,

WRC 2019: Tanak, Neuville e Ogier pronti a giocarsela sugli sterrati del Rally México

Ott Tanak in azione sugli sterrati del Rally Mexico

Mancano poche ore al Rally México, che prende il via con una spettacolare cerimonia di partenza e una prova breve sulle strette strade acciottolate di Guanajuato proprio questa sera. Uno dei più famosi luoghi di partenza nel World Rally Championship (WRC), che attira migliaia di spettatori ogni anno, per le famigerate prove speciali sulle colline della Sierra de Lobos del venerdì. Ott Tanak arriva a León con l’obiettivo di difendere un vantaggio di sette punti su Thierry Neuville nel Campionato Piloti, mentre la Toyota ha un vantaggio di un solo punto sulla Hyundai nel Campionato Costruttori. Speriamo siano stati risolti i problemi di raffreddamento della Yaris WRC, visto cosa è successo nelle ultime due visite in Messico. Il team pare aver lavorato duramente per alleviare questi problemi e migliorare ulteriormente le prestazioni.

Sugli sterrati messicani il sei volte campione del mondo rally, Sébastien Ogier, cercherà di regalare alla Citroën l’ottava vittoria. Il francese ha bei ricordi in questo rally: ha conseguito una vittoria di classe JWRC al debutto messicano nel 2008. “Abbiamo svolto un buon test di due giorni su strade che erano abbastanza simili – dice Ogier -. Dopo un duro Rally Svezia, non vedo l’ora di iniziare. Le tappe sono belle, ma bisogna stare attenti nel pomeriggio, quando fa più caldo. Si corre il rischio di avere problemi di raffreddamento”. Tanak è ottimista: “Credo che sia possibile vincere ogni rally. L’obiettivo principale è quello di segnare punti, ma ho intenzione di sfruttare l’occasione per spingere per la vittoria”.

Mentre Tanak, Neuville e Ogier puntano al titolo, Kris Meeke spera di migliorare i suoi due sesti posti in classifica. M-Sport Ford World Rally Team punta a restare attaccato a Elfyn Evans o, magari, a riproporre una bella sfida tra Teemu Suninen e Neuville. Però, occhio, stavolta c’è Dani Sordo. E si sa, lo spagnolo, sulla terra è da temere, come si è visto in Portogallo. Lukasz Pieniazek ha la grande opportunità di colmare il divario con Gus Greensmith, Kalle Rovanperä e Mads Ostberg nella lotta al campionato WRC 2 Pro. La Polo e il suo copilota Kamil Heller sono pronti. Dunque: fuoco alle polveri. L’evento è il primo per la Polo al di fuori dell’Europa.

Anche Benito Guerra ha un’ottima occasione per portare alla nazione che lo ospita una vittoria in WRC 2, una categoria solitamente molto combattuta e qui in tono un po’ minore. Guerra dovrà affrontare Ole Christian Veiby con la Skoda Fabia R5, oltre che Marco Bulacia su un’altra Fabia e le Ford dei fratelli cileni, Pedro e Alberto Heller. Diciotto anni, Bulacia ritorna nel WRC per la prima volta dallo scorso anno, era al Rally de España, mentre Alberto spera di vincere la categoria come in Australia a novembre 2018. Ci sono tre ulteriori R5 nella lista degli iscritti: Ricardo Triviño, Ricardo Cordero e Barry McKenna. Un braccio di ferro a tre per la categoria nazionale NR4: Julian Jaramillo (Subaru) e i messicani Oscar Uribe e Javier Ortuño (Mitsubishi).

L’evento di quest’anno ha 21 prove speciali e 313.87 chilometri di velocità su un percorso di 1,002.49 chilometri. Ci sono solo lievi modifiche alle tappe che sono state utilizzate nel 2018. Il tratto El Cioccolato, che sale a oltre 2.700 metri sul livello del mare è il principale punto focale per il venerdì ed è affrontato due volte. Sabato è il giorno più lungo della manifestazione: si hanno speciali lunghe, come Otates di 32,27 km ed El Brinco rivisto, in cui il salto è stato sostituito da una rampa artificiale. Domenica presenta la nuova PS Mesa Cuata, che utilizza una sezione di El Cioccolato e la tradizionale finitura della power stage sul palco di Las Minas.