,

WRC: guida al Rally Italia Sardegna 2024

Tutto è pronto ad Alghero per la tappa italiana del WRC. Ci sono poche novità a livello di percorso nel Rally Italia Sardegna 2024, con il ritorno delle speciali di Cala Flumini, Osilo-Tergu e Argentiera.

Si scaldano i motori ad Alghero, in vista del Rally Italia Sardegna 2024, che vedrà sfidarsi sugli sterrati sardi 87 equipaggi. Numeri importanti, per una gara che presenta in questa edizione un format inedito, concentrato in sole 48 ore di gara.

Si parte al venerdì con lo shakedown a Ittiri, mentre le prime speciali partiranno solo nel primo pomeriggio con il doppio passaggio sulla Osilo-Tergu e sulla Castelsardo. Impegnativo il sabato con quattro speciali da disputarsi due volte, senza alcuna assistenza nel mezzo. La mattina sono previsti due passaggi sulle speciali di Tempio Pausania e Tula, mentre al pomeriggio doppio loop sulle classiche speciali di Loelle e del Monte Lerno. Chiusura con la “mini-tappa” della domenica, con i crono di Cala Flumini e Argentiera.

Saranno otto le vetture rally1 al via della gara Sarda. Hyundai Motorsport, schiererà la stessa formazione vista all’opera in Portogallo. Thierry Neuville, attuale leader del Campionato, proverà a bissare il successo ottenuto lo scorso anno: Il Sardegna è un rally molto impegnativo e tecnico, sarà fondamentale tenere un giusto approccio per tutto il weekend di gara. Sarà fondamentale azzeccare fin da subito il giusto assetto, perché la vettura dovrà rispondere al meglio al cambiamento di fondo tra i due passaggi. Altro fattore che potrà risultare decisivo è quello del caldo e dell’usura dei pneumatici unito alla lunghezza delle giornate, essendo le prove molto lontane dal parco assistenza, tutti questi fattori rendono il Sardegna una gara difficile e insidiosa.

Ott Tänak dal canto suo, spera di poter dire la sua in ottica vittoria finale, in un rally che ha sempre confessato di amare: La Sardegna rappresenta come sempre una sfida, le prove possono essere molto scivolose e l’usura dei pneumatici possono rendere le cose molto impegnative. La Sardegna è uno dei miei eventi preferiti in calendario, spero di potermi giocare al meglio le change di vittoria. In Portogallo potevamo dire la nostra, senza quella foratura che ha vanificato tutto il nostro lavoro.

Sogna il tris di vittorie in Sardegna, Dani Sordo. Lo spagnolo, vittorioso da queste parti nel 2019 e nel 2020, può dire la sua, sfruttando al meglio la posizione di partenza nella prima giornata di gara: Sarà fondamentale partire bene, il format gara di questa edizione è molto ridotto rispetto alle edizioni precedenti. Far bene al Venerdì, ci garantirà una posizione di partenza favorevole al sabato. L’obiettivo è il podio, ma non nascondo che mi piacerebbe lottare per la vittoria finale della gara.

In casa Toyota Gazoo Racing WRT c’è voglia di riscatto dopo un Portogallo in chiaroscuro. Da un lato della medaglia, la gioia per la vittoria di Sébastien Ogier, mentre dall’altro la delusione per le prove non propriamente positive di Elfyn Evans e Takamoto Katsuta. Il francese, vincitore di otto titoli iridati, arriva in Sardegna forte delle vittorie ottenute in Croazia e Portogallo e sogna ci centrare il tris in Sardegna: Vogliamo continuare il percorso di vittorie iniziato in Croazia e Portogallo. I test svolti in Sardegna sono stati molti positivi, la macchina ha dato ottime risposte. La gara, come da tradizione sarà insidiosa, nel corso degli anni ho iniziato ad amare questa gara e spero di poter vincere quest’anno.

Il britannico Elfyn Evans, sulle strade della Sardegna andrà alla ricerca di riscatto dopo un inizio di campionato non in linea con le aspettive: Il Portogallo è stato un fine settimana non positivo per noi. Abbiamo fatto dei progressi in termini di feeling con la vettura in Portogallo, anche se è difficile accrescere il feeling con la vettura con i pochi test a disposizione nel corso della stagione. Chiusura con le parole del nipponico Takamoto Katsuta, anche lui reduce da un Portogallo da dimenticare: “Il mio risultato in Portogallo è stato al di sotto delle aspettative. Recentemente abbiamo svolto una giornata di test in Sardegna, gli ingegneri e tutto il Team stanno lavorando duramente per permetterci di essere al top.

