Thierry Neuville al Rally del Portogallo 2019

WRC: il Rally del Portogallo apre al pubblico

È un grande sospiro di sollievo quello hanno potuto tirare i portoghesi. La notizia, che regala tanta gioia anche agli italiani che desideravano partire per assistere alla gara, è arrivata il 5 maggio 2021 dall’organizzazione del Rally del Portogallo, dopo che l’Assistente Segretario di Stato per la Salute Lacerda Sales, a Fafe, ha confermato, insieme alle organizzazioni sanitarie del Paese, che la quarta prova del Campionato del Mondo Rally 2021 poteva svolgersi e accogliere gli spettatori.

Dunque, dopo due gare molto tristi, come MonteCarlo e Arctic Finland, che si sono svolte a porte chiuse, il Mondiale ha ritrovato il calore del pubblico in Croazia e lo ritroverà anche in Portogallo. Con la differenza che in Croazia la presenza del pubblico era “sconsigliata”, qui è vivamente consigliata. I tifosi del WRC non vedono l’ora di gremire le prove speciali dal 20 al 23 maggio. A Porto sarà festa grande.

“Ho grande fiducia nei nostri scienziati, vale a dire nel Direzione Geral da Saúde e il comitato tecnico degli eventi pubblici. Le informazioni che ho sono che è stato dato un parere favorevole al Rally del Portogallo con la presenza del pubblico. E’ molto difficile controllare il pubblico in un rally in Portogallo, per questo è stato chiesto alle forze di sicurezza di cercare, nei limiti delle loro possibilità, di controllare questo afflusso che prevediamo massiccio”.

Nell’ultima delle 10 pagine di considerazioni tecniche del DGS sono scritte le parole magiche che molte migliaia di fan aspettavano di sentire o leggere: “Il Comitato tecnico per gli eventi di massa COVID-19 ritiene che ci siano le condizioni per la fattibilità della Gara Sportiva “Vodafone Rally de Portugal – WRC 2021”.

Inoltre, nel documento, al punto 33 è scritto che l’Organizzazione deve sensibilizzare la popolazione al rischio che la presenza del pubblico configura nel contesto attuale. Pertanto, deve essere assicurato il coordinamento con le forze di sicurezza territorialmente competenti affinché venga effettuato il necessario controllo dell’approccio del pubblico alle aree confinanti con la competizione sportiva. L’Organizzazione deve compiere ogni sforzo per evitare e scoraggiare la presenza del pubblico, in modo incontrollato.