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WRC: è l’ora del Rally del Portogallo

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Saranno gli sterrati lusitani a ospitare il quinto appuntamento iridato, al via 69 equipaggi di cui due sono italiani

Tutto è pronto a Matosinhos per l’edizione numero 57 del Rally del Portogallo, che vale come quinto appuntamento del Campionato del Mondo WRC e quarto del CPR (Campionato Portoghese Rally). Sono 69 gli iscritti alla gara, un numero in forte calo rispetto allo scorso anno quando, con la stessa validità, ci furono 90 iscritti e 83 verificati. La gara prevede un menù di ventidue prove speciali, per un totale di oltre 330 chilometri contro il tempo. La power-stage sarà ancora una volta l’iconica speciale di Fafe.

Rally1

Nove le vetture Rally1 al via del Portogallo, con Toyota che schiera al via ben quattro vetture come spesso accadeva nel corso della passata stagione. Tre le auto portate invece in Portogallo da Hyundai Motorsport, con il ritorno di Dani Sordo che affiancherà i titolari Thierry Neuville e Ott Tanak, mentre M-Sport Ford porterà in gara due Puma Rally1 affidandole ai suoi due piloti titolari, il francese Adrien Fourmaux ed il lussemburghese Gregoire Munster.

In casa Hyundai si punta al bottino pieno, dopo un Safari e un Croazia non propriamente positivi. Il Team Principal Cyril Abiteboul guarda alla gara lusitana con occhio positivo: “Siamo felici di avere al via Dani, in Portogallo ha sempre fatto molto bene. Thierry cercherà di ampliare il suo vantaggio in campionato, proverà a portare a casa più punti possibili. Ott non vede l’ora di tornare a correre su sterrato. Piazzare una vettura sul podio è l’obiettivo da centrare per poter conquistare punti importanti in ottica Campionato”. Thierry Neuville avrà l’ingrato compito di “pulire” le strade nel day1, ruolo che in condizioni di fondo completamente asciutto potrebbe penalizzarlo in ottica podio: “Il successo in Portogallo dipende da diversi fattori, se piove e il fondo è bagnato potrebbe essere un vantaggio per noi, in caso contrario con fondo asciutto sarà più complicato. Il mio obiettivo è ottimizzare al venerdì e al sabato e spingere forte la domenica per portare a casa il massimo dei punti”. Proverà a portare a casa un risultato positivo Ott Tanak, reduce da un inizio di stagione al di sotto delle aspettative: “Il Portogallo è un rally divertente, è una gara con medie molto veloci. Il primo passaggio sulle prove di solito è molto scivoloso, mentre il fondo tende a rovinarsi nel secondo giro di speciali. È un rally molto impegnativo per macchina e pneumatici, quest’ultimi sono messi a dura prova soprattutto nel secondo giro di prove.” Chiusura con Dani Sordo, alla sua prima uscita stagionale nel 2024: “Sono felice di tornare, specialmente in Portogallo. È un rally molto duro per macchina e pneumatici a causa delle conformazioni delle speciali e per le alte temperature. Proveremo a sfruttare al meglio la posizione di partenza, il mio obiettivo è provare a vincere, ma spero di poter portare più punti possibili al team in chiave Costruttori.”

Reduce da tre vittorie consecutive in Portogallo (Evans 2021 e Rovanpera 2022 e 2023), in casa Toyota si punta al poker di vittorie sugli sterrati lusitani. Per fare in modo che ciò accada, la casa nipponica schiererà ben quattro Yaris Rally1. Il Team Principal Jari-Matti Latvala, grazie alla sua esperienza, sa che sarà un rally molto complicato per uomini e mezzi: “Sarà fantastico avere il team al completo. Con il nuovo sistema di punteggio è molto complicato fare la differenza in termini di classifica generale. Saremo al via con quattro vetture, con tre piloti che hanno già vinto questa gara: Evans nel 2021, Kalle in due occasioni nel 2022 e 2023, mentre Séb ha vinto ben cinque volte. Sappiamo che la concorrenza sarà molto agguerrita, sarà una bellissima battaglia.” Reduce dalla vittoria in Croazia, Sébastien Ogier proverà a centrare il sesto successo in Portogallo: “Sono felice di tornare dopo un anno di assenza. Ho bellissimi ricordi di questa gara, anche quando si svolgeva più a nord rispetto ad adesso. L’atmosfera è sempre unica, proveremo a sfruttare al meglio la nostra posizione di partenza.” Se Ogier va alla ricerca del sesto successo in Portogallo, Rovanpera vuole il terzo successo di fila dopo quelli del 2022 e del 2023: “Amo questo rally. I tifosi sono molto calorosi e le speciali si adattano bene alle mie caratteristiche di guida. Il nostro obiettivo sarà vincere, sappiamo che sarà molto dura. Proveremo a sfruttare al meglio la posizione di partenza, sarà interessante capire come evolverà il meteo, in caso di pioggia potrebbe cambiare tutto.” Vittorioso nel 2021, Elfyn Evans cerca un successo che potrebbe rilanciarlo in chiave titolo: “Adesso arriva la parte più impegnativa della stagione, con le gare che si susseguono una dietro l’altra. Il Portogallo è un bel rally, anche nelle ultime stagioni è diventato molto duro, soprattutto nelle speciali del venerdì. La posizione di partenza giocherà un ruolo fondamentale, proveremo a ottenere il massimo.” Chiusura con le parole di Takamoto Katsuta, il giapponese proverà a inserirsi nella lotta per il podio in una gara che non ha mai regalato grandi gioie: “Il Portogallo è un rally che mi piace, conosco le speciali e sono fiducioso che posso portare a casa un bel risultato. Ci sono speciali ricche di salti come Fafe e altre molto rotte e insidiose come, ad esempio, quelle del venerdì.”

