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Anche Vatanen, Delecour, Biasion, Cunico, Lucky a Rallylegend

“Ci siamo, e questo è già un successo!” potrebbe essere il claim di Rallylegend 2020, mentre prende forma l’elenco degli iscritti – che veleggia, ad oggi, verso le centoventi unità – e la lista dei grandi nomi presenti alla edizione numero 18 di Rallylegend. E sarà un parterre di alta qualità, per fuoriclasse, campioni e macchine, nonostante le difficoltà e i disagi causati dalle misure anti Covid19. Oltre alle già annunciate “star” Francois Delecour, Ken Block, Miki Biasion, Franco Cunico , si allunga la lista dei grandi nomi che non hanno voluto rinunciare ad essere al via anche di questo Rallylegend, sempre affascinante e di grande richiamo: quest’anno ci sarà anche Ari Vatanen.

Pilota velocissimo e grande personaggio nella storia dei rally, Ari Vatanen, campione del mondo rally nel 1981, vincitore di quattro Dakar e di una Coppa del Mondo Rally Raid, sarà a Rallylegend 2020. Un grande colpo, per l’organizzazione dell’evento rally più “cool” della stagione. Vatanen ritroverà, a San Marino, il volante della Ford Escort RS Cosworth, con cui si piazzò quinto al rally Acropoli mondiale del 1993, con Fabrizia Pons alle note.

Torna a Rallylegend Francois Delecour, il campione francese già pilota ufficiale Ford e Peugeot, vicecampione del mondo rally nel 1993 con la Escort Cosworth, e otto volte nella top ten finale del Campionato del Mondo Rally tra il 1991 e il 2001. Delecour porterà in gara nella categoria WRC-RGT la nuova e fascinosa Alpine A110 RGT, la versione moderna della mitica vettura da rally prodotta dal 1962 al 1977, che richiama in molti particolari.

Anche per Franco Cunico, che avrà Gigi Pirollo alle note, si tratta di un ritorno a Rallylegend, questa volta con la Ford Sierra Cosworth 4X4. E con una Ford, la Escort Cosworth, Cunico ha lasciato il segno nel 1993, quando vinse il rallye di Sanremo mondiale, impreziosendo una bacheca ricchissima dove brillano tre titoli italiani assoluti, tre in gruppo N ed uno in Gruppo B nel CIR, due nel Trofeo Terra, insieme ad altri titoli e a quel Trofeo A112 del 1979 che diede il via alla sua straordinaria carriera.

Pur stretto fra i due appuntamenti mondiali della Turchia e dell’Italia Sardegna, Rallylegend ha visto comunque confermata la prestigiosa presenza del team M-Sport WRT – con Michelin e Sparco tra i partner tecnici – che porterà nella Repubblica di San Marino la più recente evoluzione della Fiesta WRC. Al volante della splendida “Plus” debutterà Adrien Formaux, navigato dal fido Renaud Jamoul. Francese, classe 1995, il giovane driver transalpino, in soli quattro anni di gare e di ottimi risultati, è entrato nell’orbita del team ufficiale M-Sport per il WRC2.

Impossibile avere al via, quest’anno, Lappi e Suninen, i piloti ufficiali del team M-Sport WRC che, come tutti i loro colleghi, tra una gara e l’altra di un serratissimo mondiale rally, evitano altri impegni, in ottica di tutela dal contagio Covid19 e di possibili quarantene. In una edizione particolare di Rallylegend, dove l’afflusso degli equipaggi dall’estero è resa complicata, quando impossibile, dalla pandemia Covid19, diventa trainante la presenza di campioni e dei rallysti italiani. Che quest’anno superano l’80% delle presenze totali, in un elenco che, fino allo scorso anno, vedeva una sostanziale parità tra equipaggi esteri e italiani.

