WRC, Rally Monte Carlo day 2: la legge di Loeb

La seconda tappa del Rally di Monte Carlo va in archivio con la splendida prestazione fornita da Sèbastien Loeb e dalla nuova Ford Puma Rally1 Hybrid. Il pilota della Ford ha iniziato alla grande la giornata vincendo i primi tre tratti cronometrati, portando a compimento il sorpasso ai danni del campione del mondo in carica Seb Ogier. Guardando i tempi delle prove speciali sembra di essere tornati indietro di qualche anno, quando il campione alsaziano imponeva di prepotenza la sua legge senza lasciare spazio agli avversari. Infatti dopo essere passato al comando ha continuato ad attaccare facendo segnare tempi davvero sensazionali e portando il suo bottino a quattro PS vinte sulle sei in programma. Il tutto a dimostrare le grandi doti della nuova Ford Puma Rally1 Hybrid e l’ottimo stato di forma del nove volte iridato, il quale ha ammesso in più occasioni di aver spinto sempre al massimo grazie all’ottimo feeling instaurato con la vettura dell’Ovale Blu. Inoltre l’alsaziano si è preso il lusso di conquistare un altro record, diventando il pilota più anziano della storia del WRC ad aver vinto una prova iridata. Record in precedenza detenuto da un personaggio del calibro di Bjorn Waldegard.

Alle spalle di Loeb troviamo Sèbastien Ogier con la Toyota Yaris Rally1. L’otto volte iridato dopo aver ceduto la leadership al rivale della Ford ed essersi visto soffiare la seconda posizione dal compagno di team Evans, ha badato a non commettere errori mantenendo comunque un ritmo che gli ha permesso successivamente di riportarsi al secondo posto e di vincere l’ultima prova della giornata, riducendo il suo distacco dalla vetta a 9″9. In terza posizione troviamo la Yaris di Elfyn Evans, il quale dopo aver perso la seconda posizione si ritrova a 12″1 da Ogier e a 22″0 dal campione alsaziano. Il gallese occupa tranquillamente la zona podio con un vantaggio rassicurante sul primo degli inseguitori che è Thierry Neuville con la Hyundai I20, ma tra i due principali contendenti al titolo iridato la lotta potrebbe farsi presto interessante visto che il belga nell’ultima prova gli ha recuperato ben 10″0, portando il suo svantaggio a 25″8.

Come detto al quarto posto troviamo la prima delle Hyundai I20 Rally 1 Hybrid, ovvero quella condotta da Neuville. Il belga dopo aver faticato nella tappa di ieri e nelle prime prove della mattinata, ha fatto una scelta di assetto che gli ha permesso di riportarsi sotto ai migliori. A seguire troviamo l’altra I20 affidata ad Ott Tanak, il quale è riuscito a superare nell’ultima prova la Ford Puma di Craig Breen. L’irlandese ha faticato nel pomeriggio tanto da scendere dal quarto al sesto posto. Continua a stupire in positivo Gus Greensmith, vincitore nel corso della PS7 della sua prima PS iridata. Un ulteriore conferma di come sia il lontano parente del pilota visto nelle ultime due stagioni. Chiudono i primi dieci i piloti che stanno avendo i maggiori problemi di adattamento alla nuova era ibrida, ovvero Takamoto Katsuta (Toyota), Oliver Solberg (Hyundai) e Kalle Rovanpera (Toyota).

La gara ripartirà nella giornata di domani con la prova di Le Fugeret / Thorame-Haute alle ore 8:17.