Chiusura con le dichiarazioni di casa M-Sport, il team britannico ha conquistato due podi con Adrien Fourmaux in Svezia e Kenya, e in Portogallo e andrà alla ricerca del terzo podio stagionale. L’obiettivo è ben spiegato dal Team Principal della casa britannica, Rich Millener: “È sempre bello venire a correre in Portogallo, le speciali sono molto tecniche con tratti veloci e soddisfano pienamente le caratteristiche di un rally su sterrato. Il rischio di danni e forature è molto alto. Adrien ha avuto un ottimo inizio di stagione e in Croazia poteva ottenere un bel risultato se non fosse stato per quanto accaduto nell’ultima giornata. Gregoire avrà un compito più difficile per provare a stare al passo dei migliori, data la sua minore conoscenza delle speciali”. Per Fourmaux sarà la quarta presenza in Portogallo: “Il Portogallo è un rally spettacolare e molto impegnativo per le vetture e i pneumatici. Non vedo l’ora di godermi l’atmosfera e spero di portare a casa un bel risultato”. Gregoire Munster parla di una gara complicata: “Il Portogallo, così come la Sardegna, sarà complicato per noi perché abbiamo una minore conoscenza della vettura e delle gare rispetto alla concorrenza. Lo scorso anno ho capottato durante la prima prova del rally per eccessiva irruenza, quest’anno non devo commettere errori simili”.

WRC2 – Rally2

Sono 40 le vetture Rally2 al via della gara lusitana, di cui 39 iscritte al WRC2, unico pilota “trasparente” in ottica campionato è il russo Nikolay Gryazin. Per i big della serie sarà il primo vero confronto diretto, con tutti i candidati al titolo (escluso Gryazin che non prenderà punti) presenti. Difficile fare un pronostico, ma saranno tanti i piloti che proveranno a conquistare la vittoria sui difficili sterrati del Portogallo. Tra i papabili al successo finale lo scandinavo Oliver Solberg (Skoda Fabia RS Rally2), il britannico Gus Greensmith (Skoda Fabia RS Rally2), i francesi Yoann Rossel (Citroën C3 Rally2) e Pierre-Louis Loubet (Skoda Fabia RS Rally2), il britannico Kris Meeke (Hyundai i20 Rally2), lo spagnolo Pepe Lopez (passato alla Ford Fiesta Rally2) e il finlandese Sami Pajari (Toyota Yaris GR Rally2). Proveranno a ritagliarsi un ruolo da outsider i finlandesi Emil Lindholm (Hyundai i20 Rally2) e Lauri Joona (Skoda Fabia RS Rally2), lo spagnolo Jan Solans (Toyota Yaris GR Rally2), gli irlandesi William Creighton (Ford Fiesta Rally2) e Josh McErlean (Skoda Fabia RS Rally2), il boliviano Marquito Bulacia (Citroën C3 Rally2) e il ceco Martin Prokop (Skoda Fabia RS Rally2). Presenti anche i protagonisti del Campionato Portoghese Rally: oltre sl già citato Meeke, troviamo Armindo Araujo, Ricardo Teodosio, Lucas Simoes, Diogo Salvi e Paulo Neto.

WRC3 – Rally3

Nove gli iscritti al WRC3 in Portogallo, un bel numero se si tiene conto che la gara non ha validità per il Junior WRC. Sei le Ford Fiesta Rally3 in gara, condotte dal paraguaiano Diego Domínguez, dal ceco Jan Cerny, dal boliviano Bruno Bulacia, dal francese Tristan Charpentier, dal croato Slaven Šekuljica e dal locale Nuno Caetano. Tre invece le Renault Clio Rally3 iscritte, portate in gara da tre piloti transalpini: Tom Pieri, Ghjuvanni Rossi e Matteo Chatillon.

Italiani

Due gli equipaggi italiani al via della gara, col numero 45 troviamo i portacolori ACI Team Italia, Roberto Daprà e Luca Guglielmetti. Per i campioni ERC4, in gara con una Skoda Fabia Rally2 evo si tratta del debutto assoluto sulle strade lusitane. L’equipaggio è iscritto al WRC2 e al WRC2 Challenger. Numero 72 per Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi. Per equipaggio lombardo, in gara con una Peugeot 208 Rally4 si tratta della seconda presenza in Portogallo dopo quella della passata stagione, quando chiusero secondi di classe Rally4 e 39° assoluti.