Punte di diamante dell’Italia vincente nei rally presente a Rallylegend, oltre al già citato Franco Cunico, saranno “Lucky” Battistolli, già pilota ufficiale Opel e Fiat negli anni 70/80, e pluricampione europeo e italiano rally storici ai giorni nostri, Piero Longhi, due volte Campione Italiano Rally nel 2000, su Toyota Corolla WRC, e nel 2005 con la Subaru Impreza WRX STI, nonché campione sloveno nel 2011, sulla cui partecipazione a Rallylegend deve però essere ancora sciolta una piccola riserva, cosi come per quella di Renato Travaglia, uno dei piloti italiani più titolati e tra questi allori spiccano due titoli europei nel 2002 (Peugeot 206 WRC) e nel 2005 (Renault Clio S1600) e un titolo tricolore assoluto rally nel 2002.

Spettacolo a go-go è atteso dal giovane figlio d’arte Alberto Battistolli, pilota inserito nel programma ACI Team Italia, che promette numeri con la Lancia 037 tra le Legend Stars. E parlando di evoluzioni e spettacolo, attesi come sempre dal pubblico e dai loro fans, e presenti anche quest’anno, due funamboli del volante del calibro di Paolo Diana, con la sua Fiat 131 ipervitaminizzata, e dell’inglese Frank Kelly, con la sua Ford Escort MkII.

Per chi ha i capelli spruzzati d’argento e per chi conosce la storia dei rally, leggere, al prossimo Rallylegend, sui vetri di una Ford Sierra Cosworth, la coppia di nomi Ercolani Volta- Roggia non può non può non far venire un tuffo al cuore. Andrea Ercolani Volta, figlio di Massimo, il più grande campione di rally della Repubblica di San Marino, e Matteo Roggia, primogenito di Loris, tra i più grandi navigatori (anche di Ercolani, come la moglie di Roggia, Cristina Larcher) e organizzatori italiani, hanno deciso di indossare tuta e casco e rinnovare, a bordo di una macchina da corsa, il ricordo dei loro indimenticabili papà. Regista e motore dell’operazione Daniele Ceccoli, pilota di vertice sammarinese, che ha avuto proprio in Loris Roggia il primo mentore della sua brillante carriera.

Sparco sarà presente in prima linea al Rallylegend in qualità di main sponsor e partner tecnico ufficiale. In occasione dell’evento, la storica azienda di Volpiano presenterà in anteprima, presso il proprio stand, la prestigiosa capsule line di abbigliamento Sparco-Martini Racing® 2021 che andrà ad arricchire l’attuale offerta di equipaggiamento tecnico racing dal sapore Heritage legata ai colori di Pessione.

Lo stand ospiterà inoltre i prodotti della linea gaming e due automobili che hanno fatto la storia del motorsport: da un lato la Lancia Rally 037 Eminence che farà la sua prima apparizione a 37 anni dalla sua ultima uscita pubblica; dall’altro la Lancia Delta S4 della collezione della Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica, con cui di recente Sparco ha siglato un accordo di partnership. Nel tardo pomeriggio di giovedi 1 ottobre è prevista l’apertura dello stand Sparco al pubblico con il cocktail party “Back to the Future” alla presenza di piloti del calibro di Miki Biasion, Federico Sceriffo e degli equipaggi M-Sport.

Le WRC Plus nei test della Scuola Federale con Piero Longhi

Prosegue il lavoro della Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto”, anche per quanto riguarda i test di passaggio licenza ed abilitazione per la guida delle vetture da rally. In particolare, la giornata di lunedì 3 febbraio scorso ha visto protagonista la Ford Fiesta WRC Plus presso il Circuito di Castelletto di Branduzzo, proprio in occasione di un test di abilitazione alla guida delle vetture di categoria WRC Plus.

La performante auto dell’ovale blu, acquistata nuova in M-Sport, è stata messa a disposizione per una sessione di test sotto la supervisione dell’istruttore della Scuola Federale Piero Longhi. Oltre alla World Rally Car, sono state utilizzate anche una Skoda Fabia R5 e una Renault Clio R3 con le quali diversi piloti hanno sostenuto le sessioni per il passaggio e l’abilitazione.

