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Volkswagen in imbarazzo nei rally tra l’IdroGiuda e le fiamme

Andrea Crugnola con la Volkswagen Polo R5

Il problema è che le cose andavano così bene con la Polo GTI R5 (che nella comunicazione globale pare essere sole un’auto vincente) che al Rally Adriatico, il ‘povero’ Crugnola si è presentato con la Fabia R5. Figurarsi se Andrea si lasciava scappare qualcosa in merito al cambio vettura, che però non poteva passare inosservato.

Per la Volkswagen Polo GTI R5 di Andrea Crugnola, al Rally del Ciocco, galeotta fu l’idroguida. Poi è sembrato filare tutto liscio. Ma il silenzio in cui si è chiuso il team ha dato da pensare. Per carità, HK Racing non ha colpe. Sicuramente è legata al rispetto di un contratto di segretezza o riservatezza nella comunicazione. Il rispetto delle regole è ammirevole.

Il problema è che le cose andavano così bene con la Polo GTI R5 (che nella comunicazione globale pare essere sole un’auto vincente) che al Rally Adriatico, il ‘povero’ Crugnola si è presentato con la Fabia R5. Figurarsi se Andrea si lasciava scappare qualcosa in merito al cambio vettura, che però non poteva passare inosservato. Ci crediamo davvero che la Fabia è stata scelta per le gare su terra perché più sviluppata?

Ma c’è di più. Da oltre 20 giorni, nell’elenco iscritti del Rally Italia Sardegna 2019, Andrea Crugnola è iscritto con la Skoda Fabia R5, che almeno ci sta permettendo di goderci la guida spettacolare del driver di Varese senza angoscie, patemi e preoccupazioni. Un errore? Ma per nessun motivo al mondo. Crugnola corre il RIS 2019 davvero con la Fabia. Dunque, qualche motivo di preoccupazione, la Polo deve averlo destato.

Preoccupazioni che, seppure non confermate, non possono non essere venute in mente ai tecnici di HK Racing, di Vieffecorse e di tutti quei team in Italia e nel mondo che hanno comprato questo gioiellino di tecnologia che ogni tanto, in modo al momento inspiegabile e imprevedibile, decide di andare a fuoco e lasciarsi divorare dalle fiamme. Sotto gli occhi dei piloti risultati sportivi in cenere e sotto gli occhi dei team manager centinaia di migliaia di euro in fiamme.

Ma non disperate, a tutto c’è rimedio e risposta. Solo alla morte non si scappa. E visto che per cinque volte, i piloti delle Polo andate a fuoco sono riusciti a salvarsi dalle fiamme, finalmente in Volkswagen hanno preso sul serio la situazione e hanno avviato una campagna di richiamo, oltre che il blocco delle consegne (di cui parliamo in questo articolo) per eliminare questo problema, anzi questi problemi, un’idroguida di nome IdroGiuda e gli incendi.

Spiace che ancora in Volkswagen non abbiano pensato ad una campagna di risarcimenti. Perchè, a pensarci bene, se un equipaggio e un team progettano una stagione con una vettura, che poi devono fermare perché ‘scotta’ troppo, beh allora non è sbagliato ipotizzare un danno causato a chi ha investito ingenti capitali che per un po’ non potrà vfar fruttare, né non termini di prestazioni sportive e ne economici.