4, e A8. Infine l’ambito e combattuto trofeo Peugetot 208 R2B garantirà al vincitore 12mila euro e premierà i primi quattro di classe.

L’IRC – Pirelli 2020 conferma anche l’attenzione verso i noleggiatori e i preparatori delle auto che manterranno la classifica dedicata annunciata a inizio stagione: il miglior team si aggiudicherà 5mila euro e 3mila il secondo. Mantenuti anche i premi a gara con pneumatici Pirelli e carburante Panta per i vincitori delle Power Stage e delle classi. In totale i premi in agevolazioni per i concorrenti sfiorano i 20mila euro

Damiano De Tommaso sbanca l’IRCUP: riflessioni sulla stagione

Tutto è bene quel che finisce bene. Damiano De Tommaso approva senza riserve l’assunto del vecchio detto popolare: “In effetti, quando ci capita di ripensare alla nostra stagione ci accorgiamo che anche gli episodi meno belli, anche quelli decisamente brutti come il principio di incendio che ci stoppò al Rally del Taro, ormai ci fanno sorridere…”.

Il talentino varesotto non usa quel pluralis majestatis che, non più prerogativa di papi e re, è diventato un vezzo per molti: quando parla al plurale è perché lo fa anche a nome di Giorgia Ascalone, la copilota salentina che lo ha accompagnato nella corsa verso il successo nell’edizione 2019 dell’International Rally Cup.

Ereditata nel finale, la vittoria al Città di Bassano è stata la cilegina su una torta bella e gustosa che i due ragazzi – quarantacinque anni in due – hanno confezionato gara dopo gara. A cominciare dall’Appennino Reggiano di aprile: “A prescindere da cosa ci riserverà il futuro, quel primo posto conquistato nell’ultima prova speciale è destinato a restare fra i nostri ricordi più belli”, racconta.

Poi spiega: “Al via di quell’ultimo tratto cronometrato, credevo veramente di potercela ancora fare, ma al tempo stesso non speravo di farcela. Capisco che possa sembrare contraddittorio e forse lo è, ma è proprio quello che provavo mentre eravamo in attesa del via”.

Cinque gare, tre primi posti. E tredici prove speciali vinte: quattro più di Manuel Sossella, cinque più di Paolo Porro e Alessandro Re che, fra tutti, sono stati quelli che gli hanno reso la vita più difficile. I numeri dicono molto e, soprattutto, legittimano più di milioni di chiacchiere da bar la sua vittoria nella serie che anche quest’anno ha proposto un mix di gare bene allestite, con “piesse” bene assortite e, soprattutto con un chilometraggio adeguato.

De Tommaso ne è conscio, anche se sta bene attento a non fare la ruota. La strada, la sua strada, è ancora in salita e lo sa. Ma intanto è salito di un altro gradino. “E – ricorda – non era neppure scontato che riuscissi ad avere la possibilità di provarci. Nato, una decina di giorni prima della chiusura delle iscrizioni dell’Appennino Reggiano, il progetto a un certo punto pareva essere andato in fumo e solo in extremis riuscimmo a far partire in tempo l’iscrizione”.

Il resto è venuto quasi da sé. Con il suo impegno, con la collaborazione di Giorgia, con il supporto di Munaretto. E l’affetto di molti appassionati capaci di vedere oltre le belle livree, i bei caschi. A domanda risponde, ma non sempre. Non quando si sente chiedere quale delle cinque gare dell’IRCup gli è piaciuta di più…

“E come si fa a dirlo? Ciascuna ha qualche caratteristica molto positiva, ciascuna mi ha lasciato dentro qualcosa di bello. Anche il Taro, malgrado il ritiro, alnche il Casentino, malgrado la foratura iniziale e i problemi che abbiamo risolto solo all’ultimo parco assistenza, cambiando i quattro ammortizzatori. Pare impossibile, ma appena fuori dal ‘service’ sentii di avere fra le mani un’auto diversa e difatti lo dissi subito a Munaretto, annunciandogli che se non avessi fatto il miglior tempo sulla magica Talla sarebbe stata solo colpa mia”.

