Toyota Yaris WRC Plus

WRC: Toyota pronta alla grande sfida del Safari Rally

C’è grande attesa anche in casa Toyota Gazoo Racing WRT per il Safari Rally Kenya. Il Mondiale manca dal continente africano dal lontano 2002, ma scordiamoci che la gara attuale ricalchi il “vecchio” Safari, la gara keniota ricalcherà il layout delle attuali prove del WRC. Nonostante questo, ci si aspetta un rally duro e massacrante per uomini e mezzi con la possibilità concreta che in caso di pioggia le strade polverose si trasformino in enormi pozze di fango, spesso molto profonde.

Il team nipponico è arrivato in Kenya, forte della doppietta ottenuta al recente Sardegna concluso con il bagno di Sébastien Ogier nel golfo di Olbia. La gara sarà una novità per tutti i piloti e navigatori del Team, il rally si svilupperà lungo le speciali nei dintorni del lago Naivasha e del lago Elmenteita.

Felice del ritorno del WRC in Africa è Jari-Matti Latvala anche lui al suo primo Safari. Il Team Principal del team giapponese, non nasconde di temere le insidie del percorso africano: “È fantastico che il Safari Rally e il Kenya tornino nel WRC. Il rally sarà molto diverso da come era in precedenza, quando si guidava su strade aperte e per avvertire gli equipaggi del traffico in arrivo si utilizzavano gli elicotteri. Il Safari era l’evento più difficile del WRC, e anche se non sappiamo esattamente come saranno le strade, dobbiamo prepararci per un rally molto duro che metterà a dura prova auto e piloti. Per noi sarà la prima volta in Africa, siamo molto entusiasti di questa nuova gara”.

Entusiasmo ribadito dall’attuale leader del Campionato, il francese Sébastien Ogier: “Sono entusiasta di scoprire questo nuovo rally, amo le sfide e il Safari sarà una sfida. Ci aspetta una gara molto diversa, dovremmo affrontare il rally con una diversa prospettiva rispetto ai precedenti round del WRC, qui sarà importante “sopravvivere” e portare la macchina a fine gara tenendosi lontano dai problemi. Avere un rally, come questo durante l’anno penso sia molto interessante. E’ stato molto duro preparare questa gara, dovremmo adattarci al meglio, le ricognizioni del percorso saranno fondamentali per capire cosa ci aspetta durante il week-end di gara”.

Dello stesso parere di Ogier è anche Elfyn Evans, reduce da un’ottimo secondo posto assoluto al Sardegna: “Credo che il Kenya sarà un’incognita per tutti, nessuno di noi ha mai corso su quelle strade e in tutta onesta non sappiamo ciò che troveremo. Ho visto diversi filmati del Safari, video spettacolari senza dubbio, ma la gara che affronteremo noi sarà completamente diversa da quella che si correva venti anni fa. Avremmo dei loop di prove “controllati”, ma sono veramente entusiasta di poter correre questo rally. Mi aspetto una gara durissima per uomini e mezzi, guardando i video le prove sembrano molto aperte, quindi sarà fondamentale leggere bene le strade e le ricognizioni giocheranno un ruolo fondamentale. Giudicare adesso, senza aver visto le prove di persona è molto difficile”.

Chiude il ciclo di dichiarazioni il finnico Kalle Rovanpera, reduce da tre gare in cui ha portato a casa poco o nulla: “Mi aspetto una gara molto interessante. Sarà un’evento inedito per tutti, il WRC manca da queste latitudini dai primissimi anni 2000, in quegli anni correva mio padre. Mi ha raccontato molte storie su questa gara, sicuramente la gara attuale sarà completamente diversa da quella che si affrontava anni fa. Un ruolo fondamentale lo giocheranno le ricognizioni, lì scopriremmo veramente che tipo di gara ci aspetta. Le prove non saranno lunghe come negli anni 2000, ma penso che le condizioni saranno comunque molto impegnative. Sono entusiasta di questa di poter correre questo rally”.

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