Rally di Croazia

WRC: la Croazia punta su una gara a porte aperte

Gli organizzatori della seconda prova del WRC in Croazia hanno un grande sogno, ovvero quello di disputare la loro gara a porte aperte. Lo ha dichiarato il presidente del comitato organizzatore della gara, Daniel Šaškin, che ha anche annunciato che la settimana prossima verrà rilasciata la rally guide 2 con orari e percorso definitivo (si spera) della gara croata.

“Abbiamo scelto le prove con molta cura e attenzione per evitare assembramenti di pubblico, ma allo stesso tempo questa scelta, in caso di rally a porte aperte ci permetterà di gestire il pubblico presente in massima sicurezza. Speriamo che da qua ad aprile, la situazione epidemiologica possa permettere agli appassionati di poter venire in Croazia. Il WRC potrà permettere al mondo intero di conoscere al meglio la nostra Nazione e i luoghi che ospiteranno la gara. La competizione sarà entusiasmante sia dal vivo che da davanti agli schermi di WRC All Live”.

Gli fa eco Davorin Štetner, capo della Federazione Motoristica della Croazia, che parla dell’importanza del rally sul territorio e della conseguente ricaduta economica sui territori e sulla capitale Zagabria. “La promozione turistica per la Croazia sarà enorme. Ci auguriamo che a fine aprile la situazione sia migliorata e che possiamo aprire la porte agli spettatori da tutto il mondo. Sarebbe la miglior ripartenza possibile per il turismo della nostra Nazione”.

L’ultima gara “a porte aperte” è stata l’Estonia, disputata lo scorso settembre che ha registrato 16.000 presenze sulle prove. Da lì in poi, si è corso a “porte chiuse” con Turchia, Italia – Sardegna, ACI Rally Monza, Monte-Carlo e adesso Arctic Rally corse senza il calore del pubblico.