“Piuttosto, quello che trovo manchi nel rallismo italiano – e non mi riferisco a un campionato o a una serie in particolare, ma lo dico in generale – è un maggior cameratismo fra noi che corriamo. Non capisco perché in Italia sia difficile, molto difficile, instaurare rapporti corretti, basati sulla stima reciproca: le gelosie, le ripicche, i sospetti servono solo a rovinare l’ambiente”.

Massimiliano Meneghetti, sfuma per un soffio il poker triveneto

“Sulla prima siamo partiti cauti perchè volevamo riprendere un po’ di confidenza con la Clio, essendo da tanto tempo che non la usavamo. Nonostante questo avevamo staccato i nostri rivali di classe anche se il vero obiettivo era quello di tenere il passo dei protagonisti della R2B. Quando siamo arrivati al controllo stop della prima abbiamo trovato tre vetture ferme. Con i freni caldi, dopo l’impegnativa discesa del Corno, non riuscivamo a raffreddarli, stando in colonna, ed il pedale è andato a fondo. Non sapevamo se continuare o meno ma, dopo aver parlato con i ragazzi dell’assistenza, siamo ripartiti con le quattro frecce accese.”

“Tiravamo in salita e stavamo in guardia in discesa. Ci siamo sorpresi quando siamo usciti con il secondo tempo di classe, perdendo solo una decina di secondi da Mariani. Sentivamo rumori strani e ci siamo accorti che si era tranciato un bullone dalla barra stabilizzatrice. In pratica, abbiamo percorso le prime due speciali con assetto da bagnato.”

Si chiude nel modo peggiore, un ritiro mentre stava comandando le operazioni, il Rally Città di Bassano per Massimiliano Meneghetti. L’appuntamento casalingo con il Mundialito Triveneto, andato in scena Venerdì e Sabato scorso, ha regalato al portacolori della scuderia La Superba un boccone amaro da digerire. Vedersi costretto ad alzare bandiera bianca quando la classifica provvisoria di classe, al giro di boa di metà giornata, racconta di un margine di 52” sul secondo, il mattatore dell’International Rally Cup 2019 Mariani, e di oltre un minuto e mezzo sul terzo, Guidolin, lascia ben intendere quanto questa edizione dell’evento bassanese vada dimenticata il prima possibile.

“Dopo mezzo chilometro dallo start. la Clio si è spenta. Ho eseguito la procedura da zero e siamo ripartiti, avendo perso già un minuto. Dopo un altro mezzo chilometro si è spenta di nuovo e non ne ha più voluto sapere di ripartire. Non mi aspettavo un Bassano così difficile. Potevamo centrare, con agilità, il poker di classe. Peccato per i nostri partners e per la scuderia. Ci dispiace ma speriamo di poterci rifare, presto, prima di fine anno.”

IRCUP, Andrea Galeazzi a Bassano per il bottino pieno

Il bottino che conta è lì. A portata di mano, o quasi. A separare Andrea Galeazzi e Jolli Corse dal titolo di raggruppamento S1600/R3T/R3C della International Rally Cup 2019 ci sono 471 chilometri di gara (123 dei quali cronometrati): quelli del rally Città di Bassano, quinta ed ultima tappa della sempre avvincente serie per asfaltisti, in programma per venerdì 27 e sabato 28 settembre.

A Bassano, il 40enne di Lagrimone si presenterà con il quotato navigatore di Varano de’ Melegari Daniele Pellegrini, con il quale condividerà ancora una volta la Citroen DS3 con la quale i due hanno ben figurato nelle due precedenti prove dell’IRCup disputate, raccogliendo la vittoria di raggruppamento all’Appennino Reggiano ed il secondo posto al Taro.

Ora, è arrivato il momento della resa dei conti, appuntamento al quale Galeazzi si presenta in seconda posizione nella classifica del raggruppamento, a tre punti da un leader che, però, a sorpresa non figura nell’elenco iscritti della proverbialmente durissima gara bassanese.

