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WRC 2022: MonteCarlo e il programma della discordia

Clima roventissimo attorno al Rally di MonteCarlo 2022. Il percorso disegnato dagli organizzatori della gara monegasca non piace alle Case impegnate nel WRC, non tanto per le prove in sé, ma per la mancanza di un service park a metà giornata. Una scelta non proprio inedita per i rally moderni quella attuata da ACM, che renderà la gara ancor più imprevedibile, tenendo conto che il Monte 2022 segnerà anche il debutto delle nuove vetture Rally1.

L’edizione 2022 della gara avrà come suo epicentro il Principato che ospiterà il service park di fine giornata, mentre spariscono dai radar sia lo shakedown sia il parco assistenza di metà giornata. Scelte, decisioni che non sembrano essere andate giù ai team manager, in primis a Andrea Adamo che critica aspramente le scelte fatte da ACM sul sito dello sponsor del suo pilota, Ott Tanak.

“Penso che questa sia una delle cose più stupide che abbia mai visto in vita mia. Questa è la prima volta che parlo male del Monte-Carlo e spero che sia pure l’ultima. Non avere un parco assistenza a metà giornata di venerdì é una delle cose più stupide che siano mai state fatte è proprio mancata la comunicazione tra FIA, Promoter e Produttori. E’ questo è un grosso problema, significa che c’è un problema di comunicazione tra i vari partner è questo non è un bel modo per avviare una nuova era. Spero che si intervenga è venga modificato il format della gara, perché in questo modo è molto stupido”.

Interrogato su eventuali pressioni alla FIA per far si che ACM cambi qualcosa a livello logistico, Adamo risponde alla sua maniera: “Non è un mio compito fare il percorso del Monte-Carlo. Se vuoi, posso anche mettermi una scopa in c**o è spazzare il pavimento”. Frase, ovviamente, presa in prestito dalla notissima canzone Servi della Gleba di Elio e le Storie Tese.

Sulla stessa linea anche Malcolm Wilson, che usa però toni più “british”, pacati e tranquilli, e si aspetta una sfida epica per l’edizione 2022: se la tabella tempi resta questa ci dovremmo aspettare una sfida infernale. Lasciare il service park alla mattina al Monte-Carlo è già impegnativo con le auto attuali, ma farlo con auto nuove per tutti i team diventerebbe una sfida enorme di quelle che il Monte può lanciarti. Ottenere il giusto set-up, azzeccare gli pneumatici diventerebbe molto difficile. Se il meteo è bello e asciutto la cosa è facile, ma sappiamo tutti cosa può riservarci il Monte. Potrebbe essere una delle sfide più impegnative degli ultimi anni.

Il Monte-Carlo 2022 avrà un percorso nuovo del 95% rispetto all’edizione 2021. La cerimonia di partenza (e di arrivo) si svolgerà nell’incantevole scenario di Casino Square. La partenza avverrà alle 18.45 di giovedì 20 gennaio, dal Principato i concorrenti si dirigeranno nelle Alpi Marittime per effettuare due prove monumento della gara in notturna, la Lucéram-Lantosque e La Bollène-Vésubie-Moulinet che altri non è che il passaggio sul Turini. Il tanto discusso venerdì prevede tre speciali da ripetersi due volte (senza assistenza), i crono in programma sono Roure-Beuil, Pierlas-Ilonse e La Tour-sur-Tinée-Utelle.

Molto impegnativa anche la giornata di sabato 22 gennaio, anche questa senza alcun parco assistenza di metà giornata. Cinque le prove in programma tutte nel dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, chiusura domenica 23 gennaio con il doppio passaggio sulle speciali di La Penne-Collongues e Briançonnet-Val-de-Chalvagne-Entrevaux.