Chiusura con le parole degli equipaggi di M-Sport, il team britannico arriva in Sardegna reduce da un Portogallo con poche luci e molte ombre. Adrien Fourmaux è chiamato a riscattare il ritiro della passata edizione, quando sull’ultima prova del rally getto letteralmente al vento una quinta piazza assoluta e una vittoria di WRC2: In Sardegna ho molta esperienza. La gara è molto impegnativa, anche se presenta un chilometraggio inferiore alle precedenti edizioni. Faremmo di tutto per ottenere un bel risultato in ottica Campionato, al momento occupiamo la quarta posizione, ma vogliamo tornare nuovamente sul podio. La gara si annuncia durissima, specie nel secondo passaggio con rocce e pietre che emergono che mettono a dura prova la vettura e il lavoro del team e dei meccanici. Le speciali offrono scorsi meravigliosi da vedere, non vediamo l’ora di iniziare.

Più prudente Grégoire Munster, il pilota belga-lussemburghese alla sua seconda presenza al RIS proverà a sfruttare al meglio la posizione di partenza nella giornata di apertura: Non vedo l’ora di essere in Sardegna. Sappiamo che il meteo può essere pazzo, lo scorso anno passavamo dal caldo al diluvio in poche ore. Quest’anno la base della gara sarà ad Alghero è presenta un percorso simile al 2022, nonostante la poca esperienza su queste strade proveremmo a far bene. Vogliamo continuare il nostro percorso di crescita al volante della rally1.

Esplosivo l’elenco del WRC2. Tutti i protagonisti della serie hanno risposto alla chiamata del Rally Italia Sardegna. Sono 39 gli iscritti a questa categoria, Oliver Solberg e Nikolay Gryazin parteciperanno come “non iscritti” al Campionato. È difficile fare un pronostico data l’importante schiera di partenti, ma tra i candidati al successo finale troviamo diversi piloti di talento come Pierre-Louis Loubet, Nicolas Ciamin, Yoann Rossel, Teemu Suninen, Emil Lindholm, Sami Pajari, Lauri Joona, Marquito Bulacia, Georg Linnamae, Pepe Lopez, Jan Solans, Kajto e Josh McErlean. Inoltre, diversi piloti italiani prenderanno parte alla gara, come Roberto Daprà, Mauro Miele, Simone Romagna, Gianmarco Donetto, Luca Hoelbling, Enrico Brazzoli, Christian Tiramani, Giuseppe Pozzo e Carlo Covi.

Anche tra le Rally3 c’è un aumento di iscritti, con 18 partecipanti nel J-WRC e 20 nel WRC3, tra cui tutti i principali protagonisti. Tra i non iscritti al campionato spiccano quattro pilotiitaliani: Matteo Fontana, Michele Liceri, Raffaele Donadio e Davide Biancu. Inoltre, quattro italiani prenderanno parte alla RC4: sono Fabrizio Schirru, Andrea Scalzotto, Gianluca Mara e Maurizio Pusceddu, mentre tra le RC5 ci saranno Giovanni di Luigi e Marco Pastorino, che detterà le note al monegasco Marc Dessì.

La descrizione del percorso

Tiziano Siviero ha disegnato anche questa edizione del Rally Italia Sardegna, la 21a di questa manifestazione che dopo un anno torna ad Alghero. L’ex navigatore di Miki Biasion ha preparato il tracciato di gara del RIS 2024 e ci illustra quali saranno le principali novità della corsa. Il programma del rally prevede un percorso composto da 16 prove speciali suddivise in tre tappe per complessivi 266,12 km cronometrati.

“Quest’anno si parte da Alghero – ha commentato Siviero – e quindi siamo tornati in pratica allo schema classico di percorso degli anni scorsi, con le classiche prove speciali vicine alla zona di Alghero soprattutto nella tappa finale, e c’è poca Gallura. La gara rispetto al passato ha un format più compatto, è un esperimento che abbiamo adottato su richiesta della FIA e della WRC Promoter in base ad una deroga che la Sardegna ha ottenuto, per correre e testare un format di evento più concentrato, che potrebbe diventare un’opzione per altri organizzatori nel prossimo futuro, in base ai nuovi regolamenti FIA in corso di introduzione”.

Shakedown di Ittiri (2,08 km). “In pratica – ha continuato Siviero – vista l’indisponibilità della prova di Olmedo in quanto non è stato possibile avere i permessi per accedere alla cava dismessa, e visto le pessime condizioni della speciale di Putifigari, abbiamo scelto quest’anno di far disputare lo shakedown con un percorso in linea nell’Arena di Ittiri, dove il pubblico avrà facile accesso, ed in cui gli spettatori potranno vedere per la prima volta nella storia il 90% del percorso di gara di uno shakedown, una novità interessante”.

