Ritorno alla corse: ecco di nuovo la scuderia Valpolcevera

Torna a… correre la scuderia Valpolcevera. Dopo aver dedicato le ultime quattro stagioni esclusivamente ad organizzare lo slalom Mignanego-Giovi, l’ultimo Challenge del Lupo e a supportare la Pro Loco di Busalla in alcuni importanti raduni, il glorioso sodalizio, che vide la luce nel 1981 a Pontedecimo, ha ora deciso di riorganizzare la squadra corse. Il motivo lo fornisce direttamente Alessandro Polini, pilota, preparatore e, dal 2016, direttore sportivo della scuderia.

“La Valpolcevera ha sempre avuto la sua squadra corse – spiega – ma noi, da quando l’abbiamo rilevata dalla precedente gestione, non eravamo in grado di far fronte sia alla parte organizzativa che a quella agonistica. C’è un gruppo di piloti, incluso il sottoscritto, che in questi anni ha corso difendendo i colori di altri sodalizi: tanti amici, tra cui parecchi a cui preparo la vettura, che sentivano l’esigenza di correre per noi e allora, dopo che ci siamo un pò assestati a livello di organico, abbiamo deciso di riaprire la squadra corse”.

Correranno per la scuderia Valpolcevera nelle gare di slalom, oltre a Polini (nella foto), Davide Piotti, Stefano Repetto, Simone Bugatto, Damiano Furnari, Daniele e Pasquale Patete, Giuliano Semino, Luca e Aldo Rivera, Gianpasquale De Micheli e Giacomo Gozzi, che sarà anche impegnato nei Formula Challenge. Nelle cronoscalate, invece, i colori del sodalizio saranno difesi dai già vincitori di vari titoli nazionali Antonino Oddo e Christian Rapuzzi.

L’attuale organico della scuderia Valpolcevera è formato da Luca Rivera (presidente), Simone Bugatto (vice presidente), Manuela Tavella (segretaria), Alessandro Polini (direttore sportivo), Giuliano Semino, Andrea Cavanna, Andrea Guglielmino e Roberto Morini. Resta ferma, infine, la preziosa collaborazione degli esperti Silvano Parodi e Aldo Rivera, da cui l’attuale gruppo ha rilevato il sodalizio nel 2015.

Voglia di slalom per Alice Paccagnella, al via del Bolca

“Ho tanta voglia di togliermi la ruggine che ho addosso e allo Slalom dei Colli Euganei si è vista tutta. Quando siamo tornati a casa il primo pensiero è stato quello di capire se avevamo ancora l’opportunità di correre quest’anno ed ecco arrivare, puntuale, la chiamata dello Slalom Città di Bolca.

Questa è una gara molto sentita per me. Nel 2013 fu la mia prima, il mio debutto al volante, e fu reso ancor più speciale dalla presenza di mia mamma come spettatrice. È stata l’unica volta che mi ha assistito in campo gara, prima della sua scomparsa. Ecco perchè il Città di Bolca è un appuntamento al quale volevamo esserci, a tutti i costi, e siamo felici di poter essere presenti. Sarà un bel fine settimana, ricco di emozioni.”

Doveva essere un’apparizione sporadica, dettata dal desiderio di non abbandonare la propria passione dopo aver dato alla luce il secondo figlio, ma l’esperienza del ritorno alle competizioni per Alice Paccagnella si è rivelato essere molto di più. La vicinanza della dodicesima edizione dello Slalom Città di Bolca, in programma per i prossimi 5 e 6 di Ottobre, ha pensato al resto, ingolosendo la vice campionessa 2018, nel Trofeo Italiano Femminile, che sarà quindi della partita nell’appuntamento in provincia di Verona. Un evento reso ancor più particolare dall’essere stato l’esordio assoluto della patavina.

“Abbiamo tanta voglia di tornare ad essere competitivi ma non ci prefiggiamo un traguardo particolare, parlando di classifica, per Bolca. Certo, non possiamo nascondere che ci piacerebbe poter ottenere un buon piazzamento ma è ancora presto. Quel che conta davvero è esserci. Sarà un’altra occasione per riprendere mano con la mia Opel Corsa, cercando di trovare il giusto feeling con il nuovo assetto che abbiamo usato ad Este”.

Sul RS e oltre di ottobre 2019 la storia e un’intervista esclusiva con Alice Paccagnella