Edoardo Bertella

Storie, Edoardo Bertella: dal nuoto pinnato ai rally

Dalle piscine olimpioniche di tutto il mondo ai tornati del RallyLana con un quaderno in mano. No non stiamo impazzendo, ma stiamo per raccontarvi una bellissima storia quella di Edoardo Bertela, giovane navigatore piemontese, che prima di avvicinarsi al mondo dei rally (di cui è sempre stato appassionato fin da giovane), macinava vittorie e record nelle piscine di mezzo mondo portando in alto il tricolore Italiano nella specialità del nuoto pinnato. Una specialità che ha regalato tante soddisfazioni a Edoardo, una su tutte il titolo Italiano conquistato nel 2012 e la partecipazione a gare di coppa del Mondo in Ungheria, Francia e Germania.

Dalle piscine di tutto il mondo al volante da rally. Come è nata la tua passione per i rally?

“La mia passione per i rally è cominciata in tenera età ed è sempre stata condivisa con mio fratello. Mio padre ha corso nei rally per circa 15 anni, disputando il suo ultimo rally nel 2001. Quindi non poteva che nascere anche in noi l’amore per questo fantastico sport”.

Prima di approdare nei rally, hai rappresentato l’Italia in diverse gare di nuoto pinnato, vincendo anche un titolo nazionale. Ci spieghi in breve di che disciplina si tratta?

“Il mio debutto nei rally è avvenuto la scorsa stagione, in precedenza praticavo nuoto pinnato, specialità che ho praticato per circa dieci anni. In queste stagioni ho avuto l’onore di rappresentare l’Italia in diverse gare della Coppa del Mondo tra Germania, Ungheria e Francia. Inoltre ho vinto un titolo Italiano nella stagione 2012. Il Nuoto Pinnato è una disciplina sportive che prevede l’utilizzo di attrezzature specifiche come ad esempio le Pinne, la Monopinna e boccaglio per la respirazione frontale. Questo sport viene definito come la “Formula Uno” delle discipline natatorie per via delle alte velocità non raggiungibili in altri sport acquatici”.

La preparazione fisica è fondamentale in qualunque sport. A livello fisico e mentale quali sono le principali differenze tra i due sport?

“La preparazione fisica è fondamentale per questo tipo di sport, la propulsione è maggiore a confronto del nuoto “Classico”. Naturalmente è fondamentale avere anche un’ottima preparazione mentale, essere ludici mentalmente aiuta in qualsiasi genere di sport. Nei rally la preparazione mentale è fondamentale, forse più di quella fisica, ma entrambe non devono venire meno, sia che tu sia un pilota oppure un navigatore”.

Edoardo Bertella, Rally del Rubinetto 2020
Edoardo Bertella, Rally del Rubinetto 2020

Debutti nei rally lo scorso anno dettando le note a Andrea Bertoli al RallyLana. Ci racconti del tuo debutto?

“Come ti dicevo sopra, ho debuttato lo scorso anno al Rally della Lana, che tra l’altro è la mia gara di casa, leggendo le note ad Andrea Bertoli. Abbiamo corso una Renault Clio RS nella categoria riservata alle vetture N3. Come tutti i debutti non è stato semplice, già dalla prima prova la “Rosazza” a circa 3 chilometri dallo start si rompe il semiasse. Il giorno seguenti, se pur scoraggiati ripartiamo con la formula del Super-rally, ma sulla prima prova di giornata si rompe il leveraggio del cambio che ci lascia a disposizione solamente la terza e la quarta marcia. Nonostante tutto completiamo il giro di prove e riusciamo a tornare in assistenza, dove i nostri meccanici riescono a risolvere e a sistemare anche questo problema. Alla fine concludiamo la gara in 85° posizione assoluta (su 89° arrivati) e in sesta posizione di classe. Con Andrea, però vogliamo riscattarci è quindi decidiamo di presentarci al via del Rally di Rubinetto, questa volta con una Fiat Seicento Kit Car, una vettura stupenda che consiglio di provare a tutti almeno una volta nella vita. La nostra gara è perfetta, concludiamo il rally senza problemi e ci portiamo a casa la classe e un’onorevole 75° assoluto su 100 arrivati”.

Cosa ti porterà questo 2021 (emergenza Covid-19 permettendo) e che sogni hai nel cassetto?

“Programmare la stagione 2021 non è cosa facile, la nostra idea era quella di partecipare al CIR oppure al CI-WRC, ma in tempi di emergenza sanitaria programmare e progettare dei programmi non è cosa facile, quindi abbiamo desistito. Proveremmo a partecipare a qualche evento della Coppa Rally di Zona. Il mio sogno, ma anche quello di Andrea è quello di partecipare una volta nella vita al Rally di Monte-Carlo oppure al nostro Rally Italia Sardegna, ci siamo fatti una promessa reciproca, ovvero quella di calcare prima o poi le magnifiche strade sarde o monegasche”.