Simone Miele subito efficace al Rally del Rubinetto: è tris

Numeri da far impallidire, nomi da far entusiasmare, prove speciali da far appassionare; il 26° Rally del Rubinetto è partito questo pomeriggio da San Maurizio d’Opaglio con tutto il suo fascino e tutto il suo grande richiamo; in tutta Italia hanno parlato del grandissimo numero di iscritti – ben 154 – e della qualità dei concorrenti al via.

All’appello del palco d’inizio mancano solo Formaggio-Bottega (n.95) e Cerri-Basile (n.112), entrambi non verificati. Sulla pedana non si presenta nemmeno Ferri (A7) per un guasto al cambio, stessa tipologia di problema che costringe al forfait immediato anche Rosi su Lancia Delta. Unico cambio di categoria è per il numero 144: da Racing Start Plus 1.6 passa a Racing Start 1.6.

A prendere il comando della gara ci sono Simone Miele e Roberto Mometti, già vincitori delle ultime due edizioni: sulla Citroen DS3 WRC (Dream One) i due varesotti hanno vinto i due passaggi sul Mottarone prevalendo sulla Ford Fiesta dell’idolo locale Piero Longhi, il pluricampione tornato a gareggiare in un rally tradizionale proprio in questa occasione. Il driver di Paruzzaro, con la Fiesta Wrc della Tamauto, sta ingaggiando un bel duello con il terzo assoluto, quel Davide Caffoni (Skoda Fabia R5 Balbosca) che nella prima speciale ha staccato il secondo tempo assoluto alle spalle di Miele.

Guai a guardare solo davanti però perché in quarta piazza l’oleggese Mattia Pizio è pronto con la Rubinelli a colmare il gap di soli 0”3 che lo separano dal podio (Skoda R5 Tamauto). Buon quinto è il duo bresciano Bottarelli-Pasini (id. HK) seguito dai fratelli valsesiani Ivan e Marina Carmellino, partiti senza rischiare a seguito dell’uscita di strada del Lana. Lo stuolo di R5 è notevole ma su una prova comunque “da motore”, si stagliano anche Bestetti-Nicastri (Peugeot 207 S2000) e soprattutto gli interpreti delle Due Ruote Motrici.

Primo tra le “Tuttoavanti” è l’equipaggio Giovanella-Destro (Clio Twister), bravo a ritrovare i ritmi dello scorso Valli Ossolane; Tondina-Cecchetto (Clio Valsesia) sono primi di R3C e leader del trofeo Renault Clio Open; secondi sono Margaroli-Cerutti (id. SMD) e terzi Quaderno-Zanolo (id. PRT). Il giovane Federico Romagnoli, affiancato da Lisa Bollito, è leader di una combattutissima R2B.

Tra le vetture del Produzione spiccano Stefano Serini e Sergio Miglini (Mitsubishi Lancer Evo IX) primi di gruppo e classe N4 ed il locale Luca Faggio con Cristina Campus: la loro Clio N3 è leader della graduatoria fino a 2000cc. Dopo due prove speciali già qualche equipaggio ha consegnato la tabella: Barbieri-Broglia (R5) per un malore – poi allarme rientrato- del pilota; Fodrini-Ramoni per guasto all’alternatore. Penalità di 10” per partenza anticipata a Corinaldesi-Veronese (n.19) e Cave-Grosso (n.88).

Così i protagonisti a fine prima giornata

Simone Miele: “Siamo partiti bene; sul secondo passaggio ho faticato più del dovuto per problemi di vista notturna ma sul primo ho fatto il mio miglior tempo di sempre sul Mottarone nonostante una scelta di gomma non perfetta. Tutto sommato siamo soddisfatti”.

Piero Longhi: “Ci siamo divertiti molto; devo fare i complimenti a Swilly perché non ha perso lo smalto tenendo sempre il tempo: non era facile. Era importante prendere confidenza con la Fiesta su queste strade senza prendere rischi: per noi non avrebbe alcun senso fare errori; sono curioso di capire cosa accadrà domani: oggi il Mottarone era la prova migliore per riprendere i ritmi; a Borgosesia tornerò sulla Rozzo-Caneto che feci ai tempi del Lana ormai 30 anni fa; vedremo cosa saremo in gradi di fare”.

