WRC, Ogier e Latvala: ”Kalle e Oliver 3 anni avanti a noi”

La generazione dei giovani piloti si fa sempre più largo nel WRC, capeggiata dalla scuola nordica, con in testa Kalle Rovanpera (classe 2000) e a seguire Oliver Solberg (classe 2001). Dei due baby fenomeni hanno parlato il team principal Toyota Jari-Matti Latvala e il sette volte campione del mondo Sébastien Ogier. Il francese ha da sempre speso parole al miele per il suo compagno di team, Kalle Rovanpera, definendolo pronto per giocarsi il titolo mondiale già in questa stagione, ma anche per il giovane Solberg.

“Non amo dare molto peso alla questione dei “più giovani”. Kalle, Oliver e le nuove leve appartengono ad una generazione completamente diversa dalla nostra. Kalle è giovane solo anagraficamente, ma ha già un’esperienza importante nel mondo dei rally. E’ un talento assoluto, ma questo di certo non lo scopriamo oggi. Sta acquisendo sempre più esperienza al volante delle vetture WRC, ovviamente giocando in casa all’Arctic sperava in un altro genere di risultato. Kalle è ormai un pilota molto forte, al termine della gara era dispiaciuto per non aver vinto la gara, ma alla fine il secondo posto ottenuto è stato comunque un risultato ottimo. Averlo in squadra per noi è un bene, avere una freccia in più per portare a casa il titolo Costruttori e quello Piloti è sicuramente molto importante”.

Impressionato, ma non sorpreso dai risultati delle “nuove leve” Jari-Matti Latvala. Che spiega come i giovani attuali, Kalle e Oliver su tutti, siano più avanti di tre anni rispetto a noi alla loro età.

“Parlando con Petter gli spiegavo che quando sono arrivato da diciottenne a malapena riuscivo a stare a 1″ al chilometro dai migliori, penso che il livello raggiunto da Oliver adesso sia già quello a cui ero ero arrivato io tre stagioni dopo, all’età di ventuno anni. Immaginate con che velocità ha raggiunto il livello di esperienza che ha, praticamente è come se fosse tre anni avanti a me. E’ impressionante, certamente all’epoca le cose erano diverse, il mondo dei rally nelle ultime stagioni si è evoluto tantissimo. Adesso si tende ad iniziare giovanissimi e si arriva a 22-23 anni già maturi. Tutto diverso rispetto a quando eravamo giovani noi”.