La prima tappa (77,82 km cronometrati)

Osilo-Tergu (25,65 km): “La prima speciale è una versione allungata ed inedita della classica prova di Osilo-Tergu, in cui sarà fondamentale saper gestire l’utilizzo delle gomme. E’ un crono che come sappiamo è caratterizzato all’inizio da un fondo abrasivo, mentre nella nuova parte che è stata utilizzata in passato per il “Monday Test”, il fondo cambia ed è scorrevole. Una prova impegnativa in cui potrebbero esserci delle sorprese, anche perché questa è oltretutto la prima speciale della gara”.

Sedini-Castelsardo (13,26 km): “La seconda speciale è il classico crono che termina con la bella immagine dall’alto con Castelsardo sullo sfondo, una prova identica a quella dell’anno scorso. E’ la prova speciale con più accessi dell’intera gara, in cui il pubblico ha solo l’imbarazzo della scelta su cosa scegliere da vedere, visto che c’è di tutto”.

La seconda tappa (149 km cronometrati)

Tempio Pausania (12,03 km): “Ha la stessa versione delle prime tre volte in cui l’abbiamo disputata dal 2020 al 2022, con un finale quindi diverso dall’anno scorso perché l’ultimo tratto sarà di nuovo ospitato nel tratto molto stretto tra le sugherete del Sugherificio Molinas. In pratica è un crono molto impegnativo che, come ha ricordato Neuville, nel tratto finale ha almeno 15 punti dove puoi staccare una ruota. Una speciale in cui bisogna stare davvero all’occhio, dove nel 2020 la Ford con Suninen aveva fatto a sorpresa la differenza, ed in cui Lappi era uscito di strada due anni fa”.

Tula-Erula (22,61 km): “Ha una versione quest’anno più completa e più lunga che l’ha fatta diventare la prova a mio avviso più difficile dell’intera gara. Sarà quella che farà più differenza in assoluto, potrebbe essere la prova decisiva dell’intera gara, perché presenta dei continui cambi di ritmo, con tratti scassamacchine a cui seguono tratti più larghi e veloci, con sempre presente il classico passaggio di Erula tra le pale eoliche molto apprezzato dal pubblico”.

Monte Lerno-Monti di Alà (25,33 km): “In pratica abbiamo messo insieme il meglio della prova di 50 km dello scorso anno. In sostanza abbiamo unito utilizzando gli sterrati più belli a nostra disposizione, il classico salto di Monte Lerno posizionato all’inizio della prova con la parte finale, tutta ricavata nella cornice della Arena nuova di Alà. Ovviamente ci aspettiamo tanto pubblico sia al salto che nell’Arena».
Coiluna-Loelle (14,53 km). «Sarà la prova tv, in pratica per la prima volta vedremo assegnare i primi 18 punti del sabato dal vivo a fine speciale. E’ una prova che tutti conoscono, fatta e rifatta, come sempre molto veloce, con il classico salto in lungo di Crastazza ed un finale che presenta un nuovo guado ed un tratto ricavato su un vecchio tracciato di rallycross, e con l’ultimo tratto di speciale che si conclude proprio al nuraghe Loelle”.

La terza tappa (39,30 km cronometrati)

Cala Flumini (12,55 km): “La tappa finale si presenta identica a quella di due anni fa, con la prima speciale di Cala Flumini che presenta pochi punti di accesso per gli spettatori, ma che è molto bella da guidare visto che avrà come nel 2022 meno km ma più terra, dato che sono stati eliminati i tagli asfaltati”.

Sassari-Argentiera (7,10 km): “La power stage è identica a quelle di due anni fa, e come allora avrà una partenza anticipata di alcune centinaia di metri. Come sempre ci saranno moltissimi spettatori in questa speciale, che con il suo fondo sabbioso e le sue insidie è diventata una grande classica di questa gara, grazie anche al suo tratto finale a bordo mare”.

VENERDÌ 31 MAGGIO

SHAKEDOWN – ITTIRI (KM 2.08)

Ittiri torna a ospitare il Mondiale WRC dopo alcuni anni di assenza. La prova, ricalca, in parte la super-speciale che per anni ha aperto il WRC in Sardegna. Prova “anonima” per gli equipaggi, mentre per gli appassionati sarà l’occasione per vedere da vicino le vetture e le “crew” in gara. L’accesso per gli spettatori all’arena sarà gratuito, all’interno saranno presenti stand delicati al beverage e al food.