Davide Caffoni: “Ho fatto un piccolo errore nella Ps2 uscendo troppo largo da una curva; per tenere la Skoda ho dovuto mollare il pedale dell’acceleratore perdendo velocità; devo però essere contento perché non credevo che avrei potuto chiudere terzo con la presenza di tutti questi avversari”.

Miele resta in testa anche dopo la PS5

Rally del Rubinetto 2019: così come si è concluso in primo giorno di gara, è iniziato il secondo, al. Ai due scratch di Miele del sabato sono seguite altre tre vittorie parziali del pilota varesotto nelle speciali Città di Borgosesia, San Fermo e Gianni Piola.

Insieme a Mometti il 32enne della Dream One Racing, su Citroen DS3 Wrc, ha ora un vantaggio di 39” sul primo degli inseguitori. Una leadership consolidata e meritata che non evidenzia crepe fino a quanto mostrato fino ad ora. Alle spalle dei due lombardi però, ben quattro equipaggi scalpitano per finire sul podio.

Oltre a Piero Longhi e Swilly Leonardi, che sulla Fiesta Wrc (Tamauto) hanno bisogno di ritrovare i giusti automatismi, le Skoda R5 di Caffoni (Balbosca), Pizio (Tamauto) e Bottarelli (HK) stanno rendendo entusiasmante questa fase di gara. Davide Caffoni e Max Minazzi – già due volte vincitori della corsa nel 2015 e 2016, stanno tenendo un passo forsennato ma sulla loro strada stanno trovando un Mattia Pizio, con Monica Rubinelli, in stato di grazia.

Come se non bastasse, in gran recupero ci sono i bresciani Luca Bottarelli e Walter Pasini che dopo un avvio buono ma non ottimo nella giornata di ieri, hanno recuperato sino a portarsi a ridosso dei primi. Così, dopo cinque prove speciali, dietro a Miele si piazza Caffoni a 39” ma a 39”6 vi è Pizio, a 42”2 Bottarelli e 41”8 Longhi: quattro equipaggi in 2”8!

Come la generale, anche la due ruote motrici è capitanata da due varesini: i fratelli Vani e Lorenzo Maran, su Fiat Punto S1600, sono al comando grazie al 19° tempo assoluto e un vantaggio di 1”4 su Peruccio-Cerutti e 7”8 su Giovanella-Destro, questi ultimi autori di una leggera toccata in Ps4.

Tondina-Cecchetto (Clio Valsesia) sono primi di R3C ma il margine su Quaderno-Zanolo (id. PRT) è esiguo: li separano solo nove decimi. Margaroli-Cerutti picchiano e sono out.

Dopo cinque prove il numero dei ritirati è di 20: tra questi figurano Lombardi (semiasse), Pelfini (noie elettriche), e Filisetti (rimasti senza freni). L’arrivo è programmato a Borgosesia in piazza Mazzini alle ore 18.30.

Quel dolce tris firmato Simone e Roberto

Il Rally del Rubinetto li celebra e li eleva tra i principali protagonisti di sempre: non può essere diversamente per Simone e Miele e Roberto Mometti che oggi, domenica 29 settembre, hanno firmato per la terza volta l’albo d’oro di una gara prestigiosa e ambita e che vantava la ragguardevole cifra di 154 iscritti.

Partiti con i favori del pronostico, i Vice-Campioni Italiani Wrc hanno preso in mano le redini della corsa fin dai primi metri vincendo con apparente tranquillità le prime sei prove in programma in virtù della loro bravura, del mezzo tecnico superiore e ad una saggia gestione nella seconda metà della gara; alla fine il distacco sui secondi è di 53”3.