Così, Galeazzi-Pellegrini disporranno di un prezioso quanto inatteso match-point che deve essere messo a segno a tutti i costi: “Ammetto che sono un po’ stupito per lo scenario che si è presentato alla vigilia del rally di Bassano; al di là dell’assenza dei nostri rivali diretti, mi colpisce il fatto che possiamo conquistare il titolo pur avendo disputato meno gare di quelle in calendario.

Questo significa che, quando abbiamo corso, abbiamo davvero fatto il massimo. A questo punto, partiamo per il Veneto per chiudere la partita: non sarà un passeggiata, perché il Bassano è un rally che mi dicono essere bellissimo ma al quale si deve dare del lei per via del suo elevato tasso tecnico: l’IRCup ha davvero scelto il teatro più probante per il gran finale di stagione.

Per noi, sarà essenziale svolgere le ricognizioni pre-gara nel modo migliore per essere il più pronti possibile quando si tratterà di pestare sull’acceleratore. Confido nell’ottimo lavoro svolto dal team sulla nostra Citroen DS3 e, come sempre, anche sull’ottimo affiatamento con Daniele”.

Torna il rally in Valstagna: Bassano ospita l’IRCUP

L’ultima gara dell’International Rally Cup, quella che assegnerà i numerosi ed interessanti premi della stagione 2019, si disputerà a Bassano del Grappa. Il 36° Rally Internazionale di Bassano avrà coefficiente 1,5 e varie categorie sono ancora aperte, per cui la sfida nel Veneto sarà estremamente importante.

Otto le prove speciali (quattro da ripetersi due volte) in programma tra altopiano di Asiago e massiccio del Grappa con la novità della piesse di “Colceresa”, in omaggio al nuovo comune sorto dalla fusione tra Molvena e Mason , in parte su strade già note ma con un tratto in discesa, da S. Luca a Marostica, inedito.

Quindici chilometri con difficoltà di tutti i tipi che hanno trovato consensi anche da parte di Geppi Cerri, delegato della Federazione con compiti di supervisore, e di Luca Meneghetti, responsabile Dap. Classiche le altre speciali. La Monte Corno, che aprirà le danze, è lunga ben 21 chilometri, sufficienti per mettere a dura prova uomini e mezzi.

La Campo Croce, di 13 chilometri, non porterà a cima Grappa ma devierà verso Campo Solagna mentre la Valstagna non ha bisogno di presentazione: fa parte della storia del rallysmo mondiale. In totale oltre 122 chilometri cronometrati. Leggermente inferiore il chilometraggio per le storiche che apriranno la serie delle partenze. Il rally anche per la Mitropa Cup.

Sono 181 le richieste di iscrizione al 36° Rally Città di Bassano, ultima prova dell’International Rally Cup 2019. Venerdì 27 settembre le verifiche tecnico-sportive all’autosalone Frattin di Cassola, la partenza della prima vettura alle 20.15 per il trasferimento fino al Fiorese Group di Rossano, con passaggio per il controllo timbro davanti al pub “Anima” di Rosà.

Sabato 28 dalle 6 le partenze verso le otto prove speciali sui tratti Cavalletto, l’inedito Colceresa, Campo Croce e Valstagna da ripetersi due volte (sei i crono per le auto storiche); traguardo in Piazza Libertà dalle 17 per le storiche, dalle 21 per le moderne. Mirano alla conquista dell’International Rally Cup e dei 40mila euro di premio sette equipaggi. Dal settimo al primo sono Fofò Di Benedetto, Walter Gentilini, Manuel Sossella, Gianluca Tosi, Marco Roncoroni, Alessandro Re e Damiano De Tommaso quale capoclassifica.