SS1/3 OSILO – TERGU (KM 25.65) – Ore 14.33 e 17.33

È una delle prove simbolo del rally in Sardegna, negli anni questo tratto cronometrato è stato utilizzato oltre che dal Mondiale WRC, anche dal Rally Costa Smeralda e dal Rally Golfo dell’Asinara. Rispetto alle passate edizioni, la speciale è stata allungata con l’inserimento di un tratto, che nel recente passato è stato utilizzato come test. La speciale presenta delle curve molto ampie con una velocità media elevata. Per gli spettatori, il punto di più facile accesso è attorno al km 10, con il famoso quadrivio.

SS2/4 SEDINI – CASTELSARDO (KM 13.26) – Ore 15.33 e 18.33

Altra classica del RIS, che torna a disputarsi dopo lo “stop” della passata edizione. Prova con media oraria più lenta rispetto alla Osilo – Tergu, basti pensare che il primo e unico passaggio disputato nel 2022, fu vinto da Esapekka Lappi a una media di 80.3 km/h. Tanti i punti interessanti per gli appassionati: il passaggio terra asfalto (nei pressi della roccia dell’elefante) al km 4.6 e il passaggio sulla fascia tagliafuoco al km 12,48 con il famoso salto con Castelsardo sullo sfondo.

SABATO 1 GIUGNO

SS5/7 TEMPIO PAUSANIA (KM 12.03) – Ore 07.41 e 10.41

La prova di Tempio Pausania per via della sua conformazione è una delle stage più lente, se non la più lenta, dell’intero rally. La partenza della prova è situata nella periferia della cittadina gallurese è presenta una carreggiata molto stretta, con diversi muretti a secco a delimitarla. Per gli spettatori è consigliabile l’accesso nei pressi dello start (parco giochi di Rinaggiu), dove è presente un’inversione terra-asfalto, mentre per i più coraggiosi e dotati di fuoristrada possono arrivare ai tornantini di San Giorgio. Altro punto d’interesse è il passaggio alla chiesetta di San Bachisio (Km 6,71 circa).

SS6/8 TULA – ERULA (KM 22.61) – Ore 08.49 – 11.49

È una delle prove più difficili dell’intero rally per via delle sua caratteristiche e del suo percorso che non lascia respiro agli equipaggi. La prova è un copia-incolla dell’edizione 2023, che fu fatale al francese Sébastien Ogier. Presente numerosi cambi di ritmo e di fondo, con tratti molto veloci che si alternano ha tratti lenti in cui sarà fondamentale non commettere errori, che potrebbero rivelarsi fatali. È una prova di facile accesso per gli spettatori, tra i passaggi più interessanti il salto di “Turrina Manna”.

SS9/11 MONTE LERNO (KM 25.33) – Ore 14.05 e 17.05

Prova storica del Rally Italia Sardegna, in quanto presente fin dalla prima edizione del Rally. La prova si snoda nel cuore del Monte Lerno, coinvolgendo i comuni di Alà dei Sardi, Buddusó e Pattada. La prova è celebre per la presenza del “Michey’s Jump” situato subito dopo lo start della speciale. Altro punto spettacolare per gli appassionati è situato sul fine prova con il passaggio sulla Alá Arena.

SS10/12 COILUNA – LOELLE (KM 14.53) – Ore 15.05 e 18.05

Altro grande classico del Rally Italia Sardegna. La speciale parte dal laghetto di Sa Coiluna e da lì si butta a tutta velocità verso il Coiluna Jump, che negli anni è diventato uno dei punti più amati dagli appassionati. Altro punto amato dagli appassionati, ma meno dai puristi, è il passaggio nella Buddusó Arena (con salti e uno spettacolare guado). Gran finale con il mitico tornantino di Loelle, con il nuraghe che farà da sfondo. La speciale, come negli ultimi anni sarà trasmessa in diretta TV.

DOMENICA 2 GIUGNO

SS13/15 CALA FLUMINI (KM 12,55) – Ore 08.00 e 11.00

Altra speciale che torna dopo un anno di assenza. La prova è caratterizzata da un mix di strade strette e tortuose che si alternano a tratti più veloci. Per gli spettatori le aree sono più pratiche sono quelle con accesso dalle località di Biancareddu tramite la SP57.

SS14/16 ARGENTIERA (KM 7,1) – Ore 09.05 e 12.15

La prova è un copia incolla della speciale andata in “onda” nell’edizione 2022. La prova si snoda lungo i passaggi mozzafiato della costa sassarese, costeggiando il mare cristallino dell’Argentiera. Da vedere assolutamente il tratto finale, gli ultimi due chilometri sono caratterizzati da una ripida discesa e da un tratto veloce che costeggia la costa.

ORARI CHIUSURA STRADE