Michelin Historic Cup, tutto da decidere dopo l’Elba

Sull’isola Galullo è il migliore dei piloti iscritti alla serie ma nella classifica generale resta tutto invariato: Delle Coste comanda su uno sfortunato Giudicelli. Balzo in avanti per Tricomi

Il rally dell’Elba Storico ha lasciato tutto come prima, rendendo ancor più incandescenti le ultime tre gare della Michelin Historic Rally Cup, la serie della Casa francese gestita sui campi di gara da Area Gomme di Mario Cravero. Il toscano Marco Galullo, affiancato da Simona Calandriello, ha fatto letteralmente volare la piccola Peugeot 205 Rallye dominando in un regime monopolistico la propria classe vincendo tutte le prove speciali e lasciando agli altri concorrenti della Michelin Historic Rally Cup solo le prime due PS del secondo giorno, avendo però concluso la prima tappa con un vantaggio che sforava i due minuti sul più prossimo inseguitore. La seconda piazza va a Nicola Tricomi affiancato da Luigi Aliberto, subito a suo agio sulla Porsche 911 RS che usava per la prima volta dopo una lunga militanza con l’Opel Kadett GT/E. A seguire l’Opel Ascona SR di Giacomo Questi e Giovanni Morina.

Chi si aspettava di più dalla gara di casa è Massimo Giudicelli che puntava ad avvicinarsi ai vertici della classifica assoluta e di Terzo Raggruppamento, oltre che di Classe M2 della Coppa. La rottura della frizione sulla prima prova, la Capoliveri di giovedì sera, ha tagliato fuori il pilota della Volkswagen Golf GTI, rientrato con buoni tempi venerdì mattina, ma fuori dai giochi in quanto impossibilitato a completare il minimo chilometraggio del percorso necessario per essere classificato. Sorriso amaro anche per Marcello Pollara, senza benzina sull’ultima speciale mentre era quarto di Michelin Historic Rally Cup e pienamente al comando del Primo Raggruppamento.

Nella graduatoria assoluta della Michelin Historic Rally Cup Luca Delle Coste, pur assente, mantiene un vantaggio considerevole su Massimo Giudicelli (14 punti), con Nicola Tricomi che, grazie al secondo posto dell’Elba, sale al sesto posto nella graduatoria raggiungendo Luca Prina Mello e Claudio Ferron.

Primo Raggruppamento. Si dice che è l’ultima goccia a far traboccare il vaso, ma è proprio l’ultima goccia a far perdere il primato (e il traguardo) a Marcello Pollara, affiancato da Michele Chionzini. Dopo una partenza guardinga nella Capoliveri del giovedì sera, il siciliano scatena i cavalli della sua BMW 2002 Tii e fa il vuoto alle sue spalle fino a un paio di prove dalla fine quando il motore della berlinetta tedesca comincia a tossicchiare per mancanza di carburante spegnendosi definitivamente nell’ultima PS. Via libera a Massino Giuliani e Claudia Sora, Lancia Fulvia HF 1.3, che impongono la loro legge alla vettura gemella di Fabrizio Pardi e Anna Canale. La classifica del Primo Raggruppamento è molto compatta con Pardi che guida con due punti su Giuliani, Pollara insegue a sette punti.

Secondo Raggruppamento. Il passaggio dalla Opel Kadett GT/E alla 911 fa bene a Nicola Tricomi, affiancato da Luigi Aliberto, che impiega solo un paio di prove per prendere le misure con la Porsche proponendosi poi come seconda forza assoluta nella Michelin Historic Rally Cup, unico a riuscire a far meglio dello scatenato Galullo in due prove speciali. Alle sue spalle in raggruppamento è autore di una convincente prestazione Luigi Annoni, affiancato da Giampaolo Mantovani, che classifica in quarta posizione assoluta della Coppa la piccola Fiat 128 Coupé, lottando sugli stessi tempi con la poderosa BMW di Pollara, fino al ritiro di quest’ultimo. In classifica l’assente Luca Prina Mello resta al comando con buon margine sugli avversari, con Annoni che sale a ridosso del podio.

Terzo Raggruppamento. Il sole torna a splendere per Giacomo Questi e Giovanni Morina e, soprattutto, torna a comportarsi nel migliore dei modi l’Opel Ascona SR che dopo aver appiedato i bergamaschi al Vallate Aretine di inizio anno non era più uscita dall’officina fino alla gara sull’isola. Un successo netto su Pierangelo Pellegrino, tornato dopo la pausa cuneese con Davide Peruzzi, capace di gestire nel migliore dei modi la Porsche 911 SC. Sarebbe stato però interessante vedere come si sarebbe evoluto il duello con Massimo Giudicelli, con Andrea Calandroni alle note, se l’elbano non si fosse fermato al termine della prima prova del giovedì. Al rientro nella seconda tappa Giudicelli ha dimostrato di poter contrastare Questi, vincendo il Raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup in due delle cinque prove del sabato, e chiudendo secondo nelle altre tre. Terza piazza per Giovanni Lorenzi e Simone Canigiani con la loro 127 Sport.

Un balzo di sei punti e il toscano Giovanni Lorenzi sale ai vertici della Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup con un vantaggio di un solo punto sull’assente Riccardo Arrigo. Tutto da decidere nei prossimi tre appuntamenti. Cambia poco in Classe M2 con Massimo Giudicelli che raccoglie solo il bonus partenza e riduce a sei punti il divario dall’assente Luca Delle Coste. La vittoria di Classe M2 all’Elba porta sul podio Luigi Annoni che scavalca Fabrizio Pardi. Non si muove nulla in Classe M3 vista l’assenza dei primi tre della graduatoria (Mazzucato, Prina Mello e Claudio Ferron) con Nicola Tricoli, quarto, passato alla Porsche di altra categoria. Buon risultato per Pierangelo Pellegrino che sale in seconda posizione di Classe M4 a sei punti dal leader Nerobutto. In Classe M5, infine, Marco Galullo cristallizza i punti rendendo validi quelli fin qui conquistati e sale al comando della classifica. Ma attenzione, perché due delle prossime tre gare sono nel mirino dei suoi principali avversari, Davide Aime e Fabrizio Cavaglià, senza scordare Massimo Boglione.

Prossimo appuntamento della Michelin Historic Rally Cup il 37° Sanremo Rally Storico il 14-15 ottobre