Torchio-Carlevero a Valli Cuneesi

Vincenzo Torchio e il matrimonio da rally

“Sono appassionatissimo di rally e di corse fin da piccolo. Abito da sempre a Celle Enomondo, dove c’è la famosissima inversione di tutti i rally astigiani e da piccolo scappavo di nascosto di notte per andare a vedere le gesta dei piloti che provavano” racconta il 43enne oggi pilota astigiano. Ma a papà Dario i rally non piacciono. Lui gioca a bocce e vince dei bei marenghi d’oro che valgono pure dei soldi, mentre nei rally i soldi si spendono e basta”, ci racconta.

Così, un mese dopo essersi sposato nel luglio del 2009, Vincenzo Torchio, d’accordo con la moglie Alice e soprattutto con lo suocero Renzo, decide di togliersi una volta per tutte la voglia di rally e si iscrive al Rally Tartufo di fine agosto, gara vicino casa affiancato da Marco Piteo. Ma una sola prova speciale disputata non è sufficiente a saziare la voglia di rally, e così eccolo al via dello Sprint della Collina, dove riesce a disputare due prove speciali. Ci riprova allora all’Inverno e in una nebbiosissima giornata invernale Vincenzo Torchio vede finalmente la pedana a Moncalvo.

Sazio? “Ma neanche per idea”. Perciò nel 2010 si iscrive a quattro gare e poi via via un paio di gare l’anno anche nelle stagioni seguenti con la soddisfazione di conquistare la prima vittoria di classe nel 2011 al Rally Tartufo. “Dei rally mi piace tutto. Dalle ricognizioni, alle prove speciali alla preparazione della vettura”, prosegue Torchio, e per questo motivo nel 2011 acquista una Peugeot 106 Rallye FN1 e la porta a preparare da Massimo Gianuzzi, allievo, come lui, dell’IPZSIA Castigliano di Asti e oggi preparatore.

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