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Ufficiale: la Liburna Terra tricolore ci sarà, ma nel 2021

“Una decisione estremamente sofferta, ma presa nel rispetto di appassionati, addetti ai lavori ed in particolare della Federazione Aci Sport” con queste parole Laura Lombardi, a capo della Scuderia Livorno Rally come organizzatore della Liburna Terra, ha comunicato il rinvio della gara al 2021.

“Purtroppo la situazione attuale di incertezza in conseguenza dell’emergenza epidemiologica lasciava troppi dubbi sulle possibilità di riuscire a svolgere la corsa come merita. Anche se la Liburna era posizionata ad ottobre secondo il calendario iniziale, abbiamo scelto comunque di assumerci le nostre responsabilità”.

“Sarebbe stato scorretto confermare l’evento ora e poi fare un passo indietro in un secondo momento per eventuali complicazioni. Ci dispiace anche per i nostri partner e per il nostro territorio che, come tutti, stanno vivendo una situazione di difficoltà. Volgiamo ripartire con tutti loro il prossimo anno”.

Quella in programma nel primo week end di ottobre a Volterra sarebbe stata la dodicesima edizione per la Liburna Terra, con validità per il Campionato Italiano Rally Terra, la seconda edizione storica come appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra Storici ed inoltre, come grande novità, sarebbe stata la prima edizione della Liburna Terra Cross Country valida per il Campionato Italiano Cross Country.

Una triplice validità tricolore per la quale la Scuderia Livorno Rally ha già avanzato ad ACI Sport richiesta di congelamento, appunto, per la prossima stagione sportiva 2021.

Raceday Rally Terra, il Liburna chiude la stagione

Il titolo in tasca, o quasi, già dalla pubblicazione dell’elenco iscritti alla Liburna Terra ed una chiacchierata a  Radio Rally che ha portato fortuna. La Toscana ha sorriso a Francesco Fanari incoronandolo nuovo campione della serie Raceday. Secondo nelle Marche, medesima posizione in Valdorcia e terzo al Valtiberina, a premiarlo è stata la costanza ed il harakiri di Andrea Smiderle, assente proprio in quell’appuntamento che avrebbe garantito agli appassionati un confronto da dentro o fuori, fino all’ultimo chilometro, in barba a quelle logiche di cavalleria divenute dettaglio in occasione della penultima manche di Arezzo, con la WRC del pilota di Schio appesantita da problemi di setup.

Una condizione di partenza che ha cambiato anche le aspettative di Christian Marchioro, partito con poche chance di spodestare Fanari e tutte legate ad un eventuale ritiro del folignate, variabile che – con la vittoria alla Liburna – gli avrebbe garantito la palma di campione raceday.

In verità, continuando a tirare in ballo ipotesi che sono rimaste tali, Christian Marchioro avrebbe affiancato in vetta alla classifica Andrea Smiderle, premiato però dalla discriminante relativa alle prove speciali vinte. Un campionato, quello di Marchioro, contraddistinto da una prima parte di campionato affrontata al volante della Peugeot 207 Super2000 e dall’esordio, sulle strade della Valtiberina, sul sedile della Skoda Fabia R5. Andiamo a sentire cosa aveva detto davanti al nostro microfono a due speciali dal termine della Liburna Terra.

Con Tullio Versace ridimensionato da una foratura nell’ultima speciale della programmazione 2018/2019 di Raceday ed Andrea Smiderle a precederlo in terza piazza assoluta finale, i riflettori si sono spostati in quella che, in Piazza dei Priori, è diventata ufficialità: Jader Vagnini vincitore, su Renault Clio R3, della classifica dedicata alle due ruote motrici.

Soltanto una formalità, con un campionato onorato nel migliore dei modi dal punteggio pieno conquistato in ben quattro appuntamenti. Chilometri, quelli della Liburna, che hanno raccontato molto, dalle conferme – in primis quella di Alberto Battistolli alle prese, per la prima volta in carriera, con una vettura moderna – agli altri interpreti, protagonisti di una serie che ha avuto il grande merito di riportare gli sterrati che hanno fatto la storia sul palcoscenico che conta.