WRC e costi: 5 milioni per il Rally di Estonia, 2,5 statali

Si iniziano a fare i conti con i costi del Rally di Estonia valevole per il WRC: 5 milioni, di cui 2,5 li metterebbe lo Stato. In Estonia sono perfettamente consapevoli dell’impatto mediatico e turistico prodotto da una gara del WRC. Inoltre, sanno di avere una chance. Infatti, il piccolo Paese baltico è candidato ad un posto al sole. Il problema, come stiamo vedendo con il Liepaja, è che al di là delle “benedizioni di rito”, servono soldi. Molti. Quelli che ad esempio Ypres avrebbe.

Gli estoni iniziano a chiedersi quanto costerebbe un rally del WRC. E facendo due conti, le prime ipotesi stimano 5 milioni di euro. Esattamente 10 miliardi circa delle vecchie lire per mettere su il Rally di Estonia iridato. I conti arrivano da un membro del comitato organizzatore dell’Estonian Rally e risalgono a due anni fa, anche se vengono tirati fuori solo ora. In pratica, dai calcoli degli organizzatori, mentre la normale gara estone ha un costo pari a 1 milione di euro, un eventuale evento WRC sarebbe costato 5 volte di più.

In ogni caso, il primo ministro estone, mette sul piatto 2,5 milioni di euro come sostegno del Governo alla manifestazione. “Le ultime notizie sono positive. Prometto di fare del mio meglio per riuscire ad ospitare una gara del WRC. Ciò significa che il contributo dei cittadini sarà maggiore rispetto allo scorso anno”, ha detto il numero uno del Paese, Juri Ratas.

Il sostegno dello Stato per l’edizione 2019 della gara, che ha ricevuto squadre del WRC, è stato di 980.000 euro. “Il mio obiettivo è che quest’anno il sostegno arrivi a 2,5 milioni di euro”, ha dichiarato il primo ministro Juri Ratas, che ha proseguito spiegando che si tratta di soldi ben investiti, considerando la visibilità che il rally darà alla regione.

Il Rally di Estonia 2019 è stato organizzato con l’obiettivo di entrare nel WRC, magari in sostituzione del Finlandia. E con la gara finlandese cancellata e il Promotere WRC alla ricerca di eventi in Europa che possano rimpinguare il calendario quest’anno, gli estoni sono già in prima linea nei negoziati per garantire la loro presenza nel campionato in cui il vincitore del titolo è un estone.