Sebastien Ogier

WRC, Rally di MonteCarlo: Ogier comanda, Hyundai in tilt

Quando dicono che il Rallye Monte-Carlo è un rally a sé, dicono la verità. Il primo loop di prove del mattino stravolge completamente la classifica e mette fuori gioco diversi protagonisti, unica certezza è quella che i “due Re” sono ancora lì a darsi battaglia sul filo dei secondi, animando fino in fondo una gara che, altrimenti, diventerebbe noiosa con Hyundai in evidente disperazione…

La mattinata è vissuta tutta, come il giorno prima, sul bellissimo duello messo in scena da Sébastien Ogier e Sèbastien Loeb, giunti alla partenza della PS11 appaiati in vetta alla classifica, con Elfyn Evans staccato di appena 9” e pronto ad approfittare di un possibile errore dei due contendenti. Ma sull’ultimo crono della mattina, succede di tutto, complice un tratto innevato e ghiacciato che scompiglia le carte in tavola. A pagarne le conseguenze più di tutti è Elfyn Evans, che su un tratto asciutto della prova sbaglia il punto di corda su una curva a destra asciutta e finisce out. Per lui gara finita e addio sogni di gloria.

Chi invece mette in mostra tutta le sue doti di guida è Sébastien Ogier, autore di due scratch è nuovo leader della gara con un vantaggio di 5”4 su Sébastien Loeb. Il ritiro di Evans, ha permesso a Craig Breen di portarsi al terzo posto in classifica, l’irlandese è stato autore fino a questo momento di una gara molto regolare e in costante crescita, segno che prova dopo prova si sta cucendo addosso la Puma Rally1.

Assolutamente da cancellare la mattinata di casa Hyundai Motorsport, con i tre alfieri alle prese con una serie infinita di problemi alla vettura uniti ad errori di guida, che stanno compromettendone il risultato finale. Partiamo da Thierry Neuville, che nonostante il quarto posto assoluto ha pochi motivi per sorridere per via di un’assetto non propriamente perfetto e di un persistente problema di sottosterzo.

Ancor peggio è andata al compagno di squadra Ott Tanak, rallentato da prima da una foratura sulla PS10 e sulle prova successiva da una scelta di gomme completamente errata che stava per costare carissima all’estone, vedasi l’errore su un tratto ghiacciato dove è andato a sbattere su un terrapieno (danneggiando la vettura), dopo aver perso aderenza. A seguito di questo errore, il team ha deciso per il ritiro dalla gara di Tanak. Continua la gara in sofferenza anche per Oliver Solberg, il giovane scandinavo nella PS10 affronta con troppa foga una curva verso destra e finisce fuori strada, aiutato da pubblico e commissari, il pilota riesce a ripartire ma lascia sul campo oltre 35 minuti.

Dopo un day2 pessimo, netti miglioramenti sono arrivati da Kalle Rovanpera. Il finlandese ha finalmente preso in mano la sua Yaris Rally1, facendo segnare tempi di assoluto rilievo in tutte e tre le prove della mattinata portandosi al quinto posto in classifica, stessa identica cosa dicasi per il nipponico Takamoto Katsuta, che attualmente occupa la sesta piazza assoluta. Giornata negativa anche per Gus Greensmith, il pilota britannico da prima ha accusato alcuni problemi al motore della sua Puma rally1 e successivamente è stato vittima di una foratura lenta.

Classifica dopo PS11

  1. Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) – 1h55’59″1
  2. Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) – 5″4
  3. Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) – 1’07″5
  4. Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) – 1’53″8
  5. Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) – 2’09″4