Paperini-Fruini, Como 2022

Paperini-Fruini campioni della GR Yaris Rally Cup

Finale di stagione ”thrilling”, per il Trofeo, con la coppia toscana che pur aggiudicandosi il titolo dopo aver vinto la prima delle due “power stage” previste e dominando la gara sino all’ultima prova speciale, si è dovuta fermare in epilogo per problemi di idroguida. La gara di Como si è rivelata un rally vecchio stampo, difficile, indecifrabile ed estremamente selettivo causa il maltempo e la nebbia, con la vittoria andata al giovane veneto Jacopo Facco, che ha consolidato la propria leadership nella “under 25. Notevoli le indicazioni cronometriche per le GR Yaris, di nuovo in alto in classifica assoluta, conferma di elevata competitività e affidabilità.

Parla di nuovo toscano e decisamente con l’accento pistoiese, la GR Yaris Rally Cup, che nel contesto al 41° Trofeo AC Como, ultimo atto del Campionato Italiano Rally Asfalto, ha consumato il gran finale stagionale in due giorni decisamente campali, condizionati dal maltempo, che ha reso la competizione lariana un rally “vecchia maniera”.

Thomas Paperini e Simone Fruini, arrivati da leader della classifica con 156 punti, forti di ben quattro successi, non si sono fatti sfuggire il titolo, messo in cassaforte già con i punti conferiti dalla prima delle due “Power Stage” previste, purtroppo senza assaporare quello che poteva essere il quinto alloro stagionale. La vittoria di Trofeo di Paperini ha confermato comunque quella che è un’autorità toscana, nello specifico pistoiese, visto che succede nell’albo d’oro al primo vincitore del monomarca nel 2021, Alex Ciardi, appunto pistoiese pure lui.

Il successo in gara, per chiudere così nel migliore dei modi la sua prima stagione al volante della GR Yaris, è andata al giovane veneto Jacopo Facco, stavolta affiancato da Segato il quale, con una condotta di gara estremamente accorta, viste le difficoltà date dalle condizioni meteorologiche, ma anche con una prestazione mista tra grinta e tecnica, si è aggiudicato la vittoria finale riservata agli “under 25”.

Secondo gradino del podio in gara, a soli 7”2 dal leader, per l’altro “under” del Trofeo, il riminese Angelo Pucci Grossi, in coppia con Cardinali. Di pregio, la prestazione del romagnolo, per tutto l’anno su elevati livelli di competitività, confermati tra le mille difficoltà della gara in riva al Lario, con strade decisamente indecifrabili. Con questo risultato Grossi sale al secondo gradino del podio finale di Trofeo sopravanzando il duo finlandese Manninen-Sillanpaa, mai entrati in sintonia con il percorso, ma finiti comunque terzi in classifica finale di stagione.

Terzo sotto la bandiera a scacchi in Piazza Cavour a Como ha chiuso il debuttante nel trofeo Simone Goldoni, in coppia con Macori, bravi a reagire ad un avvio di gara sofferto, dovendo capire la vettura che guidavano per la prima volta, con tutte le incognite del caso date dal maltempo.

Ai piedi del podio, quarto, l’altro toscano, campione uscente, Alex Ciardi che, in coppia con Tondini, ha dato continuità ad un notevole rush finale nella terna finale di gare stagionali e quinto ha finito il valtellinese Marco Gianesini, rientrante con al fianco Belfiore dopo il lungo stop che durava dall’incidente di Alba dello scorso giugno.

Soddisfazione poi per Alex Vittalini e Roberto Zambetti, sesti, davanti a Manninen-Sillanpaa ed ai gentlemen Cannavò-Gioelli.

In riva al Lario, per il gran finale del trofeo al via ben 13, le GR Yaris, che hanno animato non poco le ultime vicende del Trofeo degno epilogo di una stagione sinora entusiasmante. Notevoli, anche in questo appuntamento finale, le indicazioni cronometriche per le GR Yaris, di nuovo in alto in classifica assoluta, conferma di elevata competitività e affidabilità. Soprattutto Paperini si è espresso costantemente a ridosso della top ten assoluta contro vetture di categoria superiore e comunque tutti gli altri attori della gara in chiave GR Yaris hanno mostrato pure loro la forza della vettura.

La stagione di GR Yaris Rally Cup va in archivio anche con il successo tra i team, particolarità che ha reso ancora più avvincente il trofeo, da parte di HMI-Finiguerra, che proprio all’ultima occasione ha sopravanzato Bluthunder-Spotorno Car.