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WRC 2020: via il check point sanitario, arrivano i ”Big”

In vista dell’arrivo del circus iridato del WRC 2020 presso l’Autodromo di Monza, il check point clinico avanzato dell’Azienda Regionale di Emergenza Urgenza allestito nel centro medico del circuito chiude il 22 novembre, per essere attivato al Centro Formativo Nazionale di Croce Rossa Italiana a Bresso.

Su richiesta del Direttore Generale di AREU Alberto Zoli, ACI e Autodromo Nazionale Monza avevano concesso l’utilizzo del centro medico del circuito e le sue pertinenze per il coordinamento e la movimentazione delle ambulanze prima del loro arrivo nei pronto soccorso. L’operatività del check point ha permesso un considerevole sgravio della pressione sugli ospedali del territorio e dell’area metropolitana, consentendo di gestire con maggiore funzionalità le criticità dovute alla crescita delle richieste di soccorso.

Le due settimane di attività all’interno dell’Autodromo, hanno permesso alle autorità sanitarie di avere il tempo per progettare e allestire un check point clinico avanzato nel centro operativo di Croce Rossa Italiana a Bresso, equidistante tra il capoluogo lombardo e Monza, dove verranno indirizzati i mezzi di soccorso da lunedì 23 novembre. Il centro dell’Autodromo Nazionale Monza ha accolto, durante il suo periodo di attività, una media di trenta ambulanze al giorno.

Alberto Zoli, Direttore di AREU: “Ringraziamo ancora una volta l’Autodromo Nazionale Monza perché ci ha concesso ospitalità per quindici giorni e ha contribuito significativamente ad una iniziativa che, di fatto, ha sgravato i pronto soccorso di buona parte dei codici verdi e permesso così una appropriatezza della cure mediche in un periodo di forte pressione”. Adesso, verranno ultimati i preparativi per finire il percorso del rally finale del WRC 2020. Intanto, Elfyn Evans è atteso al successo iridato, solo lui può perdere il titolo Piloti. Hyundai ha annunciato il trio Neuville, Tanak, Sordo, Ford arriverà con la sua formazione ma senza test. Toyota cercherà di incassare il titolo Costruttori ai danni della Casa Coreana.