“La vittoria è merito di tutti, dal mio naviga Mometti ai ragazzi del team: non è mai facile e riprova ne è il fatto che nonostante un buon margine di vantaggio, abbia perso un po’ di concentrazione facendo un dritto e strisciando la DS3; siamo contanti perché così completiamo una stagione per noi davvero positiva” ha detto Miele all’arrivo.

La seconda posizione è stata ad appannaggio di Piero Longhi e Massimo “Swilly” Leonardi, su Ford Fiesta Wrc by Tamauto; gli indiscussi idoli locali – e la piazza d’arrivo di Borgosesia lo ha testimoniato con una ovazione generale -si sono tolti lo sfizio di siglare l’ultima prova speciale sferrando la zampata utile per l’argento conquistato con merito ma non senza fatica visto che alle loro spalle un nutrito gruppo di R5 ha dato via ad una lotta senza eguali per il podio.

Tre, oltre a Longhi, erano in lizza per i due posti dopo Miele: Caffoni, Bottarelli e Pizio. A suon di temponi è emerso il duo bresciano Luca Bottarelli e Walter Pasini (Skoda HK) che ha sprintato terzo sui comunque bravi locali Mattia Pizio- Monica Rubinelli (id. Tamauto), confermatisi ad alti livelli. Non ha visto invece il traguardo l’equipaggio Caffoni-Minazzi per aver commesso un piccolo quanto fatale errore nel corso della PS8: nel rimettersi dritto dopo un testacoda ad un tornante, il duo della Skoda-Balbosca è entrato in un buco della strada situato all’interno di un tornate che gli ha letteralmente sfilato la gomma dal cerchio.

Quinto posto per i fratelli valsesiani Ivan e Marina Carmellino che sono riusciti a mettere da parte i fantasmi del Lana (uscirono di strada) ritrovando nella seconda metà di gara anche tempi decisamente di valore. Sesto si è piazzato così l’indomito Chentre con la Giovenale: pazienza se un avversario lo ha tenuto dietro facendogli perdere trenta secondi: l’aostano della PA Racing ha comunque raggiunto l’obiettivo di primeggiare nella Coppa Rally di Zona e di staccare il biglietto per la finale di Coppa Italia a Como.

Ivo Frattini, ottavo assoluto, grazie ad età anagrafica e qualità ancora non sopite, si aggiudica il premio Over55 (Skoda Colombi). La S1600 va a Fabrizio Giovanella, pilota di Masera che alle abilità già mostrate nelle scorse gare, ha finalmente aggiunto un pizzico di fortuna; il driver della Clio by Twister Corse ha tirato un sospiro di sollievo dopo il ritiro dei fratelli Maran che hanno dovuto alzare bandiera bianca per la rottura del tappo dell’olio in uno dei tanti tagli che la gara contemplava.

Altra avvincente sfida è stata quella per il primato di R3C dove il valsesiano Gianluca Quaderno, con la compagna Lara Zanolo (Clio Prt), ha avuto la meglio sull’arcigno Riccardo Tondina con Davide Cecchetto (id. Valsesia): i due hanno chiuso con l’esiguo distacco di 3”8 a coronamento di una stagione vissuta ad alti ritmi ma sempre al massimo della sportività.

Tra le altre numerose classi va evidenziato il duello in R2B dove il cuneese Matteo Giordano (Peugeot 208 FR New Motors) ha dovuto sudare le cosiddette sette camicie per avere la meglio sul giovanissimo Federico Romagnoli che, come un anno fa, “perde” la vittoria sull’ultimo tratto mostrando però quanto elevato sia il suo talento nonostante le pochissime gare all’attivo.

La N3 è finita nelle mani di Alain Cittadino, pilota di Bernezzo (Cuneo) che ha saputo destreggiarsi molto bene su strade a lui nuove. Ad Iraldi-Amerio è infine andata la N2 dopo una bella lotta contro Rizzato e Levati. Il premio intitolato a Daniele Poletti e promosso dal gruppo Ufficiali VCO è andato a Rossi-Gallo (Suzuki) che hanno chiuso in ultima posizione assoluta.