Questo il programma della gara:

  • 17 settembre Chiusura iscrizioni
  • 21 e 26 settembre Ricognizioni del percorso
  • 27 settembre Shakedown
  • 27 settembre Verifiche tecniche e sportive
  • 27 settembre Partenza della gara alle ore 20.15
  • 28 settembre Arrivo finale alle ore 20.30

IRCup 2019, fuori Lirenas e dentro Appennino: il calendario gare

Non solo un appuntamento in più nella prossima edizione della fortunata serie che dal 2002 distribuisce premi importanti: al Rally del Taro e al Casentino si aggiungeranno l’Appennino Reggiano, Il Piancavallo e il Bassano. “Devo dire di essere soddisfatto”. Archiviata la riunione-fiume per attribuire una data a ciascun rally che si svolgerà lungo lo Stivale nel corso della prossima stagione, il calendario dell’edizione 2019 dell’International Rally Cup può essere ufficializzato e Loriano Norcini tira finalmente il fiato.

La serie che porta avanti da ormai quasi un ventennio e di cui è coordinatore si appresta a passare da quattro a cinque atti proprio come erano in molti ad auspicare. E dei cinque appuntamenti in programma, quelli nuovi rispetto al recente passato sono ben tre: nell’ordine, l’Appennino Reggiano che aprirà le danze seguito dal Piancavallo e il Bassano che tornerà a chiuderle a fine settembre. Una mezza rivoluzione che non ha ovviamente coinvolto il Taro e il Casentino, i due rally-monumento della serie che sarà ancora sponsorizzata dalla Pirelli.

“Era arrivato il momento di cambiare e di allargare i nostri orizzonti coinvolgendo un’area importante per tutta la specialità come da sempre è il nord-est”, osserva l’organizzatore bibbienese. Che aggiunge: “Purtroppo ogni medaglia ha il suo rovescio e si è dovuto rinunciare a continuare la collaborazione con il Rally Lirenas e la Coppa Valtellina, due gare che in questi ultimi due anni hanno dato un apporto considerevole all’IrCup. Grazie soprattutto a Emiliano Cardillo e a Danilo Colombini ai quali va il ringraziamento di tutti noi”.

Grassano rally Team: ‘L’International Rally Cup ci ha rapiti’

Con l’ingresso nella International Rally Cup, nel 2019 la gara organizzata da Grassano Rally Team tornerà a far parte di una delle principali serie nazionali. L’approdo nella fortunata serie riservata ai rally Internazionali su asfalto si concretizzerà proprio nell’anno del quarantennale per dare vita ad un’edizione che scriverà un capitolo fondamentale nella storia della manifestazione.

“Quando abbiamo creato il Grassano Rally Team, avevamo tre obiettivi – spiega Alen Carbognani, presidente dell’associazione sampolese -: il primo era quello di rilanciare il Rally Appennino Reggiano, il secondo di riportarlo nella dimensione che gli è più consona, ovvero un campionato di alto livello. Il terzo target era quello di entrare nell’International Rally Cup. Siamo felici ed orgogliosi di aver concretizzato questo cammino, che abbiamo percorso con la fondamentale collaborazione di Automobile Club Reggio Emilia. Ora che siamo riusciti a riportare l’Appennino Reggiano ad alto livello, si apre una nuova pagina: quella che ci vedrà impegnati a consolidare la gara e proseguirne la crescita nell’ambito di un campionato nel quale crediamo da sempre, fermamente”.

“L’International Rally Cup – continua Carbognani – ci ha conquistati per la mentalità che, da sempre, contraddistingue i suoi animatori: penso all’attenzione verso i concorrenti, al ricco montepremi, all’omogeneità degli standard qualitativi proposti dalle gare ed a diversi altri dettagli che fanno di questa serie una delle più apprezzate in Italia, come dimostra l’elevatissimo numero di iscritti che l’IRC è solito collezionare. Per tutto questo, siamo convinti che il campionato nel quale l’Appennino Reggiano possa trovare il terreno più fertile nel quale crescere sia proprio l’IRC”.

Il calendario gare dell’IRCup 2019

6-7 aprile, Appennino Reggiano

11-12 maggio, Piancavallo

8-9 giugno, Taro

5-6 luglio, Casentino

29-30 